Ranieri Razzante: "Le nuove armi del terrorismo" (il Fatto Quotidiano del 13 settembre 2011)

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Comunemente il terrorismo (internazionale) viene definito come "forma di lotta politica". Questa definizione oggi appare lacunosa e parziale. A dieci anni dal terribile attentato delle Twin Towers ancora non sappiamo dare una definizione univoca del fenomeno. Quella che a mio avviso più si avvicina alla verità riflette un'equazione: il terrorismo può essere definito come il risultato della follia sommata alla ideologia, il tutto elevato alla ragione economica.

L'11 settembre non ha di certo inventato il terrorismo (in questo caso internazionale) ma ha avuto il merito di mostrarlo al mondo in tutta la sua forza, affinché rimanesse indelebile nella mente delle generazioni future. E ha avuto anche il merito di farci fermare a riflettere sulla nostra fragilità e sulla sicurezza interna e internazionale. Nel decimo anniversario del ricordo, l'America, e il mondo intero, probabilmente avrebbe voluto commemorare questa data in maniera differente. Invece, ci troviamo a fare i conti con un nemico forse più temibile: la crisi economica.

L'attacco alle Torri è senz'altro un evento epocale anche per altri motivi, il primo dei quali quello che introduce nello scenario della storia post-bellica un nuovo modo di fare guerra. Mai, fin dai tempi dell'attacco atomico al Giappone, una nazione ha subito un tale vulnus, e in primis gli Stati Uniti mai hanno subito nella loro storia un attacco a domicilio (l'unico precedente è l'attacco di Pearl Harbor, ma lì si trattava di un evento bellico).

Il nuovo sistema di fare guerra è camaleontico, nascosto, invisibile, fondato su pochi strumenti facilmente reperibili e a costo limitato. Basti pensare che gli attentati di New York sono costati"solo" 500mila dollari. Ecco la differenza col passato: l'elemento di rottura sta proprio nella possibilità di creare presìdi, prima normativi, poi applicativi, capaci di controllare flussi finanziari, anche modesti, e tracciarne la provenienza per permettere di monitorare l'evoluzione di questo denaro, dalla fonte alla destinazione finale.
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Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting,
consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime" della Dg Freedom, Security and
    Iustice della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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