Fighting terrorism, Italy adopts a new strategy. Minniti, secretary at Secret Services: “Hitting money laundering, threat to democracy” (February, 14 th 2015)

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by Agatino Grillo

On February 10th 2015, the Italian government approved a new anti-terrorism decree, which also includes provisions to fight international terrorism.
The decree provides, among other things, the allocation to the National Anti-Mafia Prosecutor of coordinating, on a national scale, the investigations relating to criminal proceedings and prevention procedures related to terrorism.
This measure was requested by many important members of the judiciary, police force and public authorities during a conference organized by the Fondazione Bruno Visentini (Luiss University) and the Italian Anti-Money Laundering Officers (AIRA) on above mentioned date in Rome.
Speaking at this meeting, Marco Minniti Secretary to the Prime Minister, in charge of Secret Service, said: “Money laundering is a high threat to democracy. We will hardly fight criminal organizations, terrorists and everyone who act on money laundering and terrorism financing. Unfortunately in Italy there are many illegal activities linked to money laundering”.
Minniti also spoke about terrorism and Isis, explaining that it is a new threat and it has a fundamentally different structure from Al-Qaeda. He also explained that terrorism threat can be defeat only by acting on several levels: military, in terms of prevention, diplomatic initiatives and enforcing public awareness on the values of our society and democracy.
Finally, the Secretary announced a little revolution in the Italian secret services: “In a few weeks a group of young will be directly hired in the secret services, not coming from the police or traditional channels but for the first time through online applications.”

(Italian translation)

Contrasto al terrorismo: l’Italia adotta una nuova strategia. Minniti: “Colpire il riciclaggio, minaccia alla democrazia”

Il 10 febbraio 2015 il Governo italiano ha approvato un nuovo decreto antiterrorismo, che prevede anche norme per contrastare il terrorismo internazionale. Il decreto prevede, tra l’altro, l’attribuzione al Procuratore Nazionale Antimafia di funzioni di coordinamento, su scala nazionale, delle indagini relative a procedimenti penali e procedimenti di prevenzione in materia di terrorismo.
Tale misura era stata richiesta, tra gli altri, dagli esponenti delle più importanti forze di polizia, della magistratura e delle autorità di controllo contro il terrorismo nel corso di un convegno organizzato dalla Fondazione Bruno Visentini (Università Luiss) e dall’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA) sempre il 10 febbraio 2015.
Intervenendo a tale iniziativa il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, con delega ai Servizi segreti, Marco Minniti ha detto: “L’azione di contrasto al riciclaggio di denaro è strettamente connessa alla tenuta della democrazia. Bisogna contrastare coloro che principalmente agiscono nel campo del riciclaggio, le organizzazioni che fanno riferimento alla criminalità organizzata e l’Italia in questo campo purtroppo ha una certa capacità di attività”.
Minniti ha parlato anche di terrorismo e di Isis, spiegando che si tratta di una nuova minaccia e di una struttura profondamente diversa da Al-Qaeda, una minaccia che si può vincere solo agendo su vari livelli: militare, sul piano della prevenzione e dell’iniziativa diplomatica e politica, e con la consapevolezza dell’opinione pubblica sui valori della nostra società e delle nostre democrazie.
Infine il sottosegretario ha annunciato: “Tra qualche settimana un gruppo di giovani saranno assunti direttamente nei Servizi segreti, non attraverso le forze di polizia o i canali tradizionali, ma per la prima volta attraverso domande online”.

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