Orrick: Il whistleblowing nel nuovo Codice di autodisciplina di Borsa Italiana (24 luglio 2015)

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La newsletter “Orrick corporate law alert” di luglio 2015 (qui in pdf, 110 K, 4 pp.) è dedicata all’ aggiornamento del “Codice di Autodisciplina” di Borsa Italiana per le società quotate  (qui il nuovo testo con evidenza delel revisioni pdf, 319 K, 43 pp.).
Il nuovo “Codice di Autodisciplina” presenta anche una parte dedicata al whistleblowing.
Nel seguito l’Introduzione e il paragrafo sul “whistleblowing” della newsletter “Orrick corporate law alert” luglio 2015

Introduzione

Il 9 luglio 2015 si è riunito il Comitato per la Corporate Governance di Borsa Italiana S.p.A. (di seguito il “Comitato”) [nota 1].
In tale occasione, il Comitato ha emendato e integrato il Codice di Autodisciplina, approvato per la prima volta nell’ottobre 1999 e revisionato da allora in varie occasioni (di seguito il“Codice di Autodisciplina” o il “Codice”) [nota 2].
Tale documento, che contiene numerosi principi di corporate governance per le società quotate sui mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana S.p.A., è applicato secondo un modello comply or explain.
In tal senso, il Codice non deve essere necessariamente implementato dalle società quotate, tuttavia l’eventuale mancata adesione, anche parziale, deve essere adeguatamente motivata da parte della società in questione nella relazione annuale sul governo societario [nota 3].
La revisione del Codice di Autodisciplina del luglio 2015, qui brevemente commentata, è volta a recepire alcuni principi in materia di corporate social responsibility, a rafforzare i presidi aziendali di legalità e trasparenza, nonché a confermare alcune raccomandazioni formulate nella Relazione Annuale pubblicata l’11 dicembre 2014 da parte del Comitato.

(…)

5. Il cosiddetto whistleblowing- commento 7.

Un ultimo e fondamentale elemento di recente introduzione da parte del Comitato nel Codice di Autodisciplinaper le società quotate riguarda il cosiddetto whistleblowing.
Come nel caso sopra citato del “comitato dedicato alla supervisione delle questioni di sostenibilità connesse all’esercizio dell’attività dell’impresa e alle sue dinamiche di interazione con tutti gli stakeholder”, anche in materia di whistleblowing il Comitato fa specifico riferimento alle società la quotazione delle cui azioni è incorporata nell’indice FTSE-Mib.
Il Codice prevede che tali società - al fine di poter ricevere una valutazione positiva sul proprio sistema dei controlli interni e della gestione dei rischi - debbano dotarsi di “un sistema interno di segnalazione da parte dei dipendenti di eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile e delle procedure interne (c.d. sistemi di whistleblowing)”.
Tale raccomandazione segna un ulteriore allineamento rispetto alle best practices nazionali e sovranazionali nonché alle recenti modifiche apportate al TUF e al TUB (nota 5).
Il fine è evidentemente quello di garantire efficaci ed efficienti mezzi d’impresa volti a prevenire, gestire ed eventualmente segnalare internamente ovvero alle autorità competenti eventuali irregolarità o violazioni della normativa applicabile, attraverso un canale “specifico e riservato”.
Il Comitato ha inoltre chiarito che tali sistemi di whistleblowing debbano garantire l’anonimato del segnalante, elemento fondamentale per la tutela del cosiddetto whistleblower e per una reale efficacia di detto sistema di segnalazione.
L’auspicio è che i cd. whistleblowing schemes, che saranno adottati in adesione alle indicazioni in commento, contengano anche adeguati strumenti anti-retaliation che consentano una effettiva tuteladel dipendente segnalante.
Si segnala, infine, che le società quotate sui mercati regolamentati gestiti da Borsa Italiana S.p.A. dovranno applicare le modifiche sopra descritte (e le altre non richiamate nella presente nota) entro la fine dell’esercizio che inizia nel 2016 (nota 6) e che il Comitato per la Corporate Governance valuterà la necessità di revisionare il Codicedi Autodisciplina con cadenza almeno biennale.

Note al testo

1 Il Comitato è stato costituito nel giugno del 2011 ad opera delle Associazioni di impresa (ABI, ANIA, Assonime, Confindustria) e di investitori professionali (Assogestioni), nonché di Borsa Italiana S.p.A.
2 Il Codice è stato revisionato nelle seguenti date: luglio 2002 marzo 2006, dicembre 2011 e luglio 2014, ed è disponibile all’indirizzo <http://www.borsaitaliana.it/comitato-corporate-governance/codice/codice.....
3 Si veda a tal proposito quanto disposto dall’articolo 123-bis, comma 2, lett. a) del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (il “Testo Unico della Finanza” o il “TUF”).
(…)
5 Si veda a tal riguardo quanto disposto dal d.lgs. 12 maggio 2015, n. 72, volto a recepire nell’ordinamento italiano la Direttiva 2013/36/UE (cosiddetta “Direttiva CRD IV”).
6 I principi in materia di collegio sindacale sopra descritti al punto 3. dovranno essere implementati a decorrere dal primo rinnovo dell’organo di controllo successivo alla fine dell’esercizio che inizia nel 2015.

Allegati

  • Orrick Italia, newsletter “Corporate law alert”, luglio 2015 (pdf, 110 K, 4 pp.)
  • Aggiornamento 2015 del “Codice di Autodisciplina” di Borsa Italiana per le società quotate, con evidenza delle revisioni (pdf, 319 K, 43 pp.).

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