La Banca d’Italia e la tutela del consumatore nei servizi bancari e finanziari (19 marzo 2010)

Il Vice Direttore Generale della Banca d’Italia Anna Maria Tarantola è intervenuta al convegno "La riforma del codice del consumo: la tutela del consumatore-cliente nei servizi bancari e finanziari" organizzato per il ventennale dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato con una relazione dal titolo "La Banca d’Italia e la tutela del consumatore nei servizi bancari e finanziari" (qui in pdf,15 pp, 29 K).
Nel seguito riportiamo le conclusioni dell’intervento di Tarantola e l’indice della relazione.

Le conclusioni

La grave crisi che ha colpito tutte le economie ha intaccato anche la reputazione del sistema finanziario che va ricostruita per tornare a una situazione di normalità nelle relazioni con i clienti, nei flussi finanziari.

Un’efficace tutela dei consumatori dei servizi e prodotti bancari e finanziari, migliorando la qualità del rapporto banca-cliente, accresce la fiducia nel sistema finanziario, contribuisce alla stabilità dello stesso, attenua le ripercussioni sull’economia reale. Gli interventi  regolamentari e prudenziali che la comunità internazionale sta avviando devono tenere  conto anche delle esigenze di tutela della clientela bancaria e finanziaria.

Per la Banca d’Italia, la tutela del consumatore rappresenta un obiettivo primario e non  soltanto un corollario necessario dell’attività di controllo prudenziale. Negli anni, l’impegno  profuso nell’esercizio di questa funzione è divenuto sistematico, quotidiano, esteso

Per rendere sempre più efficace la tutela sono state emanate norme semplici e incisive, intensificati e rimodulati i controlli, introdotte le opportune modifiche organizzative e procedurali..

Ma buone regole, efficaci controlli e sanzioni severe, pur costituendo il necessario  presupposto per una tutela veramente incisiva, non sono da sole sufficienti. Esse devono  essere accompagnate da una convinta adesione degli intermediari, da una crescita della  conoscenza e delle competenze dei consumatori, da un efficace coordinamento tra le  Autorità.

È quanto mai opportuna anche un’azione concertata da parte di tutti gli attori coinvolti:  legislatore, Autorità, intermediari, consumatori; va evitato il rischio di una stratificazione e  proliferazione di norme e di controlli che possono rendere più problematico il  raggiungimento del risultato sperato.

La correttezza e la trasparenza nei confronti dei clienti sono un elemento imprescindibile per  la salvaguardia dei diritti dei consumatori, per l’esplicarsi della concorrenza, ma sono anche  un presidio essenziale di stabilità, prima, fondamentale, difesa di chi affida al sistema  bancario i propri risparmi. Il solido rapporto delle banche italiane con la propria base di  depositanti è stato un formidabile baluardo durante la crisi. Ha contribuito a difendere il  sistema durante i momenti più acuti delle turbolenze finanziarie, che hanno colpito grandi  banche in grandi paesi e hanno richiesto, altrove, massicci sostegni pubblici.

Per le banche la fiducia dei clienti è un bene prezioso. Va difesa. I risparmiatori, le loro  associazioni, l’opinione pubblica sono, giustamente, sempre più esigenti. Siamo consapevoli  che i ripetuti interventi delle norme comunitarie e nazionali, lo stimolo fortissimo della  concorrenza, l’azione regolatoria e sanzionatrice delle Autorità mettono sotto pressione le  banche, ma è una pressione che può dare risultati positivi se gli intermediari sapranno trarne  vantaggio, con un atteggiamento proattivo. Nell’interesse del risparmio, delle famiglie che lo affidano alle banche, della sana e prudente gestione delle banche stesse, queste ultime devono acquistare piena consapevolezza della necessità di tutelare sempre le esigenze dei consumatori e agire di conseguenza.

Indice della relazione

1. La tutela del consumatore di prodotti e servizi bancari e finanziari.
2. Il confronto internazionale.
3. Il ruolo della Banca d’Italia.
3.1 La regolamentazione.
3.2 I controlli.
3.3 L’Arbitro Bancario Finanziario.
3.4 L’educazione finanziaria.
4. La collaborazione tra Autorità.
5. Conclusioni.

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