Ranieri Razzante e Maurizio Arena: Delitti di riciclaggio e responsabilità dell'ente
"Delitti di riciclaggio e responsabilità dell'ente - Modelli organizzativi e organizzazione di vigilanza - Linee-guida per la prevenzione del riciclaggio" è il titolo del nuovo volume pubblicato nel maggio 2009 per la casa editrice Simone dal professor Ranieri Razzante e dall’avvocato Maurizio Arena.
Il volume è una guida operativa rispetto agli obblighi normativi imposti dal d.lgs. n. 231/2001 analizzati anche in parallelo con l'omonimo d.Lgs. n. 231/2007 recante la nuova normativa in materia di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo.
"Questioni non ancora sedimentate, in dottrina e in giurisprudenza, sono riassunte e trasformate in indirizzi operativi, come i suggerimenti per la redazione e l'adozione dei modelli, la configurazione soggettiva dell'organismo di vigilanza, la responsabilità dei suoi componenti, le regole per i controlli."
Di seguito:
- Premessa
- Indice
- Scheda del libro
Premessa
Il sistema di responsabilità da reato degli enti collettivi, disciplinato dal d.lgs. n, 231/2001, ha visto, nel tempo, un ampliamento del suo ambito di operatività: si è passati dagli originari reati contro la pubblica amministrazione alle falsità in valori, ai reati societari, ai delitti terroristici, a quelli contro la personalità individuale, agli abusi di mercato, ai reati di omicidio e lesioni colpose commessi in violazione della normativa antinfortunistica, al riciclaggio di denaro di provenienza illecita, ai reati informatici.
Il d.lgs. n. 231 offre agli enti collettivi una possibilità di uscire indenni dal procedimento penale - o, quantomeno, di subire sanzioni meno gravose - consistente nell'adozione e nell'effettiva attuazione dei Modelli di organizzazione, gestione e controllo per la prevenzione degli illeciti rilevanti.
I Modelli rappresentano un insieme di misure e procedure organizzative, gestionali, etiche, di controllo e sanzionatorie capaci, con ragionevole sicurezza, di assolvere al compito di ridurre i rischi di reato: servono, insomma, in primo luogo, ad evitare le perdite patrimoniali connesse al coinvolgimento in un procedimento penale (sanzioni, ma anche danno all’immagine, perdita di opportunità commerciali ecc.).
La responsabilità dell'adozione e dell’attuazione risiede, e non poteva essere diversamente, nell’organo dirigente: quest`ultimo potrà essere chiamato a rispondere dagli azionisti nell'ipotesi in cui, per mancanza o per mancata attuazione del Modello, la società fosse coinvolta in sede penale. In conclusione, i Modelli non sono obbligatori, ma rappresentano, di fatto, l`unica possibilità di difesa di cui dispone la società che venga sottoposta ad indagini o imputata per taluno dei reati previsti dal decreto.
Il protagonista principale del sistema di prevenzione degli illeciti voluto dal d.lgs. n. 231 è l’organismo vigilanza, un inedito organo dell'ente che, sin da subito, è stato al centro del dibattito: deve trattarsi di un organo monocratico o collegiale? Come deve essere composto? Come deve essere collocato nell’organigramma dell'ente? Di quali poteri deve essere dotato? In quale modo si rapporta con gli altri attori del controllo societario? Quali i suoi compiti e le sue responsabilità?
All’Organismo di vigilanza la recente normativa antiriciclaggio (dlgs. n. 231/ 2007) attribuisce obblighi di comunicazione, in favore di pubbliche autorità, delle infrazioni rilevate - in subiecta materia - nell`esercizio delle sue funzioni.
Per quanto riguarda tale ultima problematica, sarà cruciale stabilire e formalizzare adeguate modalità di collaborazione e di coordinamento tra l’ODV gli altri attori del controllo interno: il collegio sindacale, il responsabile antiriciclaggio, la funzione compliance.
Roma/Napoli, 8 maggio 2009
Prof. Ranieri Razzante
Avv. Maurizio Arena
Indice
- Parte I - Le normative di riferimento (D.Lgs. 231/2001 e D.Lgs. 231/2007)
- Il d.lgs. 231/2001: la responsabilità da reato degli enti collettivi
- Il d.lgs. n. 231/2007: la nuova Legge Antiriciclaggio
- Parte II - Delitti di riciclaggio e responsabilità dell'ente
- I delitti di ricettazione, riciclaggio e impiego di utilità illecite
- La responsabilità degli enti collettivi per i delitti di ricettazione, riciclaggio e impiego di utilità illecite
- Parte III - I modelli organizzativi e l'Organismo di vigilanza
- I modelli di organizzazione, gestione e controllo
- L'Organismo di vigilanza nel sistema del d.lgs. n. 231
- Compiti e responsabilità degli organi di controllo (art. 52)
- Parte IV - Le linee-guida per la prevenzione del riciclaggio
- Linee guida A.B.I. per la prevenzione dei reati di cui all'art. 25octies
- Linee-guida Confindustria (2008)
- Linee-guida Assogestioni
- Codice Assosim ai sensi del d.lgs. n. 231/2001
- Appendici
- Giurisprudenza recente sul riciclaggio;
- Giurisprudenza sui Modelli organizzativi e sull'Organismo di vigilanza ex D.Lgs. n. 231/2001;
- I principali provvedimenti normativi sul sistema di controllo interno;
- Miscellanea.
Scheda del libro
- Titolo: Delitti di riciclaggio e responsabilità dell'ente - Modelli organizzativi e organizzazione di vigilanza - Linee-guida per la prevenzione del riciclaggio
- Autore: Ranieri Razzante e Maurizio Arena
- Editore: Simone
- anno di edizione: 2009
- pagine: 336
- prezzo: 30,00 euro
- ISBN: 978-88-244-6691-2
- Sito web
- Download di alcune pagine: (pdf, 315 K, 12 pp.)
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- by Cristina Cellucci
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