Privacy - Newsletter del Garante n. 322 del 5 maggio 2009

Privacy - Newsletter del Garante n. 322 del 5 maggio 2009

Posted by Panfilo Marcelli on Mer, 06/05/2009 - 07:24 in

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter n. 322 del 5 maggio 2009. Quattro gli argomenti affrontati:

  1. Privacy e diritto d'ispezione al libro soci: tutelati gli interessi degli azionisti
  2. E-mail e fax indesiderati: nuovo stop del Garante
  3. Comuni, amministratori di condominio e tassa sui rifiuti
  4. Migliorare la privacy: le Autorità europee pronte a fare la loro parte


Nel seguito riportiamo integralmente il testo delle notizie relative a "Privacy e diritto d'ispezione al libro soci"ed a "E-mail e fax indesiderati". Per gli altri contenuti si rimanda alla newsletter.

Privacy e diritto d'ispezione al libro-soci: tutelati gli interessi degli azionisti

Gli azionisti di una società per azioni hanno diritto di conoscere l'indirizzo e i dati degli altri soci, al fine di contattarli e di poter tutelare i propri legittimi interessi. La legge sulla privacy non limita la conoscibilità da parte degli azionisti dei dati personali contenuti nel libro soci e non si pone in contrasto con la trasparenza dell'attività societaria.
Lo ha chiarito il Garante intervenendo in seguito alla segnalazione di un cittadino cui non erano stati messi a disposizione i dati completi contenuti nel libro-soci dell'azienda di cui deteneva alcune azioni. La decisione dell'Autorità assume particolare rilevanza in particolare per i piccoli azionisti.
L'interessato - in base al diritto d'ispezione garantito dal codice civile (art.2422) - aveva chiesto di consultare e di ottenere copia integrale digitale del libro soci, senza che venissero oscurati gli indirizzi dei soci-azionisti. La richiesta era motivata anche dalla volontà di poter eventualmente convocare l'assemblea e di esercitare i diritti di denuncia previsti dalla legge.
La società aveva invece consentito l'accesso solo ai nominativi contenuti nel libro-soci, ma senza i recapiti, sostenendo di non poter fornire tali informazioni perché esse erano tutelate, in quanto dati personali, dal Codice della privacy. L'azienda aveva peraltro aggiunto a sostegno della sua posizione l'impossibilità di richiedere il necessario esplicito consenso a tutti i quasi 700.000 soci interessati.
L'Autorità, con un provvedimento di cui è stato relatore Giuseppe Chiaravalloti, ha precisato quanto stabilito in un provvedimento adottato nel 2000, affermando che la legge sulla privacy non impedisce affatto al socio, nell'esercizio del suo potere d'ispezione, di poter accedere ai dati personali e agli indirizzi degli altri azionisti e di ottenere estratti del libro soci "a proprie spese". L'accesso a tali informazioni, peraltro, essendo previsto da un preciso obbligo di legge, non richiede il consenso dei soci.
È stata invece dichiarata inammissibile la richiesta avanzata dall'azionista di ordinare alla società di consentire l'ispezione al libro-soci, dal momento che tale potere non è rimesso al Garante della privacy. Per vedere tutelati tali diritti, l'interessato dovrà infatti rivolgersi all'autorità giudiziaria ordinaria.

E-mail e fax indesiderati: nuovo stop del Garante

Anche se i dati sono estratti dalle Pagine Gialle o dai registri pubblici, quando si usano sistemi automatizzati è obbligatorio acquisire prima il consenso dei destinatari. Continua l'azione del Garante contro lo spamming e il marketing disinvolto. L'Autorità ha vietato l'ulteriore trattamento illecito dei dati personali a cinque società che inviavano pubblicità tramite fax e posta elettronica senza il preventivo consenso degli interessati.
Il Garante è intervenuto a seguito delle segnalazioni di alcuni utenti che continuavano a ricevere e-mail e fax indesiderati nonostante non avessero mai manifestato alcun consenso all'uso dei loro dati per questo scopo.
Lo società coinvolte (due inviavano lo spam tramite posta elettronica [doc. web nn. 1597151 e 1597146], tre tramite fax [doc. web nn. 1597163, 1601506 e 1601475]) in alcuni casi fornivano l'informativa e la richiesta di consenso contestualmente all'invio del primo fax o della prima e-mail che avevano già un contenuto di carattere commerciale.
L'Autorità ha ribadito, invece, che l'uso di sistemi automatizzati per inviare messaggi promozionali, anche quando si tratti di dati estratti da elenchi categorici o da albi, impone la preventiva acquisizione del consenso da parte dei destinatari. Alle cinque società è stato dunque vietato l'ulteriore trattamento illecito dei dati degli utenti interessati, i quali non potranno dunque più essere disturbati. La mancata osservanza del divieto del Garante espone anche a sanzioni penali.

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Chi è Panfilo Marcelli?

L’ingegner Panfilo Marcelli ha lavorato per oltre vent’anni presso primarie aziende informatiche e di consulenza (IPACRI, Euros Consulting, OASI) con incarichi, anche direttivi, in ambito Information Technology, Privacy e Protezione dei dati personali, Qualità e Certificazione ISO9000 e ISO27001, Workflow Management e Business Process Reengineering, Internet, Intranet e gestione di siti con sistemi CMS. Attualmente é socio di CMa Consulting società specializzata in servizi, consulenza e formazione in ambito Compliance, Privacy, Qualità e Sicurezza.
Panfilo Marcelli cura gli articoli dedicati alla "Privacy" sul sito www.ComplianceNet.it ed è l’autore dell’ebook "Sei lezioni sulla privacy".

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