FATF/GAFI: “Valute Virtuali, definizioni chiave e potenziali rischi in ambito antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo” (11 luglio 2014)

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Fonte: Comunicato FATF/GAFI  (traduzione unofficial dall’inglese a cura di Agatino Grillo)
Il 27 giugno 2014 FATF/GAFI ha pubblicato il documento “Virtual Currencies - Key Definitions and Potential AML/CFT Risks” (qui in pdf, 545 K, 17 pp.) presentandolo con il seguente comunicato (ndr)

Comunicato

In un breve periodo di tempo, le valute virtuali, come Bitcoin, si sono diffuse quale metodo di pagamento sempre più diffuso a livello globale.
Le “valute virtuali” offrono un metodo innovativo, economico e flessibile di pagamento.
Allo stesso tempo, il modello di business ancora poco chiaro e con caratteristiche uniche delle valute virtuali rappresenta una sfida per i “regulator” di tutto il mondo che non sanno ancora come normare questo nuovo metodo di pagamento.
Le risposte politiche variano considerevolmente: alcuni Paesi hanno immediatamente accolto questa nuova tecnologia mentre altri ne hanno limitato anche totalmente l’uso.
FATF/GAFI ha condotto una ricerca sulle caratteristiche delle valute virtuali per effettuare una valutazione preliminare del rischio di “antiriciclaggio e finanziamento del terrorismo” (ML/TF) associato a questo metodo di pagamento.
Un passo preliminare nella valutazione dei rischi e nello sviluppo di risposte adeguata consiste nella chiara comprensione dei diversi tipi di valute virtuali e di come esse vengono controllate e utilizzate.
Questo documento fornisce un quadro concettuale, sulla base di “definizioni chiave” che costituisce il punto di partenza per un ulteriori analisi.
L’uso legittimo delle valute virtuali offre molti vantaggi quali ad esempio una maggiore efficienza e minori costi di transazione.
Le valute virtuali facilitano i pagamenti internazionali e potenzialmente possono fornire servizi di pagamento alle popolazioni che non hanno accesso o hanno un accesso limitato ai servizi bancari tradizionali.
Altre caratteristiche delle “monete virtuali” presentano però, anche grazie alla loro diffusione su scala mondiale, potenziali rischi AML/CFT quali:

  • l’anonimato garantito grazie all’uso di Internet
  • la limitata identificazione e verifica dei partecipanti
  • l’assenza di chiare responsabilità in materia di conformità agli obblighi antiriciclaggio e di contrasto del finanziamento del terrorismo specie nel caso che i “pagamenti” siano frazionati su diversi Paesi
  • la mancanza di un organo di controllo centrale.

Il rapporto fornisce esempi di applicazione di normative e esempi di reati di riciclaggio che coinvolgono le valute virtuali per dimostrare come si sia già fatto un uso non corretto di questo nuovo metodo di pagamento per finalità di riciclaggio.

Indice del documento

  • CONTENTS
  • INTRODUCTION
  • KEY DEFINITIONS:
  • Virtual Currency
  • Convertible Versus Non-Convertible Virtual Currency
  • Centralised Versus Non-Centralised Virtual Currencies
  • Virtual Currency System Participants
  • LEGITIMATE USES
  • POTENTIAL RISKS
  • LAW ENFORCEMENT ACTIONS INVOLVING VIRTUAL CURRENCY
  • Liberty Reserve
  • Silk Road
  • Western Express International
  • NOTES
  • BIBLIOGRAPHY AND SOURCES

Allegato

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