La geografia dell’evasione fiscale in Italia – video e slide (Agenzia delle Entrate, 21 giugno 2016)

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Fonte: Economia.Rai.it

L’Agenzia delle Entrate presenta DbGeo (Data base Geomarket) che contiene informazioni economiche, sociali, finanziarie e demografiche

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(clicca sull'immagine per vedere il video o direttamente qui in formato mp4,  durata: 1 minuto e mezzo circa)

  • Qui le slide in pdf  (18 slide, 249 K)

“La maggiore quantità in termini assoluti di evasione è ovviamente al Nord perché c’è la produzione maggiore, il maggiore tenore di vita, ma se scendiamo nella realtà, scopriamo che la maggiore intensità, cioè come propensione all’evasione, è in alcune regioni del Centro-Sud, soprattutto il Sud, in cui ci sono una serie di indicatori di altro tipo, come quello della pericolosità sociale e del tenore di vita che sono strettamente connessi ad un diverso grado di adempimento spontaneo e quindi di evasione, numeri che sono molto sfumati e diversi tra loro che passano da un 54% al Nord ad un 21% al Sud con numeri quantitativi molto diversi”.
Questo è quanto sottolinea la direttrice dell'Agenzia delle Entrate Rossella Orlando, intervenuta nel corso del Festival dell'Economia di Trento 2016, mettendo in evidenza come ci siano alcune idee ormai datate che riguardano il fisco in Italia, come quella che chi evade è più furbo.
"In verità c'è una grande parte del nostro Paese che le tasse le paga e prova imbarazzo nei confronti di chi non lo fa. Dobbiamo lavorare in tal senso- ha detto Rossella Orlandi- per fortificare questa sensibilità che risulta maggiore rispetto al passato. Va detto altresì, che in Italia dove c'è un'alta pressione fiscale rispetto al numero dei cittadini, l'evasione fiscale rallenta la crescita, perché tiene sul mercato aziende che non dovrebbero operare, che assorbono quote di mercato illegalmente. Quindi si tratta di un problema economico, non solo etico".
La direttrice Orlandi ha parlato anche di tax gap: continua, nonostante la crisi, il trend positivo, e nel 2015 dai 93 miliardi l'anno, si è verificata un'ulteriore contrazione dell'evasione, arrivando a 91 miliardi.
Tali dati emergono da uno studio realizzato dall'ente, che ha raccolto in un data base denominato DbGeo (Data base Geomarket) le principali informazioni economiche, sociali, finanziarie e demografiche che caratterizzano le strutture di terzo livello (le Direzioni provinciali) in cui è articolata.
Il DbGeo definisce un profilo del bacino amministrato che scaturisce dalla lettura congiunta delle informazioni e suddivide il territorio nazionale in gruppi omogenei sulla base di parametri che hanno rilevanza sia per l’attività di servizio all’utenza sia per l’azione di contrasto.
Gli indicatori utilizzati in questo studio sono raggruppate in 7 aree tematiche:

  • numerosità del bacino,
  • pericolosità fiscale,
  • pericolosità sociale,
  • tenore di vita, maturità della struttura produttiva,
  • livello di tecnologia e servizi,
  • disponibilità di infrastrutture di trasporto.

Occorre dunque una sinergia corale istituzionale per battere l'evasione, laddove c'è una fortissima criminalità economica non basta la repressione, ma serve un'attività di prevenzione.
Si lavora anche ad un benessere sociale, perché dove il tenore di vita e la qualità dei servizi sono più alti, l'evasione diminuisce.

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Allegati

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