Privacy e lavoro: il nuovo vademecum del Garante (15 maggio 2015)

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Le regole per il corretto trattamento dei dati personali dei lavoratori da parte di soggetti pubblici e privati

I cartellini identificativi esibiti da alcune categorie di lavoratori devono riportare tutti i dati anagrafici?
Si possono affiggere nella bacheca aziendale le informazioni sulle malattie e i permessi?
Il dipendente assente per malattia deve consegnare il certificato con la diagnosi?
La posta elettronica aziendale è riservata?
Si possono rilevare le impronte digitali dei lavoratori?
Si possono installare impianti di videosorveglianza sul posto di lavoro?
A queste e ad altre domande risponde il vademecum predisposto dal Garante per la protezione dei dati personali.
La guida sintetica si propone di illustrare con un linguaggio semplice e immediato il complesso tema della privacy sul posto di lavoro sia in ambiente pubblico che privato, materia che spesso genera contenziosi tra dipendenti e datori di lavoro.
Il vademecum riporta anche i riferimenti alle linee guida e ai principali provvedimenti dell'Autorità in tema di trattamento dei dati dei lavoratori.

Il Vademecum

"Privacy e lavoro" è suddiviso in dieci sezioni:

  1. principi generali,
  2. cartellini identificativi;
  3. comunicazioni;
  4. bacheche aziendali,
  5. pubblicazioni di dati del lavoratore sui siti web e sulle reti interne;
  6. dati sanitari;
  7. dati biometrici;
  8. uso di internet/intranet e della posta elettronica aziendale (i controlli, Internet/rete interna, posta elettronica aziendale);
  9. controllo a distanza dei lavoratori (videosorveglianza e geolocalizzazione);
  10. documenti di riferimento.

Il vademecum può essere scaricato in formato digitale dal sito dell'Autorità www.garanteprivacy.it [doc. web n. 3890025]

Allegato

  • Garante per la protezione dei dai personali, “Privacy e lavoro - vademecum 2015” (pdf, 1.7 M, 13 pp.)

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