Dia: Relazione secondo semestre 2013 – antiriciclaggio (8 agosto 2014)

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Attraverso un link sul sito del Ministero dell’Interno è disponibile la relazione del 2° semestre 2013 della DIA: il testo (come al solito) è in formato “pdf immagine “pesa” circa 100 mega per 256 pagine: http://www.interno.gov.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2013/2sem2013.pdf
Di seguito l’indice del documento è il paragrafo relativo all’antiriciclaggio.

Indice

1. Premessa
2. Organizzazioni di tipo mafioso autoctone
a. Criminalità organizzata siciliana
b. Criminalità organizzata calabrese
c. Criminalità organizzata campana
d. Criminalità organizzata pugliese e lucana
3. Organizzazioni criminali allogene
a. Criminalità albanese
b. Criminalità romena
c. Criminalità dell’ex URSS
d. Criminalità nordafricana
e. Criminalità centrafricana e sub sahariana
f. Criminalità cinese
g. Criminalità  sudamericana
4. Relazioni Internazionali
a. Generalità
b. Cooperazione bilaterale in ambito UE
c. Cooperazione bilaterale extra U.E.
d. Cooperazione multilaterale ed EUROPOL
e. Partecipazione ad altri organismi internazionali, iniziative relazionali e formative
5. Infiltrazioni criminali nell’economia legale
a. Antiriciclaggio
b. Appalti
c Fenomeno usurario e racket delle estorsioni
6. Conclusioni e proiezioni

5. Infiltrazioni criminali nell’economia legale - a. Antiriciclaggio

Segnalazioni di operazioni sospette (art. 41 D.Lgs. 21 novembre 2007, nr. 231)

L’attività istituzionale svolta dalla D.I.A. nello specifico comparto è caratterizzata, in prima istanza, dall’analisi, a livello centrale, del flusso di segnalazioni di operazioni sospette proveniente dall’Unità d’Informazione Finanziaria (U.I.F.) della Banca d’Italia, allo scopo di individuare eventuali operazioni finanziarie che, connotate da profili d’inerenza con la criminalità organizzata, risultino suscettibili di ulteriori approfondimenti investigativi.
Al riguardo, va evidenziato che nel corso del 2013, in considerazione della recente graduale sostituzione (nota 329) del preesistente processo di trasmissione delle segnalazioni sospette adottato dall’U.I.F., è stata avviata la sperimentazione (nota 330) di un corrispondente applicativo informatico, denominato “EL.I.O.S. - Elaborazioni Investigative Operazioni Sospette”.
Tale programma è finalizzato a supportare l’azione della D.I.A. sia nella ricezione sia nella gestione, ai fini analitici ed investigativi, del flusso documentale, costantemente in crescita negli ultimi anni, costituito dalle segnalazioni di operazioni sospette.
Dai dati di processo integrati nel sistema EL.I.O.S. risulta che le segnalazioni di operazioni sospette analizzate dalla D.I.A., nel secondo semestre 2013, ammontano ad 11.848.

Nella seguente tabella di dettaglio le suddette segnalazioni sono state classificate per tipologia di segnalante.

 

Dottori commercialisti

1

Società di gestione del risparmio (s.g.r.)

13

Intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale (art. 107 d.lgs. 385/1993)

543

Intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale (art. 106 d.lgs. 385/1993)

201

Soggetti iscritti nella sezione dell'elenco generale (art. 155, co. 5, d.lgs. 385/93)

1

Soggetti che svolgono attività di gestione di case da gioco, in presenza di autorizzazione al sensi delle leggi in vigore

5

Studi associati, società interprofessionali, società fra avvocati

1

Istituti di moneta elettronica (i.m.el.)

333

Società fiduciarie (l. 1966/1939)

31

Imprese di assicurazione che operano in italia nei rami ex art. 2, co. 1, d.lgs. 209/2005

49

Uffici della pubblica amministrazione

2

Avvocati

6

Revisori contabili

2

Notariato

94

Banche

10475

Società di intermediazione mobiliare (s.i.m.), imprese di investi-mento comunitarie, imprese di investimento extracomunitarie

8

Operatori che offrono, attraverso reti telematiche, giochi, scommesse, concorsi pronostici con vincite in denaro in pre-senza di autorizzazioni del m.e.f.-aammss (art. 1, co. 535, l. 266/05

29

Banca d’Italia

21

Istituti di pagamento, comprese le succursali italiane di istituti di pagamento esteri

33

Totale

11848

Tav 99

Da tali evidenze emerge che le segnalazioni trasmesse dagli enti creditizi, dagli intermediari finanziari e, in parte, dagli istituti di moneta elettronica, costituiscono le fonti pressoché esclusive della collaborazione attiva che caratterizza l’intero sistema.
Di portata limitata risulta, invece, il contributo degli operatori non finanziari e dei professionisti.
Le 11.848 segnalazioni analizzate attengono a 26.010 operazioni sospette di riciclaggio, nell’ambito delle quali, come si evince dalla successiva schematizzazione grafica, tra le numerose tipologie rilevate si distinguono quelle afferenti: al versamento di contante (4041 operazioni segnalate), al prelevamento con moduli di sportello (3954), al bonifico a favore di ordine e conto (2577), al prelevamento in contante inferiore a 15.000 euro (1572), al bonifico estero (1365), al bonifico in partenza (1348) ed, infine, al trasferimento di denaro contante e titoli al portatore (1156).

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Tav 100

Con riferimento all’area territoriale di effettuazione delle operazioni segnalate nel semestre in esame, emerge come la gran parte di esse attiene alla macroarea relativa alle regioni settentrionali (10258), a conferma del trend positivo già manifestato negli anni precedenti, a cui segue la macroarea relativa alle regioni centrali (6681) ed infine quella delle regioni meridionali e delle isole (6302 e 2171).

Classificazione per area territoriale di effettuazione delle operazioni

Area

Operazioni segnalate

Nord

10258

Centro

6681

Sud

6302

Isole

2171

N.d. (nota 331)

598

Totale

26010

Tav 101

Sulla base dei dati di processo emergenti al sistema EL.I.O.S., a fronte delle citate 11.848 segnalazioni analizzate nel secondo semestre, 181 di esse sono state sottoposte ad approfondimento.
Si precisa, tuttavia, che l’analisi statistica riguarda, oltre alle predette 181, ulteriori 85 segnalazioni, approfondite nel 1° semestre 2013 ma per le quali, a causa del passaggio dal vecchio al nuovo applicativo informatico, non era stato possibile fornire dati statistici di dettaglio nella precedente Relazione.
Per quanto precede, sebbene, quindi, le segnalazioni di operazioni sospette di stretta attinenza cronologica al semestre in esame ammontino complessivamente a 181, ai fini statistici viene esposta di seguito la disaggregazione relativa a 266 segnalazioni.
Dalla seguente tabella, emerge che le predette risultano così ripartite in ragione dei profili di riconducibilità dei soggetti segnalati alle seguenti aree di matrice criminale di tipo mafioso.

Organizzazione Criminale

‘ndrangheta

118

cosa nostra

59

altre org. italiane

34

camorra

33

altre org. estere

17

crim. org. Pugliese

5

Totale

266

Tav 102

Significativi appaiono i dati relativi alla `ndrangheta (118) e a cosa nostra (59), nonché alle organizzazioni criminali straniere (17).
Dalla seguente tabella, che riporta la ripartizione delle citate segnalazioni per tipologia del soggetto segnalante, emerge che le banche si attestano in modo predominante (241) rispetto alle altre categorie.

Banche

241

Intermediari finanziari iscritti nell'elenco generale (art. 106 d.lgs. 385/1993)

3

Notariato

10

Imprese di assicurazione che operano in Italia nei rami ex art. 2, co. 1, d.lgs. 209/2005

2

Intermediari finanziari iscritti nell'elenco speciale (art. 107 d.lgs. 385/1993)

2

Società di gestione del risparmio (s.g.r.)

2

Società fiduciarie (l. 1966/1939)

2

Avvocati

1

Istituti di moneta elettronica (i.m.el.)

1

Soggetti iscritti nella sezione dell'elenco generale (art. 155, co. 5, d.lgs. 385/93)

1

Ragionieri

1

Totale

266

Tav 103

Esercizio dei poteri di accesso ed accertamento presso i soggetti destinatari degli obblighi indicati negli artt. 10, 11, 12, 13 e 14 del D.Lgs. 21 novembre 2007, nr. 231

Uno degli strumenti di cui si avvale la Direzione Investigativa Antimafia, nel quadro delle investigazioni preventive, sono i poteri delegati dal Ministro dell’Interno, in via permanente, al Direttore della D.I.A., relativi a:

  • accesso ed accertamenti, nei confronti dei soggetti previsti dal Capo III del D.Lgs. nr. 231/2007 (nota 332);
  • richiesta di dati, informazioni e di esecuzione di ispezioni interne ai funzionari re-sponsabili degli stessi soggetti obbligati (nota 333).

Il ricorso a tali istituti è volto alla prevenzione dei pericoli di infiltrazione da parte della delinquenza mafiosa nel tessuto economico, sia attraverso un inserimento diretto all’interno degli organi sociali, ovvero utilizzando i canali del sistema bancario e finanziario per riciclare i proventi dell’attività illecita, dissimulandoli nel circuito di quelli legali.
L’esercizio di tali poteri è prodromico all’eventuale successivo avvio di specifiche attività di indagine sia in materia di misure di prevenzione che di natura giudiziaria.
Nel 2° semestre 2013, tale attività ha proseguito il suo trend positivo, concretizzatosi nell’emissione e successiva esecuzione di:

  • 1 provvedimento di accesso presso un casinò. Nel corso di tale attività sono state acquisite informazioni relative a 17 soggetti collegati direttamente o indiretta¬mente ad organizzazioni criminali;
  • 1 provvedimento di accesso e accertamento eseguito presso un istituto di credito che ha portato all’acquisizione di notizie e documentazione relativa a posizioni finanziarie ritenute meritevoli di approfondimento d’indagine, poiché ricollegabili a soggetti legati alla criminalità organizzata;
  • 8 richieste di dati e informazioni, notificate alle sedi centrali di altrettanti intermediari finanziari, con riguardo a soggetti verosimilmente legati alla criminalità organizzata, al fine di effettuare accertamenti di carattere patrimoniale. Nel corso di tale attività è stata acquisita documentazione relativa a 2 persone fisiche e 1 impresa.

Riciclaggio ed impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita

In questa parte vengono illustrati i dati relativi ai reati di cui all’art. 648-bis c.p. (riciclaggio) e 648-ter c.p. (impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita) segnalati dalle Forze di polizia all’Autorità Giudiziaria nel corso del periodo in esame.
Va preliminarmente evidenziato che i dati attinenti alle menzionate fattispecie criminose non sono correlabili a quelli relativi alle segnalazioni di operazioni sospette esaminati in precedenza, tenuto conto:

  • dei tempi che trascorrono dalla ricezione di queste ultime all’eventuale avvio delle conseguenti attività investigative, peraltro complesse e di lunga durata;
  • che i delitti di riciclaggio e di impiego di denaro o beni di provenienza illecita possono concretizzarsi prescindendo dal ricorso agli intermediari finanziari.

Inoltre, i dati che si andranno ad evidenziare, desunti dalle segnalazioni SDI, riepilogano gli esiti delle attività investigative svolte con riguardo a due fattispecie di non facile accertamento, per la cui sussistenza è richiesto che l’autore non abbia commesso, o non abbia concorso, alla commissione dei reati presupposto di cui sono frutto il denaro o i beni oggetto.
In campo nazionale il numero delle informative di reato relative all’ipotesi di riciclaggio presentate nel 2° semestre registra una ulteriore flessione rispetto al periodo precedente (Tav.104)

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Tav.104

L’istogramma a fianco evidenzia il numero di delitti segnalati all’Autorità Giudiziaria, distinti per regione (Tav. 105).

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Tav.105

Si rileva, con riferimento al 2° semestre 2013, come il numero di informative più significativo riguardi la Campania, con 86 segnalazioni di reato, la Lombardia e la Sicilia con 47, il Lazio con 45, la Liguria con 42, la Puglia e la Toscana con 41.
La tavola a fianco riepiloga, distintamente per regione, il numero delle persone denunciate (Tav.106).

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Tav.106

Si osserva, in proposito, come i dati di maggior rilievo riguardino la Lombardia, con 157 soggetti segnalati, il Lazio con 124, la Campania con 105, la Sicilia con 95, le Marche con 88, seguono la Liguria ed il Piemonte ri-spettivamente con 59 e 58.
Il prospetto a fianco riporta il numero delle persone tratte in arresto, distin-tamente per regione (Tav. 107).
Nel semestre considerato i dati più si-gnificativi riguardano la Campania, con 65 soggetti tratti in arresto, il Lazio e la Lombardia, con 53, la Li¬guria e la Puglia, con 43; seguono la Calabria e il Veneto, con 15.

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(Tav. 107).

Relativamente alla cittadinanza dei presunti autori del reato in argo-mento, la tabella a fianco rappre-senta come, con riguardo agli stranieri, il maggior numero di de-nunciati sia di nazionalità rumena (67), marocchina (21) e albanese (19) (Tav. 108).

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(Tav. 108)

Tra gli stranieri tratti in arresto, si rileva, in particolare, che il maggior numero di costoro ha nazionalità rumena (31), tunisina (27) e albanese (8) (Tav. 109).

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(Tav. 109)

Per quanto attiene al delitto di cui all’art. 648-ter c.p., rispetto al 1° semestre 2013, il dato, in ambito nazionale, registra un leggero incremento (Tav. 110).

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(Tav. 110)

Il prospetto a fianco riporta il numero delle informative inoltrate all’Autorità Giudiziaria ripartito su base regionale (Tav. 111).
I dati più significativi riguardano la Campania, il Lazio, la Lombardia e la Sicilia, con 6 informative. Seguono Calabria e Sardegna, con 3, Abruzzo, Toscana e Veneto, con 2.

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(Tav. 111)

Il prospetto a fianco riporta, distintamente per regione, il numero delle persone denunciate ex art. 648-ter c.p. (Tav. 112).
I dati più significativi interessano il Piemonte, con 17 soggetti segnalati, la Sicilia, con 13, la Campania e la Lombardia, con 10. Seguono il Lazio e la Sardegna, con 8.

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(Tav. 112)

Il prospetto a fianco evidenzia il numero di persone arrestate con riferimento al reato in commento, ripartito su base regionale (Tav. 113). Rilevante il dato inerente alla Campania e alla Sicilia, con un totale di 16 soggetti tratti in arresto sui 29 arrestati a livello nazionale.

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(Tav. 113)

Con riferimento alla cittadinanza degli stranieri denunciati ai sensi dell’art. 648-ter c.p., la tabella a fianco evidenzia la provenienza da Romania (15) e Moldavia (5) (Tav. 114).

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(Tav. 114)

Si riporta, di seguito, la tabella riepilogativi dei soggetti tratti in arresto per il reato suddetto (Tav. 115).

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(Tav. 115)

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