Vegas: "Una politica per l’innovazione e lo sviluppo del Fintech in Italia" (Consob, 1 dicembre 2017)

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Il 30 novembre 2017 il presidente della Consob Giuseppe Vegas è intervenuto in audizione presso la Commissione Finanze della Camera dei Deputati sul tema: "Indagine Conoscitiva sulle tematiche relative all'impatto della tecnologia finanziaria sul settore finanziario, creditizio e assicurativo".
Vegas ha esposto le sue considerazioni presentando un testo scritto “Innovazione Tecnologica e Intermediazione Finanziaria. Quale ruolo per il policy-maker nazionale?” (qui in pdf, 342 K, 36 pp.)

Indice dell’intervento di Vegas

I. Il Fintech e la Digital Economy
II. L’intermediazione finanziaria nel nuovo scenario tecnologico
III. La consultazione sul Fintech della Commissione Europea
IV. Regulatory Sandbox vs Innovation Hub: il caso del Regno Unito
V. Considerazioni per una politica per l’innovazione e lo sviluppo del Fintech

Nel seguito una sintesi dell’intervento di Vegas in particolare sul tema della “politica per l’innovazione e lo sviluppo del Fintech” in Italia.

L’importanza strategica di una policy nazionale sul Fintech

Vegas scrive che il Fintech “amplia ed integra i segmenti del mercato dei capitali in UE; genera inclusione economica e finanziaria, motore di trasformazione del sistema finanziario complessivo verso una modularità accentuata dei servizi”.
Il Fintech deve pertanto diventare parte integrante di una strategia per la competitività e la sicurezza economica dell’Italia; “tuttavia gli intermediari finanziari tradizionali (banche commerciali, in primis) evidenziano una debolezza strutturale nella capacità di gestione delle informazioni di cui dispongono, anche a causa di tecnologia stratificata, modelli organizzativi rigidi e cultura non adattiva”.

Vegas elenca i punti di forza del Fintech come segue:

  • diretto a semplificare i processi d’intermediazione finanziaria (interni ed esterni) già esistenti (con riduzione dei relativi «costi di produzione» e innalzamento della competitività di costo dell’impresa Fintech) (disruption vs reconstruction)
  • grazie all’Intelligenza Artificiale applicata ad ampi set informativi consente di progettare nuovi servizi finanziari che intercettano bisogni non espressi dei clienti, rafforzando la competitività basata sulla qualità dei servizi
  • facilita l’accesso alle informazioni disponibili e il loro utilizzo integrato (sfruttandone l’ampiezza e la granularità), con una netta riduzione dei costi di ricerca e di elaborazione dati
  • è una potente forza di accelerazione delle politiche d’integrazione dei mercati dei servizi finanziari in UE (sempre più basati sull’online)
  • facilita le relazioni dirette (digitali) tra le parti grazie alla tecnologia basata sul web (di pronto uso anche via mobile), consentendo una riduzione netta dei costi di transazione e di contrattualizzazione
  • facilita l’accesso ai mercati dei capitali delle PMI e amplia le possibilità di scelta di servizi/prodotti finanziari per i consumatori /utenti (facilita l’inclusione finanziaria) mediante l’organizzazione di piattaforme di scambio e transazioni cross-border
  • accresce la competizione sui mercati dei servizi finanziari

Considerazioni per una politica per l’innovazione e lo sviluppo del Fintech in Italia

Secondo i dati pubblicati dalla Commissione Europea su «Digital Economy e Society Index 2017 https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/desi » l’Italia si colloca al 25° posto in Europa per utilizzo delle tecnologie digitale, prima di Grecia, Bulgaria e Romania.

https://ec.europa.eu/digital-single-market/sites/digital-agenda/files/untitled.png

Pertanto scrive Vegas “le misure di politica fiscale e regolamentare sul Fintech dovrebbero iscriversi in più ampio disegno sulla promozione della ricerca e della capacità innovativa a largo spettro in un’ottica di sostegno strutturale di lungo periodo alla crescita economica”.
Risulta necessaria la creazione di spazi per organizzare e aggregare conoscenza scientifica e metodi applicativi per la tecnologia per la finanza (tipo Innovation Hub), costruendo forme flessibili ed efficienti di cooperazione tra Università, Centri di ricerca, intermediari finanziari specializzati sul venture capital (incluso i gestori di piattaforme di equity crowd-funding), in coordinamento con le Autorità di vigilanza e l’Amministrazione Pubblica

Allegato

  • Giuseppe Vegas, Presidente Consob, “Innovazione Tecnologica e Intermediazione Finanziaria. Quale ruolo per il policy-maker nazionale?” 30 novembre 2017, (pdf, 342 K, 36 pp.)

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