Le sfide dei nuovi sistemi di pagamento digitali (BCE, 30 novembre 2017)

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scritto da Agatino Grillo

Il 30 novembre e 1° dicembre 2017 la Banca d'Italia organizza, in collaborazione con la Banca Centrale Europea, una conferenza su "La trasformazione digitale nell'Ecosistema dei pagamenti al dettaglio", con l'obiettivo di condividere esperienze, analisi e ricerche effettuate nel campo dei pagamenti digitali al dettaglio con operatori di mercato, regolatori e ricercatori.
Per presentare l’evento, Ignazio Visco – Governatore della Banca d'Italia – ha pubblicato una breve nota (“Digital transformation of the retail payments ecosystem” qui in pdf) sui temi che la conferenza affronta.
Di seguito una sintesi dell’intervento di Ignazio Visco.

La trasformazione digitale del sistema dei pagamenti

  • Sintesi dell’intervento di Ignazio Visco - “Digital transformation of the retail payments eco system” (testo in inglese, pdf, 167.6 K, 5 pp.)

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La rapida evoluzione delle tecnologie digitali promette di apportare benefici, ma crea anche nuove sfide per il sistema di pagamento e per le parti interessate.
La trasformazione digitale della nostra società ha anche cambiato il tipo di strumenti di pagamento che utilizziamo.
Infatti, più utilizziamo i canali di distribuzione digitale nelle nostre spese al consumo, più abbiamo bisogno di forme digitali di denaro per pagare queste transazioni.
Ma c' è anche un cambiamento culturale dietro a questo processo.
Le carte di credito e di debito sono sempre più utilizzate nei negozi e in alcuni paesi le banconote non sono più il mezzo di pagamento più comune.
Grandi progressi tecnologici nel sistema finanziario stanno creando nuove opportunità per gli utenti dei pagamenti e tuttavia, esse pongono anche nuove sfide per gli intermediari tradizionali, che sono ora esposti all’accresciuta concorrenza delle piattaforme digitali che offrono anche servizi di pagamento.
Le banche non sono più (solo) in concorrenza tra loro, ma anche con le istituzioni non bancarie e devono affrontare le sfide che derivano dagli sviluppi della tecnologia finanziaria (Fintech).
Nel contesto europeo, le trasformazioni tecnologiche nel sistema di pagamento sono supportate anche da interventi normativi che incrementano la concorrenza e l'innovazione.
La nuova direttiva PSD2 (Payment Service Directive 2), che entrerà in vigore nel gennaio 2018, apre una strada stabile verso un'ulteriore innovazione disciplinando l'attività dei "fornitori terzi" (TPP - Third Parties Providers).
Si tratta di società Fintech che offrono servizi di “payment initiation” e “account information” sfruttando le nuove opportunità di business offerte da innovazione tecnologica, posizionandosi tra prestatori di servizi di pagamento e clienti finali.
La direttiva PSD2, pur imponendo alle banche di condividere le informazioni sui clienti con i TPP, prevede che l'attività di questi ultimi sia autorizzata e controllata dalle autorità di vigilanza.
Pertanto, promuovendo l'innovazione e la concorrenza, la direttiva mira a garantire condizioni di parità nel settore dei servizi di pagamento e a tutelare i consumatori.
Inoltre la direttiva si concentra sulla sicurezza dei servizi di pagamento, con l'obiettivo di raggiungere un elevato livello di armonizzazione attraverso un approccio normativo comune all'interno dell' Autorità bancaria europea (EBA): nell' ambito della direttiva PSD2, l'ABE è stata incaricata di elaborare norme e linee guida che migliorano la cooperazione tra tutte le autorità nazionali competenti.
In quanto fornitori di moneta, le banche centrali devono assicurarsi di essere all'avanguardia tecnologica nella loro produzione e, in qualità di autorità di regolamentazione, che i cittadini continuino a fidarsi del sistema, sia esso fisico o digitale.

Il programma della conferenza

Allegati

 

 

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