Ranieri Razzante: "Ma che vi ha fatto il contante? " (Il Fatto Quotidiano del 10 dicembre 2011)

Fonte: Il Fatto Quotidiano online

Ranieri Razzante

 

Il provvedimento appena emanato dal governo contiene, tra le altre, le annunciate misure sul contante. Si limitano i trasferimenti tra privati a 1.000 euro, a modifica della normativa contro il riciclaggio. Ciò non solo per contrastare quest’ultimo, cui – a dire il vero – l’evasione è intimamente connessa, ma per tracciare i pagamenti, onde condurre ad un recupero degli imponibili sui quali calcolare le nostre tasse. Tale impostazione soffre, a mio avviso, di qualche lacuna metodologica, e rischia di produrre effetti indesiderati.

  • Innanzitutto, "pagare' in contanti è diverso dal "prelevare' oppure "versare' contanti in banca o alle poste. La grande confusione tra queste condotte ha portato (e temo porterà) a chiedere giustificazione, taluni intermediari lo fanno già, dei prelevamenti (dei versamenti ovviamente no!) di denaro sopra la soglia antiriciclaggio. Ma la limitazione vale, secondo il decreto 231/2007, solo per i "trasferimenti' tra privati; uno con il suo denaro sul conto corrente fa quello che vuole, e fuori deve stare attento al pagamento di contanti per non incorrere in sanzioni amministrative (quelle penali sarebbero anticostituzionali, come efficacemente spiegato da Thomas Tassani giorni fa su La Voce.info).
  • Tutti i movimenti di contante nel nostro Paese, se transitano per le banche sotto forma di versamenti e prelievi, sono ovviamente tracciati a prescindere dagli importi, e rilevabili in qualsiasi momento dalle Autorità. Le "valigette' sono meno intercettabili, ma ciò non c’entra con le soglie di limitazione legislativamente imposte.
  • I riciclatori e gli stessi evasori professionali non usano il contante. Essi, come dimostrano le evidenze investigative, o occultano del tutto i propri redditi (vedi l’efficace analisi di Oscar Giannino sull’Eco di Bergamo del 30 novembre), oppure pagano fatture (false) con bonifici e assegni non trasferibili.
  • In molte zone del nostro Paese e in molti tipi di operazioni commerciali limitare il contante produce danni sociali senza benefici. La costrizione dei ceti medio-bassi al ricorso a carte di credito, ancorché a commissioni ridotte (si badi bene, il decreto non le elimina!), limita la libertà di pagamento, e inoltre non riduce i "frazionamenti' eventualmente costruiti per pagare la prestazione cosiddetta in "nero'.

La normativa contro il riciclaggio prevede già, efficacemente, la segnalazione di movimenti anomali e transazioni non congrue sui conti correnti, specie se in contanti. Una banca che oggi non segnali all’Uif versamenti ripetuti e ingiustificati di contante si espone essa stessa a sanzioni. E l’Uif ci dice che queste segnalazioni sono aumentate esponenzialmente. Siamo il Paese a maggiore "tracciabilità' dei pagamenti in Europa, con le norme antiriciclaggio più copiate al mondo (fonte: il Gafi, organizzazione dell’Onu).

Non merita poi commento la proposta della "tassa sul contante', per fortuna nemmeno considerata. Vediamo di non esagerare.

Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting, consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria presso Banca d'Italia,
  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime
    " della Dg Freedom, Security and
    Iustice
    della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio", Nuova Giuridica, 2011
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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