SEPA – aggiornamento ottobre 2010 e video illustrativo di Banca d’Italia

Anche il sito della Banca d’Italia si apre al multimediale e pubblica un breve video dedicato alla SEPA (Single Euro Payments Area), l'area unica dei pagamenti in euro in cui i gli strumenti di pagamento sono resi più veloci ed efficienti.
Link al video http://www.bancaditalia.it/sispaga/sms/sepa/v_dvd_sepa
Nei giorni scorsi Bankit ha reso noto anche l’Aggiornamento del Piano Nazionale di Migrazione alla SEPA (ottobre 2010) disponibile in http://www.bancaditalia.it/sispaga/sms/sepa/conamigra/PNM_ottobre_2010.pdf (pdf, 220 K, 24 pp.). Di seguito l’executive summary dell’Aggiornamento.

Executive summary

Il presente documento rappresenta un aggiornamento del Piano Nazionale per la Migrazione alla SEPA ad ottobre 2010 e dà conto delle recenti evoluzioni del processo di migrazione in Italia e delle decisioni assunte a tale riguardo dai diversi stakeholder. Il documento, che allo stato attuale non contiene una pianificazione delle attività da svolgere a livello di sistema, verrà integrato una volta che sarà approvato il Regolamento sull’end-date.
La prima sezione illustra sinteticamente le principali iniziative poste in essere dal legislatore italiano e dal legislatore europeo:

Il 1° marzo 2010 è entrato in vigore il Decreto legislativo 11/2010, pubblicato sul Supplemento Ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 36 del 13 febbraio 2010, che attua nell’ordinamento italiano la Direttiva n. 2007/64/CE (Payment Services Directive - PSD) del 13 novembre 2007 relativa ai servizi di pagamento nel mercato interno.
Il 1° novembre 2009 è entrato in vigore il Regolamento CE 924/2009 che sostituisce il Regolamento CE 2560/2001 con l’obiettivo di superare le criticità riscontrate dalla stessa Commissione europea nell’applicazione di quest’ultimo.
Importanti novità hanno interessato le segnalazioni che le banche sono tenute a inviare alla Banca d’Italia ai fini delle statistiche di bilancia dei pagamenti e posizione patrimoniale verso l’estero. La Banca d’Italia ha disposto, a partire dal 1° luglio 2010, la soppressione delle segnalazioni statistiche valutarie da parte delle banche, sostituite dalle segnalazioni dirette (cd. “Direct Reporting”) da parte di un campione di imprese selezionate dalla stessa Banca d’Italia.
La seconda sezione del piano presenta un quadro delle attività in corso in ambito European Payments Council (EPC), con particolare riferimento alla pubblicazione delle nuove versioni degli Schemi (Rulebook) e dei Framework SEPA e alla prosecuzione delle iniziative nel campo degli e-Payment e dei Mobile Payment.
L’EPC, al fine di rendere gli Schemi conformi a quanto disciplinato dalla PSD e adottare le modifiche operative che recepiscono le proposte di cambiamento presentate dai Partecipanti allo Schema e dagli stakeholder ha approvato le nuove versioni dei Rulebook e delle relative Implementation Guideline per il SEPA Credit Transfer e il SEPA Direct Debit (sia Core sia Business-to-Business). È stato inoltre realizzato un nuovo schema opzionale per gli addebiti diretti a importo fisso denominato SEPA Fixed Amount Direct Debit Scheme Rulebook.
Per quanto riguarda il mondo delle carte l’EPC nel 2009 ha costituito il Cards Stakeholder Group (CSG) del quale fanno parte i principali rappresentanti del settore, inclusi retailer e vendor, con l’obiettivo di definire un ampio spettro di requisiti e best practice nel mercato delle carte.
L’EPC ha quindi approvato nel 2010 il SEPA Cards Standardisation Volume - Book of Requirements versione 4.0., che definisce principi e regole di alto livello per la realizzazione di un Framework internazionale, al fine di incrementare il livello d’interoperabilità tramite standard comuni e la rimozione delle barriere che impediscono l’integrazione dei contesti nazionali di pagamento tramite carte.
L’EPC, in risposta alla crescente diffusione dell’e-commerce e al fine di incentivare l’utilizzo degli strumenti SEPA su canali innovativi, sta lavorando alla definizione di un apposito Framework per i pagamenti SEPA online. Lo scopo principale è quello di definire regole comuni affinché ci sia interoperabilità tra i diversi schemi di e-Payment esistenti in Europa e far in modo che i pagamenti on-line possano essere effettuati in tutta la SEPA in maniera sicura, a beneficio di imprese e consumatori.
Sul fronte dei mobile payment proseguono i lavori del Mobile Channel Working Group che ha l’obiettivo di definire un Framework - in termini di business requirement, regole e standard di base - Aggiornamento del Piano Nazionale di Migrazione alla SEPA Ottobre 2010 volto a fornire linee guida per le banche europee intenzionate a operare nel nuovo scenario SEPA attraverso l’offerta di servizi di pagamento tramite telefonia cellulare.
La terza sezione del piano descrive l’andamento del processo di migrazione in Italia fornendo un aggiornamento sia sull’offerta degli strumenti di pagamento SEPA da parte dei prestatori di servizi di pagamento sia sul loro utilizzo da parte della Pubblica Amministrazione centrale e locale, delle imprese e dei consumatori. Vengono inoltre illustrate le attività portate avanti a livello nazionale per l’evoluzione degli strumenti SEPA, quali la definizione di servizi opzionali aggiuntivi (Additional Optional Service - AOS), e le iniziative di comunicazione e formazione realizzate dal sistema bancario e dagli altri stakeholder.
A distanza di più di due anni dal lancio del servizio di SEPA Credit Transfer (gennaio 2008), la quasi totalità delle banche italiane (688 banche e Poste Italiane) ha aderito allo Schema SEPA.
A novembre 2009 sono stati avviati i nuovi Schemi di addebito diretto paneuropei: il SEPA core Direct Debit e il SEPA Business-to-Business (B2B) Direct Debit. A ottobre 2010 646 banche avevano aderito allo Schema SEPA core Direct Debit e 620 banche allo Schema SEPA B2B Direct Debit.
Con riferimento alle infrastrutture italiane sin dal 2008 SIA-SSB e ICBPI/ICCREA (per la compensazione bilaterale) e BI-COMP (per la compensazione multilaterale e il regolamento in base monetaria) sono conformi ai requisiti stabiliti dall’EPC per i Clearing and Settlement Mechanism (CSM)
La Pubblica Amministrazione, assume un ruolo di volano per la migrazione agli strumenti SEPA. In tale ambito, la Banca d’Italia è impegnata nella gestione di due tipologie di pagamenti pubblici: stipendi e pensioni del Tesoro (21 milioni di disposizioni all’anno); pensioni erogate dall’INPDAP (oltre 23 milioni di operazioni annue). Per la prima tipologia la Banca d’Italia intende attivare le modifiche necessarie per l’emissione di bonifici conformi agli standard SEPA agli inizi del 2011, compatibilmente con la disponibilità e le esigenze del Ministero dell’Economia e delle Finanze. In merito al pagamento delle pensioni INPDAP, la Banca d’Italia collaborerà con l’Istituto affinché la nuova procedura che prevede l’emissione di bonifici SEPA-compliant possa essere implementata e avviata in esercizio nella seconda metà del 2011.
Per quel che concerne gli AOS di sistema sono state portate avanti due importanti iniziative. I lavori svolti dalla comunità bancaria italiana hanno portato, nel corso del 2009, a estendere lo schema di trasferibilità del bonifico nazionale ai pagamenti di SEPA Credit Transfer in caso di cambiamento del conto bancario da parte del beneficiario. Nel corso del 2009 e del 2010 sono proseguiti i lavori, ora in via di completamento, diretti a definire le caratteristiche tecniche e funzionali di SEDA (SEPA-Compliant Electronic Database Alignment), un AOS per il SEPA Direct Debit volto a consentire lo scambio di informazioni sul mandato rilasciato dal debitore prima dell’inoltro della prima transazione di addebito, nonché l’aggiornamento delle informazioni sul mandato durante la vita del rapporto.
Per quel che concerne gli AOS di canale, il CBI ha reso disponibile sul canale multibanca entrambi gli strumenti paneuropei di pagamento, in linea con le scadenze ufficiali dei piani EPC.
L’Italia partecipa ai lavori della Euro Alliance of Payment Schemes (EAPS) per lo sviluppo dei pagamenti tramite carta nell’area SEPA e l’integrazione dei circuiti di pagamento mediante carte che lavorano nei paesi europei sotto un marchio comune.
Per quel che riguarda il contante, le attività proseguono in linea con lo stato di avanzamento dei lavori in ambito EPC, in coerenza con l’attuazione del SECA Framework, per la realizzazione di un’area unica dei pagamenti in contante nell’ambito della SEPA.
Tenuto conto del ruolo chiave che la comunicazione ricopre nel processo di migrazione alla SEPA, il sistema bancario nazionale e i membri del Comitato Nazionale per la Migrazione alla SEPA si sono impegnati a portare avanti specifiche attività informative. In particolare, al fine di condividere i messaggi chiave da veicolare ai diversi stakeholder per informarli e sensibilizzarli sui nuovi strumenti di pagamento SEPA e sui principali cambiamenti legati all’entrata in vigore in Italia della PSD è stato creato nel 2010 un apposito gruppo di lavoro co-presieduto da ABI e Banca d’Italia e composto da esponenti delle associazioni di categoria che rappresentano sia le imprese che i consumatori per portare avanti le attività di comunicazione.
L’ultima sezione del piano è dedicata a temi di carattere trasversale che assumono particolare rilievo nel processo di migrazione alla SEPA: la definizione in via regolamentare di date finali a partire dalle quali sarà obbligatorio dismettere gli strumenti di pagamento nazionali a favore dei corrispondenti strumenti SEPA (c.d. end-date) e la creazione del SEPA Council, l’organo costituito dalla Commissione europea e dalla Banca centrale europea (BCE) al fine di contribuire al completamento della migrazione alla SEPA.
Sulla definizione di end-date obbligatorie per la migrazione alla SEPA si sono espresse favorevolmente, oltre a tutte le categorie interessate, le principali istituzioni dell’Unione europea: il Consiglio Ecofin nelle conclusioni del 2 dicembre 2009, il Parlamento europeo in due risoluzioni del 12 marzo 2009 e del 10 marzo 2010. Al fine di definire le modalità con cui tali date debbano essere stabilite, la Commissione europea ha lanciato nel corso del 2009 una consultazione pubblica dalla quale è emerso un generale favore per un intervento normativo tramite Regolamento UE. La Commissione europea ha quindi pubblicato a giugno 2010 il documento di lavoro ”SEPA Migration end-date”, contenente gli elementi utili per la definizione dei contenuti del Regolamento comunitario, sul quale ha avviato una consultazione pubblica che si è conclusa nel mese di giugno del 2010 e sulla quale si sono espressi i diversi stakeholder del progetto.
La fissazione dell’end-date avrà riflessi sull’assetto di governo della SEPA dal momento che segnerà il passaggio da una gestione industry-driven a una “regolamentata”. In tal senso la governance della SEPA è già stata oggetto di revisione da parte delle autorità europee: il 7 giugno 2010 si è tenuta la prima riunione del nuovo organismo di indirizzo strategico, il SEPA Council, che ha il compito di contribuire alla creazione di un mercato dei pagamenti armonizzato favorendo il raggiungimento del consenso da parte dei principali stakeholder sulle iniziative da intraprendere per la realizzazione della SEPA.

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