ODCEC e Fondazione Nazionale dei Commercialisti: documento gruppo di studio voluntary disclosure (17 giugno 2015)

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Fonte: sito ODCEC

Importante documento di studio realizzato da Odcec Milano e FNC in tema di Voluntary Disclosure

È disponibile per la consultazione il documento di studio realizzato dal Gruppo di studio sulla Voluntary Disclosure dell’Ordine  con la Fondazione Nazionale dei Commercialisti, sul tema della collaborazione volontaria.
Suddiviso in 18 temi di interesse, lo studio esamina questioni e criticità connesse alla VD, suggerendo soluzioni operative finalizzate a chiarirne in via interpretativa alcuni aspetti.
Tutte le proposte prospettate hanno come denominatori comuni: il rispetto dei principi di spontaneità, la completezza e la veridicità propri della collaborazione volontaria, cercando al contempo di eliminare quegli ostacoli che potrebbero pregiudicare il buon esito del provvedimento.
Lo studio propone:
l’eliminazione di qualsiasi meccanismo presuntivo finalizzato a considerare i prelievi quali redditi;
l’illustrazione di alcune assunzioni per lo svolgimento dei calcoli con il metodo analitico;
l’inquadramento fiscale dei soggetti c.d. “esterovestiti”;
la semplificazione per la gestione delle voluntary disclosure per i delegati.
Si auspica inoltre che si proceda a un attento esame di altre importanti questioni legate alla voluntary disclosure, come il tema dei criteri residuali in assenza di informazioni per i conteggi analitici, la considerazione delle imposte pagate all’estero e un trattamento appropriato per i redditi assoggettati ad euro ritenuta.

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Indice

1. Premessa e finalità del documento
2. Prelievi - applicabilità delle norme presuntive nell’ambito della procedura: la giustificazione dei prelievi esteri
3. Cassette di sicurezza - applicabilità delle norme presuntive nell’ambito della procedura
4. Immobili - emersione degli immobili situati in Stati o territori black-list con accordo
5. Immobili - emersione degli immobili situati in Stati white-list
6. Delegati - soggetti con delega ad operare sul conto estero, ma mai utilizzata: possibilità di esonero e di semplificazione..
7. Società interposte
8. Società esterovestite – una fattispecie tipica e il suo esame ai fini della collaborazione volontaria
9. Soggetti collegati – l’inquadramento dei c.d. soggetti “intermedi”
10. Metodo analitico – assunzioni di base e semplificazioni per calcolo analitico nella procedura di voluntary disclosure
11. Minusvalenze - determinazione dei redditi da assoggettare a tassazione nell’ambito della voluntary disclosure
12. Crediti per imposte pagate all’estero - utilizzabilità del credito di imposta per le imposte pagate all’estero
13. Il metodo forfetario
14. IVAFE – imposte non rientranti nell’ambito della procedura di collaborazione volontaria
15. RW - coordinamento della procedura di voluntary disclosure con la compilazione del quadro RW del modello Unico 2015
16. Raddoppio dei termini
17. Waiver – soluzioni proposte alla luce delle regolamentazioni estere (in particolare: Svizzera)
18. La voluntary disclosure nazionale – i collegamenti con la collaborazione volontaria internazionale
19. Trasmissione documenti – criticità operative e soluzioni proposte
20. Conclusioni

Allegato

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  • Ordine Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Milano, Gruppo di studio voluntary disclosure, “Documento di studio” n. 1/2015, pdf , 1.5 M, 40 pp.

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