Intervista a Alessandra Paolella – tesi di laurea in "Riciclaggio e antiriciclaggio"

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ComplianceNet (CN): Ciao Alessandra e grazie per la collaborazione al progetto "Tesi" di ComplianceNet. Ti vuoi presentare?

Alessandra Paolella (AP): Salve a tutti, sono Alessandra Paolella. Mi sono laureata il 7 marzo 2011 in sociologia economica organizzativa e del lavoro.
Sono dipendente di una piccola azienda di servizi che sviluppa software, sono un'analista programmatore e negli anni ho partecipato a numerosi progetti per lo più presso istituti di credito e assicurativi quali Banca Nazionale del Lavoro, Direzione generale del Banco di Napoli, Poste Italiane, Cassa Depositi e Prestiti, Generali e InaAssitalia.
Ho deciso di intraprendere gli studi sociologici per poter unire le mie competenze tecniche a quelle che questo tipo di studi può apportare agli eventi in cui ogni azienda incorre.

CN: Titolo della tua tesi, corso di laurea e Università?

AP: Mi sono laureata presso l'Università degli studi "la Sapienza", facoltà di sociologia, cattedra di sociologia economica, con una tesi in sociologia con indirizzo organizzativo economico e del lavoro. Il titolo della tesi è "Riciclaggio e antiriciclaggio, tra nuove forme economiche e modalità di controllo" (qui il testo completo in pdf, 879 K, 129 pp.). Il relatore è stato il Prof. Fulvio Pellegrini, il correlatore il Prof. Pio Marconi.

CN: Quali temi affronta la tua tesi?

AP: La tesi nasce da un'esperienza lavorativa dello scorso anno presso un istituto bancario durante la quale ho partecipato all'implementazione di un applicativo informatico in grado di tenere traccia delle operazioni sospettate di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo.
Ho così approfondito la normativa antiriciclaggio ed in particolare il D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231. Partendo, quindi, dalle motivazioni sociali che spingono ad avere determinati comportamenti illeciti, sono arrivata al concetto di riciclaggio quale forma strategica utilizzata dall'economia criminale. Nella tesi analizzo anche la giurisprudenza di riferimento e gli obblighi che ne derivano, sia per il consumatore finale sia per i soggetti economici. Infine ho anche analizzato i vincoli a cui sono sottoposti i sistemi di pagamento, come gli assegni bancari o le carte di credito.

CN: Quali aspetti sociologici del riciclaggio hai preso in considerazione?

AP: La tesi analizza in particolare gli aspetti normativi e sociologici del fenomeno del riciclaggio sostenendo la tesi che il riciclaggio non costituisce solo una minaccia per i cittadini e per la comunità ma aggredisce anche le fondamenta della democrazia e dell'economia, causando indebolimento nelle istituzioni e sfiducia nello stato di diritto in quanto causa una minore propensione a svolgere attività imprenditoriale, minore disponibilità di finanziamenti, minore produttività del lavoro, scarsa partecipazione delle donne al mercato del lavoro, ridotte dimensioni delle imprese, risultati economici, questi, che usualmente si ottengono laddove il capitale sociale risulta scarso.
Inoltre spesso le organizzazioni criminali si avvalgono, per riciclare, dello sfruttamento di soggetti inconsapevoli, esponendoli a rischi sia legali che reputazionali e minandone anche la stabilità.

CN: Nella tesi affronti anche temi legati alla disciplina della Compliance?

AP: Sì. Analizzo i rapporti fra Compliance e Antiriciclaggio specialmente per quanto riguarda il tema della trasparenza e della difesa dei consumatori. Infatti uno dei compiti della "Compliance" presso le banche, le assicurazioni e gli intermediari finanziari, è proprio salvaguardare i diritti dei consumatori rafforzando così la fiducia dei consumatori e del mercato nonché responsabilizzare socialmente le grandi imprese garantendo correttezza e trasparenza ai consumatori.

CN: La tua tesi comprende anche una "indagine sul campo" per quel che riguarda Compliance e Antiriciclaggio. Di che si tratta?

AP: L'ultima parte della tesi consiste in una "indagine sul campo" nella quale ho intervistato esperti di compliance e antiriciclaggio.
A riguardo vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno aiutata in questo lavoro a cominciare dal professore Ranieri Razzante, presidente e fondatore di AIRA (Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio).
Desidero inoltre ringraziare, per la grande disponibilità manifestata nel rispondere alle mie numerose domande, Agatino Grillo, Giancarlo Guarnaccia e Salvatore Giuliano, tutti e tre di Oasi Diagram S.p.a., Salvatore Sessa, responsabile delle segnalazioni di vigilanza e regolamentari per Cassa Depositi e Prestiti S.p.a., il Responsabile dell'ufficio Back office di Poste Italiane S.p.a., Marcello Di Paolo, funzionario della Divisione Operazioni Sospette presso l'Unità d'Informazione Finanziaria di Banca d'Italia.

CN: Come è possibile contattarti?

AP: La mia email è alessandrapaolella@hotmail.com


CN:
Grazie Alessandra

AP: Grazie a voi.

Indice della tesi

Introduzione
1.    Società ed economia criminale
2.    Evoluzione dell'economia criminale
3.    Risultati distorsivi dell'economia illecita
3.1.    Le stime dell'economia criminale
3.2.    L'indagine di Confcommercio
4.    Una forma strategica di economia criminale: il riciclaggio di denaro sporco
4.1.    Cosa vuol dire riciclare
4.2.    Antiriciclaggio internazionale
4.3.    Sistema repressivo e sistema preventivo
4.4.    L'approccio basato sul rischio
4.5.    Gli organi di vigilanza
4.6.    Il Decalogo della Banca d'Italia
4.7.    Il finanziamento del terrorismo
4.8.    La Compliance e il rischio di reputazione
4.9.    GIANOS: Generatore di indici di anomalia su operazioni sospette
4.10.    Gli strumenti di pagamento e i loro rischi
5.    Indagine sul Campo
Riflessioni conclusive
Bibliografia
Sitografia

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