MEF: aggiornamento "white list" paesi extracomunitari con norme antiriciclaggio equivalenti alla comunitaria (5 ottobre 2001)

Sulla Gazzetta Ufficiale 5 ottobre 2011, n. 232, è stato pubblicato il Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 28 settembre 2011 "Individuazione degli Stati extracomunitari e dei territori stranieri che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla direttiva 2005/60/CE, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e che prevedono il controllo rispetto a tali obblighi" (qui in pdf dal sito MEF, 218 K, 4 pp.).
Il decreto elenca 25 paesi extra Ue che hanno una normativa antiriciclaggio e di contrasto del finanziamento del terrorismo equivalente alla normativa comunitaria e per cui risulta facilitata "l'adeguata verifica" della clientela per gli intermediari finanziari ed i liberi professionisti.
Di seguito una sintesi del decreto e l'elenco dei paesi.

Individuazione degli Stati extracomunitari e dei territori stranieri che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla direttiva 2005/60/CE, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e che prevedono il controllo rispetto a tali obblighi

(…) Rilevato che l'inclusione nell'elenco degli Stati extracomunitari e territori stranieri da considerare equivalenti non preclude la necessità di operare in base all'approccio basato sul rischio e costituisce una presunzione confutabile per l'applicazione delle misure semplificate di adeguata verifica della clientela nei rapporti con enti aventi sede in detti Stati e territori;
considerato altresì che, nonostante l'inclusione nell'elenco degli Stati extracomunitari e territori stranieri da considerare equivalenti e' ribadito l'obbligo di cui all'art. 13 della Direttiva 2005/60/CE di applicare obblighi rafforzati di adeguata verifica della clientela, sulla base della valutazione del rischio esistente, nelle situazioni che per loro natura possono presentare un rischio più elevato di riciclaggio o finanziamento del terrorismo nei rapporti con enti, che siano clienti, ed abbiano sede in detti Stati e territori;
considerato che gli Stati appartenenti all'Area economica europea (Islanda, Liechtenstein e Norvegia) sono destinatari della Direttiva 2005/60/CE e a questi fini non sono considerati «terzi»; Art. 1
Gli Stati extracomunitari che sono attualmente considerati come stati che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla Direttiva 2005/60/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2005 relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e che prevedono il controllo del rispetto di tali obblighi sono:
1. Australia;
2. Brasile;
3. Canada;
4. Hong Kong;
5. India;
6. Giappone;
7. Repubblica di Corea;
8. Messico;
9. Federazione Russa;
10. Singapore;
11. Stati Uniti d'America;
12. Repubblica del Sudafrica;
13. Svizzera.
Art. 2
La lista di cui all'articolo precedente include, con i medesimi effetti indicati nell'articolo detto, altresì i seguenti territori:
1. Mayotte;
2. Nuova Caledonia;
3. Polinesia francese;
4. Saint-Pierre e Miquelon;
5. Wallis e Futuna;
6. Aruba;
7. Curacao;
8. Sint Maarten;
10. Bonaire;
11. Sint Eustatius;
12. Saba.

Link

  • MEF, "Individuazione degli Stati extracomunitari e dei territori stranieri
    che impongono obblighi equivalenti a quelli previsti dalla direttiva
    2005/60/CE, relativa alla prevenzione dell'uso del sistema finanziario a
    scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di
    finanziamento del terrorismo e che prevedono il controllo rispetto a
    tali obblighi
    " (qui in pdf dal sito MEF, 218 K, 4 pp.).
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