Guardia di Finanza

Guardia di Finanza: Rapporto annuale 2016 – antiriciclaggio (23 marzo 2017)

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Il "Rapporto Annuale" della Guardia di Finanza, edito fin dal 1984, fornisce un quadro completo delle attività svolte dalla Guardia di Finanza nel perseguire la propria missione istituzionale di polizia economico-finanziaria, attraverso un complesso coordinato di attività investigative e piani operativi mirati al contrasto dei più gravi fenomeni di illegalità economico - finanziaria, delle frodi sui finanziamenti pubblici nazionali e comunitari, delle frodi fiscali e dell'infiltrazione nell'economia legale da parte della criminalità organizzata, dei traffici di droga e di merci contraffatte, del contrabbando e del traffico di esseri umani, anche via mare.

  • Il testo completo del "Rapporto 2016" della Guardia di Finanza è disponibile qui in pdf (15 M, 65 pp.)  

Di seguito il paragrafo “Il contrasto alla criminalità economico-finanziaria” del Rapporto 2016 che contiene numeri e indicazione delle azioni svolte in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo.

Il contrasto alla criminalità economico-finanziaria (i numeri)

Svolti 11.942 accertamenti economico-patrimoniali a carico di condannati e indiziati di appartenere ad associazioni mafiose e loro prestanome, che hanno riguardato complessivamente 9.882 persone fisiche e 2.060 fra aziende e società.
Eseguiti provvedimenti di sequestro ai sensi della normativa antimafia di 5.242 beni mobili e immobili, 281 aziende, nonché quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di circa 2,6 miliardi di euro.
Confiscati, ai sensi della citata normativa, 1.640 beni mobili e immobili, 239 aziende nonché quote societarie e diponibilità finanziarie per un valore complessivo di 1,3 miliardi di euro.
215 soggetti sono stati denunciati per associazione mafiosa, 74 dei quali tratti in arresto, mentre 810 sono stati i denunciati per il reato di trasferimento fraudolento di valori, indicativo di fenomeni di interposizione fittizia, di cui 68 arrestati.
In materia di riciclaggio sono state svolte 840 indagini e attività di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 2.035 soggetti, di cui 142 in stato di arresto.
2.150 sono, invece, le violazioni accertate in materia di trasferimenti di denaro contante per importi superiori alla soglia di legge prevista.
In relazione alla nuova fattispecie di auto-riciclaggio sono state eseguite 197 indagini e attività di polizia giudiziaria, con la denuncia di 531 soggetti, 16 dei quali in stato di arresto.
21.512 sono state, poi, le segnalazioni di operazioni sospette approfondite dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria e dai Reparti sul territorio appositamente delegati.
Le segnalazioni approfondite inerenti a possibili contesti di finanziamento del terrorismo sono state invece 570.
Nell'azione di contrasto all'usura, denunciati 402 soggetti, di cui 87 tratti in arresto, con il sequestro di patrimoni e disponibilità finanziarie per oltre 19,7 milioni di euro.
Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari, finanziari e di borsa sono stati denunciati 6.660 soggetti di cui 358 tratti in arresto, nonché accertate distrazioni patrimoniali in danno di società fallite per circa 2,9 miliardi di euro ed effettuati sequestri a carico dei responsabili per oltre 880 milioni di euro.
I controlli svolti ai valichi di confine, presso i porti e gli aeroporti, in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, ai fini della verifica del rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta, hanno permesso di verbalizzare 11.280 soggetti per avere trasportato valuta in eccedenza rispetto al limite consentito, nonché intercettare valori al seguito complessivamente pari a 81,5 milioni di euro.

Il contrasto alla criminalità economico-finanziaria (il Rapporto)

La lotta alle proiezioni economiche e imprenditoriali della criminalità

Nell'ambito del 3° obiettivo strategico sono stati elaborati 15 Piani Operativi per prevenire e contrastare ogni forma d'infiltrazione della criminalità nel tessuto economico e nel sistema finanziario del Paese, con investigazioni tese a ricercare i canali utilizzati per il riciclaggio e il reimpiego dei proventi di reato e ad individuare e sequestrare i capitali e i patrimoni illecitamente accumulati.
Le indagini e gli accertamenti in questo campo sono sviluppati, in primo luogo, dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata e dai Gruppi Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO e GGICO), articolazioni specializzate nella lotta al crimine organizzato anche di stampo mafioso.
L'obiettivo di fondo è colpire le organizzazioni criminali sul versante degli interessi economici, finanziari e imprenditoriali, attraverso il sequestro di patrimoni e disponibilità riconducibili, anche tramite prestanome, a soggetti indagati o indiziati di reati di mafia o di criminalità comune particolarmente gravi, ovvero responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria.
Lo strumento più efficace per conseguire questo risultato è rappresentato dalle investigazioni economiche, patrimoniali e finanziarie sviluppate, spesso contestualmente, nell'ambito di procedimenti di prevenzione e nel corso di indagini di polizia giudiziaria.

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La prevenzione e il contrasto al riciclaggio

L'impegno del Corpo su questo fronte persegue lo scopo di intercettare i flussi finanziari generati da comportamenti illeciti suscettibili di inquinare il tessuto economico legale e di falsare le condizioni di libera concorrenza sul mercato.
Sotto questo profilo, gli interventi svolti dai Reparti del Corpo si sostanziano, sul piano repressivo, nello sviluppo di indagini di polizia giudiziaria mentre, in un'ottica di prevenzione, fondamentale è l'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inoltrate dagli intermediari finanziari, dai professionisti giuridico-contabili e da altri operatori (mediatori creditizi, concessionari di gioco, società trasporto valori ecc.) cui si aggiungono i controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di valuta.
Particolarmente importanti risultano anche le attività ispettive eseguite nei confronti dell'ampia platea di soggetti destinatari della normativa antiriciclaggio, al fine di verificare il corretto adempimento dei relativi obblighi (adeguata verifica della clientela, conservazione dei dati e segnalazione delle operazioni sospette) e prevenire l'utilizzo del sistema finanziario per scopi illeciti.
L'obiettivo di fondo è seguire le tracce finanziarie dei reati che generano disponibilità economiche per poi promuovere le conseguenti iniziative volte al sequestro dei patrimoni accumulati illegalmente.

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La prevenzione e il contrasto al finanziamento del terrorismo

Un'attenzione specifica è rivolta alla prevenzione e al contrasto del finanziamento del terrorismo.
Per adempiere a questa missione, il Corpo è, tra l'altro, preposto all'esecuzione di misure di congelamento ovvero al blocco automatico delle disponibilità finanziarie ed economiche di persone indiziate di appartenere ad organizzazioni terroristiche, i cui nominativi sono inseriti nelle liste diramate dall'Unione Europea o da altri Organismi internazionali.
In questo ambito, anche alla luce dell'aumento del livello di attenzione nei confronti della minaccia terroristica, sono stati elaborati specifici piani d'azione con l'obiettivo di identificare i soggetti utilizzatori dei circuiti di pagamento alternativi ai canali bancari, verificare la tipologia delle operazioni di trasferimento di denaro poste in essere, accertare l'esistenza di precedenti di polizia e altri elementi di interesse.
Si tratta di attività di servizio eseguite nel quadro del controllo economico del territorio e che si affiancano a quelle ordinariamente svolte, quali gli approfondimenti di segnalazioni di operazioni sospette riconducibili allo specifico fenomeno e l'esecuzione di ispezioni e controlli antiriciclaggio e antiterrorismo.
Sul piano organizzativo, in ragione della particolare delicatezza dello scenario nazionale e internazionale, è stato istituito nell'ambito del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, il Gruppo Investigativo Finanziamento Terrorismo (GIFT), con il compito, tra l'altro, di eseguire accertamenti su ogni input investigativo attinente al finanziamento del terrorismo, nonché di effettuare analisi di rischio mirate per contrastare la specifica minaccia.
Parallelamente, è stato potenziato, presso il Comando Generale, il II Reparto - Coordinamento Informativo e Relazioni Internazionali -, con funzioni di "cabina di regia" permanente per promuovere e coordinare i flussi informativi sia all'interno della Guardia di Finanza che verso altri Organi di intelligence e di polizia.
Questa revisione ordinativa è stata recentemente completata con l'istituzione, dal 1° gennaio 2017, delle Sezioni Investigative Finanziamento terrorismo presso i Nuclei di Polizia Tributaria di Roma, Milano e Napoli.

Allegati

  • Guardia di Finanza, “Rapporto 2016” (pdf, 15 M, 65 pp.)  
  • Comunicato stampa (pdf, 578 K, 6 pp.)
  • Video (3 minuti circa)

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Guardia di Finanza: 741 operazioni sospette di finanziamento terrorismo (3 febbraio 2017)

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Fonte: sito Gdf  e adnkronos.com

Toschi: Nuove modalità di controllo

Il 2 febbraio 2017, presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, si è svolto, alla presenza del Comandante Generale, Gen. C.A. Giorgio Toschi, del Presidente del G.A.F.I./F.A.T.F. (Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale/Financial Action Task Force), Juan Manuel Vega-Serrano e del Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Dott. Franco Roberti, il convegno sul tema "Prevenzione e contrasto ai canali di finanziamento del terrorismo".
L'iniziativa scientifica è stata dedicata all'approfondimento della tematica attraverso mirati interventi, da parte di un qualificato panel di relatori, attinenti i profili finanziari delle nuove minacce terroristiche delineati dal G.A.F.I., il ruolo degli attori istituzionali coinvolti nonché le iniziative nazionali ed europee tese a rafforzare la tutela penale in materia.

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(da adnkronos.com)

Per quanto riguarda le operazioni di finanziamento del terrorismo internazionale, è stato registrato "un aumento esponenziale di operazioni sospette": sono state 741 quelle segnalate nel 2016, "con un incremento di sei volte in due anni".
Le cifre sono state fornite da Claudio Clemente, Direttore dell'Uif (Unità di informazione finanziaria) per l'Italia, nel corso del convegno 'Prevenzione e contrasto ai canali di finanziamento del terrorismo', svoltosi alla Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza alla presenza del Comandante generale Giorgio Toschi.
Ecco perché, ha aggiunto Clemente, lo sforzo è quello di segnare un 'cambio di passo' per affrontare "le nuove sfide di un fenomeno in evoluzione".
In particolare, il 70% delle segnalazioni proveniva da Lombardia, Emilia Romagna, Veneto e Piemonte.
Non solo persone fisiche, ma spesso anche enti no profit sospettati di finanziare le reti terroristiche.
Negli ultimi due anni gli enti di controllo europei hanno scambiato informazioni su 30mila persone. Sotto la lente degli organismi di prevenzione sono finiti bonifici bancari e versamenti verso Paesi arabi, Nord Africa e Somalia.
Le iniziative promosse per la prevenzione e il contrasto dei canali di finanziamento del terrorismo sono state delineate dal Comandante Generale della Guardia di Finanza, Generale di Corpo d’Armata Giorgio Toschi: "Innovative forme di circolarità informativa sul piano preventivo" e, "sul fronte operativo", nuove "modalità di controllo per rendere più diffusa e sistematica la vigilanza nei confronti degli utilizzatori di canali di pagamento alternativi al sistema bancario, tra i quali, principalmente, i money transfer".

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"Un impegno rafforzato del Corpo - ha aggiunto Toschi, intervenuto al convegno - che trova fondamento e riconoscimento anche nelle direttive impartite dal Ministro dell’Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan”.
Nel corso dei lavori, moderati dal Presidente del Cesi (Centro Studi Internazionali) Andrea Margelletti, Toschi ha puntato l’accento sull’"assetto dei compiti e delle funzioni del Corpo, tanto in materia di antiriciclaggio quanto di contrasto al finanziamento del terrorismo. Un complesso di attività che si sviluppa in stretto coordinamento con gli organi deputati alla definizione delle politiche economico - finanziarie e alla gestione del sistema di sicurezza nazionale”.
“Sul piano organizzativo, subito dopo il mio insediamento – ha precisato il Comandante della Gdf – ho avviato i lavori per l’istituzione del GIFT (Gruppo Investigativo Finanziamento Terrorismo) nell’ambito del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, manovra completata da ultimo con l’istituzione delle SIFT (Sezioni Investigative Finanziamento al terrorismo) in seno ai Nuclei di Polizia Tributaria di Roma, Milano e Napoli”.

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Al convegno hanno preso parte il Comandante della Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza, Giancarlo Pezzuto, Franco Roberti Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, Matteo Piantedosi Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza preposto all’attività di coordinamento e pianificazione, Antonio Laudati della Procura Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, Paola Severino Rettore dell’Università Luiss, Claudio Clemente Direttore dell’Unità d’Informazione Finanziaria per l’Italia, Lamberto Giannini Presidente del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, Giuseppe Maresca Capo della Direzione Prevenzione Utilizzo Sistema Finanziario per Fini Illegali - Ministero dell’Economia e delle Finanze, Caterina Chinnici Parlamentare Europeo, shadow rapporteur per la Direttiva contro il terrorismo e Stefano Screpanti Capo del III Reparto Operazioni del Comando Generale della Guardia di Finanza.

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  • L’audio integrale dell’intervento di Caterina Chinnici (wmv

"La situazione sotto il profilo della minaccia terroristica è particolarmente difficile. Non ci deve trarre in inganno la difficoltà militare dello Stato Islamico, che sta perdendo fette consistenti di territorio" ha sottolineato al convegno Lamberto Giannini, presidente del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo. Al contrario, "l'avvicinarsi della sconfitta militare accresce la minaccia per l'Europa e per il nostro territorio". Oltre al Daesh, "al Qaeda è ancora operativa". Ecco perché è necessario "cogliere ogni segnale di radicalizzazione", ha aggiunto Giannini.
"L'Italia corre rischi notevoli in questa fase storica di 'iperterrorismo' globale. L'operatività di un gruppo dipende in maniera decisiva dalle possibilità di finanziarsi", ha sottolineato Antonio Laudati, della Procura Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, ma oggi la nuova fisionomia del terrorismo consente anche azioni 'low cost'. "Ormai anche solo mille euro sono sufficienti per trovare esplosivo e alloggio e commettere un attentato. E' una sfida culturale che ci obbliga ad agire in tempi brevi e a lavorare soprattutto in chiave preventiva", ha osservato Laudati.
Per il Procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo, Franco Roberti, "tutte le molteplici fonti di finanziamento del terrorismo vanno investigate e monitorate" in un'ottica di "cooperazione internazionale" per una miglior prevenzione del fenomeno. "Il nostro - ha rilevato Matteo Piantedosi, Vice Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, "è un sistema plurale ma coordinato, un modello che funziona e che non comporta la negazione delle competenze specifiche".

Il programma del convegno

Video su Youtube

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AICOM: slide interventi evento su Antiriciclaggio, lotta al finanziamento del terrorismo e all'immigrazione clandestina (17 novembre 2016)

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Fonte: sito AICOM

Slide presentate al convegno AICOM - Associazione Italiana Compliance - "Antiriciclaggio, lotta al finanziamento del terrorismo e all'immigrazione clandestina" del 9 novembre 2016.

Slide disponibili

  • Magda Bianco, Capo Servizio Tutela dei Clienti e Antiriciclaggio Banca d’Italia, “Le regole antiriciclaggio nelle relazioni tra cliente e intermediario: presente e futuro” (pdf, 671 K, 23 slide)
  • Claudio Clemente, Direttore Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF), “L’attività di analisi dell’UIF a fini di contrasto  del finanziamento  del terrorismo e del traffico di immigrati”  (pdf, 2.9 M, 29 slide)
  • Giuseppe Maresca, Direttore generale prevenzione reati finanziari Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), “Antiriciclaggio, lotta al finanziamento del terrorismo e all’immigrazione clandestina”  (pdf, 1 M, 27 slide)
  • Ugo Poggi, Colonnello Guardia di Finanza, Vice Comandante Operativo Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, “I meccanismi di controllo preventivo con riferimento al terrorismo e all’immigrazione clandestina”  (pdf, 3.3 M, 39 slide )
  • Antonio Graziano, Responsabile Antiriciclaggio BancoPosta, Poste Italiane “Bancoposta, funzione antiriciclaggio” (pdf, 327 K, 7 slide)

AICOM - leggi anche

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L’attività della Guardia di Finanza nella lotta al finanziamento del terrorismo (16 agosto 2016)

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Scheda

1. Strategie  della  Guardia  di  Finanza  nel  contrasto  al  fenomeno criminale.

La  Guardia  di  Finanza  concorre  e  fornisce  il  proprio  contributo  all'apparato  di prevenzione ed investigazione antiterrorismo che, sotto l’egida del Ministero dell’Interno, gravita principalmente sulle due Forze di Polizia a competenza generale.
Il supporto si concretizza nello sviluppo di indagini mirate sui flussi finanziari che “alimentano” gli investimenti a sostegno di associazioni criminali nazionali ed internazionali, in ragione dei compiti di polizia economico-finanziaria di cui al D.Lgs. n. 68/2001.
In tale contesto il Corpo svolge sia attività di repressione, sia un’azione di prevenzione: tant’è vero che i Reparti del Corpo, oltre alle tradizionali indagini di polizia giudiziaria svolte  d’iniziativa  e  su  delega  delle  Procure  Distrettuali,  approfondiscono  in  via preventiva i flussi finanziari che possono rafforzare questi gruppi criminali la cui ricostruzione può comportare specifiche investigazioni.
In particolare, tale approfondimento si esplica tramite lo sviluppo delle segnalazioni di operazioni  sospette  (S.O.S.),  generate  dal  sistema  finanziario  e  da  altri  soggetti sottoposti agli speciali obblighi (professionisti, money transfer, compro oro, ecc.), l’effettuazione di ispezioni presso gli stessi operatori nonché l’esecuzione delle misure di congelamento nei confronti degli indiziati di appartenere ad organizzazioni terroristiche ed inseriti nelle cc.dd. black list diramate dalle Nazioni Unite e dall’Unione Europea.
Nel dettaglio i numeri confermano il rafforzamento del monitoraggio dei flussi di denaro potenzialmente a rischio; infatti, nel primo semestre di quest’anno sono state 597 le S.O.S. analizzate dal Corpo rispetto alle 579 dell’intero anno 2015.
Inoltre, la Guardia di Finanza:
partecipa  attivamente  ai  canali  di  cooperazione  internazionale,  deputati all’interscambio informativo di polizia e di analisi nel settore del terrorismo e del suo finanziamento;
prende parte ai principali fori internazionali ed alle iniziative assunte in ambito GAFI (Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale), UNODC (Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine) e Organismi comunitari;
sostiene l’azione del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nella partecipazione al Gruppo Internazionale “Coalizione Anti-Isis”.

2. Principali novità recentemente introdotte.

In considerazione del livello di attenzione nei confronti della minaccia terroristica, è stato previsto:
in seno al II Reparto – Coordinamento Informativo e Relazioni Internazionali del Comando Generale, la costituzione di una “cabina di regia” per promuovere e coordinare i flussi informativi all’interno della Guardia di Finanza e, quindi, orientare in modo proficuo l’attività investigativa nel settore. La nuova struttura fornirà, inoltre, la   qualificata   partecipazione   al   C.A.S.A.    (Comitato   di   Analisi   Strategica Antiterrorismo)  presso  il  Ministero  dell’Interno  nonché  al  C.S.F.  (Comitato  di Sicurezza Finanziaria) presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze;
l’istituzione, nell’ambito del Nucleo Speciale Polizia Valutaria, del G.I.F.T. (Gruppo Investigativo sul Finanziamento al Terrorismo). Questa nuova Unità - affidata ad un Colonnello e composta da personale altamente specializzato, con esperienza operativa in materia di analisi delle operazioni sospette - avrà il compito di approfondire le movimentazioni finanziarie considerate a rischio di terrorismo, mettendo a sistema le molteplici fonti informative inoltrate dalle Financial Intelligence Unit estere e dall’U.I.F. nazionale nonché le altre informazioni originate dalla “cabina di regia” del II Reparto del Comando Generale.

La stessa articolazione sarà, inoltre, referente della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo (DNAA), con la quale il Corpo, lo scorso ottobre, ha siglato un protocollo d’intesa che consolida le sinergie operative nel settore.
Tale memorandum assicura la tempestiva analisi delle informazioni contenute nelle segnalazioni  di  operazioni  sospette,  in  modo  tale  che  la  stessa  DNAA  possa effettuare il coordinamento dei successivi sviluppi investigativi per le indagini in materia di terrorismo;
il mirato scambio informativo - anche riguardante elementi tratti dalle segnalazioni di operazioni sospette - con le Agenzie di Informazione e Sicurezza e le altre Forze di Polizia che compongono il Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo.

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Guardia di Finanza: 1.000 denunciati per riciclaggio nel 2016, 16.400 segnalazioni operazioni sospette (Il Sole 24 Ore, 22 giugno 2016)

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Frode fiscale: 3.300 evasori totali smascherati in cinque mesi

1.000 soggetti denunciati per riciclaggio nel 2016
16.400 segnalazioni di operazioni sospette
Sono oltre trecento i casi di evasione scoperti dalla Guardia di finanza nei primi mesi del 2016.
In 193 casi il reato presupposto dell’auto riciclaggio è quello della frode fiscale.
Seguono usura e corruzione, che si ferma a meno di trenta contestazioni.
Gli evasori totali smascherati dalla Gdf nei primi cinque mesi dell’anno sono 3.300.
In questi mesi, il 47% delle violazioni fiscali scoperte ha riguardato casi di fittizie residenze all’estero, occultamento di patrimoni e disponibilità finanziaria in paradisi fiscali, utilizzo strumentale di trust e di altri schemi societari o strumenti negoziali per finalità evasive o elusive, stabili organizzazioni occulte di imprese estere ed altre manovre di trasferimento di reddito oltre frontiera.
Nel 2015, invece, un appalto su tre tra quelli sottoposti a controlli è risultato irregolare.

(Tratto da Il Sole 24 ORE del 22/06/2016, pagina 35)

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Guardia di Finanza: nel 2016 stanati 3.300 gli evasori totali- Padoan: Corruzione inquina – video (RaiNews.it, 21 giugno 2016)

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Fisco, primo bilancio Guardia di Finanza: 3.300 gli evasori totali. Padoan: "Corruzione inquina"

(clicca sull’immagine per vedere il video oppure qui direttamente in mp4 )

Da gennaio a maggio scoperte dalle Fiamme Gialle 840 società fantasma e 30 i milioni di euro di patrimoni sequestrati.
I danni per la malagestione delle risorse pubbliche sfiorano i 2 miliardi.
Mattarella: "La Guardia di Finanza resta un presidio di legalità".
Padoan: "Recuperati dalle tasse evase circa 30 miliardi di euro"

Sono 3.300 gli evasori totali, quei nomi trasparenti per il fisco che non hanno mai versato un centesimo nelle casse dello Stato.
Ma anche 850 società fantasma create per sfuggire alla tassazione e 220 casi di trasferimento indebito di denaro all’estero, con aziende i cui redditi migrano misteriosamente nei paradisi del fisco.
Per un totale di 300 milioni di beni sequestrati e un danni erariali che sfiorano i 2 miliardi di euro.

È questo il bilancio dei primi cinque mesi di attività della Guardia di Finanza, diffuso in occasione dei 242 anni dalla nascita del corpo.
A celebrare oggi l'anniversario della fondazione delle Fiamme Gialle ci sono il Presidente Sergio Mattarella, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, insieme al Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi.

I numeri dell'evasione e i sequestri alle mafie

Il colpo alla criminalità organizzata pesa 1,3 miliardi di beni e patrimoni sequestrati, mentre sono più di 200 le aziende “sporche” sulle quali le Fiamme Gialle sono riuscite a mettere i sigilli.
Il registro del contrasto alla criminalità economico-finanziaria conta 1.000 denunciati per il reato di riciclaggio di denaro e 300 per quello di riciclaggio, ma anche 6 tonnellate di droghe sequestrate e 748 narcotrafficanti finiti in manette.
Per quanto riguarda il mercato dei marchi contraffatti, sono 41 milioni i prodotti messi sotto sequestro.
Mentre nel corso dell'attività di controllo dell'immigrazione in mare, la Guardia di Finanza ha arrestato 33 scafisti.

Padoan: "la corruzione inquina il tessuto economico del Paese"

"La corruzione, la criminalità economica anche sui mercati finanziari, i molteplici canali che alimentano l'economia sommersa illegale sono fenomeni complessi ed interdipendenti, capaci di inquinare il tessuto economico ed il sistema finanziario", ha detto il ministro Padoan.
"Il contrasto delle frodi, dell'evasione e dell'elusione fiscale internazionale continua a rappresentare una sfida pressante per l'Italia." Il ministro ha poi spiegato che l'anno scorso sono stati 30 i miliardi di euro recuperati dalle tasse evase: 21 da residenze fittizie all'estero e 7 da società non dichiarate.

Mattarella: “Un presidio di legalità”

“Va evidenziato il delicato ruolo svolto dal Corpo di Polizia economico-finanziaria quale strumento di contrasto nei confronti delle elaborate minacce rivolte all'ordinato andamento delle attività economiche, essenziali nello sviluppo del Paese”, ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Comandante Generale Giorgio Toschi, per l’anniversario del corpo.
“La lotta alla criminalità organizzata, la battaglia contro il finanziamento di attività terroristiche, contro le truffe nei confronti dei finanziamenti pubblici sono altrettanti capitoli dell'imponente azione alla quale siete chiamati”.
Mattarella ha poi sottolineato l’importante ruolo delle Fiamme Gialle come presidio di legalità e ha ringraziato i finanzieri per le straordinarie qualità mostrate in mare, quando hanno soccorso uomini, donne e bambini nel loro drammatico viaggio verso l’Europea attraverso il Mediterraneo.

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Guardia di Finanza: il contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo (3 maggio 2016)

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Nel mese di aprile 2016 la Guardia di Finanza ha pubblicato il suo “Rapporto 2015” (pdf, 19 M, 67 pp.)
Nel seguito il capitolo dedicato all’antiriciclaggio.

Il contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo

Sempre più impegnativa è l’attività volta a ricercare e reprimere tutti i fenomeni illeciti (riciclaggio, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento dei valori, ecc.) in grado di inquinare i circuiti legali dell’economia e di alterare le normali condizioni di concorrenza.
Gli interventi si sviluppano con indagini di polizia giudiziaria, l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette inoltrate da intermediari ed operatori finanziari obbligati ed i controlli sulle movimentazioni di valuta.
Molta importanza rivestono anche le ispezioni ed i controlli nei confronti dei destinatari della normativa antiriciclaggio (intermediari finanziari, money transfer, società fiduciarie, ecc.), al fine di verificare il corretto adempimento dei relativi obblighi (adeguata verifica della clientela, registrazione dei dati e segnalazione delle operazioni sospette) e prevenire l’utilizzo del sistema finanziario per movimentare capitali di origine illecita.
Un’attenzione specifica è inoltre dedicata al contrasto ed alla prevenzione del finanziamento del terrorismo, con lo scopo di intercettare eventuali fonti di sostentamento di ambienti a rischio di radicalizzazione.

Allegato

  • Guardia di Finanza, “Rapporto 2015” (pdf, 19 M, 67 pp.)

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Italy: the action of the “Guardia di Finanza” related to law 231/01 on administrative liability (April 15th, 2015)

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Introduction (not present in the original version)

Legislative decree no. 231 of June 8th 2001

The legislative decree no. 231 of June 8th 2001 - “Provisions on the administrative liability of legal persons, companies and associations, including those without legal personality”, introduced into the Italian legal order an administrative liability regime applying to Entities for a series of specified offences committed in the interest or to the advantage of the entity.
The entity (companies, banks, insurance companies, small businesses, associations, etc.) must adopt appropriate measures to prevent its staff from committing such offenses because it cannot be held liable if it has adopted and effectively implemented organisational, management and control models designed to prevent crimes comprised in law 231/01 and has established a specific Body responsible for monitoring the functioning of the models and the compliance with them.

Guardia di Finanza

The “Guardia di Finanza” (GdF) is an Italian police force under the authority of the Minister of Economy and Finance. The GdF is responsible for dealing with financial crime, smuggling and the drugs trade.

Corporate malfeasance laidbare

On  April 8th 2015, the Guardia di Finanza released its “2014 Report” which also includes a section dedicated to the procedures required by Legislative Decree 231/01.
This legislation provides for the punishment of the companies for several kinds of crimes committed by directors, officers or employees.
The law gives companies the opportunity to escape these charges, providing proper organizational models of control and risk management.
But the 231 models, as is clear from the checks, are in many cases fictitious, or prepared “on paper” but lacking a real capacity for monitoring and prevention.
In this context, in the course of the 219 procedures performed in 2014, the GdF reported 555 subjects to the prosecuting authorities and made seizures for 62 million euros.

Annexes

See also

Dichiarazione precompilata 730: accesso easy anche per la Gdf (FiscoOggi.it, 9 aprile 2015)

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di r.fo.
Gli appartenenti alla Guardia di finanza potranno accedere al modello e all’elenco delle informazioni disponibili tramite le credenziali utilizzate per la propria rete intranet
Si amplia la platea dei soggetti che possono “arrivare” al proprio 730 precompilato senza dover necessariamente fornirsi delle chiavi che aprono le porte all’utilizzo di Fisconline.
Il provvedimento dell'8 aprile 2015, integrando quello del 23 febbraio scorso proprio nella parte riguardante le tipologie di contribuenti che possono accedere all’area riservata del sito delle Entrate attraverso credenziali diverse da quelle previste per i servizi telematici dell’Agenzia, ha esteso l’accesso in “modalità federata” a chi appartiene al Corpo della Guardia di finanza.
L’aumento dei canali di accesso diretto alla propria dichiarazione precompilata permetterà di favorire ulteriormente la possibilità di acquisizione diretta della stessa da parte dei cittadini.

Allegato

  • Agenzia delel Entrate,  "Accesso  alla  dichiarazione  730  precompilata  da  parte  degli  appartenenti  al  Corpo  della Guardia di Finanza", Prot. 48187/2015, 8 aprile 2015 (pdf , 81 K, 4 pp.)

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Guardia di Finanza: “Attacking criminal economic - financial interests and money laundering” (March 8th, 2015)

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  • Source: from Guardia di Finanza 2014 Report (page 22 of this pdf)

With its special units in charge of countering organized crime, including mafia-related offences - such as the Central Service and the Investigation Groups on Organized Crime (SCICO and GICO) - the Guardia di Finanza aims at attacking unlawful assets of organized crime.
The Corp’s main goal is to attack organized crime at the heart of its economic and financial interests through the identification and subsequent seizure of any assets and property attributable to individuals under investigation or charged with mafia crimes, or guilty of repeated economic and financial offences, as well as their figureheads.
The goal is to deprive criminal organizations of their financial sources and restore to the community the assets misappropriated with serious crimes, thus strengthening the educational value of lawfulness.
A complementary activity is carried out to protect the capital market.
Activities in this respect include the search and repression of all unlawful phenomena (laundering, usury, illegal value transfers, etc.) that may harm the legal economy and fair competition, thus jeopardizing appropriate resource allocation and distribution.
Interventions include the conduction of judiciary police investigations, the analysis of suspicious transaction reports, and the monitoring of cross-border currency movements.
Monitoring of financial flows is the main feature of all investigations in these areas, since it allows to track profit-bearing offences, tracing back their progress and identifying the actual originators and beneficiaries.
Similarly, inspections and controls on the people targeted for anti-laundering rules (financial brokers, money transfer operators, trust companies, etc.) are also crucial to ensure the appropriate fulfilment of the relevant duties (appropriate customer identification, data acquisition, and reporting of suspicious transactions) and prevent the introduction of capitals of unlawful origin into the financial system.

Results achieved in the fight against organized crime and economic-financial crime

Attività ispettiva antiriciclaggio risultati principali / anti-money laundering investigative activity main results
Ispezioni / Inspections 171
Controlli / Controls 222
Persone denunciate / Reported parties 428
Violazioni amministrative accertate / Administrative breaches ascertained 220
Violazioni penali accertate / Criminal breaches ascertained 275
Approfondimento delle segnalazioni per operazioni sospette / follow up on reports for suspicious transactions
Approfondite / Followed up 21.979
Procedimento penale esistente / existing criminal proceedings 6.047
Esito / Outcome Contestazioni amministrative / administrative formal notices 785
Contestazioni penali / criminal formal charges 587
Circolazione transfrontaliera di valori / cross border circulation of cash and securities
Interventi eseguiti / Interventions conducted 4.331
Violazioni riscontrate / Breaches detected 4.325
Valuta e titoli intercettati al seguito / Carried currency and securities intercepted € 100.800.000
Sequestri / Seizures € 8.750.000
Contrasto al riciclaggio / countering of money laundering
Interventi eseguiti / Interventions conducted 729
Persone denunciate / Reported parties 1.483
- di cui in stato d’arresto / of which arrested 131
Contrasto all’usura / countering of usury
Interventi eseguiti / Interventions conducted 477
Persone denunciate / Reported parties 492
- di cui in stato d’arresto / of which arrested 101

Tutela mercati finanziari / financial markets protection

Interventi eseguiti / Interventions conducted 1.716
Soggetti denunciati / Reported subjects 3.764
Reati Fallimentari / - di cui in stato d’arresto / of which arrested 165
Bankruptcy offences Valore distrazioni accertate / Value of ascertained misappropriations € 1.093.240.000
Sequestri / Seizures € 288.170.000
Interventi eseguiti / Interventions conducted 228
Reati Societari / Soggetti denunciati / Reported subjects 667
Corporate offences - di cui in stato d’arresto / of which arrested 7
Sequestri / Seizures € 2.260.000
Interventi eseguiti / Interventions conducted 354
Reati Bancari e Finanziari / Soggetti denunciati / Reported subjects 721
Bank and financial offences - di cui in stato d’arresto / of which arrested 48
Sequestri / Seizures € 681.630.000
Interventi eseguiti / Interventions conducted 16
Reati di Borsa / Soggetti denunciati / Reported subjects 33
Stock Exchange offences - di cui in stato d’arresto / of which arrested 1
Sequestri / Seizures € 6.100.000
Responsabilità amministrativa degli enti / administrative responsibility of bodies
Interventi eseguiti / Interventions conducted 219
Soggetti segnalati / Reported subjects 555
Sequestri / Seizures € 62.050.000
Falso monetario / counterfeit money
Interventi eseguiti / Interventions conducted 6.716
Persone denunciate / Reported parties 293
- di cui in stato d’arresto / of which arrested 28
Sequestri / Seizures € 355.200.000
Contrasto alla criminalità organizzata / countering of organized crime
Accertamenti patrimoniali / Assessed subjects 5.610
Soggetti controllati / Persons assessed 11.997
- di cui persone fisiche / of which natural persons 9.577
- di cui persone giuridiche / of which legal persons 2.420
Proposte di sequestro / Seizures proposals € 6.206.000.000
Sequestri / Seizure € 3.337.000.000
Confische / Confiscations € 733.000.000

What is Guardia di Finanza?

Among the institutions in our country, the Guardia di Finanza plays a leading role in the fight against economic and financial crimes.
The Corps is the only judicial police force with specialist competences on taxes, able to hit, across different domains, the crimes which hinder the market growth and operation, promoting the development of a more equitable society, more mindful of everybody’s needs.
In this respect, the use of the information contained in the databanks and IT applications recently made available to the Units, has allowed to adopt control methods adjusted to the various types of taxpayers and evasion techniques, and also to further reduce inspections on entrepreneurs and professionals, in line with the directives issued by the Government.
Also in terms of expenditures, in 2014 the Guardia di Finanza played a fundamental role to improve the efficiency of the public machine and ensure a proper use of State and EU resources, being aware that by preventing and repressing squanderings and abuses, more efficient services can be provided to citizens.
A special focus was placed on the fight against organized crime and the offences which, by undermining the roots of the economic and social life, prevent honest enterprises from competing in a fair and respectable way.
These are complex phenomena, systematically countered by the Corps, also targeting assets.
The Corps is also very active in the cooperation and exchange of information with other public National and International Authorities, having created synergies that today allow to effectively support the Units’ operations.
The results achieved prove the commitment and professionalism with which the men and the women of the Guardia di Finanza work every day to protect lawfulness, contributing therefore to give impetus and competitiveness to a “healthy” economy.

by Gen. Saverio Capolupo
Commanding General of the Guardia di Finanza

 

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