Ranieri Razzante: «Frodi carosello»: come funziona questa «giostra»? (Filodiritto.com, 7 luglio 2012)

Ranieri Razzante

Articolo scritto da Ranieri Razzante e Mirko Barbetti

Frodi carosello

La parola-chiave è "frode carosello", ossia quelle operazioni finalizzate a "realizzare attività economiche fittizie al fine di ottenere crediti di imposta con profitti per centinaia di milioni di euro".
Lo schema è più semplice di quanto non appaia sulla carta.
Si parte dalla costatazione che un imprenditore che voglia importare prodotti dall'estero da rivendere in Italia, vedrà gravati tali prodotti dell'Iva solo nel momento della vendita nel territorio della Repubblica. Lo scopo della frode è quello di far "rientrare" l'Iva attraverso un'operazione fittizia e l'utilizzo di altre società di comodo. Attraverso, ad esempio, la costituzione di una società che per comodità chiameremo newco che ha lo scopo di acquistare i prodotti importati dall'imprenditore. Tali società costituite ad hoc e normalmente con sede legale all'estero, sfruttano le cd. cessioni intracomunitarie per non pagare Iva per poi cedere i medesimi servizi (che possono essere rappresentati da beni commerciali, ma anche servizi telefonici, come per il caso Telecom – Sparkle) nel territorio italiano gravando il prodotto dell'Iva dovuta allo Stato. In questo caso il soggetto acquirente (e compiacente) verserà l'Iva alla newco, che invece di versarla allo Stato come previsto dal sistema fiscale, la fa rientrare nella disponibilità del soggetto di partenza, che avrà recuperato l'intero importo. In questo caso il soggetto avrà una duplice possibilità: incassare l'Iva trasferendola all'estero come "fondi neri" da riciclare; versarla parzialmente nel prodotto da vendere sul mercato, riducendone il prezzo e rendendolo commercialmente più appetibile sul piano concorrenziale.
È per questo che si parla di operazioni apparentemente "neutre", poiché il soggetto in questione acquista e cede al medesimo prezzo, per poi rientrare dell'Iva versata e che non finirà mai nelle casse dello Stato. Lo scopo finale è quello di generare un indebito credito d'imposta su ciascuna cessione che verrà fatta rientrare nella disponibilità del soggetto attraverso operazioni di riciclaggio ed investimento fittizio.
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Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting, consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria presso Banca d'Italia,
  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime
    " della Dg Freedom, Security and
    Iustice
    della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "Manuale operativo delle sanzioni nella legislazione antiriciclaggio italiana", Giappichelli, Torino, 2012
  • "Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio", Nuova Giuridica, 2011
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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