Guardia di Finanza: il contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo (3 maggio 2016)

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Nel mese di aprile 2016 la Guardia di Finanza ha pubblicato il suo “Rapporto 2015” (pdf, 19 M, 67 pp.)
Nel seguito il capitolo dedicato all’antiriciclaggio.

Il contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo

Sempre più impegnativa è l’attività volta a ricercare e reprimere tutti i fenomeni illeciti (riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento dei valori, ecc.) in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia e di alterare le normali condizioni di concorrenza.
Gli interventi si sviluppano con indagini di polizia giudiziaria, l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inoltrate da intermediari ed operatori finanziari obbligati ed i controlli sulle movimentazioni di valuta.
Molta importanza rivestono anche le ispezioni ed i controlli nei confronti dei destinatari della normativa antiriciclaggio (intermediari finanziari, money transfer, società fiduciarie, ecc.), al fine di verificare il corretto adempimento dei relativi obblighi (adeguata verifica della clientela, registrazione dei dati e segnalazione delle operazioni sospette) e prevenire l’utilizzo del sistema finanziario per movimentare capitali di origine illecita.
Un’attenzione specifica è inoltre dedicata al contrasto ed alla prevenzione del finanziamento del terrorismo, con lo scopo di intercettare eventuali fonti di sostentamento di ambienti a rischio di radicalizzazione.

Allegato

  • Guardia di Finanza, “Rapporto 2015” (pdf, 19 M, 67 pp.)

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