Rassegna stampa web pubblicata da ComplianceNet http://www.compliancenet.it/ il 16 ottobre 2011 a cura di Cristina Cellucci

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Compliance-antiriciclaggio rassegna web

 

Settimana dal 10 al 16 ottobre 2011

 

Lunedì 10 ottobre 2011

 

"Compliance, responsabilità penale delle imprese e reati finanziari" - intervista a Alessandro De Nicola, Senior Partner, Orrick (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/compliance-responsabilita-penale-delle-imprese-e-reati-finanziari-intervista-alessandro-de-nicola   

Fonte: ComplianceNet

Autore: Cristina Cellucci

Tag: compliance, 231/01, Orrick

 

ComplianceNet (CN): Buongiorno Alessandro e grazie per l'intervista. Vuoi presentare Orrick?

 

Alessandro De Nicola (ADN): Orrick, Herrington & Sutcliffe LLP, fondato nel 1863 a San Francisco è oggi uno studio legale internazionale di cui fanno parte oltre 1100 avvocati, presenti in 23 sedi nel mondo distribuite fra America, Europa ed Asia.

La clientela di Orrick è composta a livello internazionale da grandi società imprenditoriali ed industriali, banche e istituzioni finanziarie, start-up, enti governativi ed individui.

Orrick ha inaugurato i propri uffici in Italia nel 2003 a Milano e dal 2004 il team italiano si è ulteriormente ampliato con l'apertura della sede di Roma.

Attualmente Orrick Italia conta oltre 100 avvocati.

 

CN: Due parole su di te

 

ADN: Sono Senior Partner di Orrick in Italia (Milano e Roma); dal 2006 al 2009 sono stato responsabile dell'European Corporate Group di Orrick. Precedentemente ho lavorato in Ernst & Young  fino a diventare responsabile nazionale per l'ufficio legale.

Mi sono laureato in giurisprudenza all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1985. Ho conseguito successivamente il Master in Legge nel 1989 presso l'Università di Cambridge e sempre a Cambridge il dottorato nel 2007.

Ho scritto diversi testi sul diritto societario.

Collaboro infine con il Sole 24Ore.

Il mio curriculum completo si trova in http://www.orrick.com/lawyers/Bio.asp?ID=144708

 

CN: Cosa offre Orrick in materia di Compliance, responsabilità penale delle imprese e reati finanziari?

 

ADN: Orrick offre assistenza alla propria clientela anche in relazione alle tematiche connesse al D. Lgs. 231/01, il provvedimento che ha introdotto nel sistema giuridico italiano la responsabilità delle persone giuridiche per i reati commessi dai propri amministratori, dirigenti o dipendenti.

L'attività principale di Orrick in tale ambito consiste principalmente nella predisposizione, in collaborazione con i vertici aziendali, di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo la cui finalità è tutelare la società medesima da eventuali sanzioni che potrebbero discendere dalla commissione di determinati reati, individuati dallo stesso D. Lgs. 231/01 (tra cui, ad esempio, reati nei confronti della Pubblica Amministrazione, reati societari, reati di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico e reati nei confronti della personalità individuale).

 

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Mafie al nord, si è conclusa la due giorni di formazione e analisi (Blog AIRA)

Link: http://www.blog-aira.it/?p=861  

Fonte: AIRA

Autore: AIRA

Tag: mafia, codice antimafia

Discorso di chiusura di Don Luigi Ciotti

“Il nuovo codice antimafia che entrerà in vigore è un preoccupante passo indietro. Un codice, che viaggia senza tendere le orecchi nemmeno alla commissione giustizia della Camera che unanimemente ha chiesto la revisione di alcuni pezzi di questa complessa normativa, è certamente un segnale chiaro alle mafie. Misurando le parole, io dico che non c’è solo il rischio di un passo indietro nella lotta alle mafie. Il passo indietro c’è già, perché, fra le altre difficoltà che introduce, in questo codice c’è la furbizia di una prescrizione breve anche dei beni confiscati. Ci sono norme che complicano terribilmente la vita degli amministratori dei beni. Una riguarda la prescrizione che decreta la decadenza automatica del provvedimento di confisca se entro 18 mesi una sentenza d’appello non conferma il primo grado. Sappiamo bene che quei signori possono permettersi ottimi avvocati che sanno molto bene come fare scadere il tempo. I beni confiscati e restituiti alla collettività  uniscono etica ed estetica, non ci sono ideologie dietro questo lavoro. Non c’è ideologia dietro la nostra difesa dei beni confiscati: non è un dogma, ma che sia una rara eccezione la vendita dei beni confiscati.

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Approvata dalla Commissione antimafia la Relazione sul gioco lecito ed illecito (AIRA)

Link: http://www.airant.it/content/approvata-dalla-commissione-antimafia-la-relazione-sul-gioco-lecito-ed-illecito

Fonte: AIRA

Autore: AIRA

Tag: mafia, commissione antimafia, gioco, Ranieri Razzante

"Relazione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito" - Commissione antimafia

Di seguito la Relazione sul fenomeno delle infiltrazioni mafiose nel gioco lecito e illecito, dicussa il 6 ottobre 2011, sotto il coordinamento del Prof. Ranieri Razzante.

Tale attività  è stata svolta con il prezioso contributo dei consulenti della Commissione assegnati al Comitato: Ranieri Razzante (coordinatore del gruppo tecnico di lavoro), Giorgio Pieraccini, Francesco Paolo Rampolla,Riccardo Guido, Salvatore Scaduti e Antonio D’Amato (nota 2 del Documento).

Leggi la Relazione http://www.iusconsulting.it/attachments/article/146/DocXXIII08%20(1).pdf

 

White list e antiriciclaggio: nuovi Paesi affidabili (AIRA)

Link: http://www.fiscal-focus.info/attualita/white-list-e-antiriciclaggio-nuovi-paesi-affidabili,3,3264

Fonte: http://www.fiscal-focus.info

Autore: Redazione Fiscal Focus

Tag: antiriciclaggio, white list, MEF, adeguata verifica

Aggiorna la lista un decreto del Ministero dell’Economia del 28 settembre scorso. Agevolato l’onere di adeguata verifica della clientela.

Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 5 ottobre 2011, il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, datato 28 settembre 2011, in cui vengono individuati gli Stati extracomunitari, che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla direttiva 2005/60/CE, sulla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo. Il decreto in altre parole aggiorna la cosiddetta “white list” in cui vi rientrano quei Paesi che risultano in un certo senso affidabili in materia di contrasto e prevenzione del fenomeno dell’antiriciclaggio.

Obbligo di adeguata verifica- Il Dm dà così attuazione al contenuto degli articoli 30 e 32 del decreto legislativo n. 231 del 2007 che introduce il concetto di “adeguata verifica dei clienti degli intermediari finanziari e dei liberi professionisti” che si integra e si sostituisce alla semplice identificazione anagrafica degli stessi. L’adeguata verifica della clientela delle banche e degli intermediari finanziari in genere, è un meccanismo nato con il decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007, che comporta la richiesta specifica di ulteriori dati, oltre alla semplice identificazione anagrafica, concernenti scopo e natura del rapporto con gli intermediari finanziari nonché delle operazioni realizzate.

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Martedì 11 ottobre 2011

 

Corso di Alta Formazione in "Prevenzione dell’infiltrazione della criminalità nel sistema economico locale" (AIRA)

Link: http://airant.it/content/corso-di-alta-formazione-prevenzione-dell%E2%80%99infiltrazione-della-criminalit%C3%A0-nel-sistema-econom

Fonte: AIRA

Autore: AIRA

Tag: università Bologna, Ranieri Razzante, criminalità

In data 21 Ottobre p.v. presso la sede di Serinar in Forlì, Viale Corridoni 18, alle ore 11.30, avrà luogo la conferenza stampa per la presentazione del  Corso di Alta Formazione in "Prevenzione dell’infiltrazione della criminalità nel sistema economico locale".

Il Corso, tenuto dall’ Università degli Studi di Bologna – Facoltà di Economia, intende fornire ai partecipanti le nozioni e le conoscenze di base e specialistiche sulle tematiche economiche, giuridiche, organizzative e gestionali attinenti l’infiltrazione dell’illegalità e del crimine organizzato nel tessuto economico locale.

Sono previsti 5 moduli:

Tra i docenti del Corso, il Prof. Ranieri Razzante, Presidente di AIRA.

 Il bando per l’iscrizione è scaricabile dai siti

 

La Corte di Cassazione sui reati ambientali (Complianceaziendale.com)

Link: http://www.complianceaziendale.com/2011/10/la-corte-di-cassazione-sui-reati.html  

Fonte: www.complianceaziendale.com

Autore: www.complianceaziendale.com

Tag: cassazione, norme

La Corte di Cassazione,  nella "Relazione n. III/09/11 del 2 agosto 2011,  Novità legislative – D. lgs. 7 luglio 2011, n. 121", approfondisce il recepimento della direttiva comunitaria in materia di tutela penale dell'ambiente operato dal legislatore italiano, e in particolare:

a. Le nuove fattispecie previste dagli art. 727-bis e 733-bis c.p.: ragioni dell'introduzione

 a1. L'art. 727-bis cod. pen.

 a2. L'art. 733-bis cod. pen.

b. La responsabilità degli enti per i reati ambientali

 b1. I reati presupposto

 b2. I criteri di imputazione oggettiva e le sanzioni

 b3. La confisca

 b4. La modifica dell'art. 25-novies

c. Le modifiche al regime transitorio introdotte dal c.d. Quarto correttivo al T.U.A. (D.Lgs. n. 205 del 2010): la reviviscenza dell'art. 258 T.U.A.

 

La Corte di Cassazione sul reinserimento del SISTRI (Complianceaziendale.com)

Link: http://www.complianceaziendale.com/2011/10/la-corte-di-cassazione-sul.html   

Fonte: www.complianceaziendale.com

Autore: www.complianceaziendale.com

Tag: cassazione, norme, Sistri

La Corte di Cassazione, nella "Relazione n. III/13/2011 del 20 settembre 2011, Novità legislative: L. 14 settembre 2011, n. 148", approfondisce le tappe che hanno portato al reinserimento del Sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) e gli effetti delle modifiche o integrazioni apportate in sede di conversione in legge del DL 138/2011.

 

Denunciare conviene (Unicredit)

Link: http://uninews.unicredit.it/it/articoli/page.php?id=13390

Fonte: Unicredit

Autore: Unicredit

Tag: antiriciclaggio, festival della Legalità, Unicredit

Denunciare conviene: questo il tema di una delle giornate del festival della Legalità svoltosi a Villa Filippina a Palermo dal 3 al 9 ottobre. Alla quarta edizione del festival magistrati, giornalisti, imprenditori e studenti hanno raccontato e ascoltato storie di mafia e antimafia.

Al convegno introduttivo "Denunciare conviene" gli studenti delle scuole superiori hanno incontrato il responsabile Territorio Sicilia di UniCredit Roberto Bertola (nella foto), il presidente di Confindustria Palermo, Alessandro Albanese, il suo omologo di Confcommercio, Roberto Helg, il presidente di Confesercenti Sicilia, Giovanni Felice, il rappresentante del comitato Addiopizzo, Daniele Marannano, il comandante provinciale dei carabinieri, Teo Luzi e il questore di Palermo, Nicola Zito.

Ed è stato proprio Roberto Bertola a delineare con chiarezza il ruolo e l'impegno di UniCredit su questi temi: «Le banche da tempo hanno compreso bene l'importanza di denunciare con tempestività alle autorità competenti le operazioni che vengono sospettate di illecito. E quest'impegno per la banca si chiama attività di antiriciclaggio. È un'attività delicata e importantissima che trova fondamento in un'intensa collaborazione fornita alla magistratura e alle forze dell'ordine. Vi crediamo a tal punto che di recente si è svolta in tutte le filiali italiane di UniCredit la Giornata dell'antiriciclaggio, proprio per sottolinearne l'importanza con tutti i dipendenti anche attraverso attività di formazione. UniCredit è dunque consapevole che le banche devono svolgere oggi un ruolo a 360 gradi al fianco delle istituzioni, delle forze dell'ordine, delle associazioni di categoria e di tutti quei soggetti che oggi sono impegnati sul fronte della legalità».

 

Ma nell'opera di contrasto dell'illegalità, UniCredit è impegnata su diversi fronti e con diversi strumenti.

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Quei paradisi senza santi (né tasse), così ben voluti dagli evasori italiani (Blog AIRA)

Link: http://domani.arcoiris.tv/quei-paradisi-senza-santi-ne-tasse-cosi-ben-voluti-dagli-evasori-italiani/  

Fonte: http://domani.arcoiris.tv/

Autore: Enrico Casale

Tag: antiriciclaggio, evasione fiscale, Ranieri Razzante

Riciclaggio di denaro «sporco», evasione ed elusione fiscale, ma anche mercati dai quali ottenere denaro a bassi costi: i paradisi fiscali sono anomalie nel sistema economico e finanziario internazionale. Anomalie nelle quali investimenti finanziari si mescolano a operazioni illecite. E contro le quali Stati e organizzazioni internazionali lottano, ma con armi spuntate. A Ranieri Razzante, docente di Economia degli intermediari finanziari nell’università di Firenze e presidente dell’Associazione italiana dei responsabili antiriciclaggio, abbiamo chiesto di spiegarci come funziona il sistema complesso dei paradisi fiscali.

«Per comprendere il sistema dei paradisi fiscali vanno innanzitutto distinti i paradisi fiscali da quelli normativi. Un paradiso fiscale è un Paese in cui vige un regime fiscale privilegiato (si pagano imposte in misura minore rispetto a quelle pagate in patria) o non si pagano le imposte del tutto. A loro volta i paradisi fiscali si distinguono in relativi e assoluti. Un paradiso relativo è un Paese che ha sottoscritto una convenzione con lo Stato italiano per lo scambio di informazioni (fiscali, penali, ecc.). In base a questi accordi Agenzia delle entrate o Guardia di finanza possono chiedere al centro offshore informazioni sugli investimenti effettuati da contribuenti italiani che si presume abbiano commesso reati o abbiano evaso il fisco in Italia. I paradisi assoluti sono quelli con i quali il nostro Paese non ha sottoscritto alcuna convenzione. San Marino, ad esempio, è un paradiso fiscale assoluto perché, pur avendo un proprio sistema impositivo, non scambia alcuna informazione fiscale e finanziaria con altri Stati».

 

Mercoledì 12 ottobre 2011

 

AIRA: nuova sezione multimedia del sito (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/aira-nuova-sezione-multimediale-del-sito  

Fonte: ComplianceNet

Autore: Cristina Cellucci

Tag: antiriciclaggio, Ranieri Razzante

Sul sito AIRA è presente una nuova sezione “Multimedia” che contiene materiale audiovisivo relativo all’antiriciclaggio. Al momento sono presente 3 video:

 

ISC2: verso la costituzione del primo "capitolo" italiano? (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/isc2-verso-la-costituzione-del-primo-capitolo-italiano-ISC2   

Fonte: ComplianceNet

Autore: Agatino Grillo

Tag: security

Sul gruppo Linkedin CISSP Italia http://www.linkedin.com/groups?home=&gid=119039&trk=anet_ug_hm  si discute della costituzione del primo capitolo italiano di ISC2 International Information Systems Security Certification Consortium https://www.isc2.org/ . Nascerà una nuova associazione per la sicurezza (delle informazioni & affini)?

Se ne parlerà sicuramente il 7 novembre 2011 a Roma al convegno su "Software and Cloud Security"  http://www.compliancenet.it/content/isc2-e-cissp-italia-aperto-tutti-gli-interessati-il-convegno-su-software-and-cloud-security (accesso libero previa iscrizione via email) organizzato proprio da ISC2.

 

A scuola di legalità su Internet (www.pubblicaamministrazione.net)

Link: http://www.pubblicaamministrazione.net/infrastrutture-it/casehistory/3076/a-scuola-di-legalita-su-internet.html

Fonte: http://www.pubblicaamministrazione.net

Autore: http://www.pubblicaamministrazione.net

Tag: sicurezza, legalità

Con il progetto "Il poliziotto, un amico in più", la Polizia di Stato coinvolge il mondo della scuola nell'educazione alla legalità e a un rapporto collaborativo con le forze dell'ordine.

È un concorso per educare alla legalità, che da più di 10 anni il Ministero dell’Interno indice in collaborazione con l’Unicef e il Ministero dell’Istruzione. Il progetto dal titolo accattivante "Il poliziotto, un amico in più" vuole far comprendere attraverso la costruzione di elaborati di vario genere il significato di polizia di prossimità. Si rivolge agli studenti che frequentano la scuola primaria, la secondaria di primo grado e il biennio della scuola secondaria di secondo grado.

La logica del progetto prende a modello le esperienze americane degli anni ’60 e quelle francesi degli anni ’80, con l’istituzione della polizia di comunità.

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Giovedì 13 ottobre 2011

 

Intervento video di Ranieri Razzante al forum Libera sulle mafie nell'economia (AIRA)

Link: http://airant.it/content/intervento-di-ranieri-razzante-al-forum-libera-sulle-mafie-nell-economia-13-ottobre-2011   

Fonte: AIRA

Autore: AIRA

Tag:mafie, antiriciclaggio, video, Ranieri Razzante

Il Prof. Ranieri Razzante, presidente Aira, è stato ospite del forum Libera dedicato alla presenza della mafie nell'economia.

 

''Se intercettando... politica, intercettazioni e mafia'' (La Nazione)

Link: http://www.lanazione.it/toscana/cronaca/2011/10/13/599805-intercettando_politica_intercettazioni_mafia.shtml

Fonte: La Nazione

Autore: La Nazione

Tag:mafie, antiriciclaggio, Ranieri Razzante

Arriva il Forum a Firenze

Settima edizione del forum nazionale contro la mafia, in programma al polo universitario di scienze sociali a Firenze il 18 e il 19 di ottobre

L' utilizzo delle intercettazioni, le infiltrazioni della mafia nel settore dei rifiuti, la diffusione della criminalità organizzata al Nord e nel centro Italia: questi i principali temi della settima edizione del forum nazionale contro la mafia, in programma al polo universitario di scienze sociali a Firenze il 18 e il 19 di ottobre.

Organizzata da Studenti di sinistra in collaborazione con l'Associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili e con il contributo dell'ateneo fiorentino, la manifestazione sarà aperta, la mattina del 18, dal dibattito ''Se intercettando... politica, intercettazioni e mafia'', al quale prenderanno parte Roberto Pennisi, sostituto procuratore nazionale antimafia, il sostituto procuratore di Palermo Antonino Ingroia, la presidente dell'associazione dei familiari delle vittime della strage di via dei Georgofili Giovanna Maggiani Chelli e Ranieri Razzante, presidente Aira (Associazione italiana responsabili antiriciclaggio).

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La privacy entra in bacheca (Il Sole 24Ore)

Link: http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2011-10-13/privacy-entra-bacheca-092420.php?uuid=AaMdrZCE  

Fonte: Il Sole 24Ore

Autore: Alessandro Gallucci

Tag: privacy, condominio

Privacy e condominio, ovvero la sfida tra diritto a vedere rispettata la propria riservatezza e diritto a conoscere la situazione gestionale della compagine. Partiamo da un caso da manuale: morosità e spese condominiali.

«Nonostante i numerosi solleciti, verbali e per iscritto, per il pagamento delle quote relative ai lavori deliberati dall'assemblea, alcuni condomini restano morosi. Trascorsi cinque giorni l'amministratore provvederà a inoltrare la pratica al legale del condominio». Assieme all'annuncio c'è il piano di riparto della spesa e le posizioni debitorie dei condomini. Quante volte è successo di leggere un simile cartello affisso sulla bacheca condominiale? È bene sapere che se la bacheca è visibile da un numero indeterminabile di persone (ad esempio perché affissa nell'atrio d'ingresso), l'amministratore ha agito in maniera illecita. Oltre alla rimozione dell'avviso è possibile ottenere il risarcimento del danno per lesione del diritto alla riservatezza.

Tanto la Cassazione, quanto il Garante della privacy hanno evidenziato che il trattamento dei dati personali deve avvenire in modo tale che le informazioni contenute negli atti condominiali non possano, senza l'esplicito consenso degli interessati, essere conosciute da soggetti estranei al condominio. Se la bacheca è posta in luogo accessibile da molte persone estranee al condominio, quindi, gli avvisi potranno avere solamente carattere generale e mai arrivare a evidenziare le specifiche posizioni dei singoli.

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Allarme privacy per cronotachigrafo digitale (www.trasportoeuropa.it)

Link: http://www.casa24.ilsole24ore.com/art/condominio/2011-10-13/privacy-entra-bacheca-092420.php?uuid=AaMdrZCE  

Fonte: http://www.trasportoeuropa.it/index.php?option=com_content&view=article&id=5961:allarme-privacy-per-cronotachigrafo-digitale&catid=9:autotrasporto&Itemid=71

Autore: www.trasportoeuropa.it

Tag: privacy, trasporti

Il Garante comunitario per la protezione dei dati personali ha chiesto alla Commissione Europea di rivedere la normativa sui cronotachigrafi digitali nell'ottica della protezione della privacy degli autisti. Egli sottolinea, in particolare, i rischi nell'introduzione del tracciamento satellitare.

La prossima normativa tecnica sul cronotachigrafo digitale presenta alcuni rischi per la privacy degli autisti dei camion, ammonisce l'ufficio del Garante europeo sulla protezione dei dati (European Data Protection Supervisor) in una comunicazione inviata alla Commissione Europea. L'analisi riguarda la proposta di modifica dei regolamenti 3821/85 e 561/2006, presentata dalla Commissione il 19 luglio 201, che introduce nuove funzionalità nei cronotachigrafi, tra cui il tracciamento satellitare tramite GPS e possibilità di telecomunicazioni.

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Frosinone: Gdf scopre evasione per oltre sei mln di euro (Adnkronos)

Link: http://www.libero-news.it/news/844304/Frosinone-Gdf-scopre-evasione-per-oltre-sei-mln-di-euro.html   

Fonte: Adnkronos

Autore: Adnkronos

Tag: Guardia di Finanza, evasione fiscale, antiriciclaggio

La guardia di finanza di Frosinone ha scoperto un'imponente evasione fiscale internazionale realizzata da un imprenditore ciociaro, il quale deteneva all'estero ingenti capitali, provenienti da evasione fiscale e trasferiti mediante false dichiarazioni valutarie. L'operazione di servizio, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria del capoluogo, ha consentito di individuare una base imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte dirette di circa sei milioni di euro e violazioni all'imposta sul valore aggiunto per circa 400mila euro.

L'evasore fiscale, al termine della complessiva attività ispettiva, e' stato segnalato all'autorita' giudiziaria per il reato di omessa presentazione della dichiarazione ai fini delle Imposte sui Redditi e dell'Iva, nonché per delitti connessi alla normativa antiriciclaggio e sul cosiddetto monitoraggio fiscale, per aver presentato false dichiarazioni di esportazioni di capitali agli organi doganali, al fine di non consentire l'individuazione del soggetto economico che effettuava le operazioni.

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Tassi d'interesse ai limiti dell'usura, alla sbarra sei dipendenti Findomestic (Corriere della Sera)

Link: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/13-ottobre-2011/tassi-quasi-usurari-7-dipendenti-indagatialla-sbarra-vertici-findomestic-firenze--1901808224058.shtml    

Fonte: Corriere della Sera

Autore: Giorgio Santamaria

Tag: usura

Interessi annui dal 14% fino ad arrivare quasi al 35%

Le parti offese di Caserta si sono costituite parte civile

Sei dipendenti ai vertici del management della Findomestic Banca Spa (controllato al 50 per cento dal Gruppo francese Bnp Paribas) dovranno comparire il prossimo 8 febbraio 2012 davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Santa Maria Capua Vetere per rispondere del reato di usura. A disporre il rinvio a giudizio dei sei è stato il gip Concetta Scognamiglio che ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Antonella Cantiello.

Le indagini, avviate dopo una serie di querele da parte di clienti che avevano acceso dei contratti di finanziamento, hanno preso in esame una serie di somme ritenute superiori ai tassi di soglia rilevati trimestralmente dalla Banca d'Italia nei singoli periodi di interesse. Le fiamme gialle, cui erano state delegate le indagini sul campo, in alcuni casi hanno calcolato tassi annui superiori al 14 per cento fino ad arrivare a quasi al 35 per cento.

Continua

 

Risparmio: al via progetto educazione finanziaria per anziani (Corriere della Sera)

Link: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Risparmio-via-progetto-educazione-finanziaria-anziani/13-10-2011/1-A_000259847.shtml

Fonte: Corriere della Sera

Autore: Corriere della Sera

Tag: Educazione finanziaria

Faissola (FeBAF): con crisi ricadute più gravi per terza età

Un progetto di educazione finanziaria per gli anziani. A lanciarlo, con un protocollo d'intesa siglato oggi a Roma, Upter solidarietà, Febaf e Patti Chiari. L'accordo è stato siglato da Silvano Miniati, presidente di Upter Solidarietà, Corrado Faissola, presidente di FaBAF, la Federazione delle banche delle assicurazioni e della finanza e da Filippo Cavazzuti, presidente di PattiChiari. Si tratta di una campagna di “in-formazione” per gli anziani sui temi bancari, assicurativi e del risparmio affinché si rapportino "in maniera più consapevole e paritaria" sui temi legati al risparmio". L'iniziativa durerà un anno ed è destinata in una prima fase agli over 65 di Roma e Provincia. Tuttavia "puntiamo ad allargarla ad altre regioni - ha detto il presidente di FaBaf Faissola nel corso della presentazione - perché in un contesto sociale ed economico di particolare criticità, le ricadute più gravi sono sugli anziani".

 

Servizi di investimento: Linee guida per la Funzione Compliance (AICOM)

Link: http://www.complianceaziendale.com/2011/10/servizi-di-investimento-linee-guida-per.html  

Fonte: www.complianceaziendale.com

Autore: www.complianceaziendale.com

Tag: compliance, mifid, AICOM

Milano, 26 ottobre 2011, Università Cattolica del Sacro Cuore

Come previsto dalla normativa di riferimento, la Funzione Compliance “valuta il rischio di non conformità sotteso alle scelte strategiche adottate dalla Banca e svolge un’attività di verifica preventiva e di successivo monitoraggio dell’efficacia delle procedure aziendali, in un’ottica di prevenzione e controllo dei rischi di non conformità alle norme poste a tutela della clientela”.

A tali fini AICOM – Associazione Italiana Compliance, ha definito le “Linee guida in materia di servizi di investimento per la Funzione Compliance”, frutto di un costante confronto con Consob. Il lavoro è stato altresì condiviso con Assirevi.

Le linee guida AICOM, analizzando le singole aree tematiche MiFID, forniscono un utile framework metodologico a supporto della predisposizione di strumenti e flussi informativi per l’attività di controllo svolta dalla Funzione Compliance.

Programma

Ore 9:00 Benvenuto

Federico Rajola – Università Cattolica del Sacro Cuore / Cetif

Claudio Cola – AICOM

Ore 9:15 Il valore dell’intervento di verifica della Compliance nell’ambito delle strategie aziendali. Considerazioni sul lavoro svolto.

Luigi Spada – Responsabile Ufficio Vigilanza e Albo Intermediari CONSOB

Ore 9:45 Il contributo della Compliance nell’ambito della governance aziendale.

Bruna Szego – Direttore Divisione Normativa Primaria Banca d’Italia

Ore 10:15 “Servizi di investimento: linee guida per la funzione compliance”. Obiettivi, approccio metodologico e operativo, sviluppi futuri.

Il gruppo di lavoro:

Paola Sassi - Vice Presidente AICOM

Massimiliano Passaro

Fabio Renzi

Ore 11:10 Il presidio sui rischi di non conformità per la tutela del cliente. Considerazioni sul lavoro svolto

Maurizio Ferrero – Assirevi, Commissione Servizi Finanziari

Ore 11:30 Pausa caffè

Ore 11:45 Tavola Rotonda: “Iniziative associative finalizzate a garantire la conformità dei comportamenti strategici aziendali”

Federico Cornelli – Direttore Operativo Federcasse

Massimo Ferrari – Vice Presidente Assosim

David Sabatini - Responsabile Ufficio Finanza ABI

Ore 12:45 Domande e Risposte

Ore 13:15 Chiusura lavori

 

Venerdì 14 ottobre 2011

 

Soldi trasferiti a San Marino, finita l'indagine su Ber banca (La Repubblica)

Link http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/10/14/news/soldi_trasferiti_a_san_marino_finita_l_indagine_su_ber_banca-23196932

Fonte: La Repubblica

Autore: Luigi Spezia

Tag: antiriciclaggio

NOTA: testo dell’articolo modificato in rispetto alla privacy delle persone citate

L'istituto acquisito recentemente da Banca Intesa. Nel mirino dei pm anche due finanziamenti per 300mila euro non autorizzati dal consiglio di amministrazione.

Due finanziamenti per un totale di 300mila euro non autorizzati dal consiglio di amministrazione e il trasferimento a San Marino di denaro di un cliente proveniente da altri reati. Sono queste le accuse contestate all'ex direttore generale di Ber Banca XXX dai pm Antonella Scandellari e Antonello Gustapane, nella prima tranche di inchiesta sull'istituto bancario fino a pochi mesi fa nell'occhio del ciclone e poi acquisito da Banca Intesa. In questa parte dell'istruttoria, giunta alla fase della notifica di fine indagine, oltre a XXX, sono indagate altre quattro persone: un cliente e altri tre funzionari di quella che veniva chiamata "la banca dei Paperoni".

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Riciclaggio anche in caso di condono (Sole 24 Ore)

Link Rassegna Stampa MEF (pdf http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-10-14/2011101419915362.pdf e online http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/View.aspx?ID=2011101419915362-1 )

Fonte: Sole 24 Ore

Autore: G.Ne.

Tag: antiriciclaggio

La sanatoria non esclude la legittimità della confisca. Riciclaggio anche in caso di condono

Per i giudici va sanzionata la condotta realizzata a cavallo del 1993 quando la normativa allargò i reati presupposto.

La Cassazione stringe sul reato di riciclaggio. Con sentenza depositata ieri la corte precisa innanzitutto che rientrano nel campo delle condotte punibili anche quelle compiute a cavallo del 1993, anno in cui la disciplina in materia subì un drastico giro di vite; inoltre chiarisce che quando tra i reati presupposto c'è il traffico di droga l'indulto non è applicabile; infine afferma la legittimità del sequestro finalizzato alla confisca anche quando l'imputato ha aderito a precedenti condoni fiscali. I giudici si sono occupati del caso di un uomo condannato dalla Corte d'appello di Lecce a 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 5mila erodi multa, per il reato di riciclaggio. Tra i motivi del ricorso, la difesa aveva sostenuto che il reato contestato copriva, secondo l'accusa, un ampio arco temporale fra il 1986 e il 2002 e che l'unico reato presupposto accertato sarebbe l'usura in epoca anteriore al 1992 quando l'articolo 648 bis del Codice penale non prevedeva quel delitto tra i reati presupposto. La Cassazione precisa però che la responsabilità per il riciclaggio non richiede l'accertamento dell'esatta tipologia del delitto non colposo presupposto: basta la prova logica della provenienza illecita dei beni oggetto della "sostituzione". Inoltre il riciclaggio è a forma libera e a consumazione prolungata, tanto che, per i giudici, se l'oggetto dell'imputazione è una condotta consumata a cavallo dell'entrata in vigore della legge n. 328 del 1993, che ha allargato il catalogo dei reati presupposto a tutti quelli non colposi, «non rileva se parte dell'oggetto materiale dell'attività di sostituzione sia pervenuto nella disponibilità del reo anteriormente alla novella legislativa e provenisse da reati diversi da quelli espressamente previsti in via esclusi-va».

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Una Pec per tutti (Italia Oggi)

Link http://iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=2632  

Fonte: Italia Oggi

Autore: Andrea Fradeani

Tag: Pec

Comunicare la propria Pec è ora più semplice. InfoCamere ha predisposto un apposito servizio web, accessibile dalla home page del Registro delle imprese, che consente di assolvere rapidamente e in piena sicurezza all'adempimento in scadenza il prossimo 29 novembre 2011. Entro questa data, infatti, le società di persone e di capitali dovranno comunicare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata a pena di pesanti sanzioni. Il mancato o ritardato adempimento potrebbe determinare l'applicazione di quanto previsto dall'art. 2630 Cc: «Chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il Registro delle imprese è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206 euro a 2.065 euro».

Una vera e propria corsa contro il tempo. Più di 2.300.000 società, circa l'85% del totale (dati di InfoCamere), a oggi non avrebbero ancora adempiuto a quanto imposto dall'art. 16 del decreto legge 185/08. Il nuovo servizio web promette di semplificare e velocizzare la comunicazione: da un lato consente di verificare se la propria società ha già dichiarato al Registro Imprese una mail certificata. In caso negativo, e questa è la novità più significativa, consente di adempiere all'obbligo normativo bypassando la tradizionale pratica Comunica. Il rappresentante legale della società, disponendo della propria firma digitale nonché della Pec dell'ente, potrà rendere nota quest'ultima alla Cciaa di competenza mediante un semplice percorso interattivo della durata di pochi secondi. Attivare e comunicare la posta elettronica certificata non rappresenta, però, un punto di arrivo.

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Sabato 15 ottobre 2011

 

Riciclaggio di denaro ed evasione fiscale nel mirino della Guardia di Finanza di Ragusa (www.radiortm.it)

Link http://www.radiortm.it/2011/10/15/riciclaggio-di-denaro-ed-evasione-fiscale-nel-mirino-della-guardia-di-finanza-di-ragusa/  

Fonte: www.radiortm.it

Autore: www.radiortm.it

Tag: riciclaggio, evasione fiscale, Guardia di Finanza

Le segnalazioni per operazioni sospette, il ruolo delle banche nella lotta al riciclaggio e all’evasione fiscale. Questo il tema di una riflessione del colonnello Francesco Fallica, comandante provinciale della Guardia di Finanza secondo cui, in questa direzione, il legislatore ha fornito agli operatori nuovi strumenti giuridici e, soprattutto, la consapevolezza che la lotta all’evasione fiscale è diventata la lotta di tutti e non più solo del ministro dell’Economia, dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza.

“Ritengo che lo strumento più forte per la lotta all’evasione fiscale sia rappresentato dalle sinergie con il sistema bancario in generale sostiene il comandante della GdF – e dalle segnalazioni per operazioni sospette (Sos), in particolare. Le segnalazioni devono essere inviate dalle banche e dai professionisti alla Uif – Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia – ogni qualvolta sanno o sospettano o hanno motivi ragionevoli per sospettare che venga compiuta o tentata una operazione di riciclaggio”.

La mancata segnalazione comporta una sanzione per la banca inadempiente nonché per il direttore dell’agenzia e del cassiere responsabile con delle pene pecuniarie in relazione al valore dell’operazione.

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E le mafie fanno bingo (L’Espresso)

Link http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefsettimanali/PDF/2011/2011-10-20/2011102019914460.pdf

Fonte: L’Espresso

Autore: Biondani Paolo

Tag: mafia, gioco

NOTA: testo dell’articolo modificato in rispetto alla privacy delle persone citate

E le mafie fanno bingo. Dai Casalesi a Cosa nostra, tutti si infilano nell'azzardo legalizzato. Ripulendo i loro capitali grazie alle licenze pubbliche.

I15 novembre 2007, al boss palermitano XXX e a suo figlio XXX, vengono sequestrati dei pizzini molto strani: resoconti in codice di attività economiche coperte da una cifra misteriosa, "(323)". Quella sigla, dimostrano le indagini, nasconde gli interessi di Cosa Nostra nel calcio-scommesse. E in gennaio un imprenditore siciliano, XXX, viene arrestato come prestanome del clan XXX nella gestione di sale (legali) per puntate sportive. A quel punto confessa di aver gestito anche l'azzardo illegale: toto nero e scommesse clandestine.

Oggi l'emergenza, scrive il pm Diana De Martino in un'allarmante relazione in gran parte inedita, è che i clan finanziati dai superprofitti della droga e del crimine organizzato «si stanno strutturando sotto forma di imprese normali, in apparenza pulite», capaci di beneficiare delle «rendite monopolistiche» garantite dalla privatizzazione delle concessioni statali. E soltanto inchieste difficili, con lunghe intercettazioni e preziose confessioni di pentiti, possono dimostrare che dietro queste aziende d'oro ci sono i boss e i capitali mafiosi. Il contagio riguarda tutta Italia. Solo per l'ultimo anno giudiziario, il dossier dell'Antimafia elenca decine di casi.

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«Professionisti liberi» contro le mafie. Ecco i 10 comandamenti di Addio Pizzo (Corriere della Sera)

Link http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/15-ottobre-2011/professionisti-liberi-contro-mafie--1901833939955.shtml  

Fonte: Corriere della Sera

Autore: Alessia Rotolo

Tag: mafia, gioco

In mille hanno aderito ai dieci punti del manifesto che richiama all'osservanza delle regole e alla deontologia

«Io sottoscritto, consapevole che l'inosservanza costituirebbe violazione dei doveri deontologici professionali, mi impegno ad adoperarmi perché l'attività professionale sia esercitata nel rispetto degli interessi della collettività in considerazione della sua funzione sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana». Solo questo punto basterebbe a far capire il grande proposito che hanno i mille professionisti che hanno aderito al richiamo di Addiopizzo che ancora una volta chiama a raccolta fette di popolazione per schierarsi contro le mafie e il pizzo. L'incontro si è tenuto questa mattina al Teatro Biondo di Palermo.

Il Manifesto

Sono dieci i punti elencati nel manifesto al quale hanno già aderito mille e più professionisti tra avvocati, architetti, giornalisti, psicologi, assistenti sociali e i loro nomi scorrono uno ad uno sul grande schermo del teatro durante la presentazione. Molti gli interventi, tra gli altri il figlio di Ambrosoli, Umberto che partendo dalle parole del padre, quelle scritte in una lettera indirizzata alla moglie il 25 febbraio del '75 ricorda la figura di un uomo onesto che aveva onorato la sua professione di avvocato muovendosi sempre per il bene del paese e che per questo ha pagato con la vita. Giorgio Ambrosoli non ebbe grandi riconoscimenti, nonostante il sacrificio estremo con cui ha pagato la sua onestà e il suo zelo professionale. Ma oggi a Palermo è stato ricordato come un Continua

 

Domenica 16 ottobre 2011

 

Vigna : “Riciclaggio, torneranno in auge gli spalloni” (L'Informazione di San Marino)

Link: http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-p-l-vigna-riciclaggio-torneranno-in-auge-gli-spalloni/51293/1.html   

Fonte: L'Informazione di San Marino

Autore: Antonio Fabbri

Tag: antiriciclaggio, San Marino

In un pacchetto di sigarette si nascondono 6 milioni

Dito puntato dall'ex procuratore antimafia sulle banconote da 500 euro. "Nei primi anni '90 fui chiamato dai Reggenti per dare un parere sull'efficacia antimafia codice di procedura penale al quale si stava lavorando". Quel codice non fu mai approvato

Il procuratore capo di Bologna Roberto Alfonso ha reso noto che per la prima volta nel 1994 sentì un collaboratore di giustizia parlare di San Marino come obiettivo delle mafie. San Marino che nell’ambito dell’indagine "Staffa" è stato definito “lavatrice” e che così è visto dalle mafie.

Che dagli anni ’90 il Titano sia finito nel mirino lo ha confermato anche l’allora procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna alla trasmissione di SmTv "La mafia e il monte" andata in onda venerdì sera. “Se Alfonso parlava dei primi anni ‘90, ricordo che per l’appunto alla fine degli anni ottanta il professor Pisapia, altri giuristi ed io, quando San Marino aveva commissionato la scrittura di un nuovo Codice di procedura penale, fummo convocati per dare in nostro parere se questo nuovo codice che San Marino voleva adottare sarebbe stato utile per combattere la criminalità organizzata. Quindi già da allora c’era nell’orecchio l’allarme”.

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L'antimafia di San Marino. Pier Luigi Vigna ad Anna De Martino (NQRimini San Marino)

Link: http://www.libertas.sm/cont/news/l-antimafia-di-san-marino-pier-luigi-vigna-ad-anna-de-martino-nqrimini-san-marino/51300/1.html    

Fonte: NQRimini San Marino

Autore: Anna De Martino

Tag: antiriciclaggio, San Marino

NQRimini San Marino ha pubblicato ieri una lunga intervista a Pier Luigi Vigna sulla impostazione dei mezzi antimafia  (fra cui una agenzia investigativa sammarinese antimafia, Aisa) di cui la Repubblica di San Marino intende dotarsi scendendo anche nei particolari.

 

Da chi sarà composta l'Aisa?  

 

“Si pensa anche da personale  italiano”

 

Stando alle indiscrezioni,  30 nuovi agenti italiani?  

“Sono tutte voci senza fondamento,  ci potrà essere qualche  esperto italiano che riterrà  opportuno avanzare una  domanda. Ma naturalmente  saranno più che altro soggetti  di San Marino”

 

Si parlava anche di repressione  del fenomeno.  

“Sì, è il secondo profilo con  il quale si combattono mafia e  i reati collegati. In questo contesto  nelle leggi presentate viene  riformulato il delitto di associazione  di tipo mafioso e  viene costituito un organismo,  la Dsa, Direzione sammarinese  antimafia, formata  da magistrati inquirenti al  quale organismo dovranno  pervenire tutte le notizie di  reato che concernono la criminalità  organizzata e i reati  collegati, in modo che questo  organismo possa avere una visione  completa, attraverso  l'acquisizione di tutte le notizie  di reato, del fenomeno e  possa intervenire efficacemente”.

 

Quindi è una sorta di  Procura “specializzata”?  

 

“Diciamo che per ora nella  nostra prospettiva è inserita  all'interno del Tribunale, però  sicuramente ha funzioni investigative,  quelle che in Italia  sono proprie del Procuratore  della Repubblica. Fondamento  importante è che pervenendo  lì tutte le notizie relative ai  reati di questa tipologia, non  si avrà più difficoltà nello  scambio di informazioni perché  le informazioni saranno  tutte accentrate”.

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Ci erano sfuggiti …

 

25 settembre 2011

TED Talks - Bruce Schneier: Il miraggio della Sicurezza (AbTechno)

Link: http://abtechno.org/index.php/2011/09/25/ted_talks_b_schneier_miraggio_sicurezza   

Fonte: http://abtechno.org/

Autore: http://abtechno.org/

Tag: security

In questa interessante video-presentazione http://www.youtube.com/watch?v=wQJC2MMB8nA tenuta al recente TED, Bruce Schneier, univocamente riconosciuto tra i più famosi e conosciuti esperti internazionali di "Security" (…) ci dimostra che la "sensazione" e la "realtà" della Sicurezza in senso lato, non sono sempre la stessa cosa.  

Nel suo intervento spiega perché spendiamo miliardi per prevenire i rischi resi noti dalle cronache e dai media, e definiti come il "teatrino della sicurezza" che é ora in atto in un qualsiasi aeroporto, mentre vengono trascurati i veri rischi più probabili, e sul come fare per uscire da questa errata mentalità.

TED Talks - Bruce Schneier: Il miraggio della Sicurezza (con sottotitoli in Italiano)

Trascrizione integrale del testo

Dunque, la sicurezza ha due aspetti distinti: è una sensazione, ed è una realtà. E queste sono due cose differenti. Vi potreste sentire sicuri anche se non lo siete. E potete essere al sicuro anche se non ne avete la sensazione. In realtà, attribuiamo due concetti separati alla stessa parola. E quello che voglio fare in questo discorso è di dividerli – cercando di capire in che modo divergano ed in che modo convergano. Il linguaggio è effettivamente un problema in questo caso. Non ci sono tante parole adatte per i concetti dei quali parleremo oggi.

Quindi, se pensate al concetto di sicurezza in termini economici è un compromesso, una scelta. Ogni volta che decidete di accrescere la vostra sicurezza, dovete sempre rinunciare a qualcosa. Sia che si tratti di una decisione personale – se ad esempio volete installare un allarme contro i ladri in casa vostra – o che si tratti di una decisione a livello nazionale – se ad esempio volete invadere un paese straniero – dovrete rinunciare a qualcosa, denaro, tempo, convenienza, o capacità, forse libertà fondamentali. E la domanda da fare su qualsiasi cosa inerente alla sicurezza non è tanto se questa ci renda più sicuri, ma piuttosto se ne valga la pena. Negli scorsi anni avete sentito dire che il mondo è più sicuro, ora che Saddam Hussein non è più al potere. Potrebbe essere vero, ma non è di fondamentale importanza. La domanda è, ne è valsa la pena? E voi potete decidere da soli, e poi concluderete se sia valsa la pena di optare per l'invasione. Ecco come pensare al concetto di sicurezza – in termini di scelte.

Spesso non c'è "giusto" o "sbagliato" in queste cose. Alcuni di noi hanno in casa propria un sistema d'allarme contro i ladri, altri no. E dipenderà da dove viviamo, se viviamo da soli o abbiamo una famiglia, quanta bella roba abbiamo, quanto siamo pronti ad accettare il rischio del furto. Anche in politica ci sono differenti opinioni. Parecchie volte, queste scelte non hanno solo a che fare con la sicurezza, ed io penso che questo sia veramente importante. Ora, la gente ha un'intuizione naturale riguardo a queste scelte. Le facciamo tutti i giorni – la notte scorsa, nella mia stanza d'albergo, quando ho deciso di chiudere la porta con due mandate, oppure voi nella vostra macchina, mentre venivate qui, quando pranziamo fuori e decidiamo che il cibo non è veleno e che lo mangeremo. Facciamo queste scelte continuamente più volte al giorno. Spesso senza neppure accorgercene. Fanno semplicemente parte dell'essere vivi; lo facciamo tutti.

 

3 ottobre 2011

Unicredit;Bertola, da noi attività antiriciclaggio (Adnkronos)

Link: http://www.libero-news.it/news/836192/Unicredit-Bertola-da-noi-attivita--antiriciclaggio.html   

Fonte: Adnkronos

Autore: Adnkronos

Tag: antiriciclaggio,Unicredit

''Le banche da tempo hanno compreso bene l'importanza di denunciare con tempestività alle autorità competenti le operazioni che vengono sospettate di illecito. Quest'impegno per la banca si chiama attività di antiriciclaggio". Lo ha detto Roberto Bertola, responsabile territorio Sicilia di UniCredit, intervenuto oggi a Villa Filippina a Palermo all'inaugurazione della quarta edizione del Festival della Legalità.

"È un'attività delicata e importantissima che trova fondamento in una intensa collaborazione fornita alla magistratura e alle forze dell'ordine - dice ancora Bertola - Crediamo a tal punto in quest'attività che di recente si è svolta in tutte le filiali italiane di UniCredit la Giornata dell'antiriciclaggio proprio per sottolineare l'importanza di questa attività con tutti i dipendenti della banca anche attraverso attività di formazione". Per Bertola "UniCredit è dunque consapevole che le banche devono svolgere oggi un ruolo a 360 gradi al fianco delle istituzioni, delle forze dell'ordine, delle associazioni di categoria e di tutti quei soggetti che oggi sono impegnati sul fronte della legalità". Continua

 

6 ottobre 2011

 

Antiriciclaggio: come la Polizia Valutaria entra nello Studio Professionale (Fisco7)

Link: http://www.fisco7.it/2011/10/antiriciclaggio-come-la-polizia-valutaria-entra-nello-studio-professionale/

Fonte: Adnkronos

Autore: Rosa Pellegrini

Tag: antiriciclaggio

Sotto un profilo eminentemente procedurale, i controlli e le verifiche effettuate dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria nei confronti dei professionisti, al fine di appurare la corretta applicazione del disposto normativo ai fini antiriciclaggio, possono scaturire:

Ai fini della verifica presso lo studio, è utile chiarire che l’accesso potrà essere eseguito dal Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, ovvero dai militari del reparto territoriale debitamente delegati, alla presenza del professionista.

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Antiriciclaggio, cosa cambia con le nuove regole (pesciolino.wordpress.com)

Link: http://pesciolino.wordpress.com/2011/10/07/antiriciclaggio-cosa-cambia-con-le-nuove-regole/

Fonte: pesciolino.wordpress.com

Autore: Riccardo Geppetti

Tag: antiriciclaggio

La Manovra bis (quella cosiddetta di ferragosto) ha nuovamente ridotto il limite per la tracciabilità del trasferimento di denaro contante e dei titoli al portatore. L’articolo 2, comma 4, del D L. n.138 del 13 agosto 2011, ha modificato l’articolo 49 del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, abbassando da 5.000 euro a 2.500 euro, la soglia oltre la quale scatta l’obbligo della tracciabilità. Lo scopo della modifica è rendere più tracciabili e trasparenti i flussi di pagamento che avvengono tra privati, tra soggetti economici e tra privati e soggetti economici, senza l’intervento di intermediari finanziari e quindi limitando l’uso dei contanti. Tale limite va inteso relativamente alla somma complessiva della stessa operazione, anche quando cioè l’operazione avviene a rate. In particolare sono vietate le seguenti fattispecie:

  1. il trasferimento di denaro contante o di libretti di deposito bancari o postali al portatore o di titoli al portatore in euro o in valuta estera, effettuato a qualsiasi titolo tra soggetti diversi, quando ilvalore di trasferimento è complessivamente pari o superiore a 2.500 euro.

  2. Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore, non può essere pari o superiore a 2.500 euro. Quindi i suddetti devono essere estinti dal portatore ovvero ridotti a una somma non eccedente al predetto saldo. Questa operazione deve essere eseguita entro il 30 settembre 2011.

  3. L’emissione di assegni bancari e postali trasferibili, con importi pari o superiori a 2.500,00 euro.

Le sanzioni previste in caso di violazione della presente norma sono molto pesanti, quindi consiglio tutti di stare molto attenti sia agli assegni emessi, che a quelli ricevuti, e per chi è possessore di un libretto al portatore, di attivarsi immediatamente in caso di superamento del saldo oltre il suddetto limite.

 

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