UE: sanzioni contro la corruzione, impegno per la trasparenza ed il contrasto dei conflitti di interesse

Fonte: http://www.europarl.europa.eu/it/pressroom/content/20110915IPR26706/html/Sanzioni-europee-contro-la-corruzione

Il 15 settembre 2011 il Parlamento Europeo ha approvato una risoluzione con la quale si chiede alla Commissione di intensificare la lotta alla corruzione e presentare la valutazione sull'impatto economico della lotta alla corruzione in Europa per il 2012, in anticipo rispetto a quanto prevedeva il pacchetto presentato a giugno.
Il Parlamento auspica una definizione di corruzione valida in tutta l'UE, ma anche sanzioni da applicare uniformemente sul territorio dell'Unione.
La Commissione si è inoltre impegnata a preparare una nuova "relazione anti corruzione", che dia un quadro chiaro degli sforzi e dei risultati, ma anche dei fallimenti e delle vulnerabilità, nei 27 Stati membri e individuino tendenze e debolezze delle politiche nazionali.
Secondo le stime in possesso della Commissione europea, si stima che la corruzione costi all'economia europea circa 120 miliardi l'anno, pari quasi all'un per cento del Pil dell'Ue.

Trasparenza

Il Parlamento ha sottolineato che per combattere la corruzione dovrebbe esserci una maggiore trasparenza delle operazioni finanziarie, in particolar modo di quelle che coinvolgono i paradisi fiscali.

Lotta al conflitto d'interessi

Il Parlamento ha invitato tutte le istituzioni europee e tutti gli Stati membri a rafforzare la trasparenza attraverso l'elaborazione di codici di condotta, o il miglioramento di quelli esistenti, che contengano, come minimo, regole chiare per proibire il conflitto d'interessi.

Antiriciclaggio e anticorruzione

Il GAFI-FATF, Gruppo d'azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali / Financial Action Task Force, ha da tempo segnalato i rapporti stretti tra corruzione e riciclaggio.
Il 19 agosto 2011 il Gruppo Wolfsberg  ha aggiornato la propria linea guida "Wolfsberg Statement against Corruption" (pdf, 184 K, 20 pp.) già pubblicata nel 2007. Si tratta di una ampia
rivisitazione del testo che tiene conto dei recenti sviluppi e fornisce consigli e suggerimenti al sistema finanziario internazionale per realizzare programmi efficaci contro la corruzione, per ridurre e contrastare i rischi legati alla corruzione della clientela e all'interno delle stesse istituzioni finanziarie.
L'aggiornamento tiene conto delle iniziative internazionali in ambito anticorruzione in particolare anche in relazione alla recente crisi finanziaria; tra le normative prese a riferimento ci sono "l'US Foreign Corrupt Practices Act", la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione, le norme relative alla Convenzione OCSE e, infine, il Bribery Act 2010 introdotto nel Regno Unito che introduce una "responsabilità" aziendale per non aver impedito atti di corruzione.
Il 29 luglio 2011 il GAFI/FATF ha pubblicato  uno studio (qui in pdf, 719 K, 54 pp.) sui legami tra la corruzione e il riciclaggio di denaro e beni frutto di attività illecite.
Il documento identifica le "vulnerabilità chiave" nell'attuale framework  AML/CTF (Anti Money Laundering / Counter Terrorism Financing)
e gli ostacoli al contrasto della corruzione; obiettivo della pubblicazione è di comprendere meglio il fenomeno della corruzione, i suoi meccanismi e  vulnerabilità attraverso l'ottica dell'AML/CTF.
Il 14 giugno 2011 il GRECO, Gruppo di Stati contro la corruzione, l'organismo del Consiglio d'Europa deputato alla prevenzione e al contrasto della corruzione, ha reso noto il suo rapporto sull'Italia.
"Il rapporto descrive una situazione in chiaroscuro; desta preoccupazione in particolare la mancata adozione delle norme relative all'Autorità nazionale anti-corruzione. Tuttavia il GRECO riconosce che sono stati fatti passi in avanti specie per quanto riguarda "le segnalazioni" di transazioni sospette legate alla corruzione ed al riciclaggio di denaro grazie all'articolo 41 del decreto legislativo 231 del 2007, il quale "fa obbligo di adottare indicatori di anomalie che possano aiutare ragionieri, commercialisti, notai, avvocati, consulenti, gestori di casinò, agenti immobiliari e società di certificazione a riportare transazioni sospette"; effettivamente indicatori di anomalia di possibili "operazioni sospette di riciclaggio" sono stati emanati dal Ministero dell'Interno (17 febbraio 2011) per gli operatori non finanziari, dal Ministero della Giustizia (16 aprile 2010) per i "professionisti" e dalla Banca d'Italia (24 agosto 2010) per gli "Intermediari finanziari" (citato da "Riciclaggio, corruzione ed economia legale. Wikipedia intervista Ranieri Razzante")

Link utili

  • Commento del Fatto Quotodiano alla risoluzione UE contro la corruzione

Chi è Agatino Grillo?

Agatino Grillo

Agatino Grillo è l'ideatore e curatore dei siti www.compliancenet.it e www.compliance-normativa.it

Biografia più ampia http://compliance-normativa.it/author/agatino-grillo

Contatti