Intervista a Andrea Verducci – tesi di laurea in "sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile"

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Nell’ambito delle iniziative volte alla divulgazione delle tematiche della compliance in azienda, ComplianceNet pubblicazione gratuitamente, con il consenso dei relativi autori, tesi di laurea relative alla compliance ed al sistema dei controlli. Al momento sono state pubblicate due tesi:

  1. "Compliance, funzione che aggiunge valore" (pdf, 3 M, 241 pp.), tesi di laurea di Luca Gallo
  2. "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile" (pdf, 931 K, 154 pp.), tesi di laurea di Andrea Verducci.

Nel seguito una breve intervista a Andrea Verducci, l’indice e la prefazione della sua tesi.

Intervista a Andrea Verducci

ComplianceNet (CN): Ciao Andrea e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Andrea Verducci (AV): Salve a tutti, sono Andrea Verducci, ho 26 anni, ho conseguito la laurea nel febbraio 2010 presso la Facoltà di Economia dell’Università degli studi "Roma Tre" con una tesi dal titolo "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile" (qui in pdf, 931 K, 154 pp.)

CN: Quali temi hai affrontato nella tua tesi?

AV: Ho analizzato il processo di revisione aziendale, il "rischio di revisione" e il sistema di controllo interno supportato anche dai principi di revisione aziendale. Mi sono soffermato in particolare sull’importanza dell’analisi del sistema di controllo interno per l’attività di revisione esterna.

CN: Che esperienze professionali hai avuto dopo la laurea?

AV: Sono alla mia seconda esperienza professionale; la prima è stata in una società di revisione di media dimensione mentre attualmente sono all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato nella struttura del Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari.

CN: Hai dei consigli per un laureando che intende svolgere la tesi in Compliance o nel sistema dei controlli in generale?

AV: Consiglio, se si ha la possibilità, di svolgere la tesi in azienda. Questo permette di arricchire i contenuti teorici con l’esperienza sul campo e di avere un primo contatto con il mondo del lavoro.

CN: Consigli per un neolaureato che deve affrontare il mondo del lavoro?

AV: Cercare di essere umili e vedere tutte le possibilità che si propongono come punto di partenza per poter crescere e fare esperienza. Comunque iniziare a lavorare prima possibile: è più semplice avere maggiori opportunità professionali quando già si lavora.

CN: Grazie Andrea.

Per contattare Andrea Verducci

Indice della tesi "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile"1° capitolo: Lo studio del sistema di controllo interno nella revisione aziendale

1.1 Premessa
1.2 Gli standard professionali
1.3 La pianificazione della revisione contabile
1.4 La comprensione dell‟impresa e del suo contesto
1.5 L‟analisi preliminare del bilancio
1.6 Grado di comprensione del controllo interno da parte del revisore
1.7 Le procedure di valutazione del rischio
1.8 L‟utilizzo del lavoro di revisione interna
1.9 I controlli rilevanti ai fini della revisione
2° capitolo: Valutazione preliminare del sistema di controllo interno
2.1 Il modello definito dai Principi di Revisione
2.1.1 L’ambiente di controllo
2.1.2 Il processo di valutazione del rischio adottato dall’impresa
2.1.3 Il sistema informativo e la comunicazione interna
2.1.4 Le attività di controllo
2.1.5 Il monitoraggio dei controlli
2.2 Analisi e valutazione del sistema di controllo interno
2.3 Il controllo interno del ciclo vendite-crediti
2.4 Il controllo interno del ciclo acquisti-debiti
3° capitolo: Risk assessment
3.1 Premessa
3.2 Il rischio di controllo e i principali criteri di valutazione
3.3 Il rischio intrinseco
3.4 Rischio di individuazione
3.5 Valutazione dei rischi di errori significativi in bilancio
3.6 Procedure di revisione per la rilevazione degli errori
3.6.1 Introduzione
3.6.2 Le procedure di conformità
3.6.3 Le procedure di validità
Conclusioni
Bibliografia

Premessa della tesi "La rilevanza della valutazione del sistema di controllo interno nel processo di revisione aziendale contabile"

La comunicazione delle informazioni patrimoniali, finanziarie ed economiche delle imprese e di tutti gli operatori economici costituisce un elemento fondamentale in un sistema di economia di mercato efficiente, nel quale i rapporti tra le varie parti del sistema sono regolati secondo criteri di correttezza e trasparenza ed in base a regole chiare e comprensibili per tutti gli operatori.(1)
Il bilancio d’esercizio delle imprese rappresenta uno dei principali strumenti attraverso il quale è soddisfatto l’obiettivo enunciato.
L’interesse generale di una corretta comunicazione tramite il bilancio d’esercizio è un dovere/diritto, che va opportunamente tutelato secondo precise modalità, che assumono caratteristiche diverse in funzione del grado di sviluppo della società civile e dell’ambiente economico.
La tutela è assicurata dal controllo del bilancio effettuato da persone o organi diversi da coloro che lo hanno predisposto, al fine di assicurare l’indipendenza di analisi, di valutazione e di giudizio nell’esercizio della funzione di controllo.
La revisione contabile costituisce la forma di controllo più avanzata ed organica sul bilancio d’esercizio delle imprese e si inquadra quindi nelle attività preordinate a tutelare l’interesse generale definito in precedenza.
La revisione contabile costituisce l’esame del bilancio o di altri dati economici, patrimoniali-finanziari consuntivi, redatti da un’impresa, effettuato in conformità a standard di revisione contabile allo scopo di esprimere un giudizio professionale(2) sulla conformità del bilancio nel suo complesso e di altri dati economico-finanziari alle norme sulla redazione del bilancio, integrate dalle norme tecniche, i principi contabili.
I revisori esterni contribuiscono, forse più di tutti, alla realizzazione degli obiettivi aziendali in materia di informazioni di bilancio. Essi apportano al management e al consiglio di amministrazione un punto di vista obiettivo e indipendente e contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi in materia di informazioni di bilancio(3).
Con riferimento alla revisione del bilancio, il revisore esprime un giudizio sull’attendibilità(4) del bilancio redatto in conformità ai principi contabili di generale accettazione e così contribuisce alla realizzazione degli obiettivi aziendali in materia di informazioni di bilancio.
Il revisore esprime, quindi, un giudizio(5) sull’attendibilità del bilancio che dipende dall’accuratezza dei dati contabili, poiché tale accuratezza dipende dal sistema di controllo interno(6), il revisore deve valutarlo per poter esprimere un giudizio sul bilancio.
Riguardo all’attenzione dedicata dai revisori esterni al sistema di controllo interno nel corso del loro esame, esistono diversi punti di vista. Alcuni affermano che una relazione di certificazione standard, senza riserve, sul bilancio d’esercizio, implica che il revisore sia giunto alla conclusione che il sistema di controllo interno sia efficace. Altri ritengono, invece che, come minimo, il revisore abbia necessariamente svolto un’indagine sul controllo interno sufficientemente approfondita per individuarne tutti i punti deboli o almeno i più importanti. Nessuna di queste due percezioni è esatta.
Bisogna essere coscienti del fatto che un revisore potrebbe emettere una relazione di certificazione senza riserve anche se il sistema di controllo interno fosse inefficace. Il che è dovuto al fatto che il revisore focalizza l’attenzione direttamente sul bilancio. Se sono necessarie correzioni o rettifiche al bilancio, queste possono essere effettuate e in tal caso il revisore può emettere un giudizio senza riserve. Il revisore dà un giudizio sul bilancio e non sul sistema di controllo interno. Controlli inadeguati possono avere un effetto sulla revisione, rendendola più costosa, in ragione della necessità per il revisore di svolgere estesi controlli sui saldi di bilancio prima di formulare il suo giudizio.
1) Il giudizio senza rilievi riflette la conformità del bilancio alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione.
2) Il giudizio con rilievi viene espresso dal revisore contabile quando le deviazioni dalle norme che disciplinano i criteri di redazione del bilancio, ovvero limitazioni subite dal processo di revisione, hanno effetti giudicati significativi sul bilancio nel suo complesso.
3) Il processo di revisione può evidenziare deviazioni dalle norme che disciplinano i criteri di redazione del bilancio che possono assumere una rilevanza tale da rendere inattendibile il bilancio nel suo complesso.
4) L’impossibilità di esprimere un giudizio riflette limitazioni al processo di revisione di rilevanza tale da non rendere disponibili evidenze di revisione indispensabili per un giudizio sul bilancio".
(Bianchi C., Manuale del revisore, Roma, Rirea, 2001, p.113 ss).

La valutazione del sistema di controllo interno da parte del revisore contabile risponde a specifici obiettivi strettamente correlati all’intervento di revisione.
L’analisi e la valutazione del sistema dei controlli esistente in azienda risponde all’esigenza del revisore di dimensionare i propri riscontri su un livello sufficiente ad assicurarsi dell’esistenza di errori od anomalie che possono influenzare significativamente la portata informativa del bilancio. Egli non effettua, pertanto, una autonoma valutazione dell’efficacia ed efficienza dei sistemi, di cui, peraltro, analizza solo quei controlli, o parte di essi, che hanno diretta rilevanza sulla produzione di corretti e completi dati contabili.
I revisori devono conoscere il sistema di controllo interno dell’azienda per essere in grado di programmare il loro intervento. La misura dell’attenzione dedicata al sistema di controllo interno varia da revisione a revisione.
In alcuni casi, il sistema è oggetto di uno studio approfondito, in altri casi è effettuato un esame sommario.
Tuttavia, anche nel caso i cui sia dedicata grande attenzione al sistema, i revisori non sono in grado di identificare tutte le debolezze che vi potrebbero essere.
In molti casi, i revisori che svolgono la revisione del bilancio forniscono effettivamente ai dirigenti delle informazioni utili per esercitare le loro responsabilità in materia di controllo interno:
comunicando i rilievi emersi dalla revisione svolta, informazioni dettagliate e raccomandazioni pratiche sulle azioni correttive da intraprendere per realizzare gli obiettivi aziendali;
comunicando i rilievi relativi a disfunzioni nel sistema di controllo interno emerse nel corso del lavoro e le raccomandazioni per i necessari miglioramenti o rimedi.(7)
Queste informazioni frequentemente si riferiscono non solo ai bilanci, ma anche all’operatività aziendale e alla conformità agli obblighi di legge e possono contribuire in modo rilevante alla realizzazione degli obiettivi aziendali in ciascuna di queste aree. Le informazioni sono trasmesse al management e, secondo la loro significatività(8), al consiglio di amministrazione e all’audit commitee(9).

Note
1 Marinelli, U., Revisione contabile: principi e note metodologiche, Torino, Giappichelli, 2008 p.3-8.
2 "Il giudizio sul bilancio deve intendersi come un’opinione professionale resa da un revisore professionalmente qualificato sule capacità del documento contabile di rappresentare con chiarezza ed in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale economica e finanziaria della società. L’opinion è resa da un soggetto che risponde della verità delle attestazioni, e che deve adempiere ai suoi doveri con la professionalità e la diligenza richiesta dalla natura dell’incarico. Così, infatti, dispone l’art. 2407, comma 1. Tale norma, che si applica al revisore in forza del richiamo contenuto nell’art. 2409-sexies, che ne disciplina la responsabilità, richiede a quest’ultimo di adempiere all’incarico con un grado di diligenza superiore a quello che può esigersi dalla generalità dei soggetti, in ciò riferendosi all’art. 1176, comma 2".
(Sandulli M. Santoro V., Amministrazione, controllo e bilancio nella riforma della s.p.a., Torino, Giappichelli, 2003, p. 628).
3 PricewaterhouseCoopers, Il sistema di controllo interno, Milano, Il Sole 24 Ore, 2006, p. 109.
4 "L’informazione di bilancio ha la caratteristica dell’attendibilità quando non risente di errori materiali e influenze particolari e gli utilizzatori possono far affidamento sulla sua capacità di rappresentare fedelmente ciò che essa dichiara di rappresentare o che ragionevolmente ci si aspetta che possa rappresentare". (Troina G., Le revisioni aziendali, Milano, Franco Angeli, 2005, p. 169).
5 "Il D. Lgs. 58/98 sancisce la possibilità per il revisore contabile di formulare:
1) un giudizio senza rilievi;
2) un giudizio con rilievi;
3) un giudizio negativo;
4) una dichiarazione di impossibilità ad esprimere un giudizio.
6 Il sistema di controllo interno potrebbe prevenire e correggere eventuali errori che potrebbero compromettere l’attendibilità di bilancio. Il sistema di controllo interno è un argomento che verrà approfondito nel capitolo 2.
7 PricewaterhouseCoopers, Il sistema di controllo interno, Milano, Il Sole 24 Ore, 2006, p.110.
8 "Nei principi contabili IAS un’informazione è significativa se la sua mancanza o la sua imprecisa rappresentazione potrebbe influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori da prendere sulla base del bilancio. La significatività dipende dalla natura e dalla dimensione (materialità) della voce in esame da valutare nelle particolari circostanze della sua omissione o imprecisione". CNDC, C. (2002, ottobre). (Principio di revisione: documento n° 320. IL concetto di significatività nella revisione , p. 1). Il concetto di materialità verrà ripreso per essere approfondito nel corso del terzo capitolo, par. 3.5.
9 "L’audit commitee occupa una posizione privilegiata in quanto ha il potere necessario per interrogare l’alta direzione sul modo in cui assume le sue responsabilità in materia di informazioni di bilancio, come pure di assicurarsi che le raccomandazioni fatte siano attuate. Agendo in collaborazione o in aggiunta a un valido servizio di revisione interna, l’audit commitee deve esercitare il suo ruolo di supervisore fino al punto di esaminare direttamente eventi e circostanze di notevole gravità. Nonostante la sua crescente importanza, questo organo non è obbligatorio, né sono precisati il suo ruolo e le sue funzioni". (PricewaterhouseCoopers, Il sistema di controllo interno, Milano, Il Sole 24 Ore, 2006, p.105).

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