Sanzioni inflitte dalla CONSOB: la competenza ritorna al giudice ordinario (Filodiritto.com, 7 luglio 2012)

Fonte: Filodiritto.com
Nota a Corte Costituzionale, Sentenza 27 giugno 2012, n. 162
di Vittorio Mirra, avvocato
La Corte Costituzionale con la sentenza n. 162, depositata in cancelleria il 27 giugno 2012, ha sancito l'illegittimità costituzionale delle disposizioni del nuovo Codice del processo amministrativo (cfr. D.Lgs. 2-7-2010 n. 104 - Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo) «nella parte in cui attribuiscono alla giurisdizione esclusiva amministrativa in generale, e del T.A.R. Lazio – sede di Roma in specie», le controversie relative alle sanzioni amministrative irrogate dalla CONSOB.
Più in particolare, con il citato intervento di riordino del processo amministrativo era stata modificata la ripartizione di competenze ed assegnate - dall'art. 133 (materie di giurisdizione esclusiva), comma 1, lettera l), del D.Lgs. n. 104 del 2010 - alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo "le controversie aventi ad oggetto tutti i provvedimenti, compresi quelli sanzionatori ed esclusi quelli inerenti ai rapporti di impiego privatizzati, adottati (...) dalla Commissione nazionale per le società e la borsa".
Nella sentenza in oggetto è stato sancito il mancato rispetto della delega da parte del legislatore delegato, il quale non si è attenuto all'interpretazione restrittiva, fatta propria dalla Corte Costituzionale, secondo la quale per quanto concerne le deleghe che abbiano ad oggetto la revisione, il riordino ed il riassetto di norme preesistenti, «l'introduzione di soluzioni sostanzialmente innovative rispetto al sistema legislativo previgente è (…) ammissibile soltanto nel caso in cui siano stabiliti principi e criteri direttivi idonei a circoscrivere la discrezionalità del legislatore delegato», giacché quest'ultimo non può innovare «al di fuori di ogni vincolo alla propria discrezionalità esplicitamente individuato dalla legge-delega» (Corte Cost. sentenza n. 293 del 2010).
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