Transparency: Corruzione, banche e dati su antiriciclaggio (16 febbraio 2017)

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L’insufficiente disponibilità di dati pubblici è uno dei principali ostacoli a qualsiasi controllo indipendente - da parte della società civile e dei media - sull'efficacia delle misure antiriciclaggio

Il 15 febbraio 2017 Transparency International ha pubblicato il rapporto “Top secret countries keep financial crime fighting data to themselves”  (qui in pdf )
Si tratta di un'analisi dettagliata sulla disponibilità di dati sull'azione antiriciclaggio in 12 Paesi, tra cui l'Italia.
Di seguito una breve sintesi dell’introduzione.

Introduzione

Il buon funzionamento delle istituzioni finanziarie dipende essenzialmente dalla fiducia da parte dei cittadini.
È pertanto fondamentale che le banche garantiscano di non gestire denaro sporco per conto di individui corrotti, organizzazioni criminali o terroristi.
La corruzione e il riciclaggio di denaro (ML – Money Laundering) – ripulire cioè denaro proveniente da proventi illeciti – minano le regole del diritto, indeboliscono le istituzioni democratiche e danneggiano l’economia sana.
Nel solo 2013 i Paesi in via di sviluppo hanno perso una cifra stimata in 1,1 trilioni US $ (circa mille miliardi di dollari ndr) a causa di movimenti illegali di denaro da un paese all'altro.
Per porre fine a questi flussi illeciti sono necessarie misure anti-riciclaggio efficaci sia per i Paesi in via di sviluppo sia per quelli industrializzati.
L'esperienza degli ultimi anni ha più volte dimostrato che il rispetto delle regole nel settore finanziario non può basarsi solo sull’autoregolamentazione specie quando si tratta di antiriciclaggio: serve al contrario una forte vigilanza - coerente ed efficace – da parte di autorità esterne di vigilanza.
Il pubblico controllo è essenziale per l’accountability dei meccanismi di controllo e tuttavia questo rapporto dimostra che nei Paesi che ospitano i principali centri finanziari, i dati relativi all’efficacia della prevenzione e la repressione del riciclaggio di denaro sporco sono gestiti come se fossero Top Secret.
Solo uno dei tre indicatori-base antiriciclaggio indicati nelle linee guida internazionale è pubblico ed aggiornato nei 12 paesi che ospitano i principali centri finanziari, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Svizzera e Lussemburgo.
L’insufficiente disponibilità di dati pubblici è uno dei principali ostacoli a qualsiasi controllo indipendente - da parte della società civile e dei media - sull'efficacia delle misure antiriciclaggio.
Quando i dati sono pubblicati  lo si deve non all’opera di trasparenza delle autorità nazionali ma alle relazioni degli organismi internazionali in materia di antiriciclaggio, in particolare al FATF/GAFI. Questa mancanza di informazioni rende molto difficile per un cittadino o un giornalista avere un quadro completo sulle ispezioni, indagini, azioni penali e sanzioni antiriciclaggio nel proprio paese. La gente ha il diritto di sapere se i regulator stanno tenendo i criminali fuori dalle loro banche.
La mancanza di informazioni pubbliche pone in dubbio l’efficacia reale della vigilanza nel settore finanziario.

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La nostra principale raccomandazione è che tutti i Paesi dovrebbero essere tenuti a pubblicare annualmente le statistiche sulle loro attività antiriciclaggio e sui risultati raggiunti.
Dati antiriciclaggio disponibili in modo regolare e pubblico solo un elemento fondamentale per fare pressione sulle autorità e sulle imprese perché rafforzino i loro sistemi antiriciclaggio.
Se una sanzione per un mancato adempimento antiriciclaggio, la sua motivazione e il valore della sanzione ricevuta sono noti solo all’autorità di vigilanza e all'interessato, le altre imprese non avranno alcun incentivo per migliorare i propri sistemi .
Per tali motivi ciascun Paese dovrebbe rendere pubblici i propri dati aggregati sulle sanzioni ricevute, come ad esempio il valore totale e il numero di sanzioni, insieme ad informazioni di base sulle sanzioni, anche in forma anonima se necessario.

Raccomandazioni

1. Le autorità di vigilanza dovrebbero collezionare e pubblicare annualmente statistiche antiriciclaggio complete sulla base degli indicatori raccomandati da GAFI/FATF. Per facilitare l’acceso pubblico ai dati, le statistiche annuali antiriciclaggio di denaro dovrebbero essere pubblicate attraverso un “cruscotto” centralizzato.
Questa raccomandazione è anche in linea con i framework e le buone pratiche per la lotta alla corruzione internazionale e la trasparenza come ad esempio il punto 17 dell'Open Government Partnership (OGP) secondo il quale i governi devono garantire informazioni complete sulle attività di controllo. Sette paesi tra quelli compresi in questo rapporto aderiscono a OGP.

2. L'obbligo di pubblicare statistiche annuali sulle ispezioni antiriciclaggio dovrebbe diventare una raccomandazione degli organismi internazionali, quali GAFI/FATF e G20. La direttiva antiriciclaggio dell'UE prevede già il requisito per gli Stati membri dell'UE di pubblicare le statistiche antiriciclaggio.
Poter confrontare su basi standardizzate i dati antiriciclaggio sarebbe d’aiuto per promuovere le migliori pratiche e consentirebbe azioni correttive più efficaci e una migliore valutazione dei rischi. Questi dati sarebbero di grande utilità negli assessment nazionali ed internazionali periodici quali quelli svolti dal Fondo monetario internazionale. FATF/GAFI dovrebbe assumersi l’incarico di promuovere standard comuni per le statistiche antiriciclaggio.

3. Nella maggior parte dei paesi, le relazioni annuali di ciascuna FIU – Financial Intelligent Unit -  già rendono disponibili dati antiriciclaggio ma in forma limitata. Le FIU dovrebbero ampliare i dati diffusi e pubblicare statistiche complete per permettere il monitoraggio pubblico delle azioni di prevenzione e contrato del riciclaggio di ciascun paese.

I Paesi oggetto del rapporto

Australia, Cipro, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Svizzera, Regno Unito, Stati Uniti.
Eccetto Cipro, tutti questi Paesi sono membri di GAFI/FATF: Cipro è membro di Moneyval a sua volta un associated FATF-style regional body (FSRB).

Indicatori antiriciclaggio utilizzati in questo rapporto

International cooperation

  • Number of AML-related mutual legal assistance (MLA) requests made
  • Number of AML-related MLA requests received/ granted/ refused/ processed
  • Number of AML-related extradition requests made/ received/ granted/ refused/processed
  • Average time taken to provide a response on the merits of MLA requests received
  • Average time taken to process extradition requests received 

AML/CTF supervision

  • Number of off-site (for instance, desk-based) monitoring or analysis
  • Number of on-site monitoring and analysis visits
  • Number of regulatory breaches identified
  • Total number of sanctions and other remedial actions applied27
  • Value of financial penalties

Legal persons and arrangements

  • Public beneficial owners registry
  • Average time to provide requesting country with basic or beneficial ownership information

Financial intelligence

  • Number of suspicious transactions reports (STR) received (also by reporting entity type)
  • Value of transactions in STRs received (including by reporting entity type)

Anti-money laundering legal system and operations

  • Number of criminal investigations for ML activity
  • Number of prosecutions for ML activity
  • Number of ML convictions
  • Number of sanctions imposed for ML offences
  • Value of proceeds of crime, instrumentalities, or property of equivalent value confiscated
  • Value of criminal assets seized or frozen

Allegato

  • Transparency International, “Top secret countries keep financial crime fighting data to themselves” , 15 February 2017 (pdf, 1 M, 41 pp.)

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