Questo documento è una copia, a cura di ComplianceNet http://www.compliancenet.it/ , del paragrafo relativo all’ antiriciclaggio della “Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA)” periodo gennaio – giugno 2011.

Il testo originale e ufficiale è la versione in formato pdf disponibile presso il sito della DIA (attenzione in formato immagine dal peso di circa 170 mega) in http://www.interno.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2011/1sem2011.pdf e di 380 pagine. Questa copia riposta le pagine da 306 a 316 (paragrafo “Antiriciclaggio”).

Informazioni su questo documento: agatino.grillo@gmail.com

Versione online su http://www.compliancenet.it/content/dia-relazione-primo-semestre-2011-antiriciclaggio-6-febbraio-2012 ; data di pubblicazione: 6 febbraio 2012

Testo disponibile nelle versioni: mobi , epub , pdf , xhtml , doc , odt

Le tabelle (tavole) sono disponibili in formato xls e ods

 

Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA)

Primo semestre 2011 (periodo gennaio – giugno 2011)

 

Indice

 

a. Antiriciclaggio

Analisi dei dati statistici

Cos’è la DIA?

 

(Copia delle pagine da 306 a 316 del testo originale disponibile presso il sito della DIA in http://www.interno.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2011/1sem2011.pdf , 170 Mega, 380 pagine).

 

a. Antiriciclaggio

L'impiego di denaro di provenienza illecita rappresenta un fenomeno criminale che, anche in considerazione della sua crescente dimensione transnazionale, costituisce una grave minaccia per l'economia legale mondiale, alterando il corretto funzionamento dei meccanismi finanziari di mercato.

L'obbligo di segnalazione delle transazioni finanziarie sospette, disciplinato dal decreto legislativo n. 231/2007, rappresenta uno dei cardini del sistema preventivo e di contrasto del fenomeno del riciclaggio dei proventi illeciti, mediante l'utilizzo del sistema finanziario e, sotto il profilo investigativo, consente al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ed alla Direzione Investigativa Antimafia, secondo le rispettive competenze, di disporre di utili elementi conoscitivi per giungere, tra l'altro, all'individuazione ed all'apprensione di patrimoni illecitamente accumulati.

Il principio fondamentale della normativa di riferimento è rappresentato dalla cosiddetta collaborazione attiva dei suoi destinatari, costituiti da un vasto spettro di intermediari finanziari, che sono tenuti ad inoltrare all'U.I.F. (Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia), per i successivi adempimenti di competenza, una segnalazione di operazione sospetta, quando hanno motivo di ritenere che siano in corso, ovvero che siano state compiute o tentate, operazioni di riciclaggio. Al fine di agevolare l'individuazione delle operazioni sospette, sono emanati e periodicamente aggiornati dalle autorità preposte specifici indicatori di anomalia.

In particolare:

Da ultimo, il 4 maggio 2011, la Banca d'Italia, al fine di ottimizzare la gestione del sistema di raccolta delle segnalazioni sospette originate dai soggetti normativamente obbligati, ne ha innovato la disciplina3.

Si tratta dell'evoluzione del precedente sistema informativo dell'U.I.F., del quale sono state riviste la struttura ed il funzionamento, al fine di facilitare l'individuazione delle fattispecie rilevanti da segnalare e, conseguentemente, di accelerare i tempi di trasmissione agli Organismi competenti, Direzione Investigativa Antimafia e Guardia di Finanza.

 

Analisi dei dati statistici

Dal 1° gennaio 2011, i dati pervenuti dall'U.I.F., interessata all'effettuazione di analisi tecnico-finanziaria delle operazioni segnalate, confermano l'esistenza di un trend crescente nella numerosità delle medesime, certamente connesso ad un maggiore grado di collaborazione attiva da parte dei soggetti destinatari degli obblighi.

Il numero delle segnalazioni sospette è stato complessivamente di 15.725, con un incremento di 1.524 unità, pari al 10,72%, rispetto al precedente semestre, quando le segnalazioni si erano attestate a quota 14.201.

Le segnalazioni pervenute sono state analizzate al fine d'individuare ed estrapolare quelle potenzialmente attinenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso.

Tale attività ha consentito di esaminare, nell'insieme, le posizioni di 21.839 persone fisiche, di cui 6.035 stranieri e di 2.790 imprese.

Nel corso di tale screening, sono stati valutati anche i soggetti collegati (2.567 persone fisiche e 2.509 imprese), che gli intermediari finanziari, nelle note descrittive, hanno indicato essere in rapporto con i segnalati.

Al termine di tale processo analitico, la Direzione Investigativa Antimafia ha “trattenuto” 279 segnalazioni di operazioni sospette, di cui una riferibile a soggetto straniero, che sono state inviate alle articolazioni periferiche per la conseguente esecuzione degli approfondimenti volti all'eventuale avvio di indagini di polizia giudiziaria o di procedimenti a carattere preventivo.

Ai fini di una migliore valutazione dell'attività svolta, si riportano, di seguito, alcune osservazioni di carattere statistico, elaborate in tabelle tramite il sistema applicativo GE.S.O.S. (Sistema di Gestione Operazioni Sospette), in dotazione alla Direzione.

Nella prima tabella TAV 106, concernente la suddivisione del territorio nazionale in tre macroaree geografiche, viene evidenziata, in termini percentuali, la provenienza delle segnalazioni.

 

Segnalazioni pervenute divise per area geografica (TAV. 106)

 

Italia Settentrionale

7.617

48,44%

Italia Centrale

4.277

27,20%

Italia Meridionale e Isole

3.831

24,36%

Totale

15.725

 

 

Nel periodo in esame, emerge che la gran parte delle segnalazioni proviene dalla macroarea relativa alle regioni settentrionali (48,44%), confermando una consistente partecipazione da parte dei soggetti finanziari tenuti alla cooperazione attiva; segue, come nel passato, la macroarea relativa alle regioni centrali (27,20%) e, infine, quella del Sud e delle isole (24,36%).

Delle 279 segnalazioni trattenute, ritenute potenzialmente riconducibili ad attività finanziarie correlate alla criminalità organizzata, 127 (45,52%) riguardano l'Italia settentrionale, 31 (11,12%) l'Italia centrale, mentre 121 (pari al 43,36%) provengono dalle regioni dell'Italia meridionale ed insulare. TAV 107

 

Segnalazioni trattenute divise per area geografica (TAV 107)

 

Italia Settentrionale

127

45,52%

Italia Centrale

31

11,12%

Italia Meridionale e Isole

121

43,36%

Totale

279

 

 

Per analizzare in dettaglio la situazione concernente la distribuzione geografica delle segnalazioni, la tabella seguente TAV 108 evidenzia gli stessi dati disaggregati su base regionale, indicando per ciascuna di esse l'incidenza percentuale e dando conto delle segnalazioni trattenute per gli approfondimenti investigativi.

 

TAV 108

 

Regione

Segnalazioni pervenute

Segnalazioni trattenute

Incidenza percentuale "trattenute/pervenute"

Abruzzo

175

/

/

Basilicata

51

/

/

Calabria

332

29

8,73%

Campania

2.068

46

2,22%

Emilia Romagna

1330

35

2,63%

Friuli Venezia Giulia

238

1

0,42%

Lazio

1.745

16

0,92%

Liguria

308

1

0,32%

Lombardia

3.531

79

2,24%

Marche

819

7

0,85%

Molise

50

1

2,00%

Piemonte

1131

6

0,53%

Puglia

584

2

0,34%

Sardegna

133

/

/

Sicilia

663

44

6,64%

Toscana

1.362

7

0,51%

Trentino Alto Adige

189

/

/

Umbria

126

/

/

Valle d'Aosta

29

/

/

Veneto

861

5

0,58%

Totale

15.725

279

1,77%

 

Fonte UIF - Elaborazione DIA

 

Dalla ripartizione dei dati complessivi per singola regione, si ottengono i relativi indici, utili a comprendere, sia pure in misura mediata, i differenti livelli di collaborazione attiva degli operatori finanziari, in ragione della loro dislocazione geografica.

Con riferimento alla distribuzione territoriale dei segnalanti, l'esame del prospetto non registra variazioni significative rispetto ai periodi precedenti.

La Lombardia è, in assoluto, la regione da cui è pervenuto il numero maggiore di segnalazioni di operazioni sospette (3.531), seguita dalla Campania (2.068) e dal Lazio (1 .745).

L'elevato numero delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dalla Lombardia e dal Lazio continua a costituire un elemento di rilievo dal punto di vista dell'analisi, evidenziando che le suddette aree rimangono sempre un importante "snodo" delle attività potenzialmente riconducibili al riciclaggio.

Per quanto attiene al dato relativo alle regioni considerate tradizionalmente a rischio di criminalità mafiosa, le cui segnalazioni si rivelano evidentemente di maggiore interesse investigativo, si registra un aumento di quelle pervenute dalla Campania (2068), dalla Sicilia (663) e dalla Calabria (332) rispetto a quelle del semestre precedente pari, rispettivamente, a 1.832, 507 e 284.

L'analisi dei dati conferma che il fattore chiave dell'intero sistema non risiede nel criterio della mera numerosità delle segnalazioni, ma nella loro qualità informativa, determinata dai profili di pertinenza sotto l'aspetto investigativo.

Al riguardo, si citano i dati relativi alla Calabria e alla Sicilia, regioni che sono caratterizzate da un rapporto tra segnalazioni pervenute e segnalazioni trattenute percentualmente più alto, pari, rispettivamente, all’ 8,73% e al 6,64%.

Pertanto si consolida, ancora una volta, la tendenza secondo la quale, sebbene il dato percentuale di segnalazioni pervenute dalle regioni tradizionalmente a rischio per la capillare presenza di organizzazioni di tipo mafioso sia minore, ad esso corrisponde comunque un numero maggiore di segnalazioni di interesse investigativo.

Nella tavola che segue sono compendiati i dati relativi alle regioni considerate ad alto rischio mafioso TAV 109.

 

TAV 109

 

Regione

Segnalazioni pervenute 2° semestre 2010

Segnalazioni trattenute 2° semestre 2010

Segnalazioni pervenute 1° semestre 2011

Segnalazioni trattenute 1° semestre 2011

Sicilia

507

19

663

44

Calabria

284

11

332

29

Campania

1832

33

2.068

46

Puglia

507

2

584

2

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

 

Le tabelle successive riepilogano le segnalazioni pervenute nel semestre, suddivise per tipologia di intermediario e per regioni, al fine di valutare il grado di collaborazione attiva dei soggetti obbligati.

Anche per questo semestre, si evidenzia come le segnalazioni trasmesse dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione costituiscano le fonti, pressoché uniche, della collaborazione attiva, alimentando l'intero sistema, rispettivamente, con il 66,80%, il 16,10% ed il 6,80%.

Il contributo degli operatori non finanziari e dei professionisti risulta ancora una volta modesto se non addirittura nullo, confermando, evidentemente, una riluttanza nell'adempimento degli obblighi antiriciclaggio.

Le segnalazioni trasmesse dai notai, pari a 20, risultano ancora una volta esigue, nonostante il protocollo d'intesa, stipulato tra l'U.I.F. e il Consiglio Nazionale del Notariato, finalizzato a garantire la riservatezza sull'identità dei segnalanti.

Nell'Italia settentrionale, le numerose segnalazioni effettuate dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione, attestano, ancora una volta, l'attenzione da essi dimostrata rispetto ai rischi connessi al riciclaggio TAV 110.

 

TAV 110

 

Italia settentrionale

E. Romagna

Friuli V.G.

Liguria

Lombardia

Piemonte

Trentino A.A.

Valle d'Aosta

Veneto

Agenzie di affari in mediazione immobiliare

 

 

 

 

 

 

 

 

Avvocati

 

 

 

1

 

 

 

 

Aziende di credito estere

 

 

2

7

 

 

 

 

Consulenti del lavoro

 

 

 

1

 

 

 

 

Dottori commercialisti

 

1

 

10

1

 

 

6

Enti creditizi

1.117

185

232

2.478

878

169

17

656

Fabbric. di oggetti preziosi in qualità di impr. artigiana

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi

 

 

 

 

 

 

 

 

Imprese ed enti assicurativi

8

1

1

55

4

3

 

4

Intermediari finanziari

122

18

44

621

148

12

2

112

Notai

3

 

 

 

 

 

 

 

Pubblica amministrazione

79

32

24

287

93

5

2

80

Ragionieri o periti commerciali

1

 

 

 

1

 

 

1

Revisori contabili

 

 

1

 

 

 

 

 

Società di gestione fondi comuni

 

 

 

14

1

 

 

 

Società di intermediazione mobiliare

 

1

 

4

2

 

 

1

Società di revisione

 

 

 

2

 

 

 

 

Società fiduciarie

 

 

 

35

3

 

 

1

Società monte titoli s.p.a.

 

 

 

 

 

 

 

 

Recupero di credito per conto terzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Gestione case di gioco

 

 

4

1

 

 

8

 

Trasporto di denaro

 

 

 

15

 

 

 

 

Totale

1.330

238

308

3.531

1.131

189

29

861

 

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

 

 

Anche nell'Italia centrale emerge un incremento del numero delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dagli enti creditizi, indice di una maggiore collaborazione, con particolare riguardo a quelle provenienti dalla Toscana (1129) e dalle Marche (729), rispetto al precedente periodo, quando ne se ne contavano, rispettivamente, 965 e 260.

Non si registrano, invece, variazioni per le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette provenienti dal Lazio (1196). Le segnalazioni provenienti dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione risultano, per questo periodo, inferiori rispetto al semestre precedente. TAV 111

 

Italia centrale

Abruzzo

Lazio

Marche

Molise

Toscana

Umbria

Agenzie di affari in mediazione immobiliare

 

 

 

 

 

 

Avvocati

 

1

 

 

2

 

Aziende di credito estere

 

6

 

 

 

 

Consulenti del lavoro

 

 

 

 

 

1

Dottori commercialisti

 

3

 

 

 

 

Enti creditizi

143

1.196

729

46

1.129

91

Fabbric. di oggetti preziosi in qualità di impr. artigiana

 

 

 

 

 

 

Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi

 

 

 

 

 

 

Imprese ed enti assicurativi

 

14

 

 

3

 

Intermediari finanziari

20

414

39

2

142

18

Mediazione creditizia

 

 

 

 

 

 

Notai

2

11

 

 

4

 

Pubbliche amministrazioni

10

86

51

2

65

15

Ragionieri o periti commerciali

 

 

 

 

16

 

Revisori contabili

 

1

 

 

 

 

Società di gestione fondi comuni

 

 

 

 

 

 

Società di intermediazione mobiliare

 

 

 

 

 

1

Società di revisione

 

 

 

 

 

 

Società fiduciarie

 

6

 

 

1

 

Gestione case di gioco

 

7

 

 

 

 

Totale

175

1.745

819

50

1.362

126

 

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

 

Per l’Italia meridionale, le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette provenienti dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione costituiscono l'unica fonte di collaborazione attiva per l'alimentazione del sistema, con eccezione del contributo proveniente dalle agenzie di affari in mediazione immobiliare della Calabria (304). Nullo il contributo degli altri soggetti. TAV 112

 

Italia meridionale

Basilicata

Calabria

Campania

Puglia

Sardegna

Sicilia

Agenzie di affari in mediazione immobiliare

 

304

1

 

 

 

Avvocati

 

 

 

 

 

 

Aziende di credito estere

 

 

 

 

 

 

Consulenti del lavoro

 

 

 

1

 

 

Dottori commercialisti

 

 

 

1

 

1

Enti creditizi

38

 

1.309

513

98

493

Fabbric. di oggetti preziosi in qualità di impr. artigiana

 

 

 

 

 

 

Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi

 

 

 

 

 

 

Imprese ed enti assicurativi

 

5

3

1

 

4

Intermediari finanziari

4

17

698

39

16

43

Notai

 

 

 

 

 

 

Pubbliche amministrazioni

9

6

56

29

19

121

Ragionieri o periti commerciali

 

 

 

 

 

 

Revisori contabili

 

 

 

 

 

 

Società di gestione fondi comuni

 

 

 

 

 

 

Società di intermediazione mobiliare

 

 

 

 

 

1

Società di revisione

 

 

 

 

 

 

Società fiduciarie

 

 

1

 

 

 

Mediazione creditizia

 

 

 

 

 

 

Totale

51

332

2.068

584

133

663

 

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

 

Nella successiva tabella TAV 113 le segnalazioni sono state ripartite secondo la tipologia dell'operazione. A tale proposito, gli indici di numerosità evidenziano, ancora una volta, che le procedure maggiormente interessate dal rilevamento riguardano il versamento di titoli di credito e contante, il bonifico a favore di ordine e conto, il prelevamento con moduli di sportello, il trasferimento di denaro e titoli al portatore.

 

Descrizione

Pervenute

Trattenute

versamento di titoli di credito

1.157

55

versamento di contante

2.590

45

bonifico a favore di o.rdine e conto

1.132

33

prelevamento con moduli di sportello

2.447

28

addebito per estinzione assegno

479

14

emissione assegni circolari e titoli similari vaglia

518

13

versamento assegno circolare

346

11

incasso proprio assegno

293

8

versamento contante <=20 milioni

485

6

prelevamento contante <= 20 milioni

711

6

disposizione a favore di …

563

5

deposito su libretti di risparmio

61

5

trasferimento di denaro e titoli al portatore

1.571

5

accensione riporto titoli

119

4

cambio assegni di terzi

179

4

bonifico estero

705

4

rimborso finanziamenti (mutui, prestiti personali etc.)

14

2

disposizione di giro conto tra conti diversamente intestati (stesso intermediario)

48

2

versamento titoli di credito e contante

32

2

locazione (fitto, leasing ecc.) e premi ass. (escluso ramo vita)

53

2

accredito/incasso per emolumenti

7

2

accrediti o incasso effetti al s.b.f.

31

1

effetti ritirati

52

1

prelevamento a mezzo sport. autom. stesso intermediario

9

1

erogazione finanziamenti diversi e prestiti personali

53

1

vendita d‘oro e metalli preziosi

1

1

estinzione polizze assicurative ramo vita

25

1

sottoscrizione polizze assicurative ramo vita

54

1

aumento di capitale-e/o operazioni societarie

4

1

incasso di documenti su Italia

4

1

incasso tramite pos

77

1

pagamento per utilizzo Carte di credito

42

1

vendita banconote estere contro lire (euro)

35

1

commissioni

5

1

emissione carte prepagate

42

1

 

N.B: In questo prospetto mancano le trattenute delle segnalazioni dei Liberi Professionisti, perché non sono previste le causali delle operazioni.

 

Per una disamina maggiormente esaustiva, e stato analizzato, nella successiva tabella, il numero complessivo delle segnalazioni sospette trattenute nel semestre in esame, ripartite per macrofenomeno criminale di riferimento TAV 114.

 

Organizzazione criminale

2° semestre 2010

1° semestre 2011

Camorra

76

57

Cosa Nostra

68

38

Crim. Org. Pugliese

1

3

‘Ndrangheta

132

39

Altre Org. Italiane

2

2

Totale

279

139

 

Fonte UIF e Elaborazione D.I.A.

 

Come si evince, è decisamente aumentato il dato riguardante le segnalazioni trattenute concernenti la “ndrangheta”, "camorra" e “cosa nostra"; in diminuzione quello relativo alla criminalità organizzata pugliese; invariato il dato riguardante le altre organizzazioni criminali italiane.

Le suddette organizzazioni, anche se storicamente radicate nell'Italia meridionale, hanno progressivamente ampliato la propria sfera di influenza, oltre che per estendere i loro traffici illeciti, anche per penetrare il tessuto economico e sociale delle regioni del centro e del nord Italia, al fine di investire o riciclare i proventi delle attività criminali.

L'analisi dei flussi finanziari correlati alle segnalazioni in esame, delinea la capacita delle associazioni di tipo mafioso di dirottare i guadagni illeciti verso le aree geografiche del Paese a più alto tasso di sviluppo economico, sfruttando i canali della finanza e del credito.

 

Soggetti stranieri

Le segnalazioni di operazioni sospette pervenute a carico di soggetti stranieri, nel semestre in esame, sono state 4.434, a fronte delle 5.505 relative al precedente analogo periodo, con un decremento pari al 19,45%. L’esame di esse ha richiesto l'analisi delle posizioni di 6.035 soggetti, tra segnalati e collegati a costoro.

La posizione di una persona è stata oggetto di ulteriore approfondimento, come si rileva dai seguenti prospetti. TAV 115

 

S.O.S. a carico di soggetti stranieri

 

Segnalazioni pervenute

4.434

Segnalazioni trattenute

1

Soggetti stranieri segnalati

6.035

 

Nazionalità soggetti stranieri segnalati

 

Abu Dhabi

2

Gabon

2

Nuova Zelanda

1

Afghanistan

14

Gambia

4

Olanda

12

Albania

147

Georgia

7

Pakistan

91

Algeria

14

Germania R.F.

76

Panama

1

Angola

5

Ghana

35

Paraguay

2

Arabia Saudita

3

Giappone

5

Penon de Alhucemas

3

Argentina

47

Giordania

7

Perù

97

Australia

6

Grecia

7

Polonia

35

Austria

15

Guatemala

4

Portogallo

6

Azerbaigian

1

Guinea

8

Principato di Monaco

2

Barbados

1

Guyana

1

Regno Unito

48

Belgio

20

Honduras

1

Romania

364

Benin

4

Hong Kong

2

Ruanda

1

Bielorussia

4

India

81

Russia

96

Bolivia

16

Indonesia

2

Sahara Occidentale

1

Bosnia Erzegovina

11

Iran

35

Salvador

4

Botswana

5

lraq

9

San Marino

27

Brasile

1343

lrlanda

2

Senegal

159

Bulgaria

24

lsraele

5

Sierra-Leone

1

Burkina Faso

4

Jugoslavia

54

Siria

16

Burundi

1

Kazakistan

3

Slovacca, Repubblica

12

Camerun

13

Kenya

6

Slovenia

7

Canada

16

Kuwait

2

Somalia

2

Ceca Repubblica

5

Laos

1

Spagna

17

Cile

10

Lettonia

3

Sri Lanka

53

Cina-Rep.-Popolare

1525

Libano

8

Stati Uniti d’America

41

Colombia

50

Liberia

3

Sudafricana-Repubblica

7

Congo

6

Libia

44

Sudan

1

Coreadel Nord

2

Liechtenstein

1

Svezia

6

Corea del Sud

3

Lituania

4

Svizzera

98

Costa d’Avorio

20

Lussemburgo

3

Taiwan

2

Costa Rica

1

Macau

1

Tanzania

10

Croazia

22

Macedonia

23

Thailandia

7

Cuba

3

Madagascar

1

Togo

1

Danimarca

7

Mali

2

Tunisia

67

Dominicana Repubblica

33

Marocco

181

Turchia

25

Ecuador

44

Mauritania

3

Ucraina

68

Egitto

83

Maurizio,-Isola

3

Ungheria

13

EmiratiArabiUniti

2

Messico

6

Uruguay

7

Eritrea

17

Moldavia

54

Uzbekistan

3

Estonia

1

Myanmar

1

Venezuela

30

Etiopia

17

Nepal

2

Vietnam

6

Filippine

62

Niger

1

Zaire

1

Finlandia

1

Nigeria

166

 

 

Francia

82

Norvegia

3

 

 

 

 

 

 

Totale

6.035

 

In grassetto i Paesi e territori elencati (c.d. black list) nel decreto del Ministro delle Finanze del 4/5/1999 e successive modifiche.

 

Cos’è la DIA ?

Fonte: http://www.interno.it/dip_ps/dia/index.htm

 

La Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.), istituita nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con la legge 30 dicembre 1991, n. 410, è un organismo investigativo con competenza monofunzionale, composta da personale specializzato a provenienza interforze, con il compito esclusivo di assicurare lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di investigazione preventiva attinenti alla criminalità organizzata, nonché di effettuare indagini di polizia giudiziaria relative esclusivamente a delitti di associazione mafiosa o comunque ricollegabili all’associazione medesima. In particolare, le attività di investigazione preventiva sono finalizzate a definire le connotazioni strutturali, le articolazioni e i collegamenti interni ed internazionali, gli obiettivi e le modalità operative delle organizzazioni criminali. Sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, il Ministro dell’Interno riferisce, ogni sei mesi, al Parlamento. Al vertice della D.I.A. è preposto un Direttore, scelto a rotazione tra i Dirigenti della Polizia di Stato e gli Ufficiali Generali dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, che abbiano maturato specifica esperienza nel settore della lotta alla criminalità organizzata. Per l’esercizio delle sue funzioni lo stesso si avvale della collaborazione di due Vice Direttori – ad uno dei quali è anche affidata la funzione Vicaria – che hanno il compito di sovrintendere rispettivamente alle attività operative ed a quelle amministrative. La struttura centrale di supporto si compone di una Divisione di Gabinetto, tre Reparti, rispettivamente deputati alle ”Investigazioni preventive”, ”Investigazioni giudiziarie” e “Relazioni internazionali ai fini investigativi”, e sette Uffici. La D.I.A., che per l’assolvimento dei propri compiti opera in stretto collegamento con le forze di polizia, si avvale anche di un’articolazione periferica, strutturata su dodici Centri Operativi e sette Sezioni distaccate che, attraverso una ripartizione definita, hanno competenza sull’intero territorio nazionale. Tra gli obiettivi strategici perseguiti, assume particolare rilievo per la sua attualità quello del contrasto alla forza economico-finanziaria della criminalità organizzata, che viene sviluppato con più strumenti ed in diverse fasi. In tal senso notevole rilevanza è attribuita all’aggressione agli ingenti patrimoni illecitamente accumulati, che, attraverso uno specifico percorso normativo, sono restituiti all’utilità collettiva, ed al contrasto della penetrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale con effetti distorsivi della libera concorrenza: in quest’ultimo settore particolare attenzione è rivolta, d’intesa con le Prefetture – Uffici Territoriali del Governo, ad evitare l’infiltrazione negli investimenti pubblici.

1  Pubblicato nella G.U. n. 48 del 28.2.2011 - Serie Generale

2  Pubblicato nella G.U. n. 101 del 3.5.2010 - Serie Generale.

3  Vds. http://www.bancaditalia.it/UIF/Com-pubblico/revisione-sistema-gestione-operazioni-sospette