Rassegna web: manuale antiriciclaggio CNDCEC (8 gennaio 2016)

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Cos’è?

Il 7 gennaio 2016 Consiglio nazionale dei commercialisti - CNDCEC - ha pubblicato il documento “Antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007): manuale delle procedure per gli studi professionali” (pdf, 908 K, 59 pp.)

Rassegna web

Luciano De Angelis, “Antiriciclaggio con nuovi alert”, Italia Oggi, 8 gennaio 2016

Il consiglio nazionale dei dottori commercialisti ha revisionato le linee guida per gli studi
Cambiano i punteggi per la determinazione del rischio

Analisi del rischio più articolata, dichiarazione sottoscritta dal cliente in merito all'origine dei fondi e all'eventuale titolare effettivo, particolare attenzione alla formazione dei dipendenti dello studio che sarà opportuno documentare. Sono alcune delle più rilevanti novità previste da un nuovo corposo documento Rubricato «Antiriciclaggio (dlgs 231/2007). Manuale delle procedure per gli studi professionali, predisposto dalla Commissione antiriciclaggio del Cndcec.
Rispetto alle «Linee Guida del 2011», finalizzate all'espletamento dell'adeguata verifica, il documento in commento ha una portata più ampia. Esso, infatti, propone, ad esempio anche procedure per l'organizzazione dello studio professionale ai fini dell'antiriciclaggio, per le comunicazioni al Mef delle infrazioni sull'utilizzo del contante e per la segnalazione di operazioni sospette.

Ranieri Razzante, “Antiriciclaggio, un aiuto agli studi per «capire» i clienti”, Il Sole 24 Ore, 8 gennaio 2016

I commercialisti si attrezzano contro il riciclaggio.
Il Consiglio nazionale della categoria ha infatti redatto un manuale delle procedure operative antiriciclaggio per gli studi professionali, con il dichiarato scopo di fornire suggerimenti pratici e costituire un utile esempio per strutturare le procedure del proprio esercizio.
In altri termini, si tratta di uno strumento che, almeno nelle intenzioni, dovrebbe facilitare il lavoro quotidiano del professionista.
Tale obiettivo è perseguito ricalcandola falsa riga del dettato di cui all'articolo 3 del Dlgs 231/2007,i1 quale prevede che i destinatari adottino «idonei e appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di adeguata verifica, di segnalazione di operazioni sospette, di conservazione dei documenti, di controllo interno, di valutazione e gestione del rischio».

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Stefano De Rosa, “Obblighi antiriciclaggio da richiamare nella lettera di incarico”, Eutekne.info, 8 gennaio 2016

Dal CNDCEC il manuale delle procedure ex DLgs. 231/2007 per gli studi, con strumenti per professionisti, collaboratori e dipendenti
Il CNDCEC ha reso disponibile il manuale delle procedure operative antiriciclaggio per gli studi professionali. Nelle premesse del documento viene sottolineato come lo stesso sia stato predisposto in considerazione del fatto che i principi generali della normativa antiriciclaggio, richiamati all’art. 3 del DLgs. 231/2007, prevedono che i suoi destinatari adottino idonei e appropriati sistemi e procedure in materia di obblighi di adeguata verifica, di segnalazione di operazioni sospette, di conservazione dei documenti, di controllo interno, di valutazione e gestione del rischio. Inoltre, l’individuazione di apposite procedure interne (che devono essere definite tenendo conto della dimensione e della struttura organizzativa dello studio) favorisce la pronta ricostruibilità a posteriori delle decisioni assunte.
Il manuale è strutturato in otto sezioni, la prima delle quali è dedicata alle procedure per la gestione dell’incarico professionale e all’organizzazione dei compiti e delle responsabilità in ambito di adempienti antiriciclaggio all’interno dello studio.
In particolare, viene precisato come nella lettera di incarico professionale sia necessario richiamare l’adozione degli obblighi antiriciclaggio da parte del professionista. Inoltre, si evidenzia come il mandato scritto (che forma parte integrante del fascicolo della clientela ex art. 38 comma 2 del DLgs. 231/2007) sia fonte di elementi rilevanti anche ai fini antiriciclaggio, quali:
- l’oggetto della prestazione;
- la data della stipula del contratto e la sua decorrenza;
- il nominativo del professionista di riferimento.

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Lucia Recchioni, “Dal CNDCEC un manuale operativo per l’antiriciclaggio”, fiscal-focus.it, 8 gennaio 206

La disciplina antiriciclaggio, dettata dal D.Lgs. n.231/2007 è una materia particolarmente complessa, che richiede un’efficiente organizzazione dello studio professionale, affinché tutti gli adempimenti possano essere rispettati.
Il Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili, consapevole delle esigenze dei professionisti ha quindi emanato un apposito manuale di procedure operative antiriciclaggio, al fine di illustrare quelli che possono essere i ruoli e i compiti all’interno dello studio professionale, nonché le modalità operative.

Il Manuale

Il “Manuale delle procedure operative antiriciclaggio per gli studi professionali”, elaborato dai sottogruppi di lavoro “Procedure per gli studi professionali” e “Adeguata verifica della clientela” della Commissione “Antiriciclaggio” del Consiglio nazionale di categoria, rappresenta uno strumento operativo in grado di facilitare il lavoro quotidiano dei professionista.

Allegati

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  • Lettera di presentazione del manuale antiriciclaggio (pdf, 1 pag)
  • “Antiriciclaggio (d.lgs. 231/2007): manuale delle procedure per gli studi professionali” (pdf, 908 K, 59 pp.)