Ranieri Razzante: "L'oro della criminalità organizzata" (Il Fatto Quotidiano del 17 novembre 2011)

Fonte: Il Fatto Quotidiano online

Ranieri Razzante

La proposta di modifica della legge sull'oro, firmata da AIRA, l'associazione che presiedo, e accompagnata da una Relazione illustrativa che ne mette in mostra le criticità del settore, le ragioni dello sviluppo del fenomeno "compro oro" e le possibili connivenze con le sfere criminali, dimostra come la normativa, così come oggi strutturata, presenta delle falle che prestano il fianco a quei consorzi criminali che hanno tutto l'interesse a interagire con gli operatori del settore oro per riciclare il proprio denaro. È  bene ribadirlo (per evitare inutili e capziose interpretazioni del nostro operato) che questo, e solo questo, è il movente del nostro agire.
Purtroppo però moltissimi gestori di questi negozi assumono in toto le funzioni e le competenze commerciali proprie di un operatore professionale, pur non rispettando minimamente i requisiti imposti dalla legge, operando di fatto in modo abusivo.
Certamente la maggioranza assoluta di chi opera nel settore oro, e mi riferisco in particolar modo ai compro oro, svolge il proprio lavoro onestamente e subisce senz'altro un evidente danno da tutte quelle notizie di cronaca che parlano di infiltrazioni della criminalità in alcuni esercizi. Il vero problema sta nella carenza legislativa che non è imputabile certamente a chi opera nel settore, ma neanche al legislatore, che non poteva di certo prevedere al momento dell'emanazione della normativa una crescita esponenziale dei negozi in questione.
Semmai, la lacuna si presenta nella mancata celerità nel modificare la stessa per adeguarla ad un mercato in evoluzione. Tengo inoltre a ribadire che l'intento di Aira è (solo!) quello di farsi portavoce di chi abbia manifestato un'esigenza legalitaria avendo subito forte pregiudizio dall'avvento criminale, dinnanzi all'impotenza dimostrata nel contrasto alle infiltrazioni.
Vi sono antinomie che la normativa attuale non può da sola risolvere, ma che abbisognano di interventi specifici e chiarificatori. Noi abbiamo proposto alcune soluzioni che vorrebbero andare nella direzione delle esigenze di eguaglianza e di giustizia.
La proposta si articola in punti precisi e dettagliati: auspica una maggiore regolamentazione che si basi su registri completi, dettagli fotografici e documenti inerenti alla merce e ai suoi venditori; l' obbligatorietà della ricevuta fiscale (al momento non dovuta se non su richiesta). In secondo luogo, la proposta intende estendere a tutti i soggetti operanti nel settore oro i presidi antiriciclaggiodella normativa D.lg. 231/2007, considerando soprattutto la limitazione dell'uso del contante e la riduzione dell'attuale soglia per l'obbligo di comunicazione. Si vuole far presente, che nonostante ilimiti di legge imposti sull'uso del contante, i negozi compro oro muovono ingenti quantità di denaro liquido che, in molti casi riscontrati dalle indagini, superano il limite massimo imposto, pari a 2.500 euro per ogni cliente.
Per tutelare anche i consumatori, oltre che ridurre il potenziale fenomeno del riciclaggio,  nella proposta chiediamo il divieto del pagamento in contante da parte di esercenti che acquistano oro per importi pari a quelli previsti dalla legge e un'apposita comunicazione al cliente da affiggere obbligatoriamente in ogni punto vendita.
Inoltre viene richiesta l'iscrizione a un Albo (se in possesso di determinate caratteristiche) che possa essere controllato da un'Autorità di vigilanza di settore preposta, o da un eventuale ufficio incaricato dalla Banca d'Italia. Nella proposta si prevede anche la parità di obblighi di legge per tutti i soggetti a vario titolo operanti nel settore dell'oro.
Infine sono all'osservazione fenomeni di pubblicità ingannevole sulle modalità di pagamento (in contante) conclamate nei numerosi cartelloni pubblicitari. Su questo auspichiamo un intervento dell'Autorità garante.

Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting, consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria presso Banca d'Italia,
  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime
    " della Dg Freedom, Security and
    Iustice
    della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio", Nuova Giuridica, 2011
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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