Protiviti: Disclosure sui rischi. Novità normative, prassi rilevate e suggerimenti pratici

Protiviti: Disclosure sui rischi. Novità normative, prassi rilevate e suggerimenti pratici

Posted by Agatino Grillo on Ven, 06/02/2009 - 08:06 in

Protiviti, cruppo multinazionale di consulenza direzionale, leader nell’analisi e progettazione di modelli di governance, organizzazione e controllo, ha pubblicato, in italiano, un nuovo numero della newsletter "Regulatory Insights" dedicato alla "Disclosure sui rischi" (pdf, 277 K 7 pp). "Regulatory Insights" è una newsletter specialistica che ha l’obiettivo di aggiornare i lettori sulle novità relative alla normativa finanziaria italiana. Nel seguito l’introduzione al tema e l’indice della newsletter.
Per ulteriori informazioni sui Servizi di Risk Management offerti da Protiviti, ci si può rivolgere ad Alberto Carnevale o Emma Marcandalli (telefono sulla newsletter).

Introduzione

Con l’adozione delle Direttive Europee 2003/51/CE (c.d. "Modernizzazione") e 2004/109/CE (c.d. "Transparency") che hanno modificato il Codice Civile e il Testo Unico sulla Finanza, la disclosure sui rischi diventa un obbligo per tutte le società, non solo quotate, che operano in Italia. In aggiunta a ciò, per le società quotate, è prevista l’estensione dell’attestazione del Dirigente Preposto anche ai "principali rischi ed incertezze" da riportare in bilancio.
Dopo le specifiche disposizioni che hanno richiesto un ampliamento dell’informativa sui rischi finanziari, le nuove disposizioni estendono l’obbligo di disclosure a tutte le tipologie di rischi aziendali, richiedendo la prima applicazione a partire dai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dalla data successiva a quella della loro entrata in vigore (Modernizzazione il 28/3/2007 e Transparency il 24/11/2007).
Ciò significa che, per le società italiane il cui esercizio si chiude al 31 dicembre, le nuove disposizioni si applicheranno a partire dal bilancio 2008.
Se da un lato è chiaro l’intendimento perseguito dalle citate Direttive, ovvero quello di garantire un’informativa sempre più trasparente ed omogenea al mercato, non altrettanto si può dire sulle modalità attraverso le quali tali nuovi obblighi dovranno concretamente applicarsi: i decreti legge attuativi, infatti, riprendono le direttive europee senza darne una concreta chiave di lettura.
La presente Newsletter:

  • presenta i principali risultati di una ricerca condotta in collaborazione con l’Università di Pisa - Master Auditing e Controllo Interno, con l’obiettivo di offrire un benchmark sulle prassi di Risk Reporting diffuse a livello italiano e internazionale;
  • fornisce alcuni spunti di riflessione sui presupposti necessari per un adeguato reporting sui rischi;
  • propone un possibile schema di riferimento per la predisposizione di un’informativa sui rischi completa e in linea con le migliori prassi internazionali.

Indice  

  • Disclosure sui rischi. Novità normative, prassi rilevate e suggerimenti pratici Aspetto generale: Carente disclosure sui rischi operativi, organizzativi e di informativa
  • Gli obblighi imposti dalle Direttive "Modernizzazione" e "Transparency"
    1. La Ricerca "Il Risk Reporting nell’informativa di Bilancio"
    2. Italia: Le società comunicano poco
    3. Italia: Internal Audit il soggetto maggiormente coinvolto nel Risk Management
    4. Italia: Enterprise Risk Management (ERM) poco diffuso
  • Perché l’Enterprise Risk Management (ERM)?
  • I presupposti necessari per un adeguato Risk Reporting
  • Un possibile schema di riferimento per il Risk Reporting
  • Caratteristiche del Risk Reporting
  • Conclusioni

Link utili