Rassegna stampa web pubblicata da ComplianceNet http://www.compliancenet.it/ il 2 ottobre 2011 a cura di Cristina Cellucci

Articolo collegato: http://www.compliancenet.it/content/compliance-antiriciclaggio-rassegna-web-settimana-dal-26-settembre-al-2-ottobre-2011

Questo documento è disponibile nelle versioni:

 

Compliance-antiriciclaggio rassegna web

 

Settimana dal 26 settembre al 2 ottobre 2011

 

Lunedì 26 settembre 2011

 

Napoli, maxioperazione antiriciclaggio (LaPresse)

Link: http://www.lapresse.it/cronaca/napoli-maxioperazione-antiriciclaggio-1.59861

Fonte: LaPresse

Autore: LaPresse

Tag: antiriciclaggio, San Marino

 

Un centinaio di uomini della Dia di Napoli stanno dando esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una storica organizzazione camorristica operante nel centro storico della città e di una sofisticata rete di riciclatori operante nel centro e nord Italia che utilizzava colletti bianchi di San Marino per riciclare i proventi illeciti di più organizzazioni criminali sia della camorra napoletana che dei casalesi che della mafia.

 

Newsletter Clusit - 26 settembre 2011 (www.clusit.it)

Link: www.clusit.IT/newsletter_26_09_11.pdf

Fonte: CLUSIT Associazione Italiana per La Sicurezza Informatica
Autore: CLUSIT

Tag: Sicurezza

|=============Indice==============
| 1. Presentazione
| 2. Programma
| 3. Hacking film festival
| 4. Attestati e crediti cpe
| 5. Gli sponsor del verona security summit 2011
|=================================

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Vigilanza bancaria congiunta tra l'Italia e San Marino (Italia Oggi Sette)

Link: http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2011092619758601-1

Fonte: Italia Oggi
Autore: Italia Oggi

Tag: Vigilanza

Articolo disponibile anche in pdf http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-09-26/2011092619758601.pdf

Spunta un memorandum d'intesa tra la Banca d'Italia e la Banca centrale di San Marino sulla cooperazione nella vigilanza bancaria e finanziaria.

Il documento, concordato tra Roma e la Rupe, è stato bloccato l'indomani delle dimissioni degli ex vertici dell'Istituto centrale del Titano a seguito del licenziamento del responsabile della vigilanza. E non sembra destinato a ritornare alla ribalta prima dell'entrata in vigore dell'accordo di collaborazione finanziaria tra i due Paesi. In base a quanto concordato, ciascuna autorità si impegnava a fornire all'altra, «su richiesta o d'iniziativa, informazioni su insediamenti transfrontalieri delle banche, dei gruppi bancari, anche con riferimento a eventuali situazioni di crisi, anche di singoli soggetti o operazioni».

Le autorità avrebbero dovuto disciplinare e verificare che le componenti del gruppo bancario presenti nel proprio territorio trasmettessero alle capogruppo dell'altro Paese tutte le informazioni necessarie per il rispetto degli obblighi derivanti dalla normativa di vigilanza. Se una banca con sede legale in uno dei due Paesi presentava istanza d'autorizzazione all'Autorità dell'altro Paese per l'apertura di un insediamento transfrontaliero, l'autorità in questione avrebbe dovuto effettuare l'istruttoria nei termini e secondo le procedure previste dalla normativa nazionale.

Continua

 

Aams: dal 3 ottobre attivo servizio telematico antiriciclaggio per i concessionari di gioco (gioconews)

Link: http://www.gioconews.it/politica/aams-dal-3-ottobre-attivo-servizio-telematico-antiriciclaggio-per-i-concessionari-di-gioco-18574.html  

Fonte: GiocoNews

Autore: Redazione GiocoNews

Tag: riciclaggio, gaming

Con una circolare inviata ai Concessionari del gioco pubblico autorizzati all'esercizio dei giochi online, degli apparecchi da intrattenimento, del bingo e delle scommesse, la Direzione dei giochi dei Monopoli di Stato ha informato gli addetti ai lavori l'Attivazione del nuovo servizio telematico Antiriciclaggio (come da decreto legislativo n.231 del 21 novembre 2007 e successive modificazioni). Il nuovo servizio sarà disponibile a partire da lunedì 3 ottobre 2011 nell'area riservata del sito internet di Aams (www.aams.gov.it). “Al fine di migliorare e di dematerializzare i flussi informativi – precisa l'amministrazione - i concessionari dei giochi avranno a disposizione una nuova procedura automatizzata con la quale comunicare i dati utili in materia di antiriciclaggio”.

 

Martedì 27 settembre 2011

 

UE: sanzioni contro la corruzione, impegno per la trasparenza ed il contrasto dei conflitti di interesse (ComplianceNet)

Link:  http://www.compliancenet.it/content/ue-sanzioni-contro-la-corruzione-impegno-per-la-trasparenza-ed-il-contrasto-dei-conflitti-di-interesse

Fonte: http://www.europarl.europa.eu/

Autore: Agatino Grillo

Tag: UE, anticorruzione, antiriciclaggio

Fonte: http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20110915IPR26706/html/Sanzioni-europee-contro-la-corruzione

Il 15 settembre 2011 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione con la quale si chiede alla Commissione di intensificare la lotta alla corruzione e presentare la valutazione sull'impatto economico della lotta alla corruzione in Europa per il 2012, in anticipo rispetto a quanto prevedeva il pacchetto presentato a giugno.

Il Parlamento auspica una definizione di corruzione valida in tutta l'UE, ma anche sanzioni da applicare uniformemente sul territorio dell'Unione.

La Commissione si è inoltre impegnata a preparare una nuova "relazione anti corruzione", che dia un quadro chiaro degli sforzi e dei risultati, ma anche dei fallimenti e delle vulnerabilità, nei 27 Stati membri e individuino tendenze e debolezze delle politiche nazionali.

Secondo le stime in possesso della Commissione europea, si stima che la corruzione costi all'economia europea circa 120 miliardi l'anno, pari quasi all'un per cento del Pil dell'Ue.

Trasparenza

Il Parlamento ha sottolineato che per combattere la corruzione dovrebbe esserci una maggiore trasparenza delle operazioni finanziarie, in particolar modo di quelle che coinvolgono i paradisi fiscali.

Lotta al conflitto d'interessi

Il Parlamento ha invitato tutte le istituzioni europee e tutti gli Stati membri a rafforzare la trasparenza attraverso l'elaborazione di codici di condotta, o il miglioramento di quelli esistenti, che contengano, come minimo, regole chiare per proibire il conflitto d'interessi.

Antiriciclaggio e anticorruzione

Il GAFI-FATF, Gruppo d'azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali / Financial Action Task Force, ha da tempo segnalato i rapporti stretti tra corruzione e riciclaggio.

Il 19 agosto 2011 il Gruppo Wolfsberg http://www.wolfsberg-principles.com/  ha aggiornato la propria linea guida "Wolfsberg Statement against Corruption" (pdf http://www.wolfsberg-principles.com/pdf/Wolfsberg%20Anti%20Corruption%20Guidance%20Paper%20August%2018-2011%20%28Published%29.pdf , 184 K, 20 pp.) già pubblicata nel 2007. Si tratta di una ampia

rivisitazione del testo che tiene conto dei recenti sviluppi e fornisce consigli e suggerimenti al sistema finanziario internazionale per realizzare programmi efficaci contro la corruzione, per ridurre e contrastare i rischi legati alla corruzione della clientela e all'interno delle stesse istituzioni finanziarie.

L'aggiornamento tiene conto delle iniziative internazionali in ambito anticorruzione in particolare anche in relazione alla recente crisi finanziaria; tra le normative prese a riferimento ci sono "l'US Foreign Corrupt Practices Act", la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, le norme relative alla Convenzione OCSE e, infine, il Bribery Act 2010 introdotto nel Regno Unito che introduce una "responsabilità" aziendale per non aver impedito atti di corruzione.

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La class action guarda alle banche (Il Sole 24 Ore -)

Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=2382   

Fonte: Il Sole 24 Ore

Autore: Giovanni Negri

Tag: class action

La class action inizia a farsi strada. Finora una sola azione collettiva era stata dichiarata ammissibile (quella presentata al tribunale di Milano dal Codacons contro Voden medicale instruments spa per i test contro l'influenza A rivelatisi inefficaci), ma ora è arrivata la pronuncia più rilevante. A proposito di una banca, Intesa Sanpaolo, e per una questione di largo interesse come la commissione sullo scoperto di conto corrente.
A pronunciarsi, con ordinanza, è stata la Corte d'appello di Torino che ha ribaltato il verdetto emesso dal tribunale nell'aprile scorso. I giudici hanno dichiarato l'ammissibilità della class action avviata da tre correntisti attraverso l'associazione Altroconsumo e rinviato al tribunale per la decisone delle modalità con le quali andrà effettuata la pubblicità dell'azione collettiva.
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Salerno: 4 denunce per riciclaggio, sequestrato mezzo milione di euro (Adnkronos)

Link: http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/20:21/4040073  

Fonte: La Repubblica

Autore: Adnkronos

Tag: riciclaggio

Titoli per un valore di oltre 500 mila euro sono stati sequestrati in base a un decreto emesso dal giudice delle indagini preliminari presso il Tribunale di Sala Consilina (Salerno). L'indagine e' stata condotta dalla Guardia di Finanza di Sala Consilina che ha anche denunciato 4 persone per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio ed al falso ideologico. L'indagine è scaturita da alcune anomalie rilevate dalla Banca d'Italia nel corso di un'ispezione anti riciclaggio. La Procura di Sala Consilina già da tempo stava lavorando sul fallimento di alcune società riconducibili ai 4 indagati. L'approfondimento investigativo ha consentito di accertare presunte irregolarità ai fini antiriciclaggio nell'apertura di rapporti bancari da parte di due fratelli e che le somme depositate per un totale di mezzo milione di euro erano state illegalmente distratte dal patrimonio finanziario di una società ad opera di soci amministratori poi denunciati alla magistratura per bancarotta fraudolenta. La società in questione era fallita nel 2009 ed era amministrata dai genitori dei due indagati.

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A carte scoperte: flussi di denaro e gaming (jamma.it)

Link: http://jamma.it/news.php?extend.29379.3   

Fonte: Jamma

Autore: Jamma

Tag: gaming, riciclaggio

Giorgetti: ‘Il Governo continuerà ad impegnarsi per garantire sempre regole certe’

“Ritengo corretto intraprendere questo tipo di iniziative per garantire sempre più attenzione ad un settore come quello del gioco che risulta essere la terza industria del Paese e che, per ovvie ragioni di opportunità, deve essere messo al sicuro dalle mire della criminalità organizzata”.

È quanto ha dichiarato il sottosegretario all'Economia con delega ai Giochi, Alberto Giorgetti a proposito del convegno che si sta tenendo oggi a Roma “A carte scoperte: flussi di denaro e gaming. Banche e operatori di gioco alle prese con la regolazione" organizzato da Microgame presso la Biblioteca del Senato ‘Giovanni Spadolini’.

“A tal riguardo - ha proseguito Giorgetti - il Governo continuerà ad impegnarsi al fine di garantire sempre regole certe per una maggiore trasparenza in una materia così complessa e delicata".

 

(…)

Giuseppe Maresca, Direttore Sezione Flussi Finanziari del Ministero del Tesoro afferma che sul gioco ci sono posizioni diverse. “Per qualcuno – dice - è un fenomeno da non agevolare, se ne riconoscono una serie di ricadute negative. Dall'altro lato c'è chi riconosce il fatto che questo aspetto del gioco è difficile da 'debellare', al limite si può tenere sotto controllo attraverso un ampliamento dell'offerta di gioco legale emarginando così l'offerta illegale. In questo quadro si articola un dibattito che ovviamente ritroviamo anche all'interno del Ministero delle Finanze. I problemi che oggi stiamo registrando si possono dividere in tre categorie. Primo, quello dei reati collegati al gioco: la criminalità organizzata cerca di gestire le strutture che distribuiscono i giochi per riciclare il denaro sporco e riutilizzarlo successivamente. Il secondo fenomeno è quello dell'utilizzo di meccanismi truffaldini nell'offerte di gioco, soprattutto nel campo delle slot machine e delle scommesse. Il terzo problema è relativa ai reati legati all'utilizzo e allo sfruttamento di soggetti che già hanno problemi con il gioco come situazioni di indebitamento. La normativa che abbiamo messo in piedi in questi anni non è completamente soddisfacente, questo perché regolare questo mercato non è una impresa semplice. Abbiamo sfruttato la normativa antiriciclaggio, coinvolgendo le case da gioco e l'offerta di gioco fisica e online. A catena abbiamo un provvedimento del febbraio 2011 che ha evidenziato le situazioni di anomalia esistenti eche devono essere segnalate dai gestori di giochi. Recentemente il decreto 98, 17 luglio 2011, art. 24 che definisce l'obbligo di segnalare all'Aams eventuali operazioni finanziarie anomale, si tratta di un controllo attraverso gli istituti bancari dei gestori di gioco”.

“Penso che la normativa non è ancora sufficiente, - continua Maresca - siamo partiti dal controllo dei visitatori dei casinò, con l' ampliarsi della base dei giochi dovevamo andare oltre. Bisognava stringere e affrontare gioco per gioco con i possibili sistemi di sicurezza. Il lavoro richiede tempo. Un passo importante è stata la trasformazione dei Monopoli in Agenzia che permetterà una maggiore autonomia decisionale. Passaggio indispensabile se si pensa che AAMS è il regolatore, player di mercato e infine opera come agenzia fiscale. La trasformazione garantirà una maggiore efficienza del regolatore proprio in termini di controllo dei flussi di gioco. In conclusione non possiamo dimenticare un elemento di criticità che è quello della concorrenza estera. Uno dei problemi è quello di sapere chi è il beneficiario finale di queste società, molte hanno passaggi nei Paesi off shore e con esse facciamo molta fatica a capire a chi fanno capo. La nostra risposta a questa sfida é conoscere bene i fenomeni e cercare di dare una risposta valida”.

Continua

 

Il difficile equilibrio tra il diritto alla riservatezza e il principio di trasparenza nell’attività della P (ForumPA)

Link: http://saperi.forumpa.it/story/63611/il-difficile-equilibrio-tra-il-diritto-alla-riservatezza-e-il-principio-di-trasparenza?utm_source=FORUMPANET&utm_medium=2011-09-27    

Fonte: ForumPA

Autore: Graziano Garrisi e Sarah Ungaro

Tag: privacy

Una notizia apparsa pochi giorni fa sul sito web del Garante Privacy ha messo in luce, ancora una volta, come il principio di trasparenza nell’operato della pubblica amministrazione spesso debba essere contemperato con il diritto alla riservatezza.

In particolare, il caso preso in esame è quello delle richieste fatte da un Comune all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali circa la possibilità di pubblicare on line i curricula dei partecipanti al bando pubblico per la nomina a rappresentanti comunali nei consigli di amministrazione delle società municipalizzate. La risposta del Garante è stata positiva, a condizione che ricorrano i seguenti e alternativi presupposti:

La stessa Autorità, infatti, ricorda che la pubblicazione di dati personali da parte delle amministrazioni pubbliche sui propri siti istituzionali è consentita quando questa operazione trovi legittimazione in una norma di legge o di regolamento, oppure sia prevista nel “Programma triennale per la trasparenza e l’integrità” che ciascuna amministrazione è tenuta a predisporre.

È stata, quindi, concessa l’autorizzazione al Comune per la divulgazione di tali dati, a condizione però che lo stesso ente pubblico modifichi il proprio regolamento sulla disciplina del conferimento degli incarichi o adotti il ricordato Programma triennale. In mancanza, sarà necessario chiedere agli interessati il singolo e specifico consenso alla divulgazione (ovvero diffusione) on line dei propri dati personali contenuti nei curricula, dati che dovranno comunque essere pertinenti e non eccedenti rispetto alle finalità che si vogliono perseguire. Chiaramente, il mezzo per adempiere a tale prescrizione è sempre l’informativa ex art. 13 d.lgs. 196/2003 che dovrà specificare la facoltatività del consenso e che l’eventuale scelta di non far pubblicare i propri dati personali on line non avrà conseguenze ai fini della procedura di selezione.

 

Mercoledì 28 settembre 2011

 

Gaming e rischio riciclaggio (Banca d'Italia)

Link: http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-gaming-e-rischio-riciclaggio-27-settembre-2011

Fonte: ComplianceNet

Autore: Alain De Cristofaris

Tag: riciclaggio, gaming, banca d’italia

Il 27 settembre 2011 si è svolto il convegno "A carte scoperte: flussi di denaro e gaming. Banche e operatori di gioco alle prese con la regolazione" organizzato da Microgame presso la Biblioteca del Senato ‘Giovanni Spadolini' (qui http://jamma.it/news.php?extend.29379.  una breve sintesi dell'evento a cura di Jamma).

Corrado Baldinelli, capo del Servizio Supervisione Intermediari Specializzati di Banca d'Italia, è intervenuto con una relazione dal titolo "Intermediazione finanziaria e comparto del gaming" (pdf http://www.bancaditalia.it/interventi/altri_int/2011/Baldinelli_270911.pdf , 45, 12 pp. qui http://www.etribuna.com/eportale/tutti-gli-articoli-del-portale/15622-intermediazione-finanziaria-e-comparto-del-gaming-corrado-baldinelli-capo-del-servizio-supervisione-intermediari-specializzati-di-bankitalia-.html  anche in versione online).

Nella sua relazione Baldinelli ha rimarcato come l'«industria del gioco» presenti caratteri di complessità e coinvolga a vario titolo i soggetti vigilati dalla Banca d'Italia (assetto proprietario, rete distributiva, servizi strumentali di pagamento, prestazione di garanzie). Gli aspetti di interesse per la Vigilanza, ha sottolineato il capo del Servizio Supervisione Intermediari Specializzati di Bankit, non possono prescindere da fattori di affidabilità, stabilità ed efficienza riconducibili agli stessi operatori del gaming e suscettibili di ripercuotersi sugli equilibri tecnici degli intermediari operanti nel settore e sui rischi diretti e/o indiretti dagli stessi sopportati.

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Giochi, allarme riciclaggio. Serve doppia tracciabilità (Italia Oggi)

Link: http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2011092819777579-1  

Fonte: Italia Oggi

Autore: Tani Nicola

Tag: riciclaggio, gaming, banca d’italia

(Articolo disponibile anche in pdf http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-09-28/2011092819777579.pdf nella rassegna stampa Mef)

Bankitalia lancia l'allarme riciclaggio nei giochi, un fenomeno sempre più esteso.

L'unico strumento in grado di contrastarlo, ha suggerito Corrado Baldinelli, capo del servizio supervisione intermediari specializzati di via Nazionale, è la moneta elettronica per tracciare le giocate, sia nei punti vendita distribuiti sul territorio sia online.

Secondo Baldinelli, la tracciabilità dei flussi è uno dei principali strumenti in mano a istituzioni e operatori per tutelare i giocatori e contrastare le possibili infiltrazioni criminali. Un tema di grande attualità, anche alla luce delle inchieste delle procure italiane che indagano sul rapporto tra giochi, sport e criminalità.

«Nel gioco online», ha proseguito Baldinelli, «è auspicabile una maggiore spinta verso standard di trasparenza e sicurezza.

(…)

Sono comunque in crescita, seppure lenta, le segnalazioni di operazioni sospette nel settore dei giochi, connesse ad attività di riciclaggio: secondo il bollettino dell'Unità di informazione finanziaria (Uif) di Bankitalia, riportato da Agipronews, sono state già 48 nel primo semestre 2011, rispetto alle 34 complessive del 2010, oltre il 21,5% delle segnalazioni complessive (223) giunte da operatori non finanziari. Dai punti di gioco fisici è giunto il maggior numero di «alert»: 19 in sei mesi, pari all'8,52% del totale. Simile il bilancio degli avvisi arrivati dai casinb italiani (15 in tutto, il 6,73%) e da concessionari di gioco online (14 segnalazioni, il 6,28%). La normativa antiriciclaggio in vigore, che prevede tra l'altro una severa identificazione dei clienti su internet e limiti di puntata (e di incasso) nel gioco raccolto nei punti vendita, non è comunque «sufficiente» per combattere l'illegalità, ha sottolineato Giuseppe Maresca, dirigente del Dipartimento del tesoro, e non perché il legislatore non sia stato pronto, quanto perché è «complesso» prevenire tali fenomeni criminali.

 

Giovedì 29 settembre 2011

 

Proroga per la nomina a "responsabile" per le attività promozionali (Garante per la protezione dei dati personali)

Link: http://www.compliancenet.it/content/privacy-proroga-per-la-nomina-responsabile-delle-attivita-promozionali-26-settembre-2011  

Fonte: Garante per la protezione dei dati personali

Autore: Panfilo Marcelli

Tag: privacy

Sul sito del Garante per la protezione dei dati personali è stata data notizia  della proroga dei termini per l'adempimento delle prescrizioni di cui al provvedimento del 15 giugno 2011 in materia di titolarità del trattamento di dati personali in capo ai soggetti che si avvalgono di agenti per attività promozionali.

Il nuovo termine entro il quale deve essere data integrale attuazione alle prescrizioni del provvedimento del 15 giugno 2011 è il 30 novembre 2011.

Il provvedimento di proroga del Garante è del 7 settembre 2011 ed è stata pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre 2011, n. 223.

Di seguito il testo del provvedimento.

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Resoconto del convegno AIIA e Orrick "D. Lgs. 231/01 al traguardo dei 10 anni: un bilancio di successo?", disponibili slide (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/resoconto-convegno-aiia-dlgs-231-01-traguardo-dei-10-anni   

Fonte: ComplianceNet

Autore: Massimo D’Alesio

Tag: 231-01, convegno, AIIA, Orrick

Il 27 settembre 2011 ha avuto luogo il convegno dell'Associazione Italiana Internal Auditors (AIIA) in collaborazione con Orrick dedicato ai dieci anni del d. lgs. 231/01 (qui http://www.aiiaweb.it/files/aiia/110927_PROGRAMMA_sito.pdf il programma in formato pdf)

Nella prima parte dell'evento, condotta da Roberto Bagnoli del Corriere della Sera, i relatori sono stati:

 

Nella seconda parte del convegno si è svolta una tavola rotonda sul tema "Peculiarità e applicabilità del modello 231. Le esperienze dei player del mercato" moderata da Alessandro De Nicola, Senior Partner Orrick e alla quale hanno partecipato:

 

 

Di seguito un breve resoconto degli interventi.

 

Venerdì 30 settembre 2011

 

Sanzionata banca per omessa segnalazione di operazioni sospette di riciclaggio (Guardia di Finanza)

Link http://www.compliancenet.it/content/guardia-di-finanza-sanzionata-banca-per-omessa-segnalazione-di-operazioni-sospette-di-riciclaggio    

Fonte: Guardia di Finanza

Autore: Guardia di Finanza

Tag: Guardia di Finanza, antiriciclaggio, corruzione

Fonte: sito GdF http://www.gdf.gov.it/GdF/it/Stampa/Ultime_Notizie/Anno_2011/Settembre_2011/info-1638304532.html

(disponibile anche un video su Youtube: "operazioni sospette, banca multata" in
http://www.youtube.com/watch?v=MlRu_07muno&feature=player_embedded, a cura di Antenna3 Nord Est)

Comando Provinciale Vicenza - 30 settembre 2011 - ore 9:57

Continua l'attività dei finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza, che hanno accertato che un istituto di credito ha omesso di segnalare all'Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia transazioni sospette di riciclaggio per un ammontare di 480 mila euro, a fronte di chiari indici di anomalia evidenziati dall'operatività di un proprio cliente.

L'attività di controllo, di natura amministrativa, ha avuto origine dalle risultanze acquisite nel corso di una pregressa indagine di polizia giudiziaria, indirizzata alla repressione di un sistema di corruttela da tempo radicato nel territorio vicentino, consentendo di rilevare che un professionista, già indagato per corruzione, ha prelevato, con cinque distinte operazioni allo sportello (nel periodo compreso tra giugno 2006 ed ottobre 2007), realizzate per una parte rilevante in denaro contante, la somma totale di 480.000,00 euro.

I motivi di sospetto devono individuarsi non soltanto nell'ingiustificato ricorso al denaro contante, per consistente ammontare, ma anche nel fatto che tutti i prelevamenti sono stati addebitati - in assenza di plausibili giustificazioni - su un conto corrente intestato ad una società in accomandita semplice operante nei settori dell'elaborazione di dati contabili e della consulenza alle imprese, sostanzialmente azzerandone le disponibilità finanziarie, così realizzando una operatività bancaria certamente sproporzionata rispetto al suo ridotto volume d'affari (che nel 2007 è stato pari a poco più di 200 mila euro).

Peraltro, una parte rilevante del denaro prelevato, pari a 380.000,00 euro, è stata contestualmente trasferita su di un libretto nominativo personale intestato al medesimo professionista, ancorché lo stesso risulti totalmente privo di poteri di amministrazione nell'ambito della s.a.s. da cui sono state prelevate le consistenti somme di denaro, essendone soltanto socio accomandante, delegato ad operare sui rapporti bancari.

Tutto ciò avrebbe dovuto indurre l'istituto di credito a prendere in esame l'anomalia di tali transazioni finanziarie, da ritenere "sospette" sia sotto il profilo oggettivo delle operazioni, con il frequente ricorso a denaro contante per rilevanti importi, sia da un punto di vista soggettivo, perché realizzate da una persona che ha "svuotato" il conto corrente di un'impresa a proprio vantaggio, senza esserne l'effettivo amministratore.

Peraltro, la tesi sostenuta dai finanzieri ha trovato conforto nelle dichiarazioni rilasciate dagli stessi funzionari bancari che, sentiti in atti, hanno riconosciuto l'evidente anomalia delle operazioni, tali da giustificare in concreto l'inoltro di una segnalazione di operazioni finanziarie sospette all'Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia.

Sale così a cinque il numero degli istituti di credito, con filiali operanti nel territorio di alcune province venete, che, dall'inizio dell'anno, risultano essersi resi responsabili di violazioni amministrative alla normativa posta a tutela del sistema finanziario ed a contrasto dei fenomeni di riciclaggio e di finanziamento al terrorismo.

In totale, le operazioni sospette non segnalate dagli istituti bancari riscontrate dai militari delle Fiamme Gialle di Vicenza ammontano - tenuto conto di quanto già rappresentato agli organi di stampa nello scorso mese di giugno - a circa 11.500.000,00 di euro, con sanzioni contestate ai funzionari responsabili di filiale ed alle banche, quali obbligate in solido, che possono arrivare (nel massimo) sino ad oltre 4,5 milioni di euro.

Dagli inizi dell'anno, invece, come già partecipato, le attività dei militari del Nucleo di Vicenza in ambito antiriciclaggio hanno consentito di individuare 36 milioni di euro di transazioni finanziarie sospette, tenuto conto degli esiti di ulteriori attività estese a differenti intermediari finanziari, quali le società fiduciarie.

Sabato 1° ottobre 2011

 

AICOM e CETIF: convegno 26 ottobre 2011 a Milano (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/aicom-e-cetif-convegno-26-ottobre-2011-milano

Fonte: AICOM

Autore: Agatino Grillo

Tag: Compliance, Mifid

AICOM, Associazione Italiana Compliance, ha definito le “Linee guida in materia di servizi di investimento per la Funzione Compliance” che saranno presentate nel convegno realizzato in collaborazione con CETIF , che si terrà il 26 ottobre 2011 a Milano presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore Aula Pio XI, Largo A. Gemelli, 1.

Le linee guida elaborate dall'Associazione analizzano le singole aree tematiche MiFID e forniscono un utile framework metodologico a supporto della predisposizione di strumenti e flussi informativi per l’attività di controllo svolta dalla Funzione Compliance.

Qui in pdf il programma del convegno con le indicazioni per iscriversi.

Continua

 

Newsletter Clusit - 30 settembre 2011 (www.clusit.it)

Link: www.clusit.IT/newsletter_30_09_11.pdf

Fonte: CLUSIT Associazione Italiana per La Sicurezza Informatica
Autore: CLUSIT

Tag: Sicurezza

 

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Attenti alle sentenze di Strasburgo (Italia Oggi)

Link: http://finanza.tgcom.mediaset.it/giornali/dettaglio_fisco.asp?id=1736791

Fonte: Italia Oggi

Autore: Debora Alberici

Tag: cassazione

La Cassazione: sempre più vincolanti le decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo

Il giudice italiano deve tenerne conto anche in corso di causa

Le sentenze della Corte europea dei diritti dell'uomo sono sempre più vincolanti. Anche in corso di causa il giudice italiano deve tenerne conto ai fini della decisione, con effetti immediati e assimilabili al giudicato. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 19985 del 30 settembre 2011, ha respinto il ricorso presentato da un uomo che aveva chiesto i danni per essere stato diffamato su un noto quotidiano.

Per giungere a questa conclusione la terza sezione civile ha innanzitutto precisato l'immediata rilevanza nel nostro ordinamento delle norme della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. Parallelamente anche la giurisprudenza dev'essere applicata con effetto immediato. D'altronde, le decisioni della Corte di Strasburgo, pur avendo natura dichiarativa, una volta divenute definitive (ex art. 44 della Convenzione), «consentono di attribuire alla vittima della accertata violazione del diritto protetto dalla Convenzione una somma a titolo di risarcimento dei danni morali e materiali o di riconoscere alla stessa una somma come equa soddisfazione, come è accaduto nel caso in esame». Non solo. In quanto definitive queste sentenze sono «precettive» alla pari delle norme materiali della Convenzione, la cui applicazione non può discostarsi dall'interpretazione che della norma stessa ha dato il giudice europeo. Da ciò deriva che il giudice italiano, che «ha la materiale disponibilità di incidere sulla fattispecie concreta, non può ignorare o svuotare di contenuto la decisione definitiva della Corte europea, anche se si tratta di condanna dello Stato a titolo di equa soddisfazione, per la quale non vi è bisogno di alcun exequatur e di fronte alla quale lo Stato non ha altra scelta se non quella di pagare, come di fatto accade».

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Violato il diritto alla privacy, compromessa la giusta causa (Italia Oggi)

Link: http://finanza.tgcom.mediaset.it/giornali/dettaglio_fisco.asp?id=1736793  

Fonte: Italia Oggi

Autore: Dario Ferrara

Tag: privacy

Multa di 200 euro, più risarcimento danni e altri 1.500 euro di spese processuali alla parte civile. Costa caro, al marito, l'improvviso colpo di testa alla fine di un amore. E la gran parte dei soldi va all'ex partner. Che è successo? Pende il giudizio di separazione e la moglie pretende l'assegno di mantenimento. Lui, nel frattempo, viene in possesso di una lettera indirizzata a lei da un colosso del settore bancassurance. «Qui gatta ci cova», pensa l'uomo, e decide di aprire la corrispondenza, premeditando di utilizzare di fronte al giudice civile la notizia di quel rapporto patrimoniale evidentemente rimasto nascosto fino a quel momento. La fotocopia del documento risulta effettivamente esibita nel giudizio di separazione da parte del marito, che punta a stroncare le richieste economiche di lei, sventolando sotto il naso del giudice la prova dell'esistenza di una polizza vita, che lei voleva tenere segreta. Ma lui non può invocare la «giusta causa» prevista dal secondo comma dell'articolo 616 cp e dunque non evita la condanna, nonostante in passato la giurisprudenza di legittimità abbia ritenuto la sussistenza della scriminante in un analogo caso di rivelazione del contenuto della corrispondenza. È quanto emerge dalla sentenza 35383/11, pubblicata il 29 settembre 2011 dalla quinta sezione penale della Cassazione.

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Domenica 2 ottobre 2011

231-01: Newsletter Orrick su reati ambientali e responsabilità holding (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/231-01-newsletter-orrick-su-reati-ambientali-e-responsabilita-holding  

Fonte: Orrick

Autore: Cristina Cellucci

Tag: 231-01, reati ambientali, Bribery Act

Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP http://www.orrick.com/it/index.asp, fondato nel 1863 a San Francisco è oggi uno studio legale internazionale di cui fanno parte oltre 1100 avvocati, presenti in 21 sedi nel mondo distribuite fra America, Europa ed Asia.

La clientela di Orrick è composta a livello internazionale da grandi società imprenditoriali ed industriali, banche e istituzioni finanziarie, start-up, enti governativi ed individui.

Orrick ha inaugurato i propri uffici in Italia nel 2003 a Milano e dal 2004 il team italiano si è ulteriormente ampliato con l’apertura della sede di Roma.

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Programmi di Compliance relativi alla responsabilità penale delle imprese e ai reati finanziari

Orrick offre assistenza alla propria clientela anche in relazione alle tematiche connesse al D. Lgs. 231/01, il provvedimento che ha introdotto nel sistema giuridico italiano la responsabilità delle persone giuridiche per i reati commessi dai propri amministratori, dirigenti

o dipendenti.

L’attività principale di Orrick consiste principalmente nella predisposizione, in collaborazione con i vertici aziendali, di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo la cui finalità è tutelare la società medesima da eventuali sanzioni che potrebbero discendere dalla commissione di determinati reati, individuati dallo stesso D. Lgs. 231/01 (tra cui, ad esempio, reati nei confronti della Pubblica Amministrazione, reati societari, reati di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico e reati nei confronti della personalità individuale).

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Le newsletter di Orrick

Periodicamente Orrick Italia pubblica la propria newsletter disponibile via web e che viene inoltre inviata ai clienti via email.

Di seguito le ultime newsletter dedicate alla D. Lgs. 231/01 e al Bribery Act 2010 del Regno Unito.

 

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