Rassegna stampa web pubblicata da ComplianceNet http://www.compliancenet.it/ il 7 novembre 2011 a cura di Cristina Cellucci

Articolo collegato: http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-31-ottobre-6-novembre-2011

Questo documento è disponibile nelle versioni:

 

Compliance-antiriciclaggio rassegna web

 

Indice

Settimana dal 31 ottobre al 6 novembre 2011

Lunedì 31 ottobre 2011

Proposta di "abolizione" dell'ODV nelle società di capitali (ReatiSocietari)

Stop al contante: la soglia verso quota 500 euro (Sole 24 Ore)

Niente burocrazia per la tracciabilità (Sole 24 Ore)

Lo stop al contante abbasserà la soglia (Sole 24 Ore)

Attacchi di spionaggio contro imprese sono ormai all’ordine del giorno – tredicesimo rapporto semestrale (MELANI)

Duqu, figlio di Stuxnet e di madre ignota (punto-informatico.it)

Newsletter 31 ottobre 2011 (Clusit)

Martedì 1 novembre 2011

I rapporti tra organismo di vigilanza 231 e collegio sindacale (ReatiSocietari)

Mercoledì 2 novembre 2011

Indice di propensione alla corruzione: l'Italia tra i peggiori in Europa (ComplianceNet)

Il futuro della privacy: i Garanti europei chiedono un diritto uniforme (ComplianceNet)

Giovedì 3 novembre 2011

Riciclaggio, boom di operazioni sospette (Gazzetta di Modena)

Conferenza Stampa di Milano AIRA ANOPO (IusConsulting)

Ranieri Razzante: Riciclaggio e Mafia (AIRA) *** disponibile audio ***

Banche: ABI, in Italia 80 milioni di carte di pagamento (ABI)

Venerdì 4 novembre 2011

Governance Italia: pessimi gli indicatori della Banca Mondiale (corruzione, legalità, efficienza governo) (ComplianceNet)

Proposte di modifica per il Collegio Sindacale di srl e spa (Compliance aziendale)

L’RSPP visto da Confindustria (Compliance aziendale)

Sabato 5 novembre 2011

Dietro i negozi di ComproOro in Liguria potrebbe esserci la mano della 'ndrangheta (www.infooggi.it)

Conferenza stampa AIRA ANOPO sul settore “Compro Oro”- rassegna stampa (Iusconsulting)

Ci erano sfuggiti …

Martedì 25 ottobre 2011

Eni e ISPAC sottoscrivono accordo per la ricerca in materia di anticorruzione (ComplianceNet)

Link

 

Settimana dal 31 ottobre al 6 novembre 2011

 

Lunedì 31 ottobre 2011

 

Proposta di "abolizione" dell'ODV nelle società di capitali (ReatiSocietari)

Link:

http://www.reatisocietari.it/index.php?option=com_content&view=article&id=551:proposta-di-qabolizioneq-dellodv-nelle-societa-di-capitali&catid=1&Itemid=127  

Fonte: http://www.reatisocietari.it/

Autore: Maurizio Arena

Tag: 231/01, Odv

L'Avv. Maurizio Arena aderisce all´Appello lanciato dall´Associazione dei Componenti degli Orgasnismi di Vigilanza ex D. Lgs. 231/2001 (AODV²³¹) contro l´abolizione degli Organismi di Vigilanza, indispensabili per il funzionamento del decreto 231/2001 (Responsabilità amministrativa degli enti). Riportiamo l´Appello, invitando chi lo condivide a sottoscriverlo sul sito dell´Associazione http://www.aodv231.it/

"Il cd. Decreto Sviluppo in via di emanazione dovrebbe prevedere l´abolizione - di fatto - dell´organismo di vigilanza (OdV) e l´attribuzione delle sue funzioni al collegio sindacale (o agli altri organi sociali di controllo).

Com´è noto il decreto 231/2001, che ha introdotto nell´ordinamento italiano la responsabilità degli enti per i reati compiuti da loro esponenti, assegna all´OdV il compito di vigilare sul funzionamento e l´osservanza dei modelli organizzativi e di curare il loro aggiornamento.

Ad avviso di AODV231, la nuova norma vanifica le best practice sviluppate in questi 10 anni dalle imprese e dagli OdV anche sulla scorta della giurisprudenza e della miglior dottrina, disperde un patrimonio di conoscenze e di esperienze senza uguali e concentra pericolosamente in capo ad un solo organo, il collegio sindacale, ruoli e responsabilità almeno in parte confliggenti tra loro, con il risultato più che probabile di indebolire il sistema di prevenzione dei reati previsto dal decreto e di ridurre l´efficacia esimente dei modelli organizzativi.

AODV231 invita tutti coloro che condividono queste prime valutazioni ad aderire al presente appello, con l´auspicio che vi sia ancora un´opportunità per evitare l´introduzione di una norma sbagliata e per mettere mano a una riforma organica del decreto 231/2001."

 

 

Stop al contante: la soglia verso quota 500 euro (Sole 24 Ore)

Link:

Da rassegna stampa MEF online http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2011103120059184-1 e pdf http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-10-31/2011103120059184.pdf

Fonte: Sole 24 Ore

Autore: Mastromatteo Alessandro - Parente Giovanni

Tag: antiriciclaggio, contante

Un altro "taglio" ai pagamenti in contante. È una delle ipotesi sul tavolo del Governo che potrebbe entrare nel prossimo decreto sulla crescita. La proposta è circolata anche negli ultimi giorni nelle bozze del provvedimento e la soglia potrebbe essere portata anche a 500 euro. La richiesta di un altro livellamento verso il basso è stata avanzata anche dalle associazioni di categoria nel «Progetto delle imprese per l'Italia»: il manifesto per lo sviluppo sottoscritto da Abi, Ania, Alleanza delle cooperative italiane, Confindustria, Rete imprese Italia alla fine del mese scorso.

Nel capitolo dedicato alla lotta all'evasione, tra gli obiettivi da mettere subito in campo c'è proprio quello di fissare a 500 euro il limite per l'utilizzo del contante e contestualmente incentivare la diffusione della moneta elettronica. La tracciabilità potrebbe scendere ancora, dopo l'ultimo intervento della manovra di Ferragosto che l'ha portata a 2.500 euro.

Un trend discendente iniziato lo scorso anno con il Dl 78/2010 che aveva portato a 5mila euro la "soglia sensibile" oltre la quale scatta la segnalazione antiriciclaggio. Ma quello sulla tracciabilità non è il solo intervento arrivato (e ulteriormente rafforzabile) con le manovre estive (DI 98/2ou e Dl 138/20u), L'agenzia delle Entrate potrà, infatti, accedere alle informazioni raccolte dagli intermediari finanziari e trasmesse all'archivio dei rapporti così da creare liste selettive di contribuenti da sottoporre averi-fica e controllo. Così l'eccessiva movimentazione sul conto corrente di danaro potrebbe essere incrociata con le dichiarazioni dei redditi presentate dal contribuente per verificarne la coerenza. L'incrocio di anomalie finanziarie con dati fiscali e risultanze patrimoniali permette l'attivazione di controlli mirati su posizioni individuali da realizzare anche con strumenti di accertamento di massa come lo spesometro e il redditometro. A questo si aggiunge il potenziamento e l'estensione delle indagini finanziarie, arrivato sempre con gli ultimi provvedimenti. Per questo i contribuenti saranno chiamati ad agire sul doppio versante prevenzione-difesa.

Continua

 

Niente burocrazia per la tracciabilità (Sole 24 Ore)

Link:

http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2011-10-31/niente-burocrazia-tracciabilita-063831.shtml?uuid=Aa7ZmQHE

Fonte: Sole 24 Ore

Autore: Sole 24 Ore

Tag: antiriciclaggio, contante

La lotta all'evasione prova a scegliere con più decisione la direzione della tracciabilità. Per ora è solo un'ipotesi circolate sui tavoli del Governo, ma con il varo del nuovo decreto per lo Sviluppo lo stop all'utilizzo del contante potrebbe subire un drastico ridimensionamento. L'obiettivo finale sembra quello di portare il limite, oltre il quale scatterà la segnalazione antiriciclaggio, a 500 euro.

Un meccanismo in cui le leggi e la politica non hanno creduto fino in fondo, anzi hanno dimostrato una certa schizofrenia. In tre anni e mezzo la soglia è cambiata quattro volte e solo negli ultimi 14 mesi è stata "riscoperta" e resa più stringente come arma anti-evasione (oltre che per l'antiriciclaggio). Dopo l'ultimo ritocco della manovra di Ferragosto, le associazioni di categoria nel manifesto per la crescita hanno ricordato a Governo e Parlamento come sia necessario crederci fino in fondo per spingere sempre di più i pagamenti sul binario della tracciabilità e quindi dell'«emersione». Ma perché funzioni davvero vanno rimossi anche tutti gli ostacoli burocratici: tanto la Pa quanto gli operatori privati dovranno consentire sempre ai cittadini di saldare il conto con moneta elettronica. La vera sfida si sposta su questo terreno.

 

Lo stop al contante abbasserà la soglia (Sole 24 Ore)

Link:

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-10-31/stop-contante-abbassera-soglia-064059.shtml?uuid=AaD9nQHE

Fonte: Sole 24 Ore

Autore: Alessandro Mastromatteo, Giovanni Parente e Benedetto Santacroce

Tag: antiriciclaggio, contante

Un altro "taglio" ai pagamenti in contante. È una delle ipotesi sul tavolo del Governo che potrebbe entrare nel prossimo decreto sulla crescita. La proposta è circolata anche negli ultimi giorni nelle bozze del provvedimento e la soglia potrebbe essere portata anche a 500 euro.

La richiesta di un altro livellamento verso il basso è stata avanzata anche dalle associazioni di categoria nel «Progetto delle imprese per l'Italia»: il manifesto per lo sviluppo sottoscritto da Abi, Ania, Alleanza delle cooperative italiane, Confindustria, Rete imprese Italia alla fine del mese scorso. Nel capitolo dedicato alla lotta all'evasione, tra gli obiettivi da mettere subito in campo c'è proprio quello di fissare a 500 euro il limite per l'utilizzo del contante e contestualmente incentivare la diffusione della moneta elettronica. La tracciabilità potrebbe scendere ancora, dopo l'ultimo intervento della manovra di Ferragosto che l'ha portata a 2.500 euro. Un trend discendente iniziato lo scorso anno con il Dl 78/2010 che aveva portato a 5mila euro la "soglia sensibile" oltre la quale scatta la segnalazione antiriciclaggio.

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Attacchi di spionaggio contro imprese sono ormai all’ordine del giorno – tredicesimo rapporto semestrale (MELANI)

Link:

http://www.melani.admin.ch/dienstleistungen/archiv/01129/index.html?lang=it

Fonte: Melani

Autore: Melani

Tag: sicurezza, hacker

Nel primo semestre del 2011 la Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI) ha registrato a livello mondiale un aumento di attacchi di spionaggio contro diverse imprese e di attacchi di hacker per accedere a dati sensibili. Inoltre, a livello nazionale, i casi di skimming sono aumentati in misura eccessiva. Questi sono alcuni dei punti trattati nell’attuale rapporto semestrale pubblicato in data odierna.

Lo scopo principale di quasi tutte le attività criminali in Internet è quello di trarre benefici finanziari. Per appropriarsi dei dati confidenziali necessari, gli aggressori optano spesso per la via diretta, ossia il phishing. Inviando ad esempio e-mail con mittenti falsificati e sfruttando in tal modo la buona fede e la disponibilità delle vittime, gli hacker riescono a carpire i dati ricercati. Per esempio, il registro europeo dello scambio di quote di emissioni è stato vittima di attacchi phishing.

Attacchi di spionaggio all'ordine del giorno

In generale gli attacchi sono in aumento. Si può quindi presupporre che nel frattempo i tentativi di accedere a reti aziendali per spiare le loro attività siano all'ordine del giorno. Nel primo semestre del 2011 si sono verificati alcuni attacchi di spionaggio spettacolari, come quelli contro la Borsa americana Nasdaq, contro il Ministero delle finanze francese o contro l'industria statunitense di armamenti e di tecnologia Lockheed Martin.

 

Attività dei cyberattivisti in continuo aumento

Attivisti da tutto il mondo si organizzano in Internet sotto il nome «Anonymous». Questo movimento rivendica il diritto di avere un Internet libero e protesta contro il controllo da parte dello Stato. I loro metodi di aggressione sono gli attacchi Distributed-Denial-of-Service (DDoS). Si tratta di sovraccaricare i siti web mediante infinite richieste per renderli inaccessibili.

Diversamente da Anonymous, le attività della comunità di hacker Lulzsec sono principalmente finalizzate ad attirare l'attenzione sulle lacune di sicurezza e sui problemi in Internet. Una volta riusciti gli attacchi, Lulzsec pubblica le informazioni, i dati e le strutture delle cartelle dei sistemi piratati.

Dati di clienti in primo piano

Per accedere a banche dati, violare siti web o infettarli con codici nocivi, le relative applicazioni web vengono spesso piratate con dati di accesso rubati. I siti Internet visitati frequentemente costituiscono un bersaglio prediletto. L'esempio più clamoroso è quello di Sony, che lo scorso aprile è stata obiettivo di attacchi (furto di 80 milioni di dati di clienti). L'impresa americana di sicurezza RSA è stata un'ulteriore vittima di attacchi.

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Duqu, figlio di Stuxnet e di madre ignota (punto-informatico.it)

Link:

http://punto-informatico.it/3321310/PI/News/duqu-figlio-stuxnet-madre-ignota.aspx  

Fonte: punto-informatico.it

Autore: Alfonso Maruccia

Tag: sicurezza, virus, malware

Il nuovo, sofisticato malware ruba-informazioni continua a far parlare di sé: Kaspersky dice di aver individuato nuove infezioni in paesi come l'Iran, e di essere ancora alla caccia del sample originale

Il fenomeno Duqu continua a essere parzialmente avvolto dal mistero: il trojan ruba-informazioni, identificato da Symantec e altre società di sicurezza come derivato del famigerato worm anti-nuclearista Stuxnet, compare in luoghi improbabili e impegna gli esperti in una caccia al malware che non conosce sosta.

La security enterprise moscovita Kaspersky, impegnata (come tutte le società concorrenti) ad analizzare il nuovo fenomeno da cima a fondo, dice di aver scovato infezioni riconducibili all'insolito "parassita" in Sudan e in Iran - proprio laddove Stuxnet aveva colpito più forte mettendo fuori gioco o comunque rallentando il piano di arricchimento nucleare messo in atto da Teheran.

Kaspersky è a conoscenza dell'esistenza di diverse varianti di Duqu - con almeno 13 driver di livello kernel sin qui noti - sei delle quali sono in mano agli analisti russi per studi approfonditi. Le infezioni identificate in Iran potrebbero in particolare fornire preziose informazioni sui metodi di diffusione del malware, il quale essendo un trojan non è in grado di passare autonomamente da sistema a sistema.

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Newsletter 31 ottobre 2011 (Clusit)

Link:

www.clusit.it/newsletter_31_10_11.pdf (pdf)  

Fonte: Clusit

Autore: Clusit

Tag: sicurezza, clusit

Clusit - Associazione Italiana per la Sicurezza Informatica

|=============INDICE==============

| 1. NUOVI SOCI

| 2. SECURITY SUMMIT

| 3. NOTIZIE DAL BLOG

| 4. CSA ITALY

| 5. CORSI E CERTIFICAZIONI BCI

| 6. CI SAREMO ANCHE NOI

| 7. NOTIZIE E SEGNALAZIONI DAI SOCI

| 8. EVENTI SICUREZZA

|=================================

(…)

==================================
4. CSA ITALY
==================================
È nata l'associazione CSA Italy
https://chapters.cloudsecurityalliance.org/italy/.
La presentazione del capitolo italiano, con l'indicazione degli
obiettivi, delle attività e modalità di adesione è disponibile su
http://chapters.cloudsecurityalliance.org/italy/files/2011/10/Presentazione-ufficiale-CSA-IT.pdf.
Clusit darà tutto il sostegno possibile a Cloud Security Alliance ed
al capitolo italiano, cercando anche di contribuire alle varie
attività e gruppi di lavoro.

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Martedì 1 novembre 2011

 

I rapporti tra organismo di vigilanza 231 e collegio sindacale (ReatiSocietari)

Link: http://www.reatisocietari.it/images/articolo%20campanini.pdf (pdf)  

Fonte: http://www.reatisocietari.it/

Autore: Antonio Campanini1

Tag: 231/01, Odv

In relazione alla ventilata ipotesi di accorpamento in capo al collegio sindacale delle funzioni di ODV 231 l’avvocato Maurizio Arena, curatore del sito http://www.reatisocietari.it/  ha pubblicato un contributo di Antonio Campanini che bene riassume lo stato dell'arte sulla tematica in questione.

Antonio Campanini è Dottore commercialista e revisore contabile; componente del Direttivo dell’Osservatorio 231 Farmaceutiche

(Estratto dal volume “La prevenzione della corruzione nelle aziende farmaceutiche”, di M. Arena, con contributi di Campanini-Cavallaro-Palmieri-Saponelli-Valenti, Filodiritto Editore, 2011)

1. Duplicazione dei controlli o collaborazione? Individuazione del tema trattato

Con la propria esperienza e sensibilità interpretativa gli operatori che, a vario titolo e con diverse professionalità, svolgono il ruolo di “controllori” nelle imprese italiane, devono riempire la pagina lasciata in bianco dal legislatore del D.Lgs. 231/2001, sui rapporti tra Organismo di Vigilanza ed altri organi o funzioni di controllo. E’ noto al lettore, infatti, che l’Organismo di Vigilanza nel corpus normativo 231/2001 è tratteggiato solo con pochi essenziali riferimenti, e principalmente in base all’obiettivo assegnato:

“il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei modelli (e) di curare il loro aggiornamento”.

Nulla dice la norma su come coordinare questo organismo di nuovo conio con i diversi soggetti aventi compiti di vigilanza - anche in dipendenza del modello di Governance adottato - quali il Collegio Sindacale, il Comitato per il Controllo Interno, l’Internal Audit, il Risk Manager, il Compliance Officer, il Dirigente Preposto alla redazione dei Documenti Contabili ai sensi del T.U.F., ed altri (Responsabile della Sicurezza, Enti Certificatori della Qualità, etc.).

E’ chiaro quindi che si può verificare una sovrapposizione di diversi soggetti nel presidio delle medesime aree di rischio, e nello svolgimento di verifiche sulle medesime operazioni dell’impresa. Si tratta di un’evenienza decisamente (e giustamente) avversata dalle imprese oggetto dei controlli, poiché la sovrapposizione costituisce una duplicazione di costi (o comunque viene percepita come tale), ed inoltre può comportare l’utilizzo inefficiente di risorse interne (in termini di tempo che le funzioni aziendali devono dedicare al controllore che, di volta in volta, si presenta a richiedere supporto ed informazioni).

Per converso, la compresenza di diversi soggetti deputati al “controllo” potrebbe dar luogo, paradossalmente, a pericolose deficiency nell’efficacia e nella completezza dei controlli, qualora il soggetto effettivamente onerato ritenesse, erroneamente, di competenza altrui una propria attività di vigilanza.

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Mercoledì 2 novembre 2011

 

Indice di propensione alla corruzione: l'Italia tra i peggiori in Europa (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/indice-di-propensione-alla-corruzione-italia-tra-i-peggiori-in-europa-2-novembre-2011  

Fonte: ComplianceNet

Autore: Agatino Grillo

Tag: privacy

 (già pubblicato in http://democratici-digitali.com/content/corruzione-italia-tra-gli-ultimi-in-europa-2-novembre-2011 )

Fonte: sito Transparency.it http://www.transparency.it/ind_ti.asp?idNews=194&id=bpi

Il 2 novembre 2011 Transparency International, l'organizzazione mondiale contro la corruzione con sede a Berlino, ha pubblicato rapporto "Bribe Payers Index 2011", Indice di Propensione alla Corruzione, che riporta la graduatoria dei Paesi con più alto indice di corruzione tra le principali nazioni del mondo.

"Il BPI 2011 - spiega la presidente di Transparency International Italia (TI-It) Maria Teresa Brassiolo - colloca l'Italia a metà della classifica di 28 tra i maggiori esportatori mondiali, ma in posizione decisamente inferiore ai migliori e all'ultimo posto tra i Paesi europei".

Il Presidente del Consiglio ha detto "Non ci sono più soldi. Ci inventeremo qualcosa"."Ecco, Presidente, - commenta la dott.ssa Brassiolo - "inserisca nel Decreto Sviluppo la lotta alla corruzione in modo efficace e troverà i soldi che mancano. La corruzione, vera o percepita, influisce fino al 30% sul rating paese e sugli investimenti esteri, costituendo un impedimento alla crescita e allo sviluppo dell'economia e del lavoro".

"In questo difficile periodo - aggiunge la presidente di TI-It - contrastare la corruzione, per una nazione è un'azione imprescindibile: fa diminuire i costi pubblici e quindi il debito e lascia risorse all'economia virtuosa che investe e crea lavoro certo e dignitoso. Qualsiasi progetto di sviluppo non può non mettere al primo posto il contrasto alla corruzione".

Transparency International Italia, sede nazionale di TI a Milano, suggerisce da tempo una serie di altre misure – alcune delle quali già contenute del DDL Anti-corruzione approvato al Senato e ora scivolato in qualche cassetto della Camera dei Deputati – per rendere la lotta alla corruzione più efficace e concreta. Ciò significherebbe un risparmio notevole di risorse pubbliche, dando allo stesso tempo un segnale forte e deciso alle istituzioni ed ai mercati internazionali. Ecco le principali proposte di TI-It:

 

 

Il futuro della privacy: i Garanti europei chiedono un diritto uniforme (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/il-futuro-della-privacy-i-garanti-europei-chiedono-un-diritto-uniforme-2-novembre-2011

Fonte: Garante Privacy

Autore: Panfilo Marcelli

Tag: privacy

Il mondo della Rete, lo sviluppo di nuovi strumenti di comunicazione, le nuove possibilità di raccolta, gestione e trasmissione dei dati personali stanno cambiando l'assetto giuridico della protezione dati e lo stesso modo di concepire la privacy. In vista dell'adozione del nuovo quadro giuridico europeo in materia di protezione dati, il Garante italiano è impegnato attivamente su questo fronte insieme alle altre Autorità europee di protezione dati.

È stato infatti inviato nei giorni scorsi alla Vice Presidente della Commissione Europea, Vivian Reding, il nuovo documento elaborato dal Gruppo che riunisce i Garanti europei sul futuro della normativa in materia privacy.

Un mese fa la Vice Presidente e Commissaria per la giustizia, i diritti fondamentali e la cittadinanza, aveva chiesto alle Autorità di protezione dati europee un ulteriore contributo al processo di revisione della Direttiva 95/46, iniziato all'indomani dell'entrata in vigore del Trattato di Lisbona. Oltre che sul ruolo delle Autorità di protezione dati e sulla loro cooperazione, la Reding si era soffermata sulla problematica relativa al cosiddetto "diritto applicabile", che costituisce uno dei punti cruciali della riforma del quadro giuridico comunitario.

Nella lettera di risposta, i Garanti europei ribadiscono, in particolare, la necessità di un più alto livello di armonizzazione della normativa in materia di protezione dei dati personali allo scopo di pervenire ad una interpretazione ed un'applicazione uniformi. L'obiettivo è infatti quello di assicurare maggiore certezza giuridica a chi tratta dati personali e, al tempo stesso, garantire a tutti i cittadini europei lo stesso grado di tutela, indipendentemente dalla posizione geografica di chi usa i loro dati. È proprio su questo aspetto che ha insistito il Garante privacy italiano, il quale in tutte le riunioni del gruppo si è anche espresso a favore della presentazione da parte della Commissione di una proposta di regolamento tale da rendere immediatamente applicabile dagli Stati membri e in maniera uniforme la nuova disciplina in materia di protezione dati.

Il documento sottolinea, inoltre, la necessità di rafforzare il ruolo delle Autorità privacy sia attraverso l'istituzione di un segretariato indipendente, che consenta una maggiore capacità di cooperazione e coordinamento in materia di privacy, sia rendendo più vincolanti gli atti adottati dalle stesse Autorità.

 

 

Giovedì 3 novembre 2011

 

Riciclaggio, boom di operazioni sospette (Gazzetta di Modena)

Link: http://gazzettadimodena.gelocal.it/cronaca/2011/11/03/news/riciclaggio-boom-di-operazioni-sospette-1.1640739   

Fonte: Gazzetta di Modena

Autore: Carlo Gregori

Tag: antiriciclaggio, segnalazione operazioni sospette

Sono 338 in sei mesi, mentre lo scorso anno furono in tutto 488. Finanziamenti al terrorismo, nel 2010 undici notifiche

Bankitalia presenta i dati sulle transazioni criminali e sospette e si scopre che a Modena scudo fiscale, finanziamento al terrorismo e riciclaggio di denaro sporco sono all'ordine del giorno. Certo, i dati non sono enormi in termini di numeri reali, ma ugualmente ingenerano allarme se vengono rapportati alle attività illegali in ambito regionale.

Si pensi che per quanto riguarda lo scudo fiscale - in base alla legge del governo Berlusconi approvata nel 2009 - risultano ben 73 i casi noti di rientro di capitali dall'estero contro il pagamento della sanatoria.

A Modena solo nel primo semestre di quest'anno sono state due le segnalazioni contro le 5 complessive del 2010, mentre a Bologna oggi sono 4 contro le 19 del 2010. Un dato per la nostra città stabile, ma che rende elevata l'attenzione dell'Uif, l'organo di sorveglianza bancaria contro le attività finanziarie illecite.

Questa voce, è vero, riguarda in ogni caso denaro che lo Stato riconosce come lecito solo dietro pagamento. Ma nel primo rapporto semestrale 2011 di Bankitalia (gennaio-giugno) si leggono anche notizie ben più inquietanti che riguardano invece le maggiori attività criminali finanziarie.

Prendendo il dato delle transazioni sospette - quelle che superano le soglie previste dalla legge ma che non è detto siano illegali - si scopre che nel semestre sono state 1607 in regione. Il dato totale nazionale del semestre è di 23.814 contro le 37.321 del 2010.

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Conferenza Stampa di Milano AIRA ANOPO (IusConsulting)

Link: http://www.iusconsulting.it/news/154-conferenza-stampa-di-milano-aira-anopo-031111.html  

Fonte: IusConsulting

Autore: IusConsulting

Tag: antiriciclaggio, compro oro, Aira, Anopo

Il commercio dell’oro alla resa dei conti

ANOPO e AIRA scendono in campo per difendere la categoria e invocare una nuova legge che la tuteli dal riciclaggio e dai traffici illeciti.

 

Si è svolta oggi la conferenza stampa convocata da ANOPO, l’Associazione Nazionale Operatori Professionali Oro, in collaborazione con AIRA, l’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, per discutere dei problemi relativi alla regolamentazione del settore, ai fenomeni del riciclaggio e ai casi delinquenziali correlati con la categoria dei "Compro Oro".

La conferenza ha voluto fare luce sulle attuali criticità del mercato dell’oro e su traffici illeciti che ruotano intorno ad esso, nella regione Lombardia e nel più ampio panorama nazionale, illustrando le ultime novità nel settore e presentando una proposta di legge di modifica del settore oro.

È emerso che l’attuale legge che regolamenta il mercato, la "Nuova disciplina del mercato dell'oro, anche in attuazione della direttiva 98/80/CE del Consiglio, del 12 ottobre 1998", emanata con Legge 17 Gennaio 2000, n. 7 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 16 del 21 gennaio 2000, non viene rispettata e, inoltre, non è più sufficiente per salvaguardare la professione e  tutelare i cittadini.

(…)

"AIRA, in qualità di associazione che rappresenta le esigenze dei Responsabili antiriciclaggio anche in sede normativa, si è impegnata a studiare il fenomeno che, nonostante la scarsità di dati ufficiali attualmente in circolazione, denota un incremento esponenziale pari al 22,5% sul dato nazionale.– ha affermato il prof. Avv. Ranieri Razzante, presidente di Aira - A tal fine, Aira e Anopo hanno congiuntamente fatto una proposta di legge che servirà a tutelare i cittadini e a regolamentare il settore. È importante ricordare che la mafia e le altre organizzazioni si stanno espandendo e per le loro attività si avvalgono di settori a prima vista non comuni, come nel caso dei giochi e dell’oro".

La proposta di Legge AIRA-ANOPO si articola in punti precisi e dettagliati. Prima di tutto, si auspica una maggiore regolamentazione che si basi su registri completi, dettagli fotografici e documenti inerenti alla merce e ai suoi venditori;l' obbligatorietà della ricevuta fiscale (al momento non obbligatoria se non su richiesta). In secondo luogo, la proposta intende estendere a tutti i soggetti operanti nel settore oro i presidi antiriciclaggio della normativa D.lg 231/2007 e le successive modifiche, considerando soprattutto la limitazione dell’uso del contante. “Si vuole far presente, che nonostante i limiti di legge imposti sull’uso del contante, i negozi compro oro smuovono ingenti quantità di denaro liquido che superano il limite minimo imposto per legge pari a 2500 euro -  ha continuato Razzante anche Consulente della Commissione Antimafia, cui ha già inoltrato la proposta" - Per tutelare anche i cittadini, oltre che ridurre il potenziale fenomeno del riciclaggio,  nella proposta chiediamo il divieto del pagamento in contante da parte di esercenti che acquistano oro per importi pari a quelli previsti dalla legge”.

Inoltre viene richiesta l’iscrizione ad un Albo (se in possesso di determinate caratteristiche come esperienze passate nel settore, qualifiche professionali) che possa essere controllato da un’Autorità di vigilanza di settore preposta, o da un eventuale ufficio incaricato dalla Banca d’Italia. Infine, nella proposta si prevede la parità di obblighi di legge per tutti i soggetti a vario titolo operanti nel settore dell'oro.

Continua

 

Ranieri Razzante: Riciclaggio e Mafia (AIRA) *** disponibile audio ***

Link: http://www.compliancenet.it/content/ranieri-razzante-riciclaggio-e-mafia

Fonte: AIRA

Autore: Ranieri Razzante

Tag: antiriciclaggio, mafia

Audio: http://www.airant.it/pdf/20111025-rvs-razzante-forum-mafie.mp3

Il 25 ottobre 2011 Radio Voce della Speranza ha intervistato Ranieri Razzante, presidente di AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio, in occasione del VII Forum Nazionale contro la Mafia tenutosi a Firenze il 18 e 19 ottobre 2011.

Di seguito il link all’intervista audio (solo spezzone con Razzante o intero servizio) e la trascrizione dell’intervista.

Si ringrazia AIRA per aver concesso la ripubblicazione della trascrizione.

Ascolta l'intervista (solo spezzone con il prof. Razzante) (mp3) http://www.airant.it/pdf/20111025-rvs-razzante-forum-mafie.mp3

Ascolta l'intervista integrale (mp3) http://www.radiovocedellasperanza.it/mp3/pgm/atu/atu_1319527475_25102011.mp3

Trascrizione

Radio Voce della Speranza (RVS): Adesso vorrei approfondire il tema della relazione fra Mafia e Finanza con il professor Ranieri Razzante, docente di legislazione antiriciclaggio presso la scuola di polizia tributaria della Guardia di Finanza e professore di Economia degli Intermediari Finanziari all’Università di Firenze.

Il professor Razzante è anche consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e ha fatto parte della Commissione per la redazione del Testo Unico antiriciclaggio del Ministero dell’Economia.

(RVS): Professor Razzante dal suo punto di vista qual è la linfa vitale della Mafia?

Ranieri Razzante (RR): La linfa vitale della Mafia per chi studia il riciclaggio è data dalle ricchezze illecite cioè dall’accumulazione e dalla ridistribuzione delle ricchezze illecite nell’economia legale.

RVS: Ci faccia un esempio.

RR: Parliamo di accumulazione di capitali rivenienti da reati: si vende droga, si intermedia in armi, si estorce il pizzo, si acquistano beni ricettati, si accumulano patrimoni in banca o presso investitori insospettabili che ne detengono il possesso, non la proprietà. La proprietà resta alla Mafia, cioè il possesso per fare una distinzione giuridica resta alla Mafia, e poi si investono questi denari nell’economia legale facendo acquisire ulteriori ricchezze. Il moltiplicatore della ricchezza di Mafia è del 300% rispetto all’investimento iniziale.

RVS: Quindi professor Razzante mi sembra di capire che la tracciabilità dei movimenti finanziari e l’utilizzo delle intercettazioni e dei tabulati telefonici forniscono alla magistratura oggi delle grosse potenzialità in fatto di lotta alle organizzazioni criminali.

Possiamo dire che la lotta alla mafia è soprattutto nelle mani della magistratura ma al tempo stesso vorrei anche dire che forse qualcosa per combattere la mafia, forse nel nostro piccolo possiamo cominciare a combatterla passando dalla lotta contro la cultura mafiosa.

RR: Il comportamento mafioso è rappresentato da tutti quei comportamenti che sono contro la legge. La Mafia è per definizione l’antistato e coincide con tutto ciò che si oppone alle leggi dello Stato.

Tutti i nostri comportamenti che in qualche modo tendono ad eludere e ad evadere gli obblighi legislativi sono comportamenti che io definisco paramafiosi perché si avvicinano a quanto fa chi si presta alla malavita che oggi è soprattutto la Mafia dei colletti bianchi e dei liberi professionisti.

Io credo che bisogna combattere il comportamento mafioso in ciascuno di noi perché la connivenza molto spesso è la rassegnazione di cui parla Ingroia; la connivenza è spesso anche nostra che facciamo finta di non vedere o comunque accettiamo passivamente ciò che vediamo.

Questa cultura antimafiosa si dovrebbe diffondere a mio giudizio a partire dall’Università (dove quest’evento è stato organizzato molto bene) per arrivare fino alle istituzioni pubbliche senza tralasciare nessuno dei nostri comportamenti.

 

Banche: ABI, in Italia 80 milioni di carte di pagamento (ABI)

Link: http://www.abi.it/manager?action=show_document&portalId=1&documentId=13744%20  

Fonte: ABI

Autore: ABI

Tag: carte di pagamento

+4% rispetto al 2009. Crescono prepagate (+16%), in calo le revolving (-6%).

Nel 2010, 1,6 miliardi di pagamenti col “denaro di plastica” e 900 milioni di prelievi agli ATM.

 A “Carte 2011” la fotografia del mercato dei sistemi di pagamento evoluti.

Sono circa 80 milioni le carte di pagamento bancarie in circolazione in Italia, con un aumento del

4% in un anno e dell’8% nell’ultimo triennio. A crescere sono soprattutto le prepagate, che fanno

registrare un incremento del 16%, seguite dalle carte di credito (+6%) e di debito (+1%).

Diminuiscono invece le revolving (-6%). A fotografare questo trend di crescita nella diffusione

del “denaro di plastica” è il rapporto dell’ABI (dati al 31 dicembre 2010) presentato nel corso del

convegno “Carte”, in corso oggi e domani a Palazzo dei Congressi a Roma.  

Dati alla mano, dunque, prosegue la rincorsa italiana al resto d’Europa nell’utilizzo del “denaro di

plastica”, anche grazie alla sempre maggiore diffusione delle carte e alla capillare presenza sul

territorio delle infrastrutture per fare pagamenti  e prelievi (1,2 milioni di POS e quasi 47 mila

ATM nel 2012). “L’industria dei pagamenti – ha  detto il direttore generale dell’ABI, Giovanni

Sabatini - oggi può contare, oltre che sull’ampia diffusione e varietà delle carte, anche su nuovi

protagonisti come i tablet e gli altri device interattivi per i mobile payments, con una varietà di

soluzioni innovative che vanno dai pagamenti contactless alle transazioni in remoto. La strada per

limitare l’uso del contante a favore di strumenti più moderni, evoluti e sicuri, tuttavia, è ancora

lunga e richiede continui interventi regolamentari, tecnologici e d’innovazione”.

Ecco, in sintesi, la fotografia che emerge dalla ricerca realizzata dall'ABI col Consorzio

Bancomat.

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Venerdì 4 novembre 2011

 

Governance Italia: pessimi gli indicatori della Banca Mondiale (corruzione, legalità, efficienza governo) (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/governance-italia-pessimi-gli-indicatori-della-banca-mondiale-corruzione-legalita-efficienza

Fonte: Voce.info http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002632.html

Autore: Agatino Grillo

Tag: corruzione, legalità

Daniel Gros, presidente del Centre for European Policy Studies (Ceps) ha pubblicato il 2 novembre 2011 una impietosa analisi sui mali del sistema Italia ("Perché l'Italia non cresce") nella quale sostiene che la scarsa crescita della nostra economia si deve ai pessimi risultati conseguiti sul tema della governance nazionale. Scrive Gros:

"L'economia italiana ha prodotto risultati deludenti nell'ultimo decennio. Eppure, quelli che normalmente sono fattori di crescita sono migliorati. Sono aumentati gli investimenti in capitale umano e fisico e quelli in ricerca e sviluppo e si è intervenuti sulla regolamentazione del mercato del lavoro e dei prodotti. A peggiorare notevolmente sono stati invece gli indicatori di governance del paese: efficacia del governo, rispetto della legge e lotta alla corruzione. È questa la zavorra che impedisce all'Italia di crescere. Liberarsene non sarà facile."

Gros riporta i dati forniti dalla Banca Mondiale misurati attraverso i Worldwide Governance Indicators (Wgi).

I tre indicatori più importanti per l'economia sono:

  1. il controllo della corruzione (Control of Corruption);

  2. il tasso di legalità (Rule of Law);

  3. l'efficienza del governo (Government Effectiveness).

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Proposte di modifica per il Collegio Sindacale di srl e spa (Compliance aziendale)

Link: http://www.complianceaziendale.com/2011/11/proposte-di-modifica-per-il-collegio.html

Fonte: www.complianceaziendale.com  

Autore: www.complianceaziendale.com

Tag: collegio sindacale, 231/01

In assenza di un testo ufficiale di riferimento, mi limito a segnalare due articoli di commento alle ipotesi di modifica della composizione e ruolo del Collegio Sindacale nelle srl e nelle spa.

«Il pacchetto sviluppo sfoltisce i componenti del Collegio Sindacale

La previsione della sfoltita al collegio sindacale riguarderebbe sia le Srl che le Spa.

Con la modifica dell'articolo 2477 del Cc, sarà possibile che l'atto costitutivo delle Srl contempli la nomina di un unico sindaco o revisore al posto del collegio sindacale. Sempre per le Srl è la previsione che vede la scrittura privata prendere il posto dell'atto pubblico redatto dai notai nella costituzione della società. ...»

Leggi il resto dell'articolo su AteneoWeb http://www.ateneoweb.com/aw/news/news.php?id_news=21027&id_std=4&tn=1

«La riduzione dei costi può essere illusoria

Annullati circa 160mila incarichi di collegio sindacale, e cioè i due terzi di coloro che attualmente sono nominati membri dei collegi sindacali, perché si avrà un solo sindaco nelle Srl e nelle Spa con capitale sociale inferiore a 10 milioni di euro; azzerati gli organismi di vigilanza della legge 231/2001, in quanto le relative funzioni potranno essere attribuite ai collegi sindacali; possibilità di bilancio super sintetico per le Srl senza sindaci; atto costitutivo delle Srl stipulabile anche con scrittura privata non autenticata; eliminati i dubbi sulla trasferibilità delle quote di Srl con scrittura firmata digitalmente. Sono queste le principali misure in materia societaria, ...»

Leggi il resto dell'articolo su Il Sole 24 Ore http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-11-03/riduzione-costi-essere-illusoria-231217.shtml?uuid=AaficZIE

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L’RSPP visto da Confindustria (Compliance aziendale)

Link: http://www.complianceaziendale.com/2011/11/lrspp-visto-da-confindustria.html

Fonte: www.complianceaziendale.com  

Autore: Ugo Fonzar e Giovanni Germino

Tag: confindustria, 231/01

«Un giorno un esimio collega (ciao Giovanni!) si presenta a lezione (è seduto vicino a me) e mi dice tutto trafelato "guarda qui guarda qui… che ne pensi?" e io: "ma che hai? che è successo?".

Mi metto a leggere una paginetta che riconosco quasi subito dall'intestazione con il simpatico loghetto dell'aquila… e sobbalzo anche io: "cavolo non lo avevo mai notato!".

A cosa mi riferisco? Alle linee guida (edizione marzo 2008) per l'applicazione del D.Lgs. 231/01 di Confindustria, tra l'altro esaminate nell'aprile da parte del Ministero della Giustizia, che ha comunicato la conclusione del procedimento di esame della nuova versione e approvate in quanto l'aggiornamento è stato ritenuto "complessivamente adeguato e idoneo al raggiungimento dello scopo fissato dall'art. 6, comma 3 del D. Lgs. n. 231/2001".

In tal occasione il Ministero ha inoltre ricordato che la piena efficacia delle Linee Guida lascia impregiudicata ogni valutazione sulle modalità della loro implementazione e sulla concreta attuazione dei modelli di organizzazione e gestione da parte dei singoli enti, affiliati o meno all'Associazione (meno male).

Dove trovare il tutto?

Qui la presentazione http://www.confindustria.it/Aree/lineeg.nsf/All/1F77A3860529403EC125742600577C2B?openDocument&MenuID=572E9F6FDD21FCBCC1256F90002FB00E e qui il documento "Linee guida http://www.confindustria.it/Aree/lineeg.nsf/0/1f77a3860529403ec125742600577c2b/$FILE/Linee%20Guida%20231_2008.pdf".

Appena capito il busillis gli ho detto: "Giovanni scrivi un po' di cosine che poi lo pubblichiamo su postilla e tentiamo di aprire un dibattito/dialogo anche serrato su tali indicazioni" (quindi questo post per il 70% lo ha fatto l'ing. Giovanni Germino che ringrazio e saluto).

Quale è il passaggio incriminato quindi? Aprite a pagina 40 e leggete ad alta voce quanto segue...»

(il resto dell'articolo sul Blog di Ugo Fonzar http://ugofonzar.postilla.it/2011/10/03/lrspp-visto-da-confindustria-con-la-lente-del-231/ )

 

Sabato 5 novembre 2011

 

Dietro i negozi di ComproOro in Liguria potrebbe esserci la mano della 'ndrangheta (www.infooggi.it)

Link: http://www.infooggi.it/articolo/dietro-i-negozi-di-comprooro-in-liguria-potrebbe-esserci-la-mano-della-ndrangheta/19958/

Fonte: www.infooggi.it

Autore: Sergio Bagnoli

Tag: comprooro, ndrangheta, Anopo, Aira

L’allarme è stato lanciato a livello nazionale dall’Anopo, Associazione nazionale degli operatori professionali che commercializzano oro, e dall’Aira, l’associazione nazionale responsabili antiriciclaggio: “ Dietro a tutti questi nuovi negozietti caratterizzati dall’insegna ComproOro temiamo che si nasconda la lunga mano della più pericolosa mafia europea e cioè della ‘ndrangheta calabrese”.

Per tali motivi le due Associazioni da tempo hanno discretamente contattato i vertici della Direzione Nazionale Antimafia chiedendo che in tutte le sue articolazioni regionali e distrettuali tale organo repressivo intervenga per accertare l’esistenza di eventuali reati di indubbia gravità. L’Anopo e l’Aira chiedono pure che vengano allertate tutte le Procure della Repubblica presenti nei Circondari italiani affinché compiano i dovuti atti conoscitivi su tutto il territorio nazionale stante l’ormai grande diffusione di questi esercizi in ogni dove del Paese.

Le due Associazioni estendono, quindi, l’allarme pure alla Liguria dove già esistono alcuni esercizi del genere. “ In quella regione l’allarme infiltrazioni mafiose è grande, come ha dimostrato il recente scioglimento del Consiglio Comunale di Bordighera, per cui vi è la necessità di mantenere alta la guardia” dicono nelle sedi nazionali di Aira ed Anopo.

Continua

 

Conferenza stampa AIRA ANOPO sul settore “Compro Oro”- rassegna stampa (Iusconsulting)

Link: http://www.iusconsulting.it/news/155-conf-stampa-aira-anopo-sul-settore-qoroq-milano.html  

Fonte: www.iusconsulting.it

Autore: www.iusconsulting.it

Tag: comprooro, Anopo, Aira. IusConsulting

La notizia della Conferenza Stampa congiunta AIRA ANOPO, tenutasi a Milano giovedì 3 novembre u.s., dove è stata presentata la Relazione illustrativa del settore e la proposta di legge (già al vaglio della Commissione parlamentare antimafia) è stata ripresa da molti organi di stampa nazionali e da alcune televisioni.

Di seguito l'elenco:

Ci erano sfuggiti …

 

Martedì 25 ottobre 2011

Eni e ISPAC sottoscrivono accordo per la ricerca in materia di anticorruzione (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/eni-e-ispac-sottoscrivono-accordo-anticorruzione-25-ottobre-2011

Fonte: sito ENI http://www.eni.com/it_IT/media/comunicati-stampa/2011/10/2011-10-25-eni-ispac-accordo-anticorruzione.shtml?menu2=archivio-media&menu3=comunicati-stampa

Autore: Agatino Grillo

Tag: anticorruzione, ENI

Eni ha sottoscritto, sotto l'egida dell'United Nations Office on Drugs and Crime (UNODC), un accordo per la ricerca in materia di anti-corruzione con l'International Scientific and Professional Advisory Council of the United Nations Crime Prevention and Criminal Justice Programme (ISPAC).

La ricerca, che avrà come oggetto "Anti-corruzione e il settore privato - il ruolo dei programmi aziendali anti-corruzione", sarà svolta da esperti della direzione legale di Eni, prima azienda ad aderire a questo tipo di progetto, e da cinque prestigiose università sotto il coordinamento dell'ISPAC.

I risultati saranno messi a disposizione della comunità scientifica, del settore privato e delle istituzioni internazionali.

Attraverso questo progetto Eni insieme all'Università Cattolica del Sacro Cuore, la LUISS, il Collège de France, l'Universidad de Castilla - La Mancha e la Northeastern University, i cinque istituti coinvolti, contribuirà significativamente alla definizione di un sistema di anti - bribery compliance e all'identificazione di best practices internazionali in materia di anti - corruzione.

Questo accordo è un'importante iniziativa internazionale di cooperazione tra pubblico e privato in materia di anti - corruzione e costituisce un'ulteriore evidenza dell'importanza attribuita da Eni alla lotta alla corruzione.

Procedure anticorruzione in ENI

Fonte: sito ENI http://www.eni.com/it_IT/media/comunicati-stampa/2011/10/2011-10-25-eni-ispac-accordo-anticorruzione.shtml?menu2=archivio-media&menu3=comunicati-stampa

Eni è attiva già da diversi anni nella lotta alla corruzione proibendo espressamente nel suo Codice Etico "pratiche di corruzione, favori illegittimi, comportamenti collusivi, sollecitazioni, dirette e/o attraverso terzi, di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri". Il Codice deve essere rispettato da tutte le persone di Eni e viene espressamente accettato da tutti i fornitori in sede di qualifica.

Anche attraverso l'adesione al Global Compact e in particolare al suo 10° Principio, Eni si impegna a rispettare la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, la Convenzione OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali e i Business Principles for Countering Bribery di Transparency International.

Continua

 

Link

Sito di ComplianceNet http://www.compliancenet.it

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 24 al 30 ottobre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-24-al-30-ottobre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 17 al 23 ottobre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-17-al-23-ottobre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 10 al 16 ottobre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-10-al-16-ottobre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 3 al 9 ottobre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-3-al-9-ottobre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 26 settembre al 2 ottobre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-26-settembre-al-2-ottobre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 19 al 25 settembre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-19-al-25-settembre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 12 al 18 settembre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-12-al-18-settembre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 5 all’11 settembre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-5-a-11-settembre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 29 agosto al 4 settembre 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-29-agosto-al-4-settembre-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 22 agosto al 28 agosto 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-22-agosto-al-28-agosto-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 15 agosto al 21 agosto 2011

http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-15-agosto-al-21-agosto-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dall'8 agosto al 14 agosto 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-8-agosto-14-agosto-2011

Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 1° agosto al 7 agosto 2011 http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-1-agosto-al-7-agosto-2011

Rassegna web compliance e antiriciclaggio - settimana dal 25 luglio al 31 luglio 2011 http://www.compliancenet.it/content/rassegna-web-compliance-e-antiriciclaggio-settimana-dal-25-luglio-al-31-luglio-2011

Rassegna web compliance e antiriciclaggio - settimana dal 18 luglio al 24 luglio 2011 http://www.compliancenet.it/content/rassegna-web-compliance-e-antiriciclaggio-settimana-dal-18-luglio-al-24-luglio-2011