Privacy: le raccomandazioni dei Garanti privacy mondiali sui social network

A conclusione della 30° conferenza internazionale, tenuta a Strasburgo dal 15 al 17 ottobre 2008, le 78 Autorità mondiali di protezione dei dati hanno approvato la "Risoluzione sulla tutela della privacy nei servizi di social network".
Gli utenti dei servizi di social network devono valutare con attenzione se e cosa pubblicare in rete: c'è il rischio di perdere il controllo dei propri dati. Informazioni e immagini potrebbero riemergere in tempi successivi, ad es. in occasione della presentazione di una domanda d'impiego. I fornitori di servizi, da parte loro, devono informare adeguatamente gli utenti sulle conseguenze che potrebbe avere l'immissione in rete di dati personali. Devono inoltre garantire che i dati degli utenti non siano estratti dai motori di ricerca se non con il loro previo consenso. Agli utenti deve essere consentito di limitare la visibilità dell'intero profilo, così come di recedere facilmente dal servizio e di cancellare ogni informazione pubblicata sul social network.

La risoluzione evidenzia che i servizi di social network, pur offrendo una gamma del tutto nuova di opportunità comunicative possono comportare anche  rischi per la privacy sia degli utenti sia di terzi. I dati personali contenuti nel proprio profilo sono, infatti, disponibili pubblicamente e globalmente, anche attraverso enormi quantità di foto e di video e possono raggiungere l'intera comunità degli abbonati, che può essere formata anche da alcuni milioni di persone. I dati possono essere copiati da altri membri della rete o da terzi esterni e venire utilizzati per costruire profili personali o essere ripubblicati altrove.

Raccomandazioni

Le Autorità Garanti raccomandano quindi agli utenti di valutare bene quali dati inserire nel proprio profilo creato sui social network: soprattutto i minori dovrebbero evitare di fornire l'indirizzo e il numero telefonico di casa. Opportuno inoltre, l'uso di uno pseudonimo. Occorre prestare particolare attenzione anche alla privacy degli altri, soprattutto se si pubblicano dati personali o fotografie senza il loro consenso.
I fornitori di servizi di social network, a loro volta, devono prevedere configurazioni tecniche orientate a favorire la privacy degli utenti ed informarli in modo corretto e trasparente sulle conseguenze che potrebbero derivare dalla pubblicazione di dati personali in un profilo.
Devono adottare, inoltre, adeguate misure di sicurezza per impedire che soggetti esterni  possano raccogliere o scaricare in massa (attraverso software spia) i dati contenuti nel profilo.

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Chi è Panfilo Marcelli?

L’ingegner Panfilo Marcelli ha lavorato per oltre vent’anni presso primarie aziende informatiche e di consulenza (IPACRI, Euros Consulting, OASI) con incarichi, anche direttivi, in ambito Information Technology, Privacy e Protezione dei dati personali, Qualità e Certificazione ISO9000 e ISO27001, Workflow Management e Business Process Reengineering, Internet, Intranet e gestione di siti con sistemi CMS. Attualmente é socio di CMa Consulting società specializzata in servizi, consulenza e formazione in ambito Compliance, Privacy, Qualità e Sicurezza. Può essere contattato via email: p.marcelli@cmaconsulting.it 

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