Intervista a Francesco Fontana – tesi di laurea in "Antiriciclaggio e Business Intelligence"

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ComplianceNet (CN): Ciao Francesco e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Francesco Fontana (FF): Salve a tutti, sono Francesco Fontana. Nel 2008 ho conseguito la laurea triennale in Informatica alla "Sapienza" di Roma con una tesi sul riconoscimento automatico degli oggetti. Poi, dopo un'attenta e pesata analisi delle molteplici possibilità offerte dalle università italiane, mi sono iscritto ad una laurea specialistica interfacoltà (economia e informatica) all'Università di Pisa. Ho conseguito la laurea magistrale a Pisa l'11 marzo del 2011 facendo una tesi su "Antiriciclaggio e Business Intelligence"; la tesi nasce dal lavoro svolto durante uno stage presso un'azienda di consulenza.

CN: Titolo della tua tesi, corso di laurea e Università?

FF: Il titolo esatto della tesi di laurea è "Sas e Pentaho: un caso di studio nel mondo del riciclaggio del denaro" (qui il testo completo in formato pdf, 2.1 M, 48 pp.). Mi sono laureato presso l'Università di Pisa al Corso di Laurea Magistrale in Informatica per l'Economia e per l'Azienda (Business Informatics).

CN: Quali temi hai affrontato nella tua tesi?

FF: Negli ultimi mesi ho avuto la possibilità di lavorare in vari progetti collegati al mondo dell'antiriciclaggio. I progetti spaziavano dalla registrazione delle transazioni nell'Archivio Unico Informatico allo studio della struttura e delle funzionalità di Gianos, un software per l'individuazione di operazioni sospette e la loro segnalazione.
Ho così individuato e realizzato alcune tecniche informative nuove legate alla Business Intelligence in ambito antiriciclaggio, come la predizione tramite regressione e i test statistici, all'interno del workflow bancario.

CN: Qual è l'idea centrale della tesi?

FF: L'idea di fondo del progetto è stata creare uno strumento informativo non basato semplicemente su anomalie funzionali quali quelle volte ad intercettare "comportamenti anomali" indicatori di possibili fenomeni di riciclaggio ma basato viceversa su un approccio statistico, orizzontale rispetto ai controlli attualmente presenti.
Inoltre è stata realizzata una strategia di valutazione dei risultati in grado di fornire statistiche sul funzionamento degli algoritmi e utili informazioni sulla correlazione tra gli indicatori utilizzati.

CN: Nella tesi viene anche affrontato il tema dei visual tool applicati all'antiriciclaggio?

FF: L'utilizzo di visual tool è una passo fondamentale nel processo di analisi dei dati tipico della Business Intelligence.

Un valido strumento visivo permette una rapida individuazione delle anomalie che si desidera evidenziare e quindi un più efficace mezzo di rilevazione. Le tecniche visive sono uno dei possibili sviluppi della mia tesi, incentrata attualmente su algoritmi statistici evoluzionistici automatici per l'individuazione delle operazioni sospette. Al riguardo segnalo che la recente intervista del professor Giuseppe Liotta dell'Università di Perugia "Tool visuali per l'analisi delle segnalazioni di operazioni sospette (antiriciclaggio)" sull'utilizzo dell'algoritmo k-core all'interno di un visual tool per l'individuazione delle attività di riciclaggio (maggiori informazioni nel white paper di Liotta in pdf, 1.9 M, 10 pp. sull'argomento) mi ha fornito numerose idee per future applicazioni collegate al progetto della tesi.

CN: Dopo la laurea di cosa ti sei occupato?

FF: Ho avuto un'offerta di lavoro da parte della società per la quale ho svolto lo stage in ambito antiriciclaggio per la tesi: si tratta di Altran Italia, una importante multinazionale nell'ambito della consulenza organizzativa e la system integration. Grazie a loro e in particolare alla fiducia accordatami da Enrico Ambrosi, manager di Altran Italia, ho avuto occasione di dimostrare di mettere in pratica le conoscenze acquisite. In attesa di cominciare a lavorare sto frequentando il "Corso di Alta Specializzazione in Antiriciclaggio" organizzato da AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.

CN: Hai appena finito gli studi universitari e subito ti sei "imbarcato" in un corso di specializzazione di taglio "aziendalistico". Che differenza c'è tra lo studio in ambito accademico e quello finalizzato al mondo dell'impresa?

FF: Prima di rispondere a questa domanda vorrei ringraziare AIRA e in particolare Ferdinando Santagata,  socio fondatore e Segretario Generale dell'associazione, per avermi dato l'opportunità di partecipare al "Corso di Alta Specializzazione in Antiriciclaggio 2011". Ho già partecipato ai primi due moduli e devo fare i complimenti all'associazione per l'altissimo livello dei contenuti e dei relatori.

CN: Torniamo alla differenza tra studiare all'università e studiare in azienda ...

FF: La principale differenza riguarda lo scopo per cui si studia. All'università lo studio è in un certo senso fine a se stesso: si studia perché la conoscenza è un valore in sé. In azienda invece lo studio è finalizzato a obiettivi pratici: creare nuove opportunità di business, valorizzare gli asset, rispettare gli adempimenti; questo non vuol dire però che la formazione aziendale si riduce a semplice "prassi"; al contrario la formazione è fondamentale per creare e consolidare una vera cultura "aziendale". Ciò è ancora più vero nell'ambito della compliance e dell'antiriciclaggio. Le recenti "disposizioni" di Banca d'Italia sui presidi antiriciclaggio, ad esempio, sottolineano l'importanza della formazione, in continuo, del personale.

CN: Hai dei consigli per un laureando che intende svolgere la tesi in Compliance/Antiriciclaggio?

FF: Il mondo dell'antiriciclaggio è complesso e si interseca con altre discipline e normative: rischi operativi, responsabilità penale dell'impresa, sicurezza, privacy … Gli aggiornamenti normativi sono continui e significativi. La normativa antiriciclaggio inoltre richiede competenze sia legali, sia organizzative ed informatiche. Tutto ciò per dire che per un neofita è assai complesso avere una piena comprensione dell'argomento: occorre studiare ma anche "frequentare" siti fisici e virtuali come www.compliancenet.it e www.airant.it.
Per chi vuole fare una tesi in Compliance o Antiriciclaggio il mio consiglio è di affidarsi a mani esperte: nessun manuale o libro da solo è in grado di far comprendere la complessità della materia. Consiglio di rivolgersi a banche, avvocati e associazioni; io ho trovato molta disponibilità anche perché divulgare e sensibilizzare sulla materia è la prima delle pratiche di prevenzione contro il riciclaggio del denaro. Quindi non abbiate timore e domandate.

CN: Consigli viceversa ad un neolaureato che deve affrontare il mondo del lavoro?

FF: Scegliete il lavoro che più stimola la vostra curiosità e interesse non quello che vi offre più soldi. Renderete molto di più e avrete una maggiore possibilità di essere notati all'interno dell'azienda; questo alla fine vi procurerà anche riconoscimenti di tipo economico.
Sfruttate le opportunità di uno stage in azienda: vi consentirà contemporaneamente di studiare, conoscere il mondo del lavoro, farvi conoscere dall'azienda e fare curriculum.

CN: Letture consigliate? Hobby?

FF: Le mie letture, come i miei hobby, spaziano su tutto ciò che mi incuriosisce. Amo leggere, leggo ogni volta che ne ho la possibilità, camminando verso l'autobus o la sera prima di dormire.
Non so mai che libri consigliare, perché considero i gusti letterari quanto di più personale possa esserci. Quindi mi limiterò a suggerire il primo libro che mi ha affascinato, "Il bar sotto il mare"  di Stefano Benni, e l'ultimo che mi ha sorpreso, "Non lasciarmi" di Kazuo Ishiguro, entrambi meravigliosi. Riguardo i miei hobby, le attività che ho iniziato negli ultimi due mesi e che mi vedono ancora come completo principiante sono la fotografia, la chitarra elettrica e la scrittura.

CN: Grazie Francesco.

FF: Grazie a voi.

Come contattare Francesco Fontana?

Indice della tesi "Sas e Pentaho: un caso di studio nel mondo del riciclaggio del denaro"

Introduzione
Scopo del progetto
1 L'importanza delle scelte
1.1 Il tramonto degli Oracoli
1.2 Dai DSS alla BI
2 Il problema del riciclaggio
2.1 L'evoluzione della normativa
3 Lo stato dell'arte
3.1 L'Archivio Unico Informatico
3.2 Il software Gianos
3.3 La struttura di Gianos
3.3.1 Gianos - Know Your Customer
3.3.2 Gianos - Gestione Profili di Rischio
3.3.3 Gianos - Valutazione Inattesi
3.4 Il funzionamento di Gianos
3.5 I comportamenti
4 Un po' di matematica
4.1 Le ciclicità nel comportamento
4.2 Anomalia dell'importo
4.3 Il test statistico
4.4 Anomalia del periodo
4.5 Pesare un inatteso Gianos
4.6 Analisi dei risultati
5 Gli strumenti per l'analisi: SAS e Pentaho
5.1 SAS
5.2 Pentaho
5.3 L'integrazione
6 Lo sviluppo dell'applicazione
6.1 Connessione al database
6.2 Le entità
6.3 L'analisi dell'entità
6.4 Creazione dell'output
7 Conclusioni
8 Sviluppi futuri
9 Ringraziamenti
A L'Archivio Unico Informatico
B Gli indici di anomalia

 

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