Vaticano

Vaticano: antiriciclaggio, sequestri per oltre 12 milioni di euro (20 febbraio 2017)

140520-aif-vaticano.png

Fonti: Articolo rielaborato da:

Il 18 febbraio 2017, nel corso dell’inaugurazione dell’80° anno giudiziario dello Stato pontificio, il promotore di giustizia del tribunale dello Stato della Città del Vaticano, Gian Pietro Milano, nella sua relazione ha detto che vi è «piena consapevolezza della necessità di un più incisivo adeguamento ai parametri segnalati dalle Raccomandazioni di Moneyval formulate nello scorso anno, e che hanno già portato ad alcune rimodulazioni dell'attuale assetto dell'Ufficio del Promotore di Giustizia».
Con disposizione dell'ottobre 2016 è stata infatti costituita, all'interno dell'Ufficio, la Sezione per i reati in materia economico-finanziaria, con particolare riferimento al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo, affidata al Promotore Aggiunto Prof. Roberto Zannotti.
L'alta qualificazione di tale unità, oltre che dalla specifica competenza dell'Aggiunto è assicurata dal contestuale rafforzamento della Sezione di Polizia Giudiziaria, attivo presso il Corpo della Gendarmeria, che si avvale di due nuove Unità, Ufficiali provenienti dalla Guardia di Finanza e dall'Arma dei Carabinieri, con ampia, apprezzata esperienza investigativa ed operativa» ha concluso il promotore.
Per quanto riguarda la «stretta, intensa interlocuzione» con Moneyval, l’organismo anti-riciclaggio del Consiglio d’Europa, Gian Pietro Milano rileva che se «possono dirsi adempiute per la più gran parte – e con piena soddisfazione – le "Raccomandazioni" collegate alle verifiche antiriciclaggio, tanto da potersi ritenere ormai colmato il gap iniziale rispetto agli standard internazionali per ciò che riguarda le azioni di prevenzione e monitoraggio, permangono sollecitazioni per un più consistente avvio di iniziative di prosecuzione giudiziale, e dunque si perseguano giudizialmente le posizioni segnalate nei "Rapporti" dell’Aif», l’authority di intelligence finanziaria del Vaticano.
Infatti nonostante i virtuosi raccordi tra l'autorità di intelligence e l'autorità giudiziaria, e la preziosa opera di collaborazione che, sino a oggi, si è tra loro sviluppata nel contrasto al riciclaggio, purtroppo, nella fase operativa vengono a collidere, con effetti neutralizzanti, le logiche del sistema preventivo - nell'ambito del quale opera l'autorità amministrativa - e quelle tipiche della funzione giudiziaria.  
Il Promotore di Giustizia dello Stato pontificio, ad ogni modo, non manca di elogiare la Gendarmeria ed elenca i successi ottenuti.
Dal 2013 al 2016 l’ufficio «ha emesso dieci provvedimenti di sequestro di beni per un ammontare complessivo di 11.297.510,03 euro; 1.012.156,77 dollari; 320.034,77 sterline. Di questi, i sequestri disposti nel solo 2016 ammontano a 1.132.300 euro e a 960.938 dollari».
Sono proseguite anche «assidue, rigorose attività di controllo doganale» per monitorare i passaggi finanziari trasfrontalieri, che sono sfociate, nel solo 2016, in controlli su 8.185 persone, 6.807 veicoli e «tra questi, 93 controlli sono stati effettuati con esito negativo».

Ultimi articoli su Vaticano

Ultimi articoli su "Antiriciclaggio"

443px-Money-laundering.svg.png

(image from http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Money-laundering.svg)

Segui ComplianceNet sui social networks

140709-linkedin2.jpg  facebook facebook

*

ComplianceNet: 

Vigilanza finanziaria: accordo tra Banca d’Italia e AIF della Santa Sede (26 luglio 2016)

140520-aif-vaticano.png

  • Fonte: comunicato di Banca d’Italia (pdf)

Accordo di Cooperazione tra la Banca d’Italia e l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede

La Banca d’Italia e l’Autorità di In formazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede hanno concluso un accordo di cooperazione finalizzato a facilitare , su base di reciprocità, lo scambio di informazioni in materia di vigilanza finanziaria.
L’accordo consente ad entrambe le Autorità di ampliare i canali informativi per vigilare sui rapporti tra gli intermediari italiani e gli enti che svolgono professionalmente attività di natura finanziaria nello Stato della Città del Vaticano.
Sono state previste, tra le altre, clausole sulla riservatezza e sull’utilizzo delle informazioni.
Questo accordo di cooperazione segue quello già siglato tra l’Unità di Informazione Finanziaria e l’AIF nel 2013 per la collaborazione nella prevenzione e nel contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.

Ultimi articoli su Vaticano

Rimani in contatto

140709-linkedin2.jpg  facebook facebook

****

 

ComplianceNet: 

Papa Francesco a BCC di Roma: Economia dell’onestà (OsservatoreRomano.va, 12 settembre 2015)

150913-osservatore.jpg

Il Pontefice chiede un uso solidale del denaro e di lottare contro la corruzione
«Promuovere un uso solidale del denaro, nello stile della vera cooperativa, dove non comanda il capitale sugli uomini ma gli uomini sul capitale».
Lo ha chiesto il Papa ricevendo in udienza sabato mattina, 12 settembre 2015, nell’aula Paolo VI, la Banca di credito cooperativo di Roma nel sessantesimo di fondazione.
Invocando una vera e propria «lotta alla corruzione» attraverso l’affermazione dell’«economia dell’onestà», Francesco ha riproposto sette caratteristiche che l’impresa deve avere per non dimenticare «la parte più debole della società», nella certezza che solo «l’unione fa la forza».
Francesco ha riproposto così l’invito a «essere protagonisti nel proporre e realizzare nuove soluzioni di welfare, a partire dal campo della sanità».
E ha esortato a non perdere di vista il «rapporto tra l’economia e la giustizia sociale, mantenendo al centro la dignità e il valore delle persone».
Si tratta, ha suggerito il Papa, di «facilitare e incoraggiare la vita delle famiglie, e proporre soluzioni cooperative e mutualistiche per la gestione dei beni comuni, che non possono diventare proprietà di pochi né oggetto di speculazione».
L’obiettivo, ha insistito, è appunto «far crescere l’economia dell’onestà».
Con un’avvertenza: essere onesti dovrebbe essere la normalità ma non basta perché è urgente «diffondere e radicare l’onestà in tutto l’ambiente».
Rilanciando, poi, il concetto della «globalizzazione della solidarietà», il Pontefice ha ricordato che «la sfida più importante è crescere continuando ad essere una vera cooperativa, anzi, diventandolo ancora di più».
E riconoscendo che «fare la banca è un mestiere delicato, che richiede grande rigore», ha rimarcato che «una banca cooperativa deve avere qualcosa in più: cercare di umanizzare l’economia, unire l’efficienza con la solidarietà».
Un’altra questione importante è poi «la sussidiarietà»: uno stile che significa «non pesare sulle istituzioni e quindi sul Paese quando si possono affrontare i problemi con le proprie forze, con responsabilità».
E ha concluso con un incoraggiamento «anche a curare come il reddito viene prodotto, con quale attenzione a tenere sempre al centro le persone, i giovani, le famiglie», puntando a «far nascere imprese che diano occupazione per sperimentare il microcredito e altri modi di umanizzare l’economia».

140520-aif-vaticano.png

Ultimi articoli su Vaticano

ComplianceNet: 

Vatican AIF: AML 2014 Report (May, 29th 2015)

140520-aif-vaticano.png

(text also available in Italian)

  • Source: Bollettino Sala stampa Santa Sede N. 0409 - 29.05.2015 in pdf

Supervisory framework and international cooperation System further strengthened

The Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) of the Holy See and the Vatican City State has presented its Annual Report for 2014. The report reviews the activities and statistics of the AIF for the year 2014.
2014 has seen a continuous strengthening of the legal and institutional framework of the Holy See and the Vatican City State to regulate supervised entities, fostering international cooperation of the Vatican competent authority with its foreign counterparts and to consolidate the prevention and countering of potential illicit financial activities.
"With the introduction of Regulation No. 1, we have completed the prudential supervisory framework of the Holy See and Vatican City State," said Rene Brillhart, President of AIF. "By signing Memoranda of Understandings (MOUs) with other Financial Intelligence Units of 13 countries, including Australia, France and the UK as well as with the Regulators of Germany, Luxembourg and the United States of America, we have also massively strengthened international cooperation."
The reporting system has been consolidated after having received 6 suspicious transaction reports (STR) in 2012, 202 in 2013 and 147 in 2014.
Such development is a consequence both of the full implementation of the legal framework and of the substantial improvement in the operational performance of the supervised entities with regard to the prevention of financial crime.
7 reports have been passed on to the Vatican Promoter of Justice for further investigation by judicial authorities. The number of cases of bilateral cooperation between AIF and foreign competent authorities has increased from 4 in 2012 to 81 in 2013 and 113 in 2014.
"This continuous increase is a result of the systematic efforts undertaken by AIF as well as the strong commitment of the Holy See and the Vatican City State to cooperate actively with other jurisdictions to prevent and combat potential illicit financial activities globally," said Tommaso di Ruzza, Director of AIF.
Since 2012, the number of declarations of outgoing cash above the amount of EUR 10,000 has steadily decreased from 1,782 (2012) to 1,557 (2013) and 1,111 in 2014.
Declarations for incoming cash have also decreased from 598 (2012) to 550 (2013) and 429 in 2014.
This is due to an increased monitoring by the competent authorities and the introduction of reinforced procedures at the supervised entities.
In the initial trimester of 2014, AIF conducted the first ordinary on-site inspection of the IOR to verify the implementation of the measures taken to prevent and counter money laundering and the financing of terrorism pursuant to Law No. XVIII of 8 October 2013.
"The first on-site inspection of the IOR is an important consequence and a concrete sign of the effectiveness of the AML/CFT system adopted by the Holy See and the Vatican City State", said Tommaso Di Ruzza. "To follow closely the implementation of and compliance with the new prudential regulatory framework by the supervised entities will be one of the key tasks of AIF in the near future".
The inspection has shown no fundamental shortcomings at the IOR. As a result of the inspection, AIF has developed an action plan for the full and systematic adjustment of existing procedures to the required standards in accordance with Law No. XVIII.

About AIF

The Financial Intelligence Authority is the competent authority of the Holy See and the Vatican City State for supervision and financial intelligence for the prevention and countering of money-laundering and financing of terrorism.
Established by Pope Benedict XVI with the Apostolic Letter in form of Motu Proprio of 30 December 2010, AIF carries out its institutional activity according to the Statute adopted by Pope Francis on 15 November 2013 and to Vatican City State Law No. XVIII, of 8 October 2013, on transparency, supervision andfinancial intelligence.
In 2014, AIF signed MOUs with Argentina, Australia, Cyprus, France, Liechtenstein, Luxembourg, Malta, Monaco, Peru, Poland, United Kingdom, Romania, San Marino and Switzerland. In previous years, AIF had already signed MOUs with Belgium, Germany, Italy, the Netherlands, Slovenia, Spain and the United States of America. AIF is a member of the Egmont Group since 2013.

Annexes

  • AIF Vaticano: Rapporti annuali
  • Rapporto AIF 2014 (pdf)
  • Bollettino Sala Stampa Vaticana - "Rapporto AIF 2014" (pdf)

AIF Vaticano: Rapporto Annuale 2014 (29 maggio 2015)

140520-aif-vaticano.png

(text also available in English)

  • Fonte: Bollettino Sala stampa Santa Sede N. 0409 - 29.05.2015 in pdf

Il quadro della vigilanza e del sistema di cooperazione internazionale  si sono ulteriormente rafforzati
Il 29 maggio 2015 l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano ha presentato il proprio Rapporto Annuale per il 2014.
Il Rapporto ripercorre le attività, e le statistiche dell’AIF per l’anno 2014.
Il 2014 ha visto un continuo rafforzamento del quadro normativo e istituzionale della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano volto alla regolamentazione degli enti vigilati, incrementando la cooperazione internazionale dell’Autorità vaticana competente con le proprie controparti estere, e al consolidamento della prevenzione e del contrasto di potenziali attività finanziarie illecite.
"Con l’introduzione del Regolamento n. 1, abbiamo completato il quadro della vigilanza prudenziale della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano" ha affermato Rene Briilhart, Presidente dell’AIF.
"Con la sottoscrizione di Protocolli d’intesa (Memoranda of Undestanding, MOUs) con le altre Unita di Informazione Finanziaria di 13 paesi, inclusi Australia, Francia e Regno Unito, nonché con le Autorità di Regolamentazione di Germania, Lussemburgo e Stati Uniti d’America, abbiamo anche rafforzato massicciamente la cooperazione internazionale".
Il sistema di reporting è stato consolidato dopo aver ricevuto 6 segnalazioni di transazioni sospette (STS) nel 2012, 202 nel 2013 e 147 nel 2014.
Questo sviluppo è una conseguenza sia della completa attuazione del quadro normativo, sia del sostanziale miglioramento delle prestazioni operative degli enti vigilati riguardo alla prevenzione dei crimini finanziari. 7 rapporti sono stati trasmessi al Promotore di Giustizia vaticano per ulteriori indagini da parte dell’autorità giudiziaria. Il numero di casi di collaborazione bilaterale tra l’AIF e l’autorità estera competente sono cresciuti da 4 del 2012, a 81 nel 2013 e a 113 nel 2014.
"Questo continuo incremento è un risultato del sistematico sforzo intrapreso dall’AIF, oltre che del forte impegno della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano, a cooperare attivamente con le altre giurisdizioni per prevenire e contrastare potenziali attività finanziarie illecite su scala globale", ha affermato Tommaso Di Ruzza, Direttore dell’AIF.
A partire dal 2012, il numero di dichiarazioni di trasporto transfrontaliero in uscita di denaro contante di importo superiore a 10.000 euro e diminuito costantemente da 1.782 (2012) a 1.557 (2013) e a 1.111 nel 2014.
Allo stesso modo, le dichiarazioni di trasporto transfrontaliero in entrata si sono ridotte da 598 (2012) a 550 (2013) a 429 nel 2014. Questo fenomeno a dovuto ad un controllo più intenso da parte delle autorità competenti e all’introduzione di procedure rafforzate agli enti vigilati.
Nel primo trimestre del 2014, l’AIF ha effettuato la prima ispezione in loco dello IOR, per verificare l’attuazione delle misure assunte al fine di prevenire e contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo a norma della Legge n. XVIII dell’8 ottobre 2013.
"La prima ispezione in loco dello IOR e una importante conseguenza e un concreto segnale dell’efficacia del sistema di antiriciclaggio e di lotta al finanziamento del terrorismo adottato dalla Santa Sede e dallo Stato della Città del Vaticano", ha affermato Tommaso Di Ruzza. "Seguire attentamente l’attuazione del — e la conformità con il — nuovo quadro di regolamentazione prudenziale da parte degli enti vigilati sarà uno dei compiti fondamentali dell’AIF nel prossimo futuro".
L’ispezione non ha rivelato l’esistenza di lacune essenziali da parte dello IOR.
Come risultato dell’ispezione, l’AIF ha elaborato un Piano d’Azione per conseguire un completo e sistematico adeguamento delle procedure esistenti agli standard richiesti, in conformità con la Legge n. XVIII.

Info sull’AIF

L’Autorità di Informazione Finanziaria è l’Autorità della Santa Sede e dello Stato della Citta del Vaticano competente per la vigilanza e l’intelligence finanziaria per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Istituita da Sua Santità Papa Benedetto XVI con la Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio del 30 dicembre 2010, l’AIF svolge la propria attività istituzionale coerentemente con lo Statuto adottato da Sua Santità Papa Francesco il 15 novembre 2013 e la Legge n. XVIII dell’8 ottobre 2013 recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria.
Nel 2014, l’AIF ha sottoscritto Protocolli d’intesa con Argentina, Australia, Cipro, Francia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Monaco, Perù, Polonia, Regno Unito, Romania, San Marino, Svizzera. Nell’anno precedente, l’AIF aveva sottoscritto Protocolli d’intesa con Belgio, Germania, Italia, Paesi Bassi, Slovenia, Spagna e Stati Uniti d’America.
L’AIF è un membro del Gruppo Egmont dal 2013.

Allegati

  • AIF Vaticano: Rapporti annuali
  • Rapporto AIF 2014 (pdf)
  • Bollettino Sala Stampa Vaticana - "Rapporto AIF 2014" (pdf)

Articoli collegati

ComplianceNet: 

Antiriciclaggio: “Rapporto 2013” dell’AIF del Vaticano (20 maggio 2014)

140520-aif-vaticano.png

L’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF), è l’istituzione competente della Santa Sede/Stato della Città del Vaticano per la vigilanza e l’informazione finanziaria per la prevenzione e il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
Dal 3 luglio 2013 l’AIF è membro del Gruppo Egmont.
L’AIF da stipulato Protocolli d’intesa per lo scambio internazionale di informazioni con diverse unità di informazione di altri Stati, tra i quali Australia, Belgio, Cipro, Germania, Italia, Paesi Bassi, Principato di Monaco, Spagna, Slovenia e Stati Uniti d’America.
Il 19 maggio 2014 l’AIF ha pubblicato il “Rapporto 2013” (pdf, 794 K, 86 pp.)
Scrive a riguardo “La Stampa”:
«Aumento delle segnalazioni di transazione sospette, diminuzione delle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero, passi avanti nella lotta al riciclaggio di capitali sporchi e al terrorismo finanziario. Lo ha reso noto la stessa authority finanziaria che, nella persona del direttore, René Bruelhart, ha presentato oggi in conferenza stampa il rapporto annuale del 2013, il secondo dalla nascita di questo organismo. (…)
L’Aif “ha registrato una notevole crescita delle segnalazioni di transazioni sospette (str), passate da sei nel 2012 a 202 nel 2013”, si legge in una nota di sintesi presentata da Bruelhart: “Questa crescita riflette sia lo sviluppo della strumentazione legale, sia un miglioramento sostanziale nella performance operativa delle entità soggette alla supervisione dell’Aif in vista della prevenzione del crimine finanziario. Cinque segnalazioni sono state inoltrate al Promotore di Giustizia per l’ulteriore investigazione da parte delle autorità giudiziarie”. Il numero delle dichiarazioni di trasporto transfrontaliero di denaro contante o di titoli al portatore in quantità superiore ai 10mila euro “è nuovamente diminuito nel 2013, arrivando a 1.557 dichiarazioni in uscita (erano state 1.782 nel 2012) e 550 in entrata (erano state 598 nel 2012)”, aumento “dovuto all’accresciuto controllo da parte delle autorità competenti e all’introduzione di procedure più stringenti presso gli enti soggetti alla supervisione”. Il numero delle richieste di informazioni presentate dall’Aif ad autorità estere competenti “è cresciuto da uno nel 2012 a 28”, mentre il numero delle richieste ricevute dall’Aif da autorità estere “è salito dalle tre del 2012 alle 53” del 2013.»

Allegato

140520-aif-rapporto-2013png.png

  • AIF Vaticano, “Rapporto 2013”, 19 maggio 2014, (pdf, 794 K, 86 pp.)

Rassegna stampa

Articoli collegati

ComplianceNet: 

Città del Vaticano: approvata la a legge XVIII in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria (8 ottobre 2013)

logo-vatican

Articolo esplicativo della legge n. XVIII di Mons. Dominique Mamberti, segretario per i rapporti con gli stati

In data 8 ottobre 2013 la Pontificia Commissione per lo Stato della Città del Vaticano ha approvato la Legge N. XVIII recante norme in materia di trasparenza, vigilanza ed informazione finanziaria. Queste norme erano già in vigore perché adottate in via d'urgenza con il Decreto N. XI del Presidente del Governatorato dell'8 agosto 2013 – contestualmente al Motu Proprio di Papa Francesco per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa – e sono state dunque definitivamente confermate in legge acquistando carattere di stabilità.
Si tratta di un testo molto articolato e complesso – quasi un testo unico in materia finanziaria – che si iscrive nel percorso di adeguamento dell'ordinamento vaticano ai parametri internazionali del Financial Action Task Force – Groupe d'action financière (FATF – GAFI) ed alle raccomandazioni della Divisione Moneyval del Consiglio d'Europa, comunemente indicati come i migliori strumenti normativi al fine di predisporre un'efficace rete di protezione contro le operazioni di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Data l'ampiezza dei suoi contenuti, la Legge N. XVIII non si limita solo a sostituire in larga parte la Legge N. CXXVII, concernente la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio dei proventi di attività criminose e del finanziamento del terrorismo, del 30 dicembre 2010 (poi modificata dalla Legge N. CLXVI, del 24 aprile 2012), quanto introduce anche discipline ulteriori, che nella precedente normativa erano del tutto assenti o solo abbozzate.
Una prima e consistente parte della legge è dedicata alle Misure contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo, che si sviluppa nel dettaglio dei soggetti obbligati, nelle attività di valutazione dei rischi (generale e particolare), nelle prescrizioni concernenti l'adeguata verifica delle controparti (ordinariamente svolta in maniera proporzionata al rischio connesso alla categoria e al paese o area geografica della controparte e alla tipologia di operazione posta in essere, ma che diventa rafforzata in caso di alto rischio di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo) e nella disciplina del trasferimento internazionale di fondi.
Particolare attenzione viene dedicata alla segnalazione delle attività sospette, che i soggetti obbligati sono tenuti ad effettuare nei confronti dell'Autorità di Informazione Finanziaria, che a sua volta le analizza ed approfondisce, anche con penetranti poteri istruttori. Qualora poi vi sia un fondato motivo di sospettare un'attività di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo, l'Autorità di Informazione Finanziaria trasmette un circostanziato rapporto al Promotore di giustizia ed ha anche la possibilità di sospendere l'esecuzione delle transazioni ed operazioni sospette, fino a cinque giorni lavorativi.
Il sistema di prescrizioni in materia di misure contro il riciclaggio ed il finanziamento del terrorismo è poi completato dall'attribuzione, sempre all'Autorità di Informazione Finanziaria, di un generale potere di vigilanza circa l'attuazione delle misure stabilite dalla legge a carico dei soggetti obbligati, nonché da un articolato sistema di sanzioni amministrative che possono essere irrogate dalla stessa Autorità, ovvero nei casi più gravi dal Presidente del Governatorato, previa raccomandazione da parte dell'Autorità di Informazione Finanziaria. La normativa sulle sanzioni amministrative contiene anche un rinvio alla disciplina generale in materia, anch'essa di recente adozione con la Legge N. X, recante norme generali in materia di sanzioni amministrative, dell'11 luglio 2013.
(Continua a leggere)

ComplianceNet: 

Papa Francesco: “Motu Proprio per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio” (8 agosto 2013)

papa francesco

Lettera apostolica in forma di “motu proprio” del sommo pontefice Francesco per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa

La promozione dello sviluppo umano integrale sul piano materiale e morale richiede una profonda riflessione sulla vocazione dei settori economico e finanziario e sulla loro corrispondenza al fine ultimo della realizzazione del bene comune.
Per questo motivo la Santa Sede, in conformità con la sua natura e missione, partecipa agli sforzi della Comunità internazionale volti alla protezione e alla promozione dell’integrità, stabilità e trasparenza dei settori economico e finanziario e alla prevenzione ed al contrasto delle attività criminali.
In continuità con l’azione già intrapresa in questo ambito a partire dal Motu Proprio del 30 dicembre 2010 per la prevenzione ed il contrasto delle attività illegali in campo finanziario e monetario, del mio predecessore Benedetto XVI, desidero rinnovare l’impegno della Santa Sede nell’adottare i principi e adoperare gli strumenti giuridici sviluppati dalla Comunità internazionale, adeguando ulteriormente l’assetto istituzionale al fine della prevenzione e del contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione delle armi di distruzione di massa.
Con la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio adotto le seguenti disposizioni.

Articolo 1
I Dicasteri della Curia Romana e gli altri organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede, nonché le organizzazioni senza scopo di lucro aventi personalità giuridica canonica e sede nello Stato della Città del Vaticano sono tenuti ad osservare le leggi dello Stato della Città del Vaticano in materia di:
a) misure per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo;
b) misure contro i soggetti che minacciano la pace e la sicurezza internazionale;
c) vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria.

Articolo 2
L’Autorità di Informazione Finanziaria esercita la funzione di vigilanza prudenziale degli enti che svolgono professionalmente un’attività di natura finanziaria.

Articolo 3
I competenti organi giudiziari dello Stato della Città del Vaticano esercitano la giurisdizione nelle materie sopra indicate anche nei confronti dei Dicasteri e degli altri organismi ed enti dipendenti dalla Santa Sede, nonché delle organizzazioni senza scopo di lucro aventi personalità giuridica canonica e sede nello Stato della Città del Vaticano.

Articolo 4
È istituito il Comitato di Sicurezza Finanziaria con il fine di coordinare le Autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano in materia di prevenzione e di contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa. Esso è disciplinato dallo Statuto  unito alla presente Lettera Apostolica.
Stabilisco che la presente Lettera Apostolica in forma di Motu Proprio venga promulgata mediante la pubblicazione su L’Osservatore Romano.
Dispongo che quanto stabilito abbia pieno e stabile valore, anche abrogando tutte le disposizioni incompatibili, a partire dal 10 agosto 2013.
Dato a Roma, dal Palazzo Apostolico, l’8 agosto dell’anno 2013, primo del Pontificato.

FRANCISCUS PP.

logo-vatican

Statuto del Comitato di Sicurezza Finanziaria

Articolo 1 – Composizione.
1. Il Comitato di Sicurezza Finanziaria è composto da:
a) l’Assessore per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, che lo presiede;
b) il Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati;
c) il Segretario della Prefettura per gli Affari Economici;
d) il Vice-Segretario Generale del Governatorato;
e) il Promotore di Giustizia presso il Tribunale dello Stato della Città del Vaticano;
f) il Direttore dell’Autorità di Informazione Finanziaria;
g) il Direttore dei Servizi di Sicurezza e di Protezione Civile del Governatorato.

Articolo 2 – Funzioni.
Il Comitato di Sicurezza Finanziaria:
a) stabilisce criteri e modalità per l’elaborazione della valutazione generale dei rischi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa;
b) approva la valutazione generale dei rischi e il suo regolare aggiornamento;
c) individua le misure occorrenti per la gestione ed il contenimento dei rischi;
d) coordina l’adozione ed il regolare aggiornamento di politiche e procedure per la prevenzione ed il contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e della proliferazione di armi di distruzione di massa;
e) promuove l’attiva collaborazione e lo scambio di informazioni tra le Autorità competenti della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano;
f) assicura agli organismi interessati un’informazione appropriata sui rischi rilevati;
g) adotta procedure e linee guida interne;
h) chiede informazioni alle Autorità ed agli enti che operano nell’ambito della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano;
i) domanda studi e pareri ad esperti esterni.
Articolo 3 – Sedute
1. Il Comitato di Sicurezza Finanziaria è convocato dal Presidente, di norma ogni quattro mesi, nonché ogni qualvolta lo ritenga necessario.
2. In caso di assenza del Presidente le sedute sono presiedute dal Sotto-Segretario per i Rapporti con gli Stati.
3. Il Presidente fissa l’ordine del giorno della seduta, ne coordina i lavori e provvede affinché adeguate informazioni sulle materie indicate nell’ordine del giorno vengano fornite a tutti i membri.
4. L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno, è inviato ai membri di norma cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. Nei casi di urgenza, l’avviso di convocazione è effettuato almeno un giorno prima della seduta con telefax, posta elettronica o altro mezzo immediato di comunicazione.
5. Le deliberazioni del Comitato di Sicurezza Finanziaria sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti.
6. Il ruolo di Segretario è svolto dal Direttore dell’Autorità di Informazione Finanziaria.
7. Il Presidente può invitare a partecipare alle sedute del Comitato esperti e tecnici nelle materie di competenza.

ComplianceNet: 

Antiriciclaggio: primo rapporto annuale dell'AIF dello Stato del Vaticano (News.va, 22 maggio 2013)

logo-vatican

Titolo originario: Primo rapporto annuale dell'Autorità di Informazione Finanziaria della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano

Nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Stampa della Santa Sede, l'Autorità di Informazione Finanziaria (AIF) della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano ha pubblicato e presentato il primo Rapporto annuale che esamina le attività e statistiche del 2012.
"Nel corso dell’anno - si legge nel Rapporto - l'AIF ha riferito la ricezione di sei segnalazioni di operazioni sospette, rispetto all’unica ricevuta l'anno precedente. La stessa AIF ha inoltrato due rapporti al Promotore di Giustizia vaticano per ulteriori indagini".
“Le statistiche e la tendenza a partire dal 2012 sono incoraggianti e indicano che il sistema va costantemente migliorando”, ha detto René Brülhart, Direttore dell’AIF.
"Nel 2012, AIF ha inoltre avviato lo screening e l’analisi dei flussi di transazioni in contanti dei soggetti vigilati".
“Nello sforzo di contrastare attivamente ogni possibile abuso del sistema finanziario, abbiamo avviato una interazione stretta e costruttiva con la Segreteria di Stato, la Gendarmeria, il Promotore di giustizia e le istituzioni sotto la nostra supervisione, al fine di migliorare consapevolezza e sicurezza e garantire una cooperazione interna e coordinata ai fini della prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo”, ha affermato il Direttore Brülhart.
"Un altro elemento importante del Rapporto sono i progressi compiuti nella cooperazione internazionale, basata sul chiaro impegno della Santa Sede di essere un partner credibile nella lotta internazionale contro il riciclaggio. Nel 2012 c’è stata la firma di un protocollo d’intesa con le autorità competenti di Belgio e Spagna. “Continuerà ad essere la nostra politica nel 2013 il rafforzamento della cooperazione internazionale mediante la firma di altri memorandum d'intesa con altri paesi e giurisdizioni rilevanti”, ha affermato Brülhart.
"Le prospettiva per il 2013 prevede un ulteriore rafforzamento del sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, compresa l’attuazione delle raccomandazioni Moneyval attraverso l’adeguata adozione o modifica della legislazione in materia, e la continuazione del processo di rafforzamento della consapevolezza delle autorità e delle istituzioni competenti".
"L’AIF è l’autorità competente della Santa Sede e dello Stato della Città del Vaticano per l'informazione finanziaria e per la vigilanza e la regolamentazione in materia di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo. L’AIF è stata istituita nel 2010 ed è diventata operativa nel mese di aprile del 2011".
Il Rapporto completo è consultabile sul sito:
http://attualita.vatican.va/sala-stampa/bollettino/2013/05/22/news/31044.html

ComplianceNet: 

Pagine