Transparency: la disponibilità di dati pubblici sull’antiriciclaggio in Italia non è soddisfacente (20 febbraio 2017)

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Traduzione unofficial del capitolo sull’Italia del rapporto “Top secret countries keep financial crime fighting data to themselves (qui in pdf  da pag. 23) di Transparency International: si tratta di un'analisi dettagliata sulla disponibilità di dati sull'azione antiriciclaggio in 12 Paesi, tra cui l'Italia.

Italia

L'Italia ha un livello particolarmente elevato di riciclaggio di denaro sporco, proventi illeciti provenienti da diversi tipi di criminalità - compresa la criminalità organizzata - con stime che vanno da 1,7 per cento al 12 per cento del PIL.
Le banche sono particolarmente vulnerabili a potenziali attività di riciclaggio (nota 70)

La dimensione relativa del settore finanziario italiano misurata in rapporto agli attivi bancari totali del PIL era 208 per cento nel 2014. (nota 71)
Tra le 10 più grandi aziende italiane - per dimensione patrimoniale - ci sono sette istituzioni finanziarie. (Nota 72)

Istituzioni antiriciclaggio

  • Unità di Informazione Finanziaria
  • Osservatorio sul Riciclaggio e sul Finanziamento del Terrorismo
  • Comitato di Sicurezza Finanziaria – monitoraggio e valutazione del Sistema di prevenzione e sanzionatorio
  • Guardia di Finanza - il corpo di polizia specializzato nelle indagini finanziarie, nell’antiriciclaggio nel contrato al finanziamento del terrorismo
  • ANAC - Autorità Nazionale Anticorruzione – prevenzione della corruzione nelle pubblica amministrazione e nelle imprese controllate dallo Stato

Norme principali antiriciclaggio

Dati antiriciclaggio disponibili

La disponibilità di dati pubblici sull’antiriciclaggio in Italia non è soddisfacente.
Dati pubblici antiriciclaggio sono disponibile solo per tre delle cinque sulle principali aree tematiche.
I dati disponibili si riferiscono a:

  1. financial intelligence
  2. sistemi legali antiriciclaggio (anti-money laundering legal systems)
  3. e parzialmente sulla vigilanza antiriciclaggio di denaro di supervisione.

Le principali fonti di dinformazione sono:

  1. le relazioni annuali UIF
  2. i mutual evaluation report di GAFI/FATF.

Nella sua ultima relazione annuale, l’Unità di Informazione Finanziaria – UIF (nota73) ha pubblicato i seguenti dati:

  • il numero di visite di controllo effettuate presso gli enti vigilati
  • il numero e il valore delle segnalazioni di operazioni sospette
  • informazioni su indagini penali relative al riciclaggio di denaroù

L'ultima FATF Mutual Evaluation Report on Italy è stato pubblicato nel febbraio 2016.
In precedenza, i rapporti sono stati pubblicati a intervalli di due o tre anni: 2006 (il rapporto di base) e 2009, 2011 e 2013 (relazioni di follow-up).
Grazie a tale frequenza sono disponibili informazioni antiriciclaggio aggiornate quali il valore dei proventi confiscati, il valore dei beni criminali sequestrati o congelati.

Dati rilevanti

Il numero di segnalazioni di operazioni sospette e di procedimenti e indagini penali sono alti il che indica che il corpus normativo (legal system) e la financial intelligence funzionano bene come ha anche confermato GAFI/FATF nel suo ultimo rapporto: "Le autorità di vigilanza e le forze dell’ordine (Law Enforcement Agencies  - LEAs) svolgono un ottimo lavoro di financial intelligence. Le autorità sono in grado di intraprendere con successo grandi e complesse indagini finanziarie e le relative azioni penali, e hanno confiscato ingenti quantità di beni proventi di reato".

Note al testo

 

Allegato

  • Transparency International, “Top secret countries keep financial crime fighting data to themselves” , 15 February 2017 (pdf, 1 M, 41 pp.)

Su Transparency:

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