Protocollo d'intesa tra autorità in materia di educazione finanziaria

Protocollo d'intesa tra autorità in materia di educazione finanziaria

Posted by Agatino Grillo on Ven, 11/06/2010 - 11:10 in

(disponibile in formato pdf ed epub)

Comunicato stampa

Roma, 9 giugno 2010

La Banca d’Italia, la Consob, la Covip, l’Isvap e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato hanno sottoscritto oggi un Protocollo di intesa in materia di educazione finanziaria finalizzato a promuovere e realizzare iniziative congiunte, rafforzare gli strumenti di cooperazione reciproca già esistenti e coordinare attività future.
L’intesa tra le cinque Autorità muove dalla consapevolezza dell’importanza dell’educazione finanziaria nel realizzare le esigenze di tutela dei cittadini che utilizzano servizi bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi, e dal convincimento che un diffuso livello di conoscenza sui temi finanziari sia in grado di apportare benefici alla stabilità finanziaria e alla società nel suo complesso.
Le Autorità, quale prima iniziativa da attuare congiuntamente in base al Protocollo, predisporranno un portale web comune per presentare in forma organica tutti i materiali educativi e i supporti tecnici già esistenti e curarne il successivo sviluppo.
Il testo del Protocollo, consultabile sui rispettivi siti Internet delle cinque Autorità che lo hanno sottoscritto (Banca d’Italia: www.bancaditalia.it; Consob: www.consob.it; Covip: www.covip.it; Isvap: www.isvap.it; Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato: www.agcm.it), è anche qui allegato.

Protocollo d’intesa tra autorità in materia di educazione finanziaria

1. I costi dell’analfabetismo finanziario

Il progresso tecnologico, l’innovazione finanziaria e la crescente integrazione dei mercati internazionali hanno ampliato la gamma di prodotti e strumenti finanziari, nonché le combinazioni possibili di rischio e rendimento a disposizione dei cittadini. Condizioni più favorevoli sui mercati creditizi hanno reso più facile il ricorso ai mutui e al credito ai consumo, l’aumento delle aspettative di vita e i crescenti bisogni di sicurezza hanno reso più pressante la domanda di protezione previdenziale e assicurativa. La complessità dette scelte che i cittadini devono fronteggiare e del rischio ad esse connesso e aumentata rapidamente, molto più rapidamente di quanto siano aumentate le conoscenze dei cittadini stessi.
In questo scenario un'ampia fascia della popolazione italiana è in una situazione di "analfabetismo finanziario". Le indagini condotte sulle abitudini di risparmio e investimento hanno evidenziato come una percentuale significativa delle famiglie italiane tenga comportamenti in contrasto con il proprio benessere a causa di una insufficiente padronanza dei concetti di base di economia e finanza, di una ridotta capacità di calcolo, di una scarsa comprensione degli strumenti e dei prodotti finanziari esistenti. Il basso livello di conoscenza è spesso accompagnato da una sopravvalutazione delle proprie capacità; ne possono conseguire un inadeguato livello di risparmio, una scarsa capacità di pianificazione per il futuro, una non corretta valutazione del rischio, un elevato indebitamento rispetto al reddito, una non adeguata percezione delle necessità di assicurarsi nel confronti di certi rischi, una insufficiente consapevolezza della copertura pensionistica derivante dalla pensione di base, una maggiore probabilità di cadere vittima di frodi.

2. L’educazione finanziaria

In tale contesto una maggiore cultura finanziaria, oltre ad essere di beneficio per il cittadino, avrebbe nel suo complesso un effetto di stimolo della domanda di prodotti e servizi finanziari e assicurativi di migliore qualità, con ricadute positive nell’industria finanziaria in termini di maggiore efficienza, competitività e innovazione.
Un accrescimento delle conoscenze finanziarie costituisce un obiettivo particolarmente rilevante anche per gli aspetti che interessano direttamente il risparmio a fini previdenziali e assicurativi. I moderni sistemi pensionistici privati, che investono nei mercati finanziari, pongono in primo piano la responsabilità dei singoli nella pianificazione del proprio futuro pensionistico, sottolineando l’importanza di scelte adeguate e consapevoli.
Il problema di una maggiore consapevolezza si pone anche per tutta una serie di altri rischi che minacciano la sicurezza degli individui e necessiterebbero di una copertura assicurativa: perdita del lavoro, della salute, non autosufficienza, catastrofi naturali.

L’educazione finanziaria può migliorare l'agire dei cittadini nel corso della loro vita, indipendentemente delle condizioni socio-economiche in cui si trovano. L’educazione finanziaria si promuove intervenendo su tre esigenze:

  • accrescere tra i cittadini la conoscenza dei rischi e delle opportunità dei mercati finanziari;
  • aumentare le capacità di utilizzare al meglio tali conoscenze;
  • indurre l’assunzione di decisioni finanziarie maggiormente responsabili.

Per ciascuna, è necessario elaborare un preciso programma di azione. L'esperienza della recente crisi ha confermato la necessità di rafforzare le iniziative già avviate, rivolgerle a un pubblico esteso sulla base di una programmazione di lungo periodo.

3. Il ruolo delle Autorità

La tutela dei cittadini che utilizzano servizi bancari, finanziari, previdenziali e assicurativi rientra a pieno titolo tra i compiti istituzionali delle Autorità. L’educazione finanziaria complementare alla tutela del consumatore nonché alla regolamentazione e alla supervisione sugli intermediari e sui mercati finanziari, concorre alla realizzazione di tali compiti.
Il documento OCSE "Recommendation on Principles and Good Practices for Education and Awareness" (pdf) ritiene cruciale il coinvolgimento delle Autorità di Vigilanza nella promozione dell’educazione finanziaria. Anche nelle "Recommendation on good practices for financial education relating to private pensions" (pdf) viene sottolineata l’importanza di un coordinato approccio da parte delle Autorità di vigilanza.
Le esperienze del Paesi che da più tempo hanno affrontato questo tema mostrano la necessità che il coordinamento tra le Autorità nazionali assicuri la predisposizione di una strategia unitaria di educazione finanziaria.
Le Autorità hanno avviato alcune qualificate iniziative. Per gli adulti, sui rispettivi siti istituzionali, le Autorità mettono a disposizione materiale informativo, strumenti di calcolo, guide alla comprensione dei principali prodotti per sostenere le quotidiane decisioni di risparmio, consumo, investimento, assicurazione, pensione. Per i ragazzi sono stati avviati progetti di educazione finanziaria nelle scuole. L’obiettivo è formare i giovani, facendoli familiarizzare con le tematiche finanziarie ed educandoli a scelte consapevoli, anche in una logica di lungo periodo.
Sulla base di queste considerazioni, le Autorità hanno rilevato l’utilità di rafforzare gli strumenti di cooperazione reciproca già esistenti e di coordinare le rispettive attività future in un quadro coerente di medio - lungo periodo.

4. Il ruolo della comunicazione

Gli interventi di educazione finanziaria devono essere rivolti ad ampi gruppi di destinatari, calibrando tempi e iniziative alle diverse tipologie di cittadini e agli obiettivi. La comunicazione è uno strumento fondamentale per raggiungere tale risultato e garantisce al contempo una coerenza complessiva dell’azione delle Autorità.

Ogni istituzione è libera di utilizzare anche in modo innovativo i canali di comunicazione ritenuti più idonei. É tuttavia fondamentale definire una strategia unitaria, chiara, coerente ed efficace di comunicazione.
A tal fine le Autorità concordano sull'opportunità di dare impulso all'attività di raccolta e analisi di dati utili alla definizione dei programmi di formazione per pervenire a linguaggi e strumenti di comunicazione idonei alle singole iniziative.
Le Autorità si propongono di aumentare l'efficacia dei propri programmi di educazione finanziaria utilizzando una comunicazione che sia il più possibile utile per il cittadino e che si rivolga anche alle fasce di popolazione più vulnerabili o meno preparate, comprese quelle che hanno meno familiarità con il web.
Per perseguire più efficacemente questi obiettivi, le iniziative dl educazione finanziaria dovranno determinare, con gli opportuni strumenti di indagine, quali siano gli interessi e le aspettative delle diverse fasce di pubblico.
L’efficacia di tutte le iniziative dipende non solo dal coinvolgimento del più ampio numero di soggetti, ma anche dal coordinamento tra le diverse esperienze per evitare duplicazioni che potrebbero far perdere efficacia all'azione formativa nel complesso.

5. La promozione di iniziative congiunte da parte delle Autorità

Tutto ciò premesso, le Autorità si impegnano a:

  • promuovere e realizzare iniziative congiunte in materia di educazione finanziaria;
  • individuare le modalità di coordinamento più idonee, rafforzando le attuali forme di collaborazione;
  • concordare gli obiettivi di medio - lungo periodo e gli strumenti per la loro realizzazione, avendo quale scopo finale quello di favorire comportamenti sempre più consapevoli da parte dei cittadini.

La prima iniziativa che le Autorità si impegnano a realizzare congiuntamente è la predisposizione di un portale web comune. L'obiettivo è presentare in forma organica tutti i materiali educativi e i supporti tecnici già esistenti nei rispettivi siti istituzionali e curarne il successivo sviluppo; in prospettiva, il sito potrà accogliere contenuti realizzati da soggetti esterni del settore privato o pubblico impegnati nell’educazione finanziaria.

Nel breve-medio periodo ulteriori iniziative potranno concentrarsi su: (a) la promozione di un piano nazionale di educazione finanziaria, (b) l’estensione della partecipazione di altre istituzioni al progetti di formazione già avviati presso le scuole, (c) la realizzazione dl progetti di ricerca per l’identificazione di metodi idonei a valutare la diffusione delle conoscenze finanziarie tra la popolazione, (d) l’ampliamento di forme di collaborazione con altre Autorità internazionali, (e) la predisposizione di iniziative destinate a specifiche fasce di cittadini, (f) la definizione di specifiche convenzioni con i principali mezzi di comunicazione nazionali.

Un diffuso livello di conoscenza sui temi finanziari comporta benefici per i consumatori, per gli intermediari, per le istituzioni, per la società nel suo complesso. Le Autorità, consapevoli di ciò, perseguiranno la promozione dell'educazione finanziaria nell'interesse del Paese.

Roma, 9 giugno 2010

per l’AGCM
Il Presidente (Antonio Catricalà)

per la COVlP
Il Presidente (Antonio Finocchiaro)

per la BANCA D'ITALIA
Il Governatore (Mario Draghi)

per la CONSOB
Il Presidente (Lamberto Cardia)

per l'ISVAP
Il Presidente (Giancarlo Giannini)

Altri documenti converti in formato epub

(a cura di http://www.compliancenet.it/)