Ranieri Razzante: Segnalazione di operazioni sospette e anomalie del mercato (GNOSIS n. 2/2011, 5 agosto 2011)

Il numero 2 del 2011 di GNOSIS, la rivista italiana di intelligence, pubblicata da AISI, l’agenzia di Informazioni e Sicurezza Interna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri del governo, ospita un articolo di Ranieri Razzante, presidente di AIRA, Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
L’articolo, dal titolo "Segnalazione di operazioni sospette e anomalie del mercato" è disponibile integralmente sul sito di GNOSIS a questo link.
Di seguito l’inizio dell’articolo.

Ranieri Razzante: Segnalazione di operazioni sospette e anomalie del mercato

Credito, finanza, commercio, impresa sono i luoghi dove risorse acquisite illegalmente vengono introdotte nel circuito economico legale con strumenti legali. Fra gli strumenti di contrasto più efficaci del money laundering c'è la cosiddetta SOS, cioè Segnalazione di Operazioni Sospette.
Uno strumento che all'inizio in Italia ha riscosso scarso seguito, mentre oggi soffre di eccesso di segnalazioni unito alla loro scarsa qualità.
Ma il "sospetto" è materia sfuggente e la stessa definizione della norma si presta a diverse e non ancora definitive interpretazioni, utili per gli operatori e anche per il cittadino comune. Comunque i risultati dell'uso della SOS appaiono piuttosto rilevanti, soprattutto in termini di beni sequestrati e di lotta al terrorismo.

Nelle dinamiche proprie dei mercati finanziari, è davvero triste affermarlo con tale nettezza, si muovono da sempre operatività poco trasparenti, spesso concretizzanti ipotesi di reato dal punto di vista legale, ed alterazioni concorrenziali dal punto di vista economico.
Il fenomeno del riciclaggio è una di queste "dinamiche"; è stata "assorbita" dal mercato legale, che non riesce ad immunizzarsi da tale morbo. È propria del mercato illegale del credito, della finanza, del commercio e dell'impresa.
Ciò anche se una precisazione, per quanto ovvia, risulta d'obbligo.
Il riciclaggio si fa nel mercato "legale", con strumenti "legali", ma con risorse acquisite illegalmente.
È un fallimento del mercato legale, così come quando gli altri rischi legati al sistema si verificano. Si può prevenire, e gli strumenti ci sono.
Talvolta, però, sia le Autorità di Paesi che se ne avvantaggiano indirettamente, sia gli intermediari finanziari, drogati dalla (pur legittima, nei limiti) imposizione del profitto, non fanno abbastanza in questa direzione.
Le tre direttive comunitarie in materia, e le raccomandazioni internazionali, hanno operato una scelta ben precisa per il contrasto (e prima per la prevenzione) del money laundering.
Presìdi speciali su molti soggetti obbligati, finanziari e non. Controlli mirati sulle operazioni finanziarie, ma anche su quelle societarie, immobiliari, professionali, commerciali.
In altra sede abbiamo descritto quelli – recentemente implementati dalla c.d. "Terza direttiva" – dell'adeguata verifica e dell'archiviazione dei dati della clientela (1) .
L’adempimento più "celebrato" e più contestato, però, è un altro: la segnalazione di operazioni sospette (d'ora in poi, SOS) – eventualmente compiute dalla clientela – alle Autorità di settore e, quindi, alle Forze di polizia.
In Italia, una realtà contraddittoria da sempre. Pochissime segnalazioni agli albori della normativa nel 1991 e fino a qualche anno fa, oggi forse troppe e scarsamente qualitative (2) .
Di seguito si intende esaminare i contorni, i risvolti operativi, le criticità e le grandi opportunità che esse possiedono e generano, sia dal punto di vista più propriamente giudiziario che economico.
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Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting,
consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di
assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime" della Dg Freedom, Security and
    Iustice della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

Contatti

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