Intervista a Lucia Brandi, presidente di AGISA Onlus, sportello antiusura a Roma (31 gennaio 2013)

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(Lucia Brandi)

Valentina Grippo: Buongiorno Lucia. Vuoi presentarti?

Lucia Brandi: Certamente. Mi sono laureata in Economia e Commercio alla Sapienza di Roma nel 1980. Sono stata commerciante per 27 anni in Sicilia, dove dirigevo anche un’associazione antiracket e antiusura in provincia di Messina. Mi occupo di prevenzione usura a Roma dal 2005, prima come coordinatrice dell’associazione AGISA Onlus  che gestisce lo sportello di aiuto per la prevenzione dell’usura, poi come presidente.

Valentina Grippo: Cos’è AGISA Onlus, sportello d’aiuto per la prevenzione dell’usura?

Lucia Brandi: AGISA Onlus è un’associazione non lucrativa di utilità sociale impegnata nel contrasto all’usura e nella prevenzione dell’indebitamento. Siamo tutti professionisti (avvocati civilisti e penalisti, commercialisti, psicologi, bancari) volontari, non percepiamo alcun compenso dall’associazione e perseguiamo un unico obiettivo: favorire il reinserimento nell’economia legale di persone usurate o fortemente indebitate, recuperando rapporti sociali e familiari spesso compromessi. L’associazione ha sede a Roma dove opera prevalentemente.

Valentina Grippo: A chi vi rivolgete in particolare?

Lucia Brandi: Dico in primo luogo per evitare qualsiasi fraintendimento che la nostra consulenza ed assistenza è completamente gratuita e coperta dal segreto di ufficio. Siamo una Onlus riconosciuta dalla Prefettura di Roma con iscrizione in apposito elenco, che opera in stretta collaborazione con gli enti locali del Lazio: Roma Capitale, la Regione Lazio e la Provincia di Roma.  
Ciò detto, ci rivolgiamo a tutti coloro che si trovano in situazioni “economiche” disagiate a causa dell’indebitamento con finanziarie, amici, conoscenti e non riescono più a pagare. Il nostro obiettivo è evitare che tale disagio possa condurre nelle mani degli usurai. Quindi in pratica ci rivolgiamo a coloro che non hanno più accesso al credito da parte delle banche, a chi è caduto nelle grinfie degli usurai e vuole liberarsi dal loro gioco, e a chi  decide di denunciare tale reato. Ricordo che esiste un Fondo pubblico di Prevenzione e un Fondo di Solidarietà per le vittime dell’estorsione e dell’usura, a cui si può accedere con particolari requisiti.
L’associazione offre consulenza legale e commerciale, assistenza psicologica, orientamento e tutoraggio. In tutti questi casi, ripeto, la nostra consulenza ed assistenza è completamente gratuita e coperta dal segreto di ufficio.

Valentina Grippo: Cos’è l’usura e perché rappresenta un problema sociale?

Lucia Brandi: L’usura consiste nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, socialmente riprovevoli e tali da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile, spingendo perciò il debitore ad accettare condizioni poste dal creditore a proprio vantaggio, come la vendita a un prezzo particolarmente vantaggioso per il compratore di un bene di proprietà del debitore, oppure spingendo il creditore a compiere atti illeciti ai danni del debitore per indurlo a pagare .
Fare prestiti a tassi considerati usurai è un reato punito dalla legge.
L’usura è un gravissimo problema sociale ed economico perché oltre a produrre disagio sociale che spesso sfocia in disperazione, è anche il crocevia di altri e più gravi reati economici, truffe e riciclaggio in primis; inoltre è diventata l’apripista delle infiltrazioni delle mafie nelle regioni del centro e del nord Italia.

Valentina Grippo: Qual è il grado di diffusione dell’usura in Italia?

Lucia Brandi: In Italia l’usura è un’emergenza almeno dall’inizio degli anni 90; la diffusione del fenomeno ha avuto un grande impulso a seguito della grave crisi economica del 1992  e più recentemente dopo la “tempesta finanziaria” in seguito al crack del 2008 delle banche d’affari statunitensi.
Nel 1995 è stata introdotta in Italia la figura del “Commissario straordinario del governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura”, nel 1996 è entrata in vigore la legge 108, che affida al Ministero dell’Economia e Finanze gli interventi per le misure di prevenzione dell’indebitamento da usura.
Recentemente, a causa dell’aggravarsi della crisi economica abbiamo assistito ad uno sviluppo abnorme del fenomeno usurario. Al cliente abituale del mercato usuraio, quali giocatori d’azzardo, famiglie a basso reddito, commercianti e imprenditori incapaci di gestire complicate situazioni economiche, oggi dobbiamo aggiungere operai, impiegati e, in alcuni casi, anche professionisti.
Un recente studio ha rivelato che si è passati dai circa 25.000 usurai stimati nel 2000 ad oltre 40.000 nel 2011, per la gran parte soggetti noti all’Autorità Giudiziaria.
Tra questi anche un’usura di mafia, ovvero gestita dalla criminalità mafiosa e organizzata. Nell’arco di dieci anni, infatti, la criminalità che aveva una presenza marginale nel mercato usuraio, ha acquisito amplissime quote e sempre più numerosi sono i clan e le cosche che compaiono nelle cronache giudiziarie.
L’ingresso della criminalità organizzata (soprattutto della camorra) nell’attività usuraia ha favorito la trasformazione della stessa in una grande holding economico criminale, ed ha contribuito ad inserirla nella vita delle imprese e quindi nel sistema economico, spalancando le porte dei grandi circuiti finanziari.

Valentina Grippo: Qual è la situazione a Roma e nel Lazio?

Lucia Brandi: Roma è considerata la capitale dell’usura. Come ha recentemente affermato durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, Giorgio Santacroce, presidente della Corte d'Appello della Capitale, a Roma e nel Lazio, ed in particolare nel sud pontino,  le organizzazioni criminali di stampo mafioso (soprattutto 'ndrangheta e camorra) si sono saldamente installate. Le organizzazioni criminali mafiose acquisiscono, anche a prezzi fuori mercato, immobili, società ed esercizi commerciali nei quali impiegano risorse economiche di provenienza delittuosa. In tal modo conducono al fallimento le aziende sane o li spingono nelle mani degli usurai.
Il 30 ottobre 2012 Libera, l’associazione antiracket di Don Ciotti, ha presentato a Roma il dossier “Usura, il BOT delle mafie” (qui in pdf) che traccia un quadro allarmante e desolante delle attività usurarie, in mano ai clan della criminalità organizzata, anche a Roma e nell’agro pontino. Il dossier conferma che l’usura è uno dei metodi più invasivi attraverso i quali le organizzazioni criminali riescono a penetrare i gangli vitali della società civile, soffocando il libero mercato e condizionando il sistema economico del paese.

Valentina Grippo: Come si può contrastare l’usura?

Lucia Brandi: La nostra associazione, oltre l’assistenza ai singoli individui, ai negozianti e alle piccole imprese, opera in modo pubblico su due direttrici:

  1. progetti educativi nelle scuole
  2. campagne pubblicitarie

Aderiamo infine ad una rete di “sportelli d’aiuto per la prevenzione dell’usura” aperti al pubblico.

Valentina Grippo: Cosa sono gli sportelli d’aiuto per la prevenzione dell’usura e dove sono ubicati?

Lucia Brandi: Come dicevo operiamo principalmente nell’area romana. I nostri “sportelli antiusura” già attivi si trovano a:

  • I Municipio – Roma Centro
  • VII Municipio – Centocelle
  • X Municipio – Cinecittà
  • XIII Municipio – Ostia
  • XIX Municipio- Quartaccio

Sarà attivo da metà febbraio prossimo un nuovo sportello antiusura nel IX Municipio Appio Tuscolano, mentre è già attivo da gennaio quello presso il Comune di Cave (RM), sempre gestito da noi.

Valentina Grippo: Come sono nati questi sportelli antiusura?

Lucia Brandi: Il primo sportello, quello del X Municipio è funzionante dal 15 luglio 2002. La struttura fu inaugurata dal Sindaco Walter Veltroni su sollecitazione del Consulente Antiusura del Comune di Roma Tano Grasso. Il Decimo Municipio fornì, per la sensibilità dei suoi amministratori, i locali ed il personale. Era il primo Sportello antiusura in Italia.
AGISA è subentrata nel 2005 nella gestione dello Sportello, sempre presso gli stessi locali, con proprio personale volontario ed una unità dipendente con compiti di coordinamento.
Dal successo di questa prima esperienza, e sempre su iniziativa di Tano Grasso, presidente della nostra federazione nazionale, sono stati aperti successivamente gli sportelli già citati di Ostia e Litorale Romano, Centocelle, Quartaccio e Roma Centro, quest’ultimo in collaborazione con la Comunità Ebraica.
L’intera Rete per la Prevenzione dell’Usura è organizzata, coordinata e sostenuta dal Comune di Roma tramite il Dipartimento VIII, Politiche del Commercio e delle Attività Produttive.
Con il completamento della rete degli Sportelli di Prevenzione dell’usura la città di Roma può vantare un primato che nessuna città italiana può offrire alla propria cittadinanza: Sportelli di accoglienza e di assistenza per quanti si trovino in una situazione di indebitamento più o meno grave dalla quale non riescono più ad uscire.

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Valentina Grippo: Hai detto che AGISA è “riconosciuta” dalla Prefettura di Roma e che opera in stretta collaborazione anche con gli enti locali del Lazio. Cosa intendi esattamente?

Lucia Brandi: Purtroppo nel campo del sostegno e dell’assistenza agli indebitati e “usurati” esistono molte pseudo associazioni e piccole finanziarie che offrono servizi a pagamento e che spesso invece  di aiutare complicano e aggravano il problema a volte anche chiedendo denaro per le loro attività. Bisogna fare molto attenzione! Non bisogna assolutamente fidarsi di chi improvvisa o peggio lucra su questi problemi sociali. Nessuna associazione seria chiederà mai contributi economici per svolgere assistenza e consulenza antiusura.
Come detto AGISA Onlus è iscritta nell’elenco delle associazioni e fondazioni di assistenza a soggetti danneggiati da richieste estorsive e d’usura, tenuto presso la Prefettura di Roma – Ufficio Territoriale del Governo – col n. d’ordine 8, dal 7 ottobre 2004.
AGISA Onlus inoltre è iscritta all’ anagrafe delle Onlus presso la DR Lazio da 14.01.2009

Valentina Grippo: Cosa chiede AGISA alle forze politiche e agli enti locali in particolare?

Lucia Brandi: In primo luogo chiediamo a Comune, Provincia e Regione di continuare a sostenerci economicamente perché svolgiamo una funzione di prevenzione, assistenza e contrasto all’usura fondamentale. Da questo punto di vista la principale criticità è che i fondi pubblici che pure sono disponibili spesso sono erogati alle associazioni con tempi lunghissimi a causa di una burocrazia troppo farraginosa. Specialmente con la Regione Lazio abbiamo avuto ultimamente molti problemi.
Più in generale, e anche qui mi rivolgo a chi opera in Regione, credo sia giunto il momento di operare per un riordino legislativo della materia per quanto di competenza regionale.
Occorre a mio avviso:

  • promulgare una nuova legge regionale per la “prevenzione del crimine organizzato” e la “promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”;
  • rafforzare e ripensare l’Osservatorio tecnico scientifico per la sicurezza e la legalità nel Lazio;
  • promuovere e favorire i rapporti con le organizzazioni di volontariato e le associazioni di promozione sociale che operano nel settore dell’educazione alla legalità e del contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa anche concedendo contributi;
  • promuove specifiche azioni di tipo educativo e culturale volte a favorirne l’emersione dei fenomeni connessi all’usura, anche in collaborazione con le istituzioni e le associazioni economiche e sociali presenti nel territorio regionale.

Valentina Grippo: Grazie Lucia e buon lavoro.

Lucia Brandi: Grazie a voi

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Chi è Valentina Grippo?

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(Valentina Grippo)

Valentina Grippo, candidata e capolista donna nella lista del Partito democratico per Zingaretti alla Regione Lazio, è vice segretario del PD Roma e assessore alle Politiche Culturali, alla Scuola e all’Innovazione nel Municipio Roma III.

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