UIF: Rapporto annuale 2010 (14 luglio 2011)
L' Unità di informazione finanziaria (UIF) ha pubblicato il "Rapporto annuale 2010" datato maggio 2011 (qui in pdf 682 K, 78 pp).
Nel seguito la premessa, la sintesi dei contenuti e l'indice completo.
Premessa
Il presente rapporto illustra l'attività svolta nel 2010 dall'Unità di informazione finanziaria (UIF) nell'ambito dell'apparato preposto alla prevenzione e al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo internazionale.
L'art. 6, comma 5, del D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231, come modificato dal D.Lgs. 25 settembre 2009, n. 151, prevede che il rapporto sia trasmesso al Parlamento per il tramite del Ministro dell'Economia e delle finanze, accompagnato da una relazione della Banca d'Italia sui mezzi finanziari e sulle risorse conferiti all'UIF e da un parere sull'azione dell'Unità redatto dal Comitato di esperti costituito ai sensi del comma 4 del medesimo articolo.
Sintesi
Nel 2010, il contesto in cui si svolge l'attività dell'Unità di informazione finanziaria è stato caratterizzato da una crescente complessità, conseguente anche al perdurare della crisi economica e finanziaria. Questa, notoriamente, rende l'economia legale più vulnerabile alle infiltrazioni della criminalità attuate attraverso il riciclaggio di disponibilità di provenienza illecita.
In questo quadro, l'UIF è stata chiamata a rafforzare la propria azione, sia sul versante internazionale, nelle molteplici sedi nelle quali si promuove il continuo affinamento degli strumenti di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, sia su quello interno, nell'ambito dell'articolato apparato, introdotto dalla Legge 231/2007, incentrato sull'analisi delle segnalazioni di operazioni sospette.
A livello internazionale, l'attività dei vari organismi si è sviluppata perseguendo gli obiettivi ormai consolidati di elaborazione e aggiornamento degli standard, di valutazione del livello di adeguamento ad essi dei singoli stati, di individuazione di paesi che, per la gravità delle carenze dei propri ordinamenti, si pongono al di fuori dei meccanismi di collaborazione in materia.
Condivisi, nella riflessione internazionale, sono gli obiettivi di rafforzare i poteri delle Financial Intelligence Unit, di specificarne meglio le caratteristiche, di qualificarne con più precisione l'attività di analisi, di ampliare l'ambito delle informazioni di cui esse devono disporre e, quindi, la capacità di fornire collaborazione internazionale. Si mira a definire standard sempre più avanzati e a favorire la convergenza delle caratteristiche operative e dei requisiti di indipendenza di tali organismi.
Sul versante interno, il 2010 ha visto, rispetto ai due anni precedenti, un'ulteriore accentuazione del tasso di crescita delle segnalazioni di operazioni sospette: l'UIF ha ricevuto circa 37.300 segnalazioni, con un incremento, rispetto al 2009, di oltre il 77 per cento. A fronte di questa dinamica, che trova conferma anche nei primi mesi del 2011, solo grazie a un continuo affinamento dei processi di analisi l'UIF è stata in grado – a organico invariato – di esaminare e trasmettere agli organi investigativi quasi 28.000 segnalazioni (pari al 43 per cento in più rispetto all'anno precedente).
La Lombardia e il Lazio rimangono al vertice nella ripartizione su base regionale del numero di segnalazioni trasmesse. Aumentano in misura significativa le segnalazioni provenienti da Campania, Emilia Romagna e Piemonte.
Le transazioni in contante continuano a rappresentare la tipologia che desta maggior sospetto nei segnalanti. Registrano un costante incremento le segnalazioni riguardanti operazioni nel settore dei money transfer. Numerose (688) sono state le segnalazioni di operazioni sospette attinenti allo "scudo fiscale", in molti casi originate da difficoltà nell'espletamento degli obblighi di adeguata verifica da parte degli intermediari.
L'ingente numero di segnalazioni di operazioni sospette pervenute all'UIF, pur indicativo del progressivo consolidarsi della cultura della prevenzione, non è privo di criticità. Nel sistema continuano infatti a risultare coinvolti quasi esclusivamente gli intermediari finanziari (principalmente banche e Poste Italiane S.p.A.), mentre risulta ancora del tutto irrilevante, specie se comparato con il ruolo svolto nella vita economica del paese, l'apporto dei professionisti e degli operatori non finanziari, dai quali nel 2010 sono pervenute poco più di 200 segnalazioni.
In generale, continua a risultare poco soddisfacente la qualità di molte segnalazioni, spesso carenti sia nella descrizione delle condotte, sia nella rappresentazione dei motivi di sospetto. In numerosi casi i filtri valutativi utilizzati dagli intermediari denotano una capacità selettiva del tutto insoddisfacente; inoltre, le segnalazioni appaiono talora indotte dal timore di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa più che da una convinta volontà di collaborare sulla base di sospetti qualificati.
La lunghezza dei tempi di segnalazione rende spesso difficile intercettare tempestivamente i flussi sospetti, vanificando l'efficacia preventiva del sistema. È essenziale tener presente che qualsiasi ingiustificato ritardo nella segnalazione va necessariamente considerato alla stregua di un inadempimento del relativo obbligo e comporta l'applicazione delle sanzioni previste dalla legge.
Proprio il miglioramento della qualità e della tempestività delle segnalazioni costituisce il principale obiettivo del nuovo sistema di segnalazione delle operazioni sospette realizzato dall'UIF e operativo dal 16 maggio 2011. In linea con quanto previsto dall'articolo 6, comma 6, lettera e-bis), del D.Lgs. 231/2007, con provvedimento del 4 maggio 2011 l'UIF ha emanato le istruzioni sui dati e le informazioni che devono essere contenuti nelle segnalazioni di operazioni sospette.
Nel nuovo schema segnaletico - uniforme per tutti i segnalanti e interamente basato sull'utilizzo del canale telematico a supporto degli scambi informativi aumenta la quantità di informazioni disponibili in forma strutturata. I segnalanti sono chiamati a fornire una più accurata e completa rappresentazione delle operazioni, dei soggetti nonché dei rapporti e legami fra gli stessi, qualificando in modo accurato, nell'apposita sezione descrittiva, anche i motivi del sospetto. Della maggior ricchezza e strutturazione delle informazioni disponibili nelle segnalazioni potrà avvantaggiarsi l'attività di analisi e approfondimento dell'UIF.
Gli indicatori di anomalia rappresentano uno strumento essenziale a disposizione degli operatori per agevolare la pronta individuazione e la corretta valutazione delle operazioni sospette. Nell'anno, su proposta dell'UIF, sentito il Comitato di Sicurezza Finanziaria, sono stati emanati gli indicatori per i professionisti (decreto del Ministero della Giustizia del 16 aprile 2010) e per gli intermediari finanziari (provvedimento della Banca d'Italia del 24 agosto 2010). All'inizio dell'anno in corso, anche il Ministero dell'Interno ha diffuso gli indicatori destinati agli operatori non finanziari (decreto del 17 febbraio 2011).
Gli indicatori non sono né tassativi né esaustivi, anche in considerazione della costante evoluzione delle tecniche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo; la loro assenza non esclude, di per sé, che una operazione sia sospetta, così come la loro ricorrenza non è motivo sufficiente per procedere alla segnalazione. Essi, pertanto, non esauriscono lo spettro delle casistiche da ritenere sospette ma vanno considerati uno strumento da leggere ed eventualmente integrare alla luce dell'intero patrimonio informativo a disposizione del segnalante.
Nel 2010 è proseguita anche l'attività dell'UIF volta all'emanazione di schemi e modelli di comportamento anomalo sul piano economico e finanziario, che obbediscono alla stessa logica degli indicatori. Nell'anno l'Unità ha concentrato la propria attenzione sui casi delle frodi informatiche, delle frodi all'IVA intracomunitaria e nell'attività di leasing, nonché sui fenomeni di abuso nell'utilizzo di finanziamenti pubblici.
L'UIF annette massima rilevanza al continuo e diretto contatto con i soggetti obbligati, sia in sede di approfondimento finanziario delle segnalazioni, sia nell'ambito delle occasioni formative e di dibattito cui essa partecipa assiduamente. Il confronto, la condivisione di criteri e comportamenti, la divulgazione di orientamenti e indirizzi operativi rivestono un'importanza cruciale ai fini del corretto adempimento degli obblighi previsti dalla normativa vigente.
L'apparato di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo si giova inoltre delle analisi dei fenomeni di rilevanza sistemica che l'UIF conduce sui flussi mensili di segnalazioni aggregate, al fine di individuare circostanze o eventi riferiti a specifiche aree territoriali, a settori dell'economia a rischio o a particolari categorie di strumenti di pagamento. La rilevazione di anomalie, puntuali o andamentali, può costituire lo spunto per ulteriori approfondimenti a livello disaggregato ed eventualmente dar luogo all'attivazione dei poteri ispettivi dell'Unità.
Le ispezioni si confermano, anche nel 2010, un utile strumento di verifica del corretto adempimento degli obblighi di segnalazione e di stimolo al miglioramento della collaborazione attiva. Nell'anno l'UIF ha effettuato 25 interventi (18 nel 2009): 22 di tipo "mirato" e 3 di carattere generale. Particolare rilievo hanno assunto le iniziative nei confronti delle direzioni campane di banche di rilevanza nazionale, tese ad approfondire operazioni suscettibili di essere ricondotte a fatti di usura, e quelle nei confronti di alcune società fiduciarie "statiche" risultate particolarmente attive nelle operazioni di rimpatrio o di regolarizzazione previste dalla normativa sullo "scudo fiscale".
Nell'anno l'UIF ha trasmesso alle competenti Procure della Repubblica 188 comunicazioni inerenti fattispecie di possibile rilevanza penale (77 nel 2009). Anche sulla scorta degli esiti dell'attività ispettiva, all'Autorità Giudiziaria sono state inviate 22 informative (12 nel 2009) finalizzate a fornire supplementi conoscitivi per indagini in corso. Notevole è stato anche l'incremento delle richieste da parte di Procure e Direzioni Distrettuali Antimafia (ai sensi dell'art. 256 c.p.p. e dell'art. 9 del D.Lgs. n. 231/2007): a fronte di 118 atti della specie, l'UIF ha condotto approfondimenti su circa 1.200 nominativi presenti nei propri archivi. Per rispondere in modo più completo ai magistrati richiedenti, sono stati attivati 71 scambi di informazioni con FIU estere (60 nel 2009) che hanno spesso consentito di individuare disponibilità di origine illecita detenute all'estero e orientare le ordinarie procedure rogatoriali.
Importante continua a essere il contributo delle segnalazioni di operazioni sospette all'attività investigativa e processuale: in molti casi (alcuni dei quali hanno avuto notevole risonanza mediatica), tali attività si sono giovate delle analisi e degli approfondimenti finanziari condotti dall'UIF nonché degli scambi informativi che essa intrattiene con le omologhe autorità estere. Secondo riferimenti della Guardia di Finanza, circa il 20 per cento delle segnalazioni acquisite dagli organi investigativi è confluito in procedimenti penali già pendenti o ha dato origine a nuovi procedimenti, la maggior parte dei quali volti ad accertare reati di riciclaggio, usura, estorsione, abusivismo finanziario, frode fiscale e truffa, ovvero infrazioni di carattere amministrativo alla normativa antiriciclaggio o valutaria.
Sul versante della collaborazione operativa internazionale, nel 2010 è stato intenso lo scambio di informazioni con le FIU estere finalizzato ad approfondire le segnalazioni ricevute e a consentire l'intervento tempestivo degli organi inquirenti su disponibilità finanziarie detenute all'estero. Molteplici sono state anche le iniziative di assistenza tecnica e la partecipazione a gruppi di lavoro per la risoluzione di tematiche operative.
La struttura organizzativa dell'UIF è stata interessata, nel corso dell'anno in rassegna, da un intervento di redistribuzione di alcune materie tra due unità di base, realizzato in un'ottica di più razionale ripartizione delle competenze. L'Unità ha finora fronteggiato la crescita dei carichi di lavoro grazie a una continua opera di razionalizzazione dei processi e attraverso interventi di microorganizzazione. In un contesto caratterizzato dall'intensificarsi dei fenomeni di criminalità economica e finanziaria, il perdurante trend ascendente delle segnalazioni e le sempre più numerose richieste di collaborazione da parte delle autorità inquirenti rendono necessario e urgente un adeguamento della compagine del personale.
Il sistema di prevenzione e contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, introdotto in Italia con il D.Lgs. n. 231/2007, può dirsi ormai consolidato nel nostro ordinamento. Permangono talune criticità sul piano legislativo che, nelle more della realizzazione di una ben più ambiziosa riforma organica della materia, necessiterebbero di interventi mirati, volti a privilegiare, pragmaticamente, la risoluzione delle problematiche più gravi e urgenti. Allo stesso tempo, sullo sfondo, iniziano a delinearsi modifiche del quadro normativo internazionale che, anche attraverso la regolamentazione comunitaria futura, potranno a loro volta determinare cambiamenti significativi nell'ordinamento nazionale.
A distanza di oltre tre anni dall'istituzione, il bilancio dell'attività svolta dall'UIF costituisce senz'altro motivo di soddisfazione per i numerosi obiettivi raggiunti, per il ruolo assunto nel sistema, per la credibilità acquisita anche all'estero. Attraverso l'impegno costante e coerente nell'assolvimento dei propri compiti istituzionali, l'UIF intende continuare a offrire il proprio contributo specializzato all'affinamento delle regole e delle prassi operative, alla ricerca delle più proficue forme di collaborazione con le altre autorità, all'aumento della sensibilità dei soggetti obbligati. La sorregge la convinzione che sempre più solide e proficue relazioni tra le istituzioni deputate alla tutela dell'integrità del sistema finanziario e della correttezza dei comportamenti rappresentino una garanzia di efficienza ed efficacia dell'intero sistema antiriciclaggio.
Indice
PREMESSA
SINTESI
1. ATTIVITÀ INTERNAZIONALE
1.1 Gruppo d'azione finanziaria internazionale (GAFI)
1.2 Gruppo Egmont
1.3 Iniziative in Europa
2 EVOLUZIONE DELLA NORMATIVA NAZIONALE
2.1 Normativa primaria
2.2 Normativa secondaria
2.2.1 Circolari ministeriali
2.2.2 Indicatori di anomalia
2.2.3 Schemi e modelli di comportamento anomalo
2.2.4 Altri provvedimenti
2.2.5 Istruzioni della Banca d'Italia
3 ATTIVITÀ IN MATERIA DI OPERAZIONI SOSPETTE
3.1 Linee di tendenza
3.2 Analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette
4 PREVENZIONE E CONTRASTO DEL RICICLAGGIO
4.1 Segnalazioni da intermediari finanziari e da altri soggetti esercenti attività finanziaria
4.1.1 Caratterizzazione territoriale
4.1.2 Tipologia delle operazioni segnalate
4.1.3 Casistica delle segnalazioni
4.2 Segnalazioni da imprese non finanziarie e da professionisti
5 PREVENZIONE E CONTRASTO DEL FINANZIAMENTO DEL TERRORISMO
5.1 Segnalazioni di operazioni sospette
5.2 Liste di terrorismo e misure di congelamento
6 ANALISI DEI DATI AGGREGATI E ATTIVITÀ DI STUDIO
6.1 Analisi dei dati a fini antiriciclaggio
6.2 Monitoraggio dei dati e attività di studio
6.3 Dichiarazioni sul commercio e sul trasferimento di oro
7 ATTIVITA' DI CONTROLLO
7.1 Attività ispettiva
7.2 Irregolarità di rilievo amministrativo
8 COLLABORAZIONE INTERNAZIONALE
8.1 Collaborazione con FIU di altri paesi
8.2 Altre forme di collaborazione
9 COLLABORAZIONE CON L'AUTORITÀ GIUDIZIARIA E CON ALTRE AUTORITÀ NAZIONALI
9.1. Collaborazione con l'Autorità Giudiziaria
9.2 Collaborazione con altre autorità nazionali
10 ASPETTI ORGANIZZATIVI E RISORSE
10.1 Risorse umane e organizzazione
10.2 Risorse tecnologiche: la funzione informatica
GLOSSARIO
INDICE DEI RIQUADRI
- Applicazione della normativa antiriciclaggio ai giochi: profili problematici
- "Scudo fiscale" e operazioni sospette
- Restrizioni relative ai trasferimenti di fondi con controparti iraniane
- Relazioni tra paese dell'intermediario del beneficiario e paese di residenza dello stesso nei bonifici verso paesi e territori a fiscalità privilegiata
- Iniziative in materia di usura
- Lo scambio di informazioni con FIU di altri paesi
Link utili
- UIF, Rapporto annuale 2010, ( pdf 682 K, 78 pp).
Altri articoli su antiriciclaggio (su www.compliancenet.it)
- Cos'è l'antiriciclaggio? 15 luglio 2011
- Banca d'Italia: "Chiarimenti sulle disposizioni in materia di organizzazione e controlli antiriciclaggio" (11 luglio 2011)
- CONSOB: "Provvedimento in materia di organizzazione, procedure e controlli interni antiriciclaggio" (4 luglio 2011)
- UIF: bozza di articolato per attribuire rilevanza penale all'autoriciclaggio (28 giugno 2011)
- FSA: le banche inglesi e l'antiriciclaggio nelle situazioni ad alto rischio (22 giugno 2011)
- MEF: Lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo all'Italia la Presidenza GAFI- FATF 2011-2012
- "Mafia e riciclaggio: l'emergenza criminale, incide sul 20% del Pil", di Ranieri Razzante e Mirko Barbetti
- UIF: "L'individuazione e la segnalazione delle operazioni sospette", intervento di Giovanni Castaldi, 10 giugno 2011
- AIRA: resoconto del convegno "Mafia e Riciclaggio: l'emergenza criminale e gli strumenti di contrasto", 13 giugno 2011
- Il gioco on line e le misure antiriciclaggio di Maurizio Arena e Marcello Presilla (14 giugno 2011)
- Posto di blocco per arrestare il riciclaggio, di Ranieri Razzante (13 giugno 2011)
- Banca d'Italia: segnalazione figure aziendali di rilievo per Vigilanza: IA, reclami, risk manager, compliance, antiriciclaggio (10 giugno 2011)
- Banca d'Italia – "Contrasto del riciclaggio" nella relazione di Mario Draghi (31 maggio 2011)
- Egmont Group: newsletter aprile 2011 (pubblicata il 30 maggio 2011)
- Mafia e riciclaggio – intervista al senatore Giuseppe Lumia della Commissione Parlamentare Antimafia (30 maggio 2011)
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