Rassegna web compliance e antiriciclaggio - settimana dal 25 luglio al 31 luglio 2011

Lunedì 25 luglio 2011

Più estesa la ragnatela della 231 (Italia Oggi)
Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=1819
Fonte: Italia Oggi 25 luglio 2011
Autore: Antonio Ciccia
Tag: 231-01
Sanzioni amministrative alle imprese anche per reati ambientali commessi da manager e dipendenti. Recependo alcune direttive europee sulla tutela ambientale (direttiva 2008/99/ce e 2009/123/ce) l'Italia ha allargato la platea dei reati da cui scaturisce non solo la punizione del colpevole, ma anche delle imprese di cui il responsabile sia un soggetto apicale o un dipendente. Diventa sempre più corposo, dunque, il catalogo dei reati da cui scaturisce la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche e degli enti contenuto nel dlgs 231/2001. Una ragione in più perché le imprese adottino le cautele previste dal decreto stesso per fare in modo che dalla condanna del manager o del dipendente non consegua l'effetto di far condannare anche le imprese a sanzioni pecuniarie o interdittive (fino alla sospensione o chiusura dell'attività).
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Modelli secondo le best practices (Italia Oggi)
Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=1820
Fonte: Italia Oggi 25 luglio 2011
Autore: Luciano De Angelis e Christina Feriozzi  
Tag: 231-01, Assonime
Per poter costituire un'esimente a fronte delle responsabilità dell'ente, ex dlgs 231/2001, il modello organizzativo dovrà essere strutturato secondo le migliori conoscenze, consolidate e condivise nel momento storico in cui è commesso l'illecito. Tale organizzazione dovrà essere finalizzata se non ad annullare almeno a minimizzare il rischio tipico.
È quanto si legge nella circolare Assonime «Responsabilità della società da reati finanziari e societari: una mappa della disciplina 231 in un caso giudiziario».
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Serve una 231 a misura di pmi (Italia Oggi)
Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=1822
Fonte: Italia Oggi del 25 luglio 2011
Autore: Maria Chiara Furlò  
Tag: 231-01, pmi
Una 231 a misura di piccola impresa. Così pensano, a distanza di 10 anni dall'entrata in vigore della legge sulla responsabilità amministrativa delle società, molti avvocati, giuristi d'impresa ed esperti del settore. Il dlgs, infatti, sin dalla sua nascita ha fatto molto discutere, sia all'esterno che all'interno delle aziende, soprattutto riguardo ai maggiori pesi che mette sulle spalle delle imprese di più piccole dimensioni, quelle cioè che caratterizzano maggiormente il sistema produttivo italiano e che oggi chiedono più controlli e meccanismi premianti.

La legge può essere, infatti, considerata, sotto la lente del rapporto costi/benefici, sia una sorta di fardello per le imprese, che devono mettere in regola la propria struttura di governance seguendo i "Modelli organizzativi" previsti dal decreto, sia una norma di primaria importanza nell'indurre gli enti a comportarsi in maniera virtuosa e nel riportare l'etica al centro dell'impresa.
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Adeguamento caso per caso (Italia Oggi)
Link: http://www.assinews.it/articolo_stampa_oggi.aspx?art_id=2794
Fonte: Italia Oggi 25 luglio 2011
Autore: Duilio Lui
Tag: 231-01, ambiente, orrick, Marco Dell'Antonia
Maggiori incombenze per le aziende, con tutto ciò che ne consegue in termini di maggiori costi, di tempo e burocrazia, ma anche una crescente sicurezza in caso di contestazione. È un bilancio composito quello che emerge dall'analisi degli esperti sulle innovazioni apportate nelle ultime settimane al dlgs n. 231/2001 sulla responsabilità delle persone giuridiche, che estende a società ed enti la responsabilità per una serie di reati contro l'ambiente (ex dlgs 152/06, legge 150/92, legge 549/93 e dlgs 202/07).
Il decreto prevede l'incriminazione di comportamenti fortemente pericolosi per l'ambiente, sanzionando penalmente condotte illecite individuate dalla direttiva e finora non sancite come reati e introducendo la responsabilità delle persone giuridiche, attualmente non prevista per i reati ambientali. «Le innovazioni legislative cambiano sensibilmente lo scenario con cui si troveranno a fare i conti le aziende», commenta Marco Dell'Antonia, of counsel dello studio Orrick. «Rispetto ai reati fin qui compresi nella 231, quelli di natura ambientale costituiscono una categoria molto più ampia e diversificata. Il che richiederà un adeguamento non uniforme, ma da definire caso per caso in base all'ambito di attività e alle peculiarità delle varie aziende, che verosimilmente comporterà incombenze importanti soprattutto per le realtà attive nel settore industriale».
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Società , il sindaco vigila sul rispetto della privacy (Il Sole 24 Ore)
Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=1829
Fonte: Il Sole 24 Ore – 25 luglio 2011
Autore: Rosanna Acierno
Tag: privacy, collegio sindacale
La vigilanza del collegio sindacale si estende anche al rispetto delle norme in materia di privacy da parte degli amministratori. Anche perché in caso di violazione degli adempimenti previsti l'organismo di controllo rischia di incorrere in eventuali responsabilità in solido con i vertici aziendali. Gli obblighi a carico dei sindaci variano e sono più o meno gravosi in base al tipo di attività svolta dalla società. Per capire in cosa consiste la vigilanza del collegio è necessario ricostruire i doveri sulla tutela dei dati personali a carico dei manager.
Le modalità
Gli amministratori della società sono chiamati a individuare le modalità di trattamento e protezione dei dati personali, prendendo le relative decisioni in merito e nominando eventualmente uno o più responsabili.
Prima dell'inizio del trattamento dei dati personali, occorre rendere all'interessato un'apposita informativa (in forma scritta o anche verbale), precisando le finalità e le modalità specifiche del trattamento cui sono destinati i dati, la natura obbligatoria o facoltativa del loro conferimento, le conseguenze di un eventuale rifiuto nel fornirli e l'indicazione del titolare del trattamento e degli eventuali responsabili, nonché il soggetto cui rivolgersi per far valere i propri diritti. Ai fini del trattamento dei dati, è tuttavia necessario che venga acquisito un apposito consenso da parte del soggetto interessato (in forma scritta o anche verbale, a meno che non si tratti di dati sensibili). Il consenso non è necessario quando il trattamento dei dati derivi da un obbligo normativo.
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L'organismo può anche rispondere in solido (Il Sole 24 Ore)
Link: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-07-25/lorganismo-anche-rispondere-solido-064351.shtml?uuid=AaemQ6qD
Fonte: Il Sole 24 Ore 25 luglio 2011
Autore: Il Sole 24 Ore
Tag: privacy
L'individuazione del responsabile in caso di eventuale lesione della privacy richiede, in primo luogo, la verifica degli obblighi violati, ma anche l'accertamento dell'(avvenuta o meno) adozione di tutte le garanzie necessarie per assicurare la protezione dei dati. Senza dimenticare la necessità di riscontrare l'eventuale responsabilità solidale tra più soggetti o dello stesso collegio sindacale, se non ha adempiuto ai propri doveri di vigilanza o non si è tempestivamente e correttamente attivato.
Sanzioni amministrative
Il Codice sulla privacy (Dlgs 196/2003) prevede – principalmente – che la violazione di omessa o non idonea informativa all'interessato è punita con una sanzione amministrativa che va da 6mila a 36mila euro. Inoltre, la cessione illecita di dati viene punita con la sanzione da 10mila a 60mila euro, mentre in caso di trattamento dei dati effettuato senza adozione di apposite misure minime di sicurezza viene applicata una sanzione che va da diecimila a 120mila euro. In ogni caso, laddove una delle pre violazioni risulti essere di minore gravità, considerando la natura anche economica e sociale del l'attività svolta, i limiti minimi e massimi delle sanzioni sono applicati in misura pari a due quinti.
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Parlamento Europeo e Privacy: verso una nuova normativa (Pubblica Amministrazione.net)
Link: http://www.pubblicaamministrazione.net/leggi-e-norme/articoli/2981/parlamento-europeo-e-privacy-le-novita.html
Fonte: Il Sole 24 Ore 25 luglio 2011
Autore: Stefano Gorla
Tag: privacy, europa, direttiva
Il Web 2.0 e i social network hanno indotto il Parlamento Europeo a rispondere alle nuove sfide poste alla protezione dei dati personali con una risoluzione basata su un approccio globale.
Il 22 giugno 2001 la Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni del Parlamento Europeo ha approvato una proposta di risoluzione "su un approccio globale alla protezione dei dati personali nell'Unione europea" (2011/2025(INI)). La normativa vigente si basa sulla direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati.
Della Direttiva del 1995 restano validi gli obiettivi della tutela dei diritti e delle libertà fondamentali, quindi anche il diritto alla protezione dei dati, e la libera circolazione delle informazioni.
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Riciclaggio, sentenza n. 26746 - Cass. Penale Sez. Sesta 7 luglio 2011 (AIRA)
Link: http://www.airant.it/content/riciclaggio-sentenza-n-26746-cass-penale-sez-sesta-7-luglio-2011
Fonte: AIRA – Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio 25 luglio 2011
Autore: AIRA
Tag: antiriciclaggio
Riciclaggio - sentenza n. 26746 - Cass. Penale Sez. Sesta 7 luglio 2011
Corte di Cassazione Sez. Sesta Pen. - Sent. del 07.07.2011, n. 26746
In presenza di una completa tracciabilità dei flussi finanziari, si rileva che il riciclaggio si considera integrato anche nel caso in cui venga depositato in banca denaro di provenienza illecita. Infatti, stante la natura fungibile del bene, per il solo fatto dell'avvenuto deposito, il denaro viene automaticamente sostituito, essendo l'istituto di credito obbligato a restituire al depositante il mero tandundem. In tale fattispecie delittuosa non è necessario che sia efficacemente impedita la tracciabilità del percorso dei beni, essendo sufficiente che la stessa sia anche solo ostacolata.
Proprio in base a tali principi, si è affermata la sussistenza del reato di riciclaggio anche nella condotta di mero trasferimento del denaro di provenienza delittuosa da un conto corrente a un altro conto corrente di un diverso istituto bancario.
Leggi il testo della sentenza: http://www.iusconsulting.it/attachments/article/117/Documento1.pdf

Martedì 26 luglio 2011

I reati ambientali nel d.lg.231: in attesa della vera riforma (Reati Societari)
Link: http://www.reatisocietari.it/index.php?option=com_content&view=article&id=535:i-reati-ambientali-nel-dlg231-in-attesa-della-vera-riforma&catid=80:reati-ambientali&Itemid=115
Fonte: Reati Societari 26 luglio 2011
Autore: Maurizio Arena
Tag: 231-01, ambiente, europa, direttiva
Il principio introdotto è importante, ma la natura contravvenzionale degli illeciti richiamati rischia di svuotare di contenuto la novità.
È stato approvato in via definitiva dal Consiglio dei ministri del 7 luglio scorso il decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/99/CE sulla tutela penale dell'ambiente, nonché della direttiva 2009/123/CE relativa all'inquinamento provocato dalle navi.
Per quel che qui interessa, viene introdotta nel nostro ordinamento giuridico la responsabilità degli enti collettivi in relazione alla commissione di reati ambientali (nuovo art 25-undecies del d.lg. 231/2001).
Tale introduzione – peraltro già prefigurata nella legge-delega n. 300 del 2000 - è importante perché, per la prima volta, si responsabilizza l'ente in relazione ad illeciti ambientali, commessi nel suo interesse o a suo vantaggio e si prevedono a suo carico sanzioni pecuniarie e, per talune fattispecie, sanzioni interdittive.
Va tuttavia rilevato che, salva l'introduzione degli artt 727-bis (Uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette) e 733-bis c.p. (Distruzione o deterioramento di habitat all'interno di un sito protetto), non viene toccato il diritto penale ambientale richiamato dall'art 25-undecies.
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Mercoledì 27 luglio 2011

Libera in festa: don Ciotti, la mafia costa ai cittadini 560 miliardi l'anno (AIRA)
Link: http://www.blog-aira.it/?p=554
Fonte: AIRA
Autore: AIRA
Tag: antiriciclaggio, mafia
Secondo "stime prudenti" la mafia costa ogni anno ai cittadini 560 miliardi di euro.
(ANSA) – È quanto ha affermato, a margine del raduno nazionale dei giovani di Libera, a Scandicci (Firenze), il presidente e fondatore dell' associazione, don Luigi Ciotti. "560 miliardi di euro – ha ribadito Ciotti – è qui che bisogna andare a sottrarre tutto quello che è frutto di violenze ed illegalità, e soprattutto di sopraffazione, verso la vita e i diritti di tutte le persone. Ma la lotta alla mafia – ha ricordato il sacerdote – si fa a Roma, dove si fanno le leggi per contrastare questi crimini, e dove si possono fare anche leggi per avviare vere politiche sociali, sostegno alle famiglie, sostegno alla cultura, perché è la cultura che dà la sveglia alle coscienze". Don Ciotti ha poi parlato del grande problema del lavoro giovanile "che non c'è, non si trova. Abbiamo 2 milioni e 200 mila ragazzi che cercano un impiego senza riuscirci – ha detto – è un momento di grande fatica, grande impoverimento, nel quale le mafie possono raccogliere nuove leve. Anche questo è un fronte sul quale bisogna agire". Alla mattinata di incontri, tenuta nel palazzetto di Scandicci, hanno preso parte, tra gli altri, anche il prefetto e il questore di Firenze, Paolo Padoin e Francesco Zonno.
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Giovedì 28 luglio 2011

Atti del convegno "Osservatorio 231 Farmaceutiche" del 15 luglio 2011 (ComplianceNet)
Link: http://www.compliancenet.it/content/atti-del-convegno-osservatorio-231-farmaceutiche-del-15-luglio-2011  
Fonte: Osservatorio 231 Farmaceutiche
Autore: Osservatorio 231 Farmaceutiche
Tag: 231-01, farmaceutiche, convegno
Sul sito "231 Farmaceutiche" sono disponibili le relazioni tenute al convegno "Osservatorio 231 Farmaceutiche" che si è tenuto a Roma il 15 luglio 2011.
Questi gli interventi:

  • Maurizio Arena, avvocato, curatore sito http://www.reatisocietari.it/, "I reati ambientali nel d.lg. 231/2001"
  • Antonio Cavallaro, Compliance Officer & Internal Auditor Takeda Italia Farmaceutici, "La Corporate Culture"
  • Giuseppe Palmieri, Head of Risk& Compliance and Internal Audit, Chairman, OdV Boehringer Ingelheim Italia, vice presidente Osservatorio 231 Farmaceutiche, "Il Market Access"
  • Donato D'Angelo, responsabile ufficio Organo di Vigilanza Gruppo Sigma-Tau, "Statistiche su applicazione d.lg. 231/2001"
  • Federico Serra, vice presidente PAA, Public Affairs Association, "Regolamentazione attività di lobbying"

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Settembre 2011 Convegno AIRA (AIRA)
Link: http://www.airant.it/content/settembre-2011-convegno-aira
Fonte: AIRA
Autore: AIRA
Tag: antiriciclaggio, convegno
I controlli interni antiriciclaggio: il provvedimento della Banca d'Italia del 10 marzo 2011 e i chiarimenti del 11 luglio 2011
Il Provvedimento della Banca d'Italia recante disposizioni attuative in materia di organizzazione, procedure e controlli interni del marzo 2011 chiede ai propri destinatari un ulteriore sforzo in termini di organizzazione al fine di ottimizzare la collaborazione con le Autorità nella lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo. In una giornata che privilegerà l'analisi degli aspetti legati alla pratica operativa degli intermediari finanziari, si analizzeranno i passaggi fondamentali del Provvedimento: dai risvolti applicativi che interessano direttamente gli organi di gestione e controllo, all'istituzione della Funzione antiriciclaggio e ai rapporti di questa con il responsabile delle SOS.
Programma provvisorio: http://www.airant.it/system/files/Save%20the%20date%20Convegno%20AIRA%20092011.pdf

Videsorveglianza, privacy soft (Italia Oggi)
Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=1873
Fonte: Italia Oggi
Autore: Antonio Ciccia
Tag: privacy, confindustria
Semplificazioni privacy per la videosorveglianza delle imprese e per il marketing contrattuale: sono finalità ordinarie (e cioè amministrativo-contabili) nell'attività aziendale e meritano un trattamento agevolato.
È quanto illustrato dalla circolare n. 19439 del 18 luglio 2011 di Confindustria, che chiarisce che cosa deve intendersi per trattamenti effettuati per finalità amministrativo-contabili: una categoria privilegiata con una disciplina speciale.
I trattamenti che appartengono a questa categoria, infatti, godono di alcune semplificazioni in materia di informativa e consenso (provvedimento del Garante 19 giugno 2008) e di misure minime di sicurezza (provvedimento 27 novembre 2008); per gli stessi trattamenti è previsto un esonero generale dalle prescrizioni relative agli amministratori di sistema (provvedimento 27 novembre 2008).
Inoltre se le finalità sono amministrativo-contabili, allora non si applica il codice della privacy ai trattamenti di dati relativi a persone giuridiche, imprese, enti o associazioni nei rapporti intercorrenti tra i medesimi soggetti; infine, sempre per il medesimo tipo di finalità, è escluso l'obbligo del consenso per le comunicazioni di dati all'interno dei gruppi di imprese.
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Studi, antiriciclaggio alleggerito (Italia Oggi)

Link: http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-07-28/2011072819321515.pdf
Fonte: Italia Oggi
Autore: De Angelis Luciano
Tag: antiriciclaggio, adeguata verifica, collegio sindacale, Cndcec
No all'adeguata verifica ed alla registrazione per incarichi relativi alla mediazione, incombenze invece, richieste ai sindaci-revisori per i quali tuttavia viene prevista una adeguata verifica «parziale».
Gli obblighi di registrazione non riguardano il «Titolare effettivo», che tuttavia dovrà sempre essere evidenziato dai clienti dello studio. Nessun obbligo, invece, di identificare la società fiduciaria ed i fiducianti sussiste nel caso in cui la stessa abbia matrice bancaria.
Sono le principali novità introdotte dalla Commissione Antiriciclaggio, ed approvate ieri dal Cndcec sulle linee guida per l'adeguata verifica della clientela, che tiene conto delle ultime disposizioni normative e della più recente prassi ministeriale.
Mediazione
Il dlgs 28/2010, modificando l'art. 10 del dlgs 231/2007, ha aggiunto la mediazione all'elenco delle attività che comportano l'insorgere degli obblighi antiriciclaggio in capo ai destinatari della normativa.
Pur tuttavia, lo stesso articolo 10, nella versione emendata, individua una sorta di «zona franca» dagli adempimenti in commento laddove esclude espressamente gli obblighi di identificazione e registrazione e quindi quelli di adeguata verifica. Quanto sopra non esclude, tuttavia «tout court» l'attività di mediazione dagli obblighi anti-riciclaggio per il professionista che dovrà, quindi, focalizzare la propria attenzione sugli altri adempimenti in materia, quali la segnalazione di operazioni sospette e di presunto finanziamento al terrorismo nonché le violazioni all'uso del contante e titoli al portatore.
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Usa, la Fed richiama RBS: «Più controlli anti-riciclaggio» (Valori.it)

Link: http://valori.it/finanza/usa-fed-richiama-rbs-piu-controlli-anti-riciclaggio-4038.html  
Fonte: www,valori.it
Autore: Redazione
Tag: antiriciclaggio, Fed
Prosegue il giro di vite della banca centrale statunitense sulle filiali degli istituti di credito stranieri. L'ultima in ordine di tempo a finire sotto la lente dei regolatori è stata Royal Bank of Scotland.
RBS, infatti, ieri ha ricevuto un decreto ingiuntivo, in modo simile a quanto è accaduto negli scorsi mesi anche a HSBC e Barclays.
La banca britannica non è accusata di aver commesso qualche illecito nello specifico: le viene richiesto tuttavia di incrementare le misure anti-riciclaggio e i controlli sui trasferimenti "sospetti" di denaro all'estero, soprattutto verso gli Stati accusati di avere un ruolo nell'ambito del terrorismo internazionale.
RBS ha 60 giorni di tempo per presentare ai regolatori un programma scritto in cui spiegherà come ha intenzione di gestirsi in tal senso. Fra le misure che le vengono richieste ci sono lo sviluppo di nuovi sistemi tecnologici, maggiori controlli e valutazione sullo staff, un nuovo programma per la gestione del rischio e per la notifica delle transazioni sospette effettuate dai clienti.
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Venerdì 29 luglio 2011

Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio, R. Razzante - Nuova Giuridica 2011 (AIRA)
Link: http://www.airant.it/content/finanziamento-del-terrorismo-e-antiriciclaggio-r-razzante-nuova-giuridica-2011
Fonte: AIRA
Autore: AIRA
Tag: antiriciclaggio, terrorismo
Pubblicato il nuovo libro del Professor Razzante
L'attenzione della Comunità Internazionale in materia di contrasto al finanziamento del terrorismo è aumentata esponenzialmente negli ultimi anni. Ciò ha comportato l'emanazione di una serie di norme di prevenzione sulle quali gli intermediari finanziari ed i professionisti del settore devono porre l'opportuna attenzione.
Il volume intende accendere un faro sul fenomeno e, soprattutto, sugli obblighi di prevenzione, nella speranza che questi siano sempre più considerati in un'ottica di "creazione di valore" piuttosto che di oneri da sostenere per abbattere il rischio sanzionatorio.
Un'adeguata conoscenza degli obblighi di congelamento e comunicazione, nonché di quelli di adeguata verifica, registrazione e segnalazione di operazioni sospette rendono l'obbligato non solo "compliant", ma anche più competitivo sul mercato.

Carta di credito o contante? In Italia vince la banconota (Corriere della Sera)

Link: http://www.corriere.it/economia/11_luglio_27/decesare-blogger-niente-soldi_4cf853e0-b891-11e0-a142-4db684210d8b.shtml
Fonte: Corriere della Sera
Autore: Corinna De Cesare
Tag: antiriciclaggio, contante
Il test, al limite dell'impresa, di un gruppo di sei blogger: hanno provato a pagare tutto con la moneta elettronica
MILANO - Guerra al contante, bello a dirsi ma difficile a farsi. Soprattutto in un Paese, come il nostro, in cui il denaro di plastica (leggi carte di debito) piace poco. Il 52,1% degli italiani non lo usa, e come ha più volte sottolineato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, sono ancora troppe le banconote in circolazione. Un problema, perché oltre a favorire l'evasione fiscale (e ad essere meno sicura), la gestione del denaro di carta costa in Europa 50 miliardi l'anno, 10 spesi in Italia, circa 170 euro a testa. Ma perché la moneta elettronica è così poco diffusa e quali sono le difficoltà a usare bancomat e carte di credito? Lo hanno documentato con video e post, sei giovani blogger provenienti da diverse città italiane, che hanno partecipato alla «No cash week» organizzata da No Cash Day e da Mastercard.
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Antiriciclaggio: secondo restyling per le Linee guida del Consiglio nazionale (www.eutekne.info)
Link: http://www.eutekne.info/Sezioni/Art_349655.aspx
Fonte: http://www.eutekne.info
Autore: Annalisa De Vivo
Tag: antiriciclaggio, adeguata verifica, collegio sindacale, Cndcec
Il CNDCEC ha approvato il documento aggiornato con le procedure per l'espletamento degli obblighi di adeguata verifica della clientela negli studi
Nella seduta del 27 luglio, il CNDCEC ha approvato il secondo aggiornamento delle Linee Guida per l'adeguata verifica della clientela, ai sensi del DLgs. 231/2007. Il documento, redatto dalla Commissione di studio "antiriciclaggio" del CNDCEC, era infatti già stato rivisitato nell'aprile del 2010 a causa delle modifiche introdotte dal DLgs. 151/2009 (c.d. "decreto correttivo").
Come le precedenti, anche la nuova versione delle Linee Guida prende spunto dalla mancata emanazione di disposizioni attuative in materia di adeguata verifica della clientela, prevista dal legislatore come una mera facoltà e non come un obbligo (art. 19, comma 2 del DLgs. 231/2007). Per tale motivo, il CNDCEC ha inteso fornire ai propri iscritti procedure di ausilio per l'espletamento di tali obblighi, il cui adempimento risulterebbe altrimenti assai difficoltoso. Indubbiamente, in assenza di altre indicazioni operative, il documento si è rivelato di grande utilità non solo per i commercialisti, ma anche per gli altri professionisti destinatari della normativa, tenuti ad adottare nei propri studi professionali una serie di stringenti misure preventive al fine di contrastare il fenomeno del riciclaggio.
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AIIA – Convegno gratuito: D. Lgs. 231/01 – Roma 27 settembre 2011 (www.ComplianceNet.it)
Link: http://www.compliancenet.it/content/aiia-%E2%80%93-convegno-gratuito-d-lgs-23101-%E2%80%93-roma-27-settembre-2011
Fonte: http://www.aiiaweb.it/
Autore: AIIA
Tag: 231-01, convegno
L'Associazione Italiana Internal Auditors (AIIA) ha organizzato un convegno in occasione dei 10 anni del D. Lgs. 231/01. L'evento, gratuito previa registrazione, avrà luogo il 27 settembre 2011 a Roma presso l'hotel NH Leonardo Da Vinci, in via dei Gracchi 324, a partire dalle ore 14:30.
La partecipazione è gratuita e darà diritto a 5 CPE.
Si segnala inoltre che l'evento è in fase di accreditamento presso l'Ordine degli Avvocati di Roma.
Le modalità di iscrizione sulla pagina web dedicata all'evento: http://www.aiiaweb.it/eventi/convegno231_Roma

Banca d'Italia: Inclusione finanziaria e contrasto al riciclaggio in proporzione al rischio (www.ComplianceNet.it)
Link: http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-inclusione-finanziaria-e-contrasto-al-riciclaggio  
Fonte: Banca d'Italia
Autore: Agatino Grillo
Tag: Banca d'Italia, antiriciclaggio, inclusione finanziaria
Il 29 luglio 2011 la Banca d'Italia ha pubblicato il "Working Paper" n. 96 dal titolo "Inclusione finanziaria - le iniziative del G20 e il ruolo della Banca d'Italia" a cura di Giorgio Gomel, Fabio Bernasconi, Margherita Laura Cartechini, Veronica Fucile, Riccardo Settimo, Roberto Staiano in cui è anche affrontato il tema del contrasto al riciclaggio.
Il testo è disponibile in formato pdf. Il paragrafo 4.4 "Contrasto al riciclaggio proporzionale al rischio" descrive le iniziative intraprese dagli organismi internazionale (GAFI in primis) per quanto riguarda gli aspetti dell'antiriciclaggio.

Indagini sul riciclaggio del narcotraffico: in manette fondatore del Credito sammarinese (La Repubblica)

Link: http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/07/29/news/indagini_per_narcotraffico_e_riciclaggio_in_manette_fondatore_del_credito_sammarinese-19770198/
Fonte: www.repubblica.it
Autore: www.repubblica.it
Tag: antiriciclaggio, criminalità
Le indagini della Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro sul riciclaggio dei proventi del narcotraffico calabrese hanno propaggini anche nel Nord della penisola. Stamattina all'alba è finito in manette il fondatore del Credito sammarinese (…) oggi anche ambasciatore della Repubblica del Titano in India.
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GAFI/FATF: le relazioni tra corruzione e riciclaggio (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/gafi-fatf-le-relazioni-tra-corruzione-e-riciclaggio-29-luglio-2011
Fonte: GAFI/FATF
Autore: GAFI/FATF
Tag: antiriciclaggio, criminalità
Il 29 luglio 2011 il GAFI/FATF, Gruppo d'azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali / Financial Action Task Force, ha pubblicato uno studio sui legami tra la corruzione e il riciclaggio di denaro e beni frutto di attività illecite.
Il documento identifica le "vulnerabilità chiave" nell'attuale framework  AML/CTF (Anti Money Laundering / Counter Terrorism Financing) e gli ostacoli al contrasto della corruzione; obiettivo della pubblicazione è di comprendere meglio il fenomeno della corruzione, i suoi meccanismi e  vulnerabilità attraverso l'ottica dell'AML/CTF.

Sabato 30 luglio 2011

Banca d'Italia: "Servizi di pagamento - Diritti ed obblighi delle parti" (ComplianceNet)
Link: http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-servizi-di-pagamento-diritti-ed-obblighi-delle-parti-30-luglio-2011
Fonte: Comunicato Stampa di Banca d'Italia
Autore: Agatino Grillo
Tag: Banca d'Italia, SEPA, sicurezza
Il 30 luglio 2011 la Banca d'Italia ha emanato il provvedimento di "Attuazione del Titolo II del  Decreto legislativo n. 11 del 27 gennaio 2010 relativo  ai servizi di pagamento (Diritti ed obblighi delle parti)" (GU n. 176 del 30 luglio 2011), testo disponibile in pdf (382 K, 53 pp.) sul sito di Bankit.
Particolare attenzione è dedicata ai profili attinenti alla sicurezza dei pagamenti elettronici.
La Banca d'Italia, nell'esercizio della funzione di sorveglianza sul sistema dei pagamenti, verificherà il rispetto delle disposizioni ora emanate, la cui entrata in vigore - al fine di consentire agli operatori di adottare i necessari accorgimenti organizzativi, procedurali, tecnici - è fissata al 1° ottobre 2011.
Di seguito il testo del comunicato e l'indice del documento.
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Omicidi e riciclaggio - È emergenza a Roma (La Repubblica)
Link: http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/07/30/news/omicidi_e_riciclaggio_e_emergenza_a_roma-19801256/
Fonte: www.repubblica.it
Autore: Federica Angeli e Angela Maria Erba
La Provincia parte civile nei processi contro le mafie. L'allarme del procuratore antimafia Grasso: "A rischio le attività commerciali". Le indagini sull'ultimo agguato: il giallo dello zainetto scomparso.
La Provincia di Roma si costituirà parte civile nei processi contro le attività criminose di stampo mafioso (compresa corruzione, racket e usura) che riguardano i comuni del proprio territorio. Lo ha deciso all'unanimità il consiglio provinciale "in risposta - afferma il vicepresidente Sabatino Leonetti - all'esigenza di legalità e sicurezza dei territori". L'eventuale risarcimento verrà destinato a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell'usura e al sostegno delle realtà associative assegnatarie di immobili confiscati alla criminalità organizzata. Plaude all'iniziativa il presidente Nicola Zingaretti: "Continua la nostra battaglia contro la criminalità per garantire la sicurezza dei cittadini".
Un'escalation di violenza che sembra inarrestabile è esplosa a Roma. Ma c'è anche un allarme riciclaggio in città, lanciato dal procuratore antimafia Grasso. Ventitré omicidi dall'inizio dell'anno nella capitale, di cui 18, secondo il sindacato di polizia Silp Cgil, sono legati a una faida tra criminali della malavita capitolina. Una guerra esplosa tra piccole bande per accreditarsi come referenti della 'ndrangheta sul territorio nello spaccio di cocaina. È una delle ipotesi che gli inquirenti stanno prendendo in seria considerazione per tentare di dare un ordine a tutti questi omicidi esplosi da una parte all'altra della città.
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Video: il Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, commenta l'operazione "Decollo Money" contro il riciclaggio (SM Tv San Marino)
Link: http://www.smtvsanmarino.sm/economia/default.asp?id=33&id_n=60868
Fonte: SM TV San Marino
Autore: SM TV San Marino
Tag: antiriciclaggio, criminalità, San Marino, video
Fabbri (ABS) sulle parole di Grasso (Antimafia): "Stimolo a proseguire sulla strada della trasparenza"
Parole di apprezzamento, quelle espresse dal Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso, per il contributo all'operazione Decollo Money, da parte del giudice inquirente, Rita Vannucci, ma anche per la dimostrazione della Repubblica di San Marino di aver dato una svolta significativa alla collaborazione in materia giudiziaria.
Il Presidente dell'ABS, Pierpaolo Fabbri, esprime apprezzamento per le parole del Procuratore Nazionale Antimafia, Piero Grasso sulla proficua collaborazione con il magistrato inquirente Rita Vannucci e quindi con la Repubblica di San Marino. "Parole – dichiara Fabbri – che devono essere di stimolo a tutti per proseguire con la massima determinazione sulla strada intrapresa, per la trasparenza e la legalità. Un incoraggiamento a voltare pagina. Questo momento così delicato e doloroso – aggiunge Fabbri – può tramutarsi in una occasione per confermare la svolta, per dimostrare nei fatti che banche e istituzioni stanno facendo tutto quanto nelle loro possibilità per combattere ogni forma di distorsione e allinearsi con gli standard internazionali".
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Domenica 31 luglio 2011

San Marino. Parla del Cs, Renato Clarizia, presidente Bcsm (Il Resto del Carlino)
Link: http://www.libertas.sm/cont/news/san-marino-parla-del-cs-renato-clarizia-presidente-bcsm/48294/1.html
Fonte: www.libertas.sm
Autore: Monica Raschi
Tag: antiriciclaggio, Banca Centrale della Repubblica di San Marino
Monica Raschi di Il Resto del Carlino ha sentito Renato Clarizia, Presidente di Banca Centrale della Repubblica di San Marino, in merito al Credito Sammarinese.
Cosa ne pensa della situazione del Credito Sammarinese? «Vorrei premettere che sul piano personale fa sempre male sapere che qualcuno è stato privato della sua libertà. Dal punto di vista strettamente bancario voglio ricordare che Banca Centrale era già intervenuta sul Credito prima ancora che arrivassi io, era il 2010, con un provvedimento che era risultato da una visita ispettiva. L'atto era stato impugnato con un ricorso dal Credito Sammarinese che poi Banca Centrale aveva vinto ed entro il 30 giugno si sarebbe cercato di vedere se era possibile trovare una soluzione ai problemi di questo istituto. Poi le cose sono precipitate. Forse, se avessimo potuto intervenire lo scorso anno non si sarebbe arrivati a questo punto».
Gli inquirenti ipotizzano il reato di riciclaggio di denaro derivante dal narcotraffico. In tutta sincerità presidente, pensa che sia una situazione circoscritta o ci dobbiamo aspettare altri casi nelle banche sammarinesi? «Io credo proprio che si tratti di un caso isolato. Ce lo auguriamo di cuore».
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