La Duma russa approva FATCA (Fisco Oggi, 26 giugno 2014)

140310-fatca
Fonte: FiscoOggi.it , titolo originario “Russia: ok al grimaldello Usa, FATCA contro il segreto bancario”
La crisi in Ucraina non rallenta la corsa allo scambio d’informazioni globale tra le Amministrazioni finanziarie
di Stefano Latini e Gianluca Di Muro
Il conflitto ucraino non ferma la lotta internazionale all’evasione fiscale globale, alla trasparenza e all’abuso del segreto bancario.
La settimana passata, infatti, la Duma, cioè l’assemblea rappresentativa russa, ha approvato in via definitiva la legge che consente anche agli istituti finanziari, alle assicurazioni e alle banche russe di aderire alla normativa FATCA, l’iniziativa statunitense lanciata da Washington nel 2010 e che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio.

Obiettivi della legislazione statunitense FATCA

Queste le finalità della nuova legislazione americana sulla trasparenza fiscale: potenziare e rendere automatico lo scambio d’informazioni a livello mondiale, e allo stesso tempo identificare e segnalare i clienti con residenza fiscale statunitense. Insomma, una scossa al segreto bancario tradizionale, fuori dalla storia della finanza internazionale.

Anche Mosca dice sì

In questo modo, ricorrendo a una legge integrale dello Stato, le oltre 400 entità finanziarie russe, già iscritte nelle liste predisposte dal fisco Usa, l’IRS per intendersi, potranno avviare lo scambio d’informazioni diretto, e unilaterale, con l’Amministrazione finanziaria statunitense riportando entità, condizioni, transazioni e modifiche relative ai conti fiscali e ai depositi la cui titolarità sia riconducibile a cittadini statunitensi. Naturalmente, come da prassi, le maggiori banche russe hanno già provveduto a recapitare a Washington il loro disappunto scritto in merito all’iniziativa, precisando che, da ora in avanti, scoraggeranno potenziali clienti statunitensi dall’aprire conti o posizioni generiche presso i loro istituti, uffici e centri specializzati per la gestione dei patrimoni.

FATCA, modello ucraino

La chiave per interpretare e leggere la nuova normativa russa è a Kiev. Infatti, lo scoppio della crisi, e il congelarsi dei rapporti con gli Usa, ha avuto una ricaduta diretta sulla mancata firma dell’accordo intergovernativo, IGE, con cui il FATCA sarebbe stato recepito in via automatica anche da Mosca. Da qui la necessità di provvedere a emanare una propria normativa in assenza d’un accordo con gli Stati Uniti. La legislazione russa manca della fase collaborativa prevista dal FACTA, quindi le informazioni passeranno direttamente a Washington dalle banche russe, senza passare per una autorità centrale facente funzioni intermedie. Allo stesso tempo, la legislazione russa impone anche alle banche straniere di riversare a Mosca dati e informazioni sui conti e sui patrimoni dei loro clienti russi.

Gli obiettivi della normativa FATCA

La normativa Fatca è stata approvata dagli Usa nel 2010 ed è stata adottata per contrastare in modo efficace l’evasione fiscale da parte di contribuenti statunitensi che utilizzano conti esteri e rafforzare una serie di disposizioni. In particolare relative alla identificazione della clientela, statunitense e non,  agli obblighi di dichiarazione da parte di intermediari finanziari non americani. Risale al 12 luglio dello scorso anno la comunicazione con cui il governo americano ha deciso di differire di 180 giorni il calendario di attuazione dell’accordo FATCA da parte degli istituti finanziari esteri, procrastinando, de facto, l’entrata in vigore dell’accordo, prevista per il primo gennaio 2014, al primo luglio.

Revoca dell'autorizzazione all'uso della forza

Sul fronte esteri, è delle ultime ore la notizia secondo cui il Consiglio della Federazione russa ha deciso di revocare l'autorizzazione all'uso della forza in Ucraina introdotto dopo il primo marzo di quest'anno. Un provvedimento che dovrebbe contribuire a ridurre le tensioni in un momento in cui la priorità è applicare il piano di pace proposto dal presidente Poroshenko, come mezzo per progredire nella ricerca di una soluzione alla crisi in Ucraina attraverso la cessazione delle ostilità, un ritorno alla pace e alla stabilità nelle regioni orientali e al disarmo dei gruppi illegali.

 

ComplianceNet: