Questo documento è una copia, a cura di ComplianceNet http://www.compliancenet.it/ , del paragrafo relativo all’ antiriciclaggio della “Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA)” periodo gennaio – giugno 2011.
Il testo originale e ufficiale è la versione in formato pdf disponibile presso il sito della DIA (attenzione in formato immagine dal peso di circa 170 mega) in http://www.interno.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2011/1sem2011.pdf e di 380 pagine. Questa copia riposta le pagine da 306 a 316 (paragrafo “Antiriciclaggio”).
Informazioni su questo documento: agatino.grillo@gmail.com
Versione online su http://www.compliancenet.it/content/dia-relazione-primo-semestre-2011-antiriciclaggio-6-febbraio-2012 ; data di pubblicazione: 6 febbraio 2012
Testo disponibile nelle versioni: mobi , epub , pdf , xhtml , doc , odt
Le tabelle (tavole) sono disponibili in formato xls e ods
Relazione del Ministro dell’Interno al Parlamento sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia (DIA)
Primo semestre 2011 (periodo gennaio – giugno 2011)
Indice
(Copia delle pagine da 306 a 316 del testo originale disponibile presso il sito della DIA in http://www.interno.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2011/1sem2011.pdf , 170 Mega, 380 pagine).
L'impiego di denaro di provenienza illecita rappresenta un fenomeno criminale che, anche in considerazione della sua crescente dimensione transnazionale, costituisce una grave minaccia per l'economia legale mondiale, alterando il corretto funzionamento dei meccanismi finanziari di mercato.
L'obbligo di segnalazione delle transazioni finanziarie sospette, disciplinato dal decreto legislativo n. 231/2007, rappresenta uno dei cardini del sistema preventivo e di contrasto del fenomeno del riciclaggio dei proventi illeciti, mediante l'utilizzo del sistema finanziario e, sotto il profilo investigativo, consente al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza ed alla Direzione Investigativa Antimafia, secondo le rispettive competenze, di disporre di utili elementi conoscitivi per giungere, tra l'altro, all'individuazione ed all'apprensione di patrimoni illecitamente accumulati.
Il principio fondamentale della normativa di riferimento è rappresentato dalla cosiddetta collaborazione attiva dei suoi destinatari, costituiti da un vasto spettro di intermediari finanziari, che sono tenuti ad inoltrare all'U.I.F. (Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia), per i successivi adempimenti di competenza, una segnalazione di operazione sospetta, quando hanno motivo di ritenere che siano in corso, ovvero che siano state compiute o tentate, operazioni di riciclaggio. Al fine di agevolare l'individuazione delle operazioni sospette, sono emanati e periodicamente aggiornati dalle autorità preposte specifici indicatori di anomalia.
In particolare:
il 17 febbraio 201 l, il Ministro dell'Interno ha emanato il decreto1 relativo alla "Determinazione degli indicatori di anomalia al fine di agevolare l'individuazione delle operazioni sospette di riciclaggio da parte di talune categorie di operatori non finanziari", indicati all'art. 2 del provvedimento;
precedentemente, con decreto2 del 16 aprile 2010, il Ministro della Giustizia aveva determinato gli indicatori di anomalia per talune categorie di professionisti e per i revisori contabili.
Da ultimo, il 4 maggio 2011, la Banca d'Italia, al fine di ottimizzare la gestione del sistema di raccolta delle segnalazioni sospette originate dai soggetti normativamente obbligati, ne ha innovato la disciplina3.
Si tratta dell'evoluzione del precedente sistema informativo dell'U.I.F., del quale sono state riviste la struttura ed il funzionamento, al fine di facilitare l'individuazione delle fattispecie rilevanti da segnalare e, conseguentemente, di accelerare i tempi di trasmissione agli Organismi competenti, Direzione Investigativa Antimafia e Guardia di Finanza.
Dal 1° gennaio 2011, i dati pervenuti dall'U.I.F., interessata all'effettuazione di analisi tecnico-finanziaria delle operazioni segnalate, confermano l'esistenza di un trend crescente nella numerosità delle medesime, certamente connesso ad un maggiore grado di collaborazione attiva da parte dei soggetti destinatari degli obblighi.
Il numero delle segnalazioni sospette è stato complessivamente di 15.725, con un incremento di 1.524 unità, pari al 10,72%, rispetto al precedente semestre, quando le segnalazioni si erano attestate a quota 14.201.
Le segnalazioni pervenute sono state analizzate al fine d'individuare ed estrapolare quelle potenzialmente attinenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso.
Tale attività ha consentito di esaminare, nell'insieme, le posizioni di 21.839 persone fisiche, di cui 6.035 stranieri e di 2.790 imprese.
Nel corso di tale screening, sono stati valutati anche i soggetti collegati (2.567 persone fisiche e 2.509 imprese), che gli intermediari finanziari, nelle note descrittive, hanno indicato essere in rapporto con i segnalati.
Al termine di tale processo analitico, la Direzione Investigativa Antimafia ha “trattenuto” 279 segnalazioni di operazioni sospette, di cui una riferibile a soggetto straniero, che sono state inviate alle articolazioni periferiche per la conseguente esecuzione degli approfondimenti volti all'eventuale avvio di indagini di polizia giudiziaria o di procedimenti a carattere preventivo.
Ai fini di una migliore valutazione dell'attività svolta, si riportano, di seguito, alcune osservazioni di carattere statistico, elaborate in tabelle tramite il sistema applicativo GE.S.O.S. (Sistema di Gestione Operazioni Sospette), in dotazione alla Direzione.
Nella prima tabella TAV 106, concernente la suddivisione del territorio nazionale in tre macroaree geografiche, viene evidenziata, in termini percentuali, la provenienza delle segnalazioni.
Segnalazioni pervenute divise per area geografica (TAV. 106)
|
Italia Settentrionale |
7.617 |
48,44% |
|
Italia Centrale |
4.277 |
27,20% |
|
Italia Meridionale e Isole |
3.831 |
24,36% |
|
Totale |
15.725 |
|
Nel periodo in esame, emerge che la gran parte delle segnalazioni proviene dalla macroarea relativa alle regioni settentrionali (48,44%), confermando una consistente partecipazione da parte dei soggetti finanziari tenuti alla cooperazione attiva; segue, come nel passato, la macroarea relativa alle regioni centrali (27,20%) e, infine, quella del Sud e delle isole (24,36%).
Delle 279 segnalazioni trattenute, ritenute potenzialmente riconducibili ad attività finanziarie correlate alla criminalità organizzata, 127 (45,52%) riguardano l'Italia settentrionale, 31 (11,12%) l'Italia centrale, mentre 121 (pari al 43,36%) provengono dalle regioni dell'Italia meridionale ed insulare. TAV 107
Segnalazioni trattenute divise per area geografica (TAV 107)
|
Italia Settentrionale |
127 |
45,52% |
|
Italia Centrale |
31 |
11,12% |
|
Italia Meridionale e Isole |
121 |
43,36% |
|
Totale |
279 |
|
Per analizzare in dettaglio la situazione concernente la distribuzione geografica delle segnalazioni, la tabella seguente TAV 108 evidenzia gli stessi dati disaggregati su base regionale, indicando per ciascuna di esse l'incidenza percentuale e dando conto delle segnalazioni trattenute per gli approfondimenti investigativi.
TAV 108
|
Regione |
Segnalazioni pervenute |
Segnalazioni trattenute |
Incidenza percentuale "trattenute/pervenute" |
|
Abruzzo |
175 |
/ |
/ |
|
Basilicata |
51 |
/ |
/ |
|
Calabria |
332 |
29 |
8,73% |
|
Campania |
2.068 |
46 |
2,22% |
|
Emilia Romagna |
1330 |
35 |
2,63% |
|
Friuli Venezia Giulia |
238 |
1 |
0,42% |
|
Lazio |
1.745 |
16 |
0,92% |
|
Liguria |
308 |
1 |
0,32% |
|
Lombardia |
3.531 |
79 |
2,24% |
|
Marche |
819 |
7 |
0,85% |
|
Molise |
50 |
1 |
2,00% |
|
Piemonte |
1131 |
6 |
0,53% |
|
Puglia |
584 |
2 |
0,34% |
|
Sardegna |
133 |
/ |
/ |
|
Sicilia |
663 |
44 |
6,64% |
|
Toscana |
1.362 |
7 |
0,51% |
|
Trentino Alto Adige |
189 |
/ |
/ |
|
Umbria |
126 |
/ |
/ |
|
Valle d'Aosta |
29 |
/ |
/ |
|
Veneto |
861 |
5 |
0,58% |
|
Totale |
15.725 |
279 |
1,77% |
Fonte UIF - Elaborazione DIA
Dalla ripartizione dei dati complessivi per singola regione, si ottengono i relativi indici, utili a comprendere, sia pure in misura mediata, i differenti livelli di collaborazione attiva degli operatori finanziari, in ragione della loro dislocazione geografica.
Con riferimento alla distribuzione territoriale dei segnalanti, l'esame del prospetto non registra variazioni significative rispetto ai periodi precedenti.
La Lombardia è, in assoluto, la regione da cui è pervenuto il numero maggiore di segnalazioni di operazioni sospette (3.531), seguita dalla Campania (2.068) e dal Lazio (1 .745).
L'elevato numero delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dalla Lombardia e dal Lazio continua a costituire un elemento di rilievo dal punto di vista dell'analisi, evidenziando che le suddette aree rimangono sempre un importante "snodo" delle attività potenzialmente riconducibili al riciclaggio.
Per quanto attiene al dato relativo alle regioni considerate tradizionalmente a rischio di criminalità mafiosa, le cui segnalazioni si rivelano evidentemente di maggiore interesse investigativo, si registra un aumento di quelle pervenute dalla Campania (2068), dalla Sicilia (663) e dalla Calabria (332) rispetto a quelle del semestre precedente pari, rispettivamente, a 1.832, 507 e 284.
L'analisi dei dati conferma che il fattore chiave dell'intero sistema non risiede nel criterio della mera numerosità delle segnalazioni, ma nella loro qualità informativa, determinata dai profili di pertinenza sotto l'aspetto investigativo.
Al riguardo, si citano i dati relativi alla Calabria e alla Sicilia, regioni che sono caratterizzate da un rapporto tra segnalazioni pervenute e segnalazioni trattenute percentualmente più alto, pari, rispettivamente, all’ 8,73% e al 6,64%.
Pertanto si consolida, ancora una volta, la tendenza secondo la quale, sebbene il dato percentuale di segnalazioni pervenute dalle regioni tradizionalmente a rischio per la capillare presenza di organizzazioni di tipo mafioso sia minore, ad esso corrisponde comunque un numero maggiore di segnalazioni di interesse investigativo.
Nella tavola che segue sono compendiati i dati relativi alle regioni considerate ad alto rischio mafioso TAV 109.
TAV 109
|
Regione |
Segnalazioni pervenute 2° semestre 2010 |
Segnalazioni trattenute 2° semestre 2010 |
Segnalazioni pervenute 1° semestre 2011 |
Segnalazioni trattenute 1° semestre 2011 |
|
Sicilia |
507 |
19 |
663 |
44 |
|
Calabria |
284 |
11 |
332 |
29 |
|
Campania |
1832 |
33 |
2.068 |
46 |
|
Puglia |
507 |
2 |
584 |
2 |
Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.
Le tabelle successive riepilogano le segnalazioni pervenute nel semestre, suddivise per tipologia di intermediario e per regioni, al fine di valutare il grado di collaborazione attiva dei soggetti obbligati.
Anche per questo semestre, si evidenzia come le segnalazioni trasmesse dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione costituiscano le fonti, pressoché uniche, della collaborazione attiva, alimentando l'intero sistema, rispettivamente, con il 66,80%, il 16,10% ed il 6,80%.
Il contributo degli operatori non finanziari e dei professionisti risulta ancora una volta modesto se non addirittura nullo, confermando, evidentemente, una riluttanza nell'adempimento degli obblighi antiriciclaggio.
Le segnalazioni trasmesse dai notai, pari a 20, risultano ancora una volta esigue, nonostante il protocollo d'intesa, stipulato tra l'U.I.F. e il Consiglio Nazionale del Notariato, finalizzato a garantire la riservatezza sull'identità dei segnalanti.
Nell'Italia settentrionale, le numerose segnalazioni effettuate dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione, attestano, ancora una volta, l'attenzione da essi dimostrata rispetto ai rischi connessi al riciclaggio TAV 110.
TAV 110
|
Italia settentrionale |
E. Romagna |
Friuli V.G. |
Liguria |
Lombardia |
Piemonte |
Trentino A.A. |
Valle d'Aosta |
Veneto |
|
Agenzie di affari in mediazione immobiliare |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Avvocati |
|
|
|
1 |
|
|
|
|
|
Aziende di credito estere |
|
|
2 |
7 |
|
|
|
|
|
Consulenti del lavoro |
|
|
|
1 |
|
|
|
|
|
Dottori commercialisti |
|
1 |
|
10 |
1 |
|
|
6 |
|
Enti creditizi |
1.117 |
185 |
232 |
2.478 |
878 |
169 |
17 |
656 |
|
Fabbric. di oggetti preziosi in qualità di impr. artigiana |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Imprese ed enti assicurativi |
8 |
1 |
1 |
55 |
4 |
3 |
|
4 |
|
Intermediari finanziari |
122 |
18 |
44 |
621 |
148 |
12 |
2 |
112 |
|
Notai |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
|
Pubblica amministrazione |
79 |
32 |
24 |
287 |
93 |
5 |
2 |
80 |
|
Ragionieri o periti commerciali |
1 |
|
|
|
1 |
|
|
1 |
|
Revisori contabili |
|
|
1 |
|
|
|
|
|
|
Società di gestione fondi comuni |
|
|
|
14 |
1 |
|
|
|
|
Società di intermediazione mobiliare |
|
1 |
|
4 |
2 |
|
|
1 |
|
Società di revisione |
|
|
|
2 |
|
|
|
|
|
Società fiduciarie |
|
|
|
35 |
3 |
|
|
1 |
|
Società monte titoli s.p.a. |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Recupero di credito per conto terzi |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Gestione case di gioco |
|
|
4 |
1 |
|
|
8 |
|
|
Trasporto di denaro |
|
|
|
15 |
|
|
|
|
|
Totale |
1.330 |
238 |
308 |
3.531 |
1.131 |
189 |
29 |
861 |
Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.
Anche nell'Italia centrale emerge un incremento del numero delle segnalazioni di operazioni finanziarie sospette pervenute dagli enti creditizi, indice di una maggiore collaborazione, con particolare riguardo a quelle provenienti dalla Toscana (1129) e dalle Marche (729), rispetto al precedente periodo, quando ne se ne contavano, rispettivamente, 965 e 260.
Non si registrano, invece, variazioni per le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette provenienti dal Lazio (1196). Le segnalazioni provenienti dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione risultano, per questo periodo, inferiori rispetto al semestre precedente. TAV 111
|
Italia centrale |
Abruzzo |
Lazio |
Marche |
Molise |
Toscana |
Umbria |
|
Agenzie di affari in mediazione immobiliare |
|
|
|
|
|
|
|
Avvocati |
|
1 |
|
|
2 |
|
|
Aziende di credito estere |
|
6 |
|
|
|
|
|
Consulenti del lavoro |
|
|
|
|
|
1 |
|
Dottori commercialisti |
|
3 |
|
|
|
|
|
Enti creditizi |
143 |
1.196 |
729 |
46 |
1.129 |
91 |
|
Fabbric. di oggetti preziosi in qualità di impr. artigiana |
|
|
|
|
|
|
|
Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi |
|
|
|
|
|
|
|
Imprese ed enti assicurativi |
|
14 |
|
|
3 |
|
|
Intermediari finanziari |
20 |
414 |
39 |
2 |
142 |
18 |
|
Mediazione creditizia |
|
|
|
|
|
|
|
Notai |
2 |
11 |
|
|
4 |
|
|
Pubbliche amministrazioni |
10 |
86 |
51 |
2 |
65 |
15 |
|
Ragionieri o periti commerciali |
|
|
|
|
16 |
|
|
Revisori contabili |
|
1 |
|
|
|
|
|
Società di gestione fondi comuni |
|
|
|
|
|
|
|
Società di intermediazione mobiliare |
|
|
|
|
|
1 |
|
Società di revisione |
|
|
|
|
|
|
|
Società fiduciarie |
|
6 |
|
|
1 |
|
|
Gestione case di gioco |
|
7 |
|
|
|
|
|
Totale |
175 |
1.745 |
819 |
50 |
1.362 |
126 |
Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.
Per l’Italia meridionale, le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette provenienti dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e dalla Pubblica Amministrazione costituiscono l'unica fonte di collaborazione attiva per l'alimentazione del sistema, con eccezione del contributo proveniente dalle agenzie di affari in mediazione immobiliare della Calabria (304). Nullo il contributo degli altri soggetti. TAV 112
|
Italia meridionale |
Basilicata |
Calabria |
Campania |
Puglia |
Sardegna |
Sicilia |
|
Agenzie di affari in mediazione immobiliare |
|
304 |
1 |
|
|
|
|
Avvocati |
|
|
|
|
|
|
|
Aziende di credito estere |
|
|
|
|
|
|
|
Consulenti del lavoro |
|
|
|
1 |
|
|
|
Dottori commercialisti |
|
|
|
1 |
|
1 |
|
Enti creditizi |
38 |
|
1.309 |
513 |
98 |
493 |
|
Fabbric. di oggetti preziosi in qualità di impr. artigiana |
|
|
|
|
|
|
|
Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi |
|
|
|
|
|
|
|
Imprese ed enti assicurativi |
|
5 |
3 |
1 |
|
4 |
|
Intermediari finanziari |
4 |
17 |
698 |
39 |
16 |
43 |
|
Notai |
|
|
|
|
|
|
|
Pubbliche amministrazioni |
9 |
6 |
56 |
29 |
19 |
121 |
|
Ragionieri o periti commerciali |
|
|
|
|
|
|
|
Revisori contabili |
|
|
|
|
|
|
|
Società di gestione fondi comuni |
|
|
|
|
|
|
|
Società di intermediazione mobiliare |
|
|
|
|
|
1 |
|
Società di revisione |
|
|
|
|
|
|
|
Società fiduciarie |
|
|
1 |
|
|
|
|
Mediazione creditizia |
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
51 |
332 |
2.068 |
584 |
133 |
663 |
Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.
Nella successiva tabella TAV 113 le segnalazioni sono state ripartite secondo la tipologia dell'operazione. A tale proposito, gli indici di numerosità evidenziano, ancora una volta, che le procedure maggiormente interessate dal rilevamento riguardano il versamento di titoli di credito e contante, il bonifico a favore di ordine e conto, il prelevamento con moduli di sportello, il trasferimento di denaro e titoli al portatore.
|
Descrizione |
Pervenute |
Trattenute |
|
versamento di titoli di credito |
1.157 |
55 |
|
versamento di contante |
2.590 |
45 |
|
bonifico a favore di o.rdine e conto |
1.132 |
33 |
|
prelevamento con moduli di sportello |
2.447 |
28 |
|
addebito per estinzione assegno |
479 |
14 |
|
emissione assegni circolari e titoli similari vaglia |
518 |
13 |
|
versamento assegno circolare |
346 |
11 |
|
incasso proprio assegno |
293 |
8 |
|
versamento contante <=20 milioni |
485 |
6 |
|
prelevamento contante <= 20 milioni |
711 |
6 |
|
disposizione a favore di … |
563 |
5 |
|
deposito su libretti di risparmio |
61 |
5 |
|
trasferimento di denaro e titoli al portatore |
1.571 |
5 |
|
accensione riporto titoli |
119 |
4 |
|
cambio assegni di terzi |
179 |
4 |
|
bonifico estero |
705 |
4 |
|
rimborso finanziamenti (mutui, prestiti personali etc.) |
14 |
2 |
|
disposizione di giro conto tra conti diversamente intestati (stesso intermediario) |
48 |
2 |
|
versamento titoli di credito e contante |
32 |
2 |
|
locazione (fitto, leasing ecc.) e premi ass. (escluso ramo vita) |
53 |
2 |
|
accredito/incasso per emolumenti |
7 |
2 |
|
accrediti o incasso effetti al s.b.f. |
31 |
1 |
|
effetti ritirati |
52 |
1 |
|
prelevamento a mezzo sport. autom. stesso intermediario |
9 |
1 |
|
erogazione finanziamenti diversi e prestiti personali |
53 |
1 |
|
vendita d‘oro e metalli preziosi |
1 |
1 |
|
estinzione polizze assicurative ramo vita |
25 |
1 |
|
sottoscrizione polizze assicurative ramo vita |
54 |
1 |
|
aumento di capitale-e/o operazioni societarie |
4 |
1 |
|
incasso di documenti su Italia |
4 |
1 |
|
incasso tramite pos |
77 |
1 |
|
pagamento per utilizzo Carte di credito |
42 |
1 |
|
vendita banconote estere contro lire (euro) |
35 |
1 |
|
commissioni |
5 |
1 |
|
emissione carte prepagate |
42 |
1 |
N.B: In questo prospetto mancano le trattenute delle segnalazioni dei Liberi Professionisti, perché non sono previste le causali delle operazioni.
Per una disamina maggiormente esaustiva, e stato analizzato, nella successiva tabella, il numero complessivo delle segnalazioni sospette trattenute nel semestre in esame, ripartite per macrofenomeno criminale di riferimento TAV 114.
|
Organizzazione criminale |
2° semestre 2010 |
1° semestre 2011 |
|
Camorra |
76 |
57 |
|
Cosa Nostra |
68 |
38 |
|
Crim. Org. Pugliese |
1 |
3 |
|
‘Ndrangheta |
132 |
39 |
|
Altre Org. Italiane |
2 |
2 |
|
Totale |
279 |
139 |
Fonte UIF e Elaborazione D.I.A.
Come si evince, è decisamente aumentato il dato riguardante le segnalazioni trattenute concernenti la “ndrangheta”, "camorra" e “cosa nostra"; in diminuzione quello relativo alla criminalità organizzata pugliese; invariato il dato riguardante le altre organizzazioni criminali italiane.
Le suddette organizzazioni, anche se storicamente radicate nell'Italia meridionale, hanno progressivamente ampliato la propria sfera di influenza, oltre che per estendere i loro traffici illeciti, anche per penetrare il tessuto economico e sociale delle regioni del centro e del nord Italia, al fine di investire o riciclare i proventi delle attività criminali.
L'analisi dei flussi finanziari correlati alle segnalazioni in esame, delinea la capacita delle associazioni di tipo mafioso di dirottare i guadagni illeciti verso le aree geografiche del Paese a più alto tasso di sviluppo economico, sfruttando i canali della finanza e del credito.
Soggetti stranieri
Le segnalazioni di operazioni sospette pervenute a carico di soggetti stranieri, nel semestre in esame, sono state 4.434, a fronte delle 5.505 relative al precedente analogo periodo, con un decremento pari al 19,45%. L’esame di esse ha richiesto l'analisi delle posizioni di 6.035 soggetti, tra segnalati e collegati a costoro.
La posizione di una persona è stata oggetto di ulteriore approfondimento, come si rileva dai seguenti prospetti. TAV 115
S.O.S. a carico di soggetti stranieri
|
Segnalazioni pervenute |
4.434 |
|
Segnalazioni trattenute |
1 |
|
Soggetti stranieri segnalati |
6.035 |
Nazionalità soggetti stranieri segnalati
|
Abu Dhabi |
2 |
Gabon |
2 |
Nuova Zelanda |
1 |
|
Afghanistan |
14 |
Gambia |
4 |
Olanda |
12 |
|
Albania |
147 |
Georgia |
7 |
Pakistan |
91 |
|
Algeria |
14 |
Germania R.F. |
76 |
Panama |
1 |
|
Angola |
5 |
Ghana |
35 |
Paraguay |
2 |
|
Arabia Saudita |
3 |
Giappone |
5 |
Penon de Alhucemas |
3 |
|
Argentina |
47 |
Giordania |
7 |
Perù |
97 |
|
Australia |
6 |
Grecia |
7 |
Polonia |
35 |
|
Austria |
15 |
Guatemala |
4 |
Portogallo |
6 |
|
Azerbaigian |
1 |
Guinea |
8 |
Principato di Monaco |
2 |
|
Barbados |
1 |
Guyana |
1 |
Regno Unito |
48 |
|
Belgio |
20 |
Honduras |
1 |
Romania |
364 |
|
Benin |
4 |
Hong Kong |
2 |
Ruanda |
1 |
|
Bielorussia |
4 |
India |
81 |
Russia |
96 |
|
Bolivia |
16 |
Indonesia |
2 |
Sahara Occidentale |
1 |
|
Bosnia Erzegovina |
11 |
Iran |
35 |
Salvador |
4 |
|
Botswana |
5 |
lraq |
9 |
San Marino |
27 |
|
Brasile |
1343 |
lrlanda |
2 |
Senegal |
159 |
|
Bulgaria |
24 |
lsraele |
5 |
Sierra-Leone |
1 |
|
Burkina Faso |
4 |
Jugoslavia |
54 |
Siria |
16 |
|
Burundi |
1 |
Kazakistan |
3 |
Slovacca, Repubblica |
12 |
|
Camerun |
13 |
Kenya |
6 |
Slovenia |
7 |
|
Canada |
16 |
Kuwait |
2 |
Somalia |
2 |
|
Ceca Repubblica |
5 |
Laos |
1 |
Spagna |
17 |
|
Cile |
10 |
Lettonia |
3 |
Sri Lanka |
53 |
|
Cina-Rep.-Popolare |
1525 |
Libano |
8 |
Stati Uniti d’America |
41 |
|
Colombia |
50 |
Liberia |
3 |
Sudafricana-Repubblica |
7 |
|
Congo |
6 |
Libia |
44 |
Sudan |
1 |
|
Coreadel Nord |
2 |
Liechtenstein |
1 |
Svezia |
6 |
|
Corea del Sud |
3 |
Lituania |
4 |
Svizzera |
98 |
|
Costa d’Avorio |
20 |
Lussemburgo |
3 |
Taiwan |
2 |
|
Costa Rica |
1 |
Macau |
1 |
Tanzania |
10 |
|
Croazia |
22 |
Macedonia |
23 |
Thailandia |
7 |
|
Cuba |
3 |
Madagascar |
1 |
Togo |
1 |
|
Danimarca |
7 |
Mali |
2 |
Tunisia |
67 |
|
Dominicana Repubblica |
33 |
Marocco |
181 |
Turchia |
25 |
|
Ecuador |
44 |
Mauritania |
3 |
Ucraina |
68 |
|
Egitto |
83 |
Maurizio,-Isola |
3 |
Ungheria |
13 |
|
EmiratiArabiUniti |
2 |
Messico |
6 |
Uruguay |
7 |
|
Eritrea |
17 |
Moldavia |
54 |
Uzbekistan |
3 |
|
Estonia |
1 |
Myanmar |
1 |
Venezuela |
30 |
|
Etiopia |
17 |
Nepal |
2 |
Vietnam |
6 |
|
Filippine |
62 |
Niger |
1 |
Zaire |
1 |
|
Finlandia |
1 |
Nigeria |
166 |
|
|
|
Francia |
82 |
Norvegia |
3 |
|
|
|
|
|
|
|
Totale |
6.035 |
In grassetto i Paesi e territori elencati (c.d. black list) nel decreto del Ministro delle Finanze del 4/5/1999 e successive modifiche.
Fonte: http://www.interno.it/dip_ps/dia/index.htm
La Direzione Investigativa Antimafia (D.I.A.), istituita nell’ambito del Dipartimento della Pubblica Sicurezza con la legge 30 dicembre 1991, n. 410, è un organismo investigativo con competenza monofunzionale, composta da personale specializzato a provenienza interforze, con il compito esclusivo di assicurare lo svolgimento, in forma coordinata, delle attività di investigazione preventiva attinenti alla criminalità organizzata, nonché di effettuare indagini di polizia giudiziaria relative esclusivamente a delitti di associazione mafiosa o comunque ricollegabili all’associazione medesima. In particolare, le attività di investigazione preventiva sono finalizzate a definire le connotazioni strutturali, le articolazioni e i collegamenti interni ed internazionali, gli obiettivi e le modalità operative delle organizzazioni criminali. Sull’attività svolta e sui risultati conseguiti dalla Direzione Investigativa Antimafia, il Ministro dell’Interno riferisce, ogni sei mesi, al Parlamento. Al vertice della D.I.A. è preposto un Direttore, scelto a rotazione tra i Dirigenti della Polizia di Stato e gli Ufficiali Generali dell’Arma dei Carabinieri e del Corpo della Guardia di Finanza, che abbiano maturato specifica esperienza nel settore della lotta alla criminalità organizzata. Per l’esercizio delle sue funzioni lo stesso si avvale della collaborazione di due Vice Direttori – ad uno dei quali è anche affidata la funzione Vicaria – che hanno il compito di sovrintendere rispettivamente alle attività operative ed a quelle amministrative. La struttura centrale di supporto si compone di una Divisione di Gabinetto, tre Reparti, rispettivamente deputati alle ”Investigazioni preventive”, ”Investigazioni giudiziarie” e “Relazioni internazionali ai fini investigativi”, e sette Uffici. La D.I.A., che per l’assolvimento dei propri compiti opera in stretto collegamento con le forze di polizia, si avvale anche di un’articolazione periferica, strutturata su dodici Centri Operativi e sette Sezioni distaccate che, attraverso una ripartizione definita, hanno competenza sull’intero territorio nazionale. Tra gli obiettivi strategici perseguiti, assume particolare rilievo per la sua attualità quello del contrasto alla forza economico-finanziaria della criminalità organizzata, che viene sviluppato con più strumenti ed in diverse fasi. In tal senso notevole rilevanza è attribuita all’aggressione agli ingenti patrimoni illecitamente accumulati, che, attraverso uno specifico percorso normativo, sono restituiti all’utilità collettiva, ed al contrasto della penetrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale con effetti distorsivi della libera concorrenza: in quest’ultimo settore particolare attenzione è rivolta, d’intesa con le Prefetture – Uffici Territoriali del Governo, ad evitare l’infiltrazione negli investimenti pubblici.
1 Pubblicato nella G.U. n. 48 del 28.2.2011 - Serie Generale
2 Pubblicato nella G.U. n. 101 del 3.5.2010 - Serie Generale.
3 Vds. http://www.bancaditalia.it/UIF/Com-pubblico/revisione-sistema-gestione-operazioni-sospette