"Mafia e riciclaggio: l'emergenza criminale, incide sul 20% del Pil", di Ranieri Razzante e Mirko Barbetti

"Mafia e riciclaggio: l'emergenza criminale, incide sul 20% del Pil", di Ranieri Razzante e Mirko Barbetti

Posted by Cristina Cellucci on Ven, 24/06/2011 - 09:29 in

Il 22 giugno 2011 "Wall Street Italia" ha pubblicato un articolo a firma di Ranieri Razzante e Mirko Barbetti dal titolo "Mafia e riciclaggio: emergenza criminale, incide sul 20% del Pil" (qui il testo completo).
L'avvocato Ranieri Razzante è consulente della Commissione antimafia e presidente di AIRA, l'Associazione Italiana dei Responsabili Antiriciclaggio.
Di seguito una breve sintesi dell'articolo in particolare per gli aspetti relativi al rapporto fra antiriciclaggio e case da gioco.

Sintesi dell'articolo

La criminalità organizzata (di grandi o modeste dimensioni) è oramai permeata nella stragrande maggioranza dei settori economici (in particolar modo in quelli attualmente in crescita come il settore delle scommesse) divenuti ghiotti ambiti in cui installare vere piattaforme del crimine per controllare e veicolarne i profitti.
Analisi accurate della Commissione antimafia indicano che l'attività mafiosa nella quattro regioni di origine – Sicilia, Campania, Calabria e Puglia- è causa di un mancato sviluppo equivalente al 15-20% del PIL delle stesse regioni.
È in questo contesto e con questo spirito che abbiamo affrontato il Convegno del 13 giugno 2011 dal titolo "Mafia e riciclaggio: l'emergenza criminale e gli strumenti di contrasto" nella Sala della Biblioteca del Senato. Ne abbiamo discusso con importanti esponenti della lotta alla criminalità organizzata, impegnati sul campo e dietro le cattedre del tribunale ed esperti di diritto.
Infine, non possiamo non soffermarci su quello che è un settore in crescita che sta mostrando in questi ultimi giorni tutta la sua fragilità: quello dei giochi e scommesse.
Sui giochi serve a mio avviso la cooperazione internazionale. L'allarme è serio, ma ci sono paesi che stanno peggio di noi, ed è sulla legislazione internazionale che si deve insistere. La cosa sconcertante è che la regolamentazione resta appannaggio di paesi virtuosi, non di direttive specifiche dell'Europa, e questo non è ammissibile. L'Italia, con la legge di stabilità, ha dettato norme che, è vero, potevano arrivare prima, ma che sono assai competitive nel contesto europeo. Faccio presente che affidare una concessione oggi diventa assai più complicato, dati gli stringenti requisiti richiesti ai soggetti concorrenti.
Resta poi indubbio che il monitoraggio da parte delle Autorità, specie sugli assetti proprietari delle concessionarie e dei gestori, renderà più ardua l'infiltrazione della malavita organizzata. Credo poi si debba intervenire maggiormente sui gestori più che sui concessionari, dato che è in questo anello della catena che si annida la maggiore presenza di soggetti legati alla mafia e, comunque, ad associazioni malavitose.
Date le premesse, ritengo che la soluzione ottimale per far fronte ad un'esigenza di certezza e legalità possa essere data solo da una cooperazione internazionale che coinvolga strumenti normativi di tipo preventivo oltre che repressivo. Questo certamente prima che l'esigenza diventi emergenza.

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Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting,
consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di
assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime" della Dg Freedom, Security and
    Iustice della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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