Ranieri Razzante: "Riciclaggio e Vaticano: AIF può accedere ai dati, retroattività non c'entra" (ANSA 15 febbraio 2012)

Ranieri Razzante: "Riciclaggio e Vaticano: AIF può accedere ai dati, retroattività non c'entra" (ANSA 15 febbraio 2012)

Posted by Cristina Cellucci on Mar, 21/02/2012 - 09:24 in

Fonte: Blog AIRA

Ranieri Razzante

"Per i poteri che gli conferisce la legge, l'AIF, l'Autorità di controllo vaticana, può richiedere e avere accesso alle informazioni finanziarie. E se, per fare un esempio, volesse chiedere informazioni in merito ai movimenti di denaro oggetto dell'inchiesta che coinvolge lo Ior, aperta nel settembre 2010 e di cui tuttora si sta occupando la Procura di Roma, potrebbe assolutamente farlo. La retroattività a mio avviso qui non c'entra". Lo afferma il prof. Ranieri Razzante, presidente dell'Aira, l'Associazione italiana responsabili antiriciclaggio e docente di legislazione antiriciclaggio all'Università di Bologna, interpellato in merito ai documenti pubblicati oggi (il 15 febbraio 2012 ndr) da Il Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/15/ior-colpo-di-spugna-sullantir... .
Tutto ruota attorno alla legge antiriciclaggio varata dalla S.Sede nell'aprile 2011, che tra l'altro istituisce un'Authority di controllo finanziario. Il Fatto riporta da una parte un documento del giurista Giuseppe Dalla Torre fornito, su richiesta, alla segreteria di Stato vaticana, secondo cui la legge "non permette all'Aif l'accesso alle operazioni e ai rapporti intercorsi prima dell'entrata in vigore della legge": in sostanza, non è retroattiva su questo punto. Dall'altra c'é un documento del presidente dell'Aif, il card. Attilio Nicora, che il direttore dell'Authority, l'avvocato Francesco De Pasquale, ha inoltrato al presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, in cui si chiede l'esatto contrario e si punta a ottenere le informazioni necessarie anche dallo Ior. Fonti vicine all'Aif confermano che lo scenario descritto dal quotidiano è nella sostanza "abbastanza realistico", al di là di "qualche imprecisione". Al centro della vicenda c'è anche l'inchiesta della Procura di Roma per due operazioni disposte dallo Ior con la movimentazione di 20 milioni destinati alla JP Morgan e di 3 milioni alla Banca del Fucino.
"Benché avviata nel settembre 2010, prima dell'entrata in vigore della legge – afferma Razzante, offrendo un parere tecnico – quell'inchiesta è aperta. Quindi, anche la questione della retroattività o meno della legge vaticana mi sembra del tutto relativa: l'Aif, a mio avviso, può chiedere informazioni su quelle operazioni". "Più in generale – prosegue Razzante – ritengo che l'Aif sia ancora un soggetto monco sotto il profilo procedurale, perché a quasi un anno dall'emanazione della legge mancano i regolamenti attuativi che indicano come si fa la segnalazione di operazioni sospette o come si trasmettono i dati: questo rende la norma stessa non applicabile in alcune sue parti e depotenzia l'Aif. Ci sono poi altri aspetti da modificare, come quello che i pagamenti in contanti non vengono censiti sotto la soglia dei 15mila euro. Ritengo, quindi, che il Vaticano sia ancora lontano dalla white list dell'Ocse che riunisce i paesi virtuosi dal punto di vista delle regole antiriciclaggio e che il percorso da fare sia ancora lungo".

Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting, consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria presso Banca d'Italia,
  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime
    " della Dg Freedom, Security and
    Iustice
    della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "Manuale operativo delle sanzioni nella legislazione antiriciclaggio italiana", Giappichelli, Torino, 2012
  • "Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio", Nuova Giuridica, 2011
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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