Ranieri Razzante: "Prelievi e versamenti «liberi»" (Il Sole 24 Ore del 6 novembre 2011)

Fonte: Il Sole 24 Ore

Niente sanzioni per chi preleva o versa contante in banca. La precisazione – che appare banale e scontata – è contenuta nella circolare del 4 novembre del dipartimento del Tesoro presso il ministero dell'Economia.
Il tutto nasce da un equivoco interpretativo sul decreto legge 138 del 13 agosto scorso (convertito con la legge 148/2011) che ha ridotto il limite per l'uso del contante da 4.999,99 euro a 2.499,99 euro.
La normativa antiriciclaggio, oggi nel decreto 231/2007, ha da sempre fissato un limite alla circolazione e trasferimento di contante tra soggetti diversi, quando questo passaggio non avviene attraverso intermediari finanziari abilitati (oggi solo banche e poste) e con strumenti che non siano tracciabili.
La norma – l'articolo 49 del decreto – recita che è «vietato» il trasferimento, a qualsiasi titolo, «quando il valore è pari o superiore, "complessivamente", ai 2.500 euro, anche se fatto con più pagamenti che appaiono «artificiosamente frazionati».
Se, ad esempio, un cittadino italiano (o comunque residente in Italia) acquista un bene in un negozio, del costo di euro 3mila euro, e lo paga in contanti, non compie nessun reato ma un'infrazione amministrativa, sanzionata con il pagamento di un importo variabile dall'1% al 40% della somma impiegata nell'operazione.
Nel caso, il consumatore potrebbe vedersi contestare una sanzione di 1.200 euro al massimo (il 40%, per l'appunto) sul pagamento di 3mila euro. Ciò vale a prescindere dalle infrazioni di natura fiscale (mancanza di scontrino o fattura). La contestazione, in questo caso, potrà avvenire ad opera di militari della Guardia di Finanza all'esterno del locale.
Nel caso in cui il cliente non sia reperibile, e l'ispezione nel negozio avvenga dopo, sarà il commerciante a essere multato. Spesso ciò accade, più di quanto si pensi, perché - proprio a seguito di verifiche fiscali in imprese o esercizi commerciali - si rileva in contabilità un pagamento avvenuto "per contanti", che viene quindi sanzionato, sempre che sia pari o superiore a 2.500 euro.

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Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting, consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria presso Banca d'Italia,
  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime
    " della Dg Freedom, Security and
    Iustice
    della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio", Nuova Giuridica, 2011
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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