Guardia di Finanza: circolare n. 83607/2012 - "Prevenzione e contrasto del riciclaggio" (19 marzo 2012)

Fonte: Italia Oggi del 2 aprile 2012 

Il 19 marzo 2012 il Comando Generale della Guardia Di Finanza, III Reparto Operazioni - Ufficio Tutela Economia e Sicurezza, ha approvato, a firma del Comandante Generale, Generale C.A. Nino Di Paolo, la circolare n. 83607/2012 dal titolo "Attività della Guardia di Finanza a tutela del mercato dei capitali". Il primo volume della circolare, "Prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e dei traffici transfrontalieri di valuta", è disponibile sul sito di "Italia Oggi" previo registrazione gratuita (pdf, 576 pagine, 6 M).  Il primo volume è suddiviso in 4 parti:

  1. Parte I "Quadro normativo in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo"
  2. Parte II "Riciclaggio e finanziamento del terrorismo: Procedure operative" 
  3. Parte III "Circolazione transfrontaliera di capitali" 
  4. Parte IV "Disposizioni comuni".

Nel seguito la "Guida alla consultazione" relativa alla Parte I e l'indice del primo volume.

Guida alla consultazione

La presente Istruzione di servizio, che regolamenta l'attività della Guardia di Finanza a tutela del mercato dei capitali, è articolata in 4 Volumi, l'ultimo dei quali è reso disponibile esclusivamente in modalità on line, al fine di agevolare sia l'estrapolazione degli atti per i militari operanti in formato word, sia l'attività di aggiornamento dei documenti.
Tenuto conto della sua voluminosità, per orientare la consultazione dell'Istruzione e la sua utilizzazione, soprattutto da parte del personale con minor grado di esperienza nel settore o che, a maggior ragione, possa trovarsi per la prima volta ad affrontare tematiche di questo genere, appare utile chiarire contenuti e finalità di ognuna delle parti dinanzi citate, nonché dei documenti allegati.
Il Volume I, recante "Prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e dei traffici transfrontalieri di valuta", contiene:
- la Parte I, "Quadro normativo in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo", suddivisa in tre Capitoli, deputata all'illustrazione della normativa internazionale, comunitaria e nazionale di riferimento. Particolare attenzione è stata riservata al ruolo degli Organismi internazionali, quali il Gruppo d'Azione Finanziaria (GAFI), nonché alla descrizione delle finalità e dei profili essenziali dei decreti legislativi nn. 109 e 231 in data 19 giugno e 21 novembre 2007, che costituiscono i provvedimenti di legge - base, da approfondire da parte di ciascun militare e tenere conto negli sviluppi delle attività di servizio in questi settori operativi.
La conoscenza generale della cornice giuridica, anche a prescindere dalle esigenze concrete e dalle particolarità di ogni intervento, appare indispensabile per avere un quadro di riferimento preciso ai fini di un accrescimento e/o di un consolidamento della professionalità nel settore dell'antiriciclaggio e dell'antiterrorismo.
Di estremo rilievo, ai fini del servizio, sono le indicazioni contenute nel Capitolo 2, Paragrafo 8, laddove vengono fornite specifiche direttive per l'accertamento e la definizione delle violazioni amministrative  antiriciclaggio rilevate nel corso delle attività istituzionali (le modalità di verbalizzazione, i termini e le modalità di notifica, le criticità legate alla prescrizione ed alla decadenza);
- la Parte II, "Riciclaggio e finanziamento del terrorismo: procedure operative", costituita da sette Capitoli, illustrativa delle disposizioni operative da seguire per le attività di prevenzione e repressione in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo. Si tratta di una delle Parti più importanti e rilevanti del Manuale operativo, la cui consultazione ed applicazione va curata in via prioritaria, visto che in essa sono contenute le istruzioni di servizio su:

  • il dispositivo ordinamentale approntato dalla Guardia di Finanza, con particolare riferimento al ruolo di centralità rivestito dal Nucleo Speciale Polizia Valutaria (Capitolo 1);
  • le competenze dei Reparti all'esecuzione di segnalazioni di operazioni sospette (con l'estensione a tutti i Reparti territoriali) ed ispezioni antiriciclaggio, con il coinvolgimento anche di Gruppi e Compagnie (Capitolo 1);
  • le potestà di polizia economica e finanziaria nonché di polizia valutaria esercitabili dai militari del Corpo  nell'esecuzione  delle ispezioni  antiriciclaggio, dell'approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, nonché  nelle attività di prevenzione antiterrorismo (accertamenti a richiesta del Comitato di Sicurezza Finanziaria, proposte di listing, misure di congelamento) [Capitolo 1];
  • l'attività di contrasto al riciclaggio ed al finanziamento del terrorismo: in particolare, i Capitoli 2 e 3, dopo un'illustrazione degli aspetti più significativi dei reati ex art. 648 bis, 648 ter e 270 bis c.p., forniscono un'indicazione sugli strumenti investigativi adottabili nello sviluppo delle indagini di polizia giudiziaria, in base all'articolato quadro normativo di riferimento, nonché le linee guida da seguire sui possibili percorsi operativi, tenuto conto dell'esperienza di servizio maturata dai Reparti del Corpo e delle tecniche di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo più ricorrenti.

Naturalmente, l'illustrazione dei diversi adempimenti è stata improntata alla massima aderenza  alle norme di codice di procedura  penale,  per cui le indicazioni  sono necessariamente riferite a casistiche di carattere generale e di più diffusa applicazione, con la conseguenza che non sono escludibili a priori soluzioni anche parzialmente diverse o ulteriori, soprattutto allorquando sussistano specifiche direttive dell'Autorità Giudiziaria;

  • l'approfondimento investigativo delle segnalazioni di operazioni sospette (Capitolo 4): il percorso operativo è stato rimodulato per tenere conto del flusso tendenzialmente crescente di segnalazioni  pervenute dall'U.I.F. negli  ultimi anni, del nuovo  modello  segnaletico predisposto dall'Unità di Informazione Finanziaria, dell'estensione del dispositivo del Corpo a tutti i Reparti territoriali (ivi comprese, Tenenze e Brigate), della trasversalità che emerge molte volte dall'esperienza dei Reparti del Corpo, a causa delle connessioni soggettive ed oggettive che spesso intercorrono tra le indagini antiriciclaggio ed altri settori istituzionali, nonché dell'esigenza di utilizzare le risorse professionali più spiccate del Nucleo Speciale P.V. e dei Nuclei pt per quelle attività operative che sono più complesse ed impegnative, pensando  non solo allo sviluppo delle segnalazioni  sospette,  ma anche  alla necessità d'incentivare le indagini preventive più qualificanti (operazioni sotto copertura), le tecniche di p.g. più incisive (ritardi di atti, intercettazioni telefoniche ed ambientali, ecc.) e le ispezioni antiriciclaggio presso gli intermediari e gli altri operatori sottoposti alla vigilanza ispettiva della Guardia di Finanza. In questo senso, grazie alla reingegnerizzazione della banca dati S.I.VA. (Sistema Informativo Valutario), è stata innanzitutto potenziata l'analisi pre investigativa del Nucleo Speciale Polizia Valutaria,  che attribuisce a monte  un codice di priorità alla segnalazione  di operazione sospetta, al fine di orientare più efficacemente il successivo sviluppo investigativo dei Reparti del Corpo, con una scheda  di analisi più completa,  dettagliata e ricca di informazioni economico-finanziarie; di conseguenza, i Reparti delegati possono, senza indugio ed inutili dilatazioni temporali, dare corso agli approfondimenti del caso per giungere ai necessari riscontri;
  • le modalità  di svolgimento  delle attività ispettive antiriciclaggio,  con una parte generale innovativa (Capitolo 5) che, riprendendo prassi operative già adottate in attività di verifica fiscale, viene dedicata alla distinzione concettuale tra ispezione e controllo, alle competenze dei Reparti (con l'estensione delle potestà ispettive anche ai Gruppi ed alle Compagnie), ai compiti dei diversi livelli di esecuzione del servizio (Capo pattuglia e direttore dell'ispezione), alle procedure di programmazione ed ai metodi di selezione dei soggetti, agli adempimenti concernenti la preparazione dell'intervento, alla compilazione degli atti aventi esclusiva rilevanza interna, fra cui il piano di ispezione, il foglio di servizio e le comunicazioni all'Autorità di vigilanza di settore. Per le procedure ispettive, diversificate per gruppi di destinatari, viene operato uno specifico rimando ai primi dodici allegati del Volume IV (on line), in cui sono contenute  le schede  normative  ed i moduli operativi predisposti per l'esecuzione delle ispezioni/controlli antiriciclaggio;
  • le procedure in tema di accertamenti di prevenzione antiterrorismo, avuto riguardo alle attività su richiesta del Comitato di Sicurezza Finanziaria, agli approfondimenti su congelamenti di fondi e risorse economiche, ai controlli presso gli esercenti money transfer su richiesta del Comitato  di Analisi Strategica  Antiterrorismo,  nonché  alle procedure  di listing/delisting (Capitolo 6);
  • la cooperazione  internazionale  (Capitolo 7), con uno spaccato  sul quadro  giuridico di riferimento, i canali rogatoriali utilizzabili ai fini amministrativi e penali, le procedure interne ed il regime dell'utilizzabilità degli elementi acquisiti;

- la Parte III, "Circolazione transfrontaliera di capitali", suddivisa in due Capitoli, tratta del controllo dei flussi di capitali al seguito da/per l'estero, in ottemperanza alle disposizioni legislative  contenute  nel decreto legislativo n. 195 del 19 novembre  2008,  attuativo del Regolamento comunitario n. 1889/2005 che ha reso direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, a decorrere dal 15 giugno 2007, un sistema di sorveglianza comune sui movimenti di denaro contante d'importo pari o superiori a 10.000 euro, in entrata o in uscita dalla Comunità Europea.
Dopo l'illustrazione del quadro normativo comunitario e nazionale, l'attenzione viene concentrata sulle procedure operative da applicare sia negli spazi doganali che   fuori dagli stessi, con l'obiettivo di verbalizzare  le eventuali  infrazioni riscontrate  per l'omessa  o irregolare presentazione della dichiarazione valutaria, rilevare qualsiasi elemento, dato ed informazione utile per risalire, anche attraverso mirate indagini di polizia giudiziaria, ad eventuali casi di riciclaggio, di finanziamento del terrorismo o di traffici fraudolenti connessi ai trasferimenti di capitali da e verso l'estero, nonché per acquisire indizi o tracce su flussi di capitali non dichiarati all'atto del trasferimento all'estero e/o di rientro in Italia, ai fini dei successivi approfondimenti economico e finanziari e più in particolare di quelli di natura fiscale;
- la Parte IV, "Disposizioni comuni", suddivisa in due capitoli, in cui vengono forniti indirizzi in tema di rendicontazione statistica, best practices, e di flusso di comunicazioni al Comitato di Sicurezza Finanziaria ed all'Unità di Informazione Finanziaria in tema di studi ed analisi dei fenomeni.

Indice del Volume I "Prevenzione e contrasto del riciclaggio, del finanziamento del terrorismo e dei traffici transfrontalieri di valuta"

Parte I
Quadro normativo in materia di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo
Capitolo 1
La disciplina normativa internazionale e comunitaria antiriciclaggio ed antiterrorismo
1. Riciclaggio dei capitali illeciti
a. La Dichiarazione di Principi del Comitato di Basilea
b. Le Convenzioni delle Nazioni Unite di Vienna e di Palermo
c. Le Convenzioni del Consiglio d'Europa di Strasburgo e Varsavia
d. L'azione del G.A.F.I.
(1) Struttura e funzionamento
(2) Le 40 Raccomandazioni
e. Le Direttive comunitarie
(1) La "prima" Direttiva antiriciclaggio
(2) La "seconda" Direttiva antiriciclaggio
(3) La "terza" Direttiva antiriciclaggio
2. Finanziamento del terrorismo
a. Le Raccomandazioni speciali del G.A.F.I.
b. L'intervento normativo delle Nazioni Unite
c. I provvedimenti dell'Unione Europea
Il sistema di prevenzione antiriciclaggio ed antiterrorismo: disciplina nazionale e verbalizzazione delle infrazioni amministrative
1. Fonti normative
a. Fonti legislative e regolamentari
b. Ulteriori fonti
2. Il decreto legislativo n. 231 del 21 novembre 2007
3. Definizioni e principi generali
a. Definizione di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo
b. Altre definizioni principali
4. Le Autorità di vigilanza e di controllo
a. La ripartizione delle funzioni antiriciclaggio
b. Il ruolo del Comitato di Sicurezza Finanziaria
c. Il ruolo dell'Unità di Informazione Finanziaria
d. Lo scambio di informazioni e la collaborazione fra Autorità e Forze di polizia
5. I destinatari degli obblighi antiriciclaggio
a. Intermediari finanziari ed esercenti attività finanziaria
(1) Le società di gestione
(2) Gli intermediari finanziari "di primo livello"
(3) Gli intermediari finanziari "di secondo livello"
(4) Gli esercenti attività finanziaria
b. Professionisti e revisori
(1) I professionisti giuridico-contabili
(2) I revisori contabili (ora revisori legali)
c. Operatori non finanziari
(1) Operatori non finanziari ex art. 10 del decreto 231/2007
(2) Operatori non finanziari ex art. 14 del decreto 231/2007
6. L'ambito oggettivo della disciplina antiriciclaggio
a. Gli obblighi di adeguata verifica
(1) Presupposti e modalità ordinarie di adeguata verifica
(2) Procedure rafforzate
(3) Procedure semplificate
(4) L'esecuzione da parte di "terzi"
(5) Le ipotesi di astensione
b. Gli obblighi di conservazione e di registrazione dei dati
(1) L'obbligo di conservazione dei documenti
(2) L'obbligo di registrazione dei dati
(3) Modalità di registrazione
c. L'obbligo di segnalazione delle operazioni sospette
(1) Profili generali
(2) Il procedimento di valutazione: i motivi di sospetto
(3) Gli indicatori di anomalia
(4) Gli schemi rappresentativi di comportamenti anomali
(5) Tutela della riservatezza
d. Gli obblighi degli Organi di controllo
(1) Definizione di Organi di controllo
(2) Obblighi
e. Le limitazioni all'uso del contante e degli altri mezzi di pagamento
(1) Le limitazioni all'uso del contante e dei titoli al portatore
(2) Le limitazioni all'uso del contante tramite money transfer
(3) Le limitazioni all'uso degli assegni e degli altri strumenti di pagamento
(4) Attività di monitoraggio dell'Amministrazione Finanziaria
(5) Obbligo di comunicazione delle infrazioni antiriciclaggio
7. Il quadro sanzionatorio
a. Le fattispecie penali
b. Le fattispecie amministrative
(1) Violazioni agli obblighi antiriciclaggio
(2) Violazioni alle limitazioni del denaro contante e degli altri mezzi di pagamento
8. L'accertamento e la definizione delle violazioni amministrative
a. La procedura di accertamento
(1) Principi generali
(2) La contestazione delle infrazioni: termini di notifica e decadenza
(3) La contestazione delle infrazioni: le modalità di notifica per i non residenti
(4) La contestazione delle infrazioni: la prescrizione
(5) L'oblazione
(6) La verbalizzazione
(a) Prescrizioni generali
(b) La verbalizzazione  delle ipotesi di omessa  segnalazione  di operazioni sospette
b. La fase istruttoria
Capitolo 3
Disciplina nazionale: ulteriori misure di contrasto al finanziamento del terrorismo
1. Fonti normative, regolamentari e di prassi
2. Il decreto legislativo n. 109 del 22 giugno 2007
3. Funzioni ulteriori del Comitato di Sicurezza Finanziaria
4. Designazioni alle Autorità internazionali
a. Premessa
b. Procedura di listing del Comitato di Sicurezza Finanziaria
c. Cancellazione dalle liste antiterrorismo
5. Congelamento
procedure
a. I compiti dell'Unità di Informazione Finanziaria
b. I compiti del Nucleo Speciale Polizia Valutaria
c. I compiti dell'Agenzia del Demanio
6. Disposizioni sanzionatorie e procedurali
a. Violazioni
b. Procedure di accertamento
Parte II
Riciclaggio e finanziamento del terrorismo: procedure operative
Capitolo 1 ruolo, struttura organizzativa e potestà d'indagine della guardia di finanza
1. Ruolo della Guardia di Finanza in ambito antiriciclaggio ed antiterrorismo
2. Ripartizione delle competenze ispettive negli accertamenti di prevenzione
3. Struttura organizzativa della Guardia di Finanza a contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo
a. Nucleo Speciale Polizia Valutaria
b. Servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata
c. Nuclei di Polizia Tributaria
d. Reparti territoriali
4. Raccordo  e collegamento  con il Ministero dell'Economia e delle Finanze Dipartimento del Tesoro - Direzione V
5. Potestà  d'indagine  per  lo sviluppo degli  accertamenti  di prevenzione antiriciclaggio ed antiterrorismo
a. Archivio dei rapporti finanziari
b. I poteri attribuiti dalla normativa valutaria
c. Le potestà generali di polizia economica e finanziaria
d. Ulteriori potestà per lo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette
Capitolo 2
Sistema sanzionatorio penale antiriciclaggio, strumenti investigativi di polizia giudiziaria e percorsi investigativi
1. Le fasi del riciclaggio
2. Il delitto di riciclaggio
a. Bene giuridico
b. Soggetto attivo
c. Reato presupposto
d. Elemento materiale
(1) Sostituzione o trasferimento di danaro, beni o altre utilità provenienti da delitto 91
non colposo (2) Compimento di altre operazioni
(3) L'ostacolo all'identificazione della provenienza delittuosa del denaro, dei beni o 92
delle altre utilità
(4) Oggetto della condotta
e. Consumazione e tentativo
f. Elemento soggettivo
g. Sanzioni, circostanze speciali e cause estintive del reato
h. Istituti processuali e strumenti investigativi di polizia giudiziaria
i. Confisca per equivalente
j. Responsabilità amministrativa degli Enti
k. Rapporti con altre figure di reato
(1) Riciclaggio e ricettazione
(2) Riciclaggio e favoreggiamento reale
(3) Riciclaggio ed associazione per delinquere
(4) Riciclaggio ed associazione di stampo mafioso
(5) Riciclaggio e trasferimento fraudolento di valori
3. Il delitto di impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita
a. Profili generali
b. Caratteristiche principali del reato
c. Condotta
d. Sanzioni e circostanze speciali
e. Istituti processuali applicabili e strumenti investigativi di polizia giudiziaria
f. Responsabilità amministrativa degli enti e sequestro per equivalente
g. Rapporto di specialità tra riciclaggio, reimpiego e ricettazione
4. Indicazioni  operative  sui possibili  percorsi investigativi  nelle indagini 109
antiriciclaggio
a. Fonte di innesco
b. Sviluppo delle investigazioni
c. Tecniche di riciclaggio
Capitolo 3 sistema sanzionatorio penale antiterrorismo, strumenti investigativi di polizia giudiziaria e percorsi investigativi
1. Lotta al finanziamento del terrorismo
2. Il delitto di associazione  con finalità di terrorismo  anche internazionale  o di 117
eversione dell'ordine democratico (art. 270 bis c.p.)
a. Bene giuridico
b. Soggetto attivo
c. Soggetto passivo
d. Finalità di terrorismo
e. Elemento oggettivo
(1) I caratteri minimi dell'associazione
(2) La collocazione dell'associazione in una black list antiterrorismo
(3) Le condotte punibili
(4) La condotta di finanziamento del terrorismo
(5) Gli atti di violenza
(6) Il concorso esterno all'associazione
f. Elemento soggettivo
g. Sanzioni e circostanze speciali
h. Consumazione e tentativo
i. Istituti processuali e strumenti investigativi di polizia giudiziaria
j. Responsabilità amministrativa degli Enti
k. Rapporti con altri reati
(1) Costituzione di banda armata
(2) Associazione sovversiva (art. 270 c.p.)
3. Indicazioni operative sui possibili percorsi investigativi nelle indagini a contrasto 127
del finanziamento del terrorismo
a. Fonte di innesco
b. Sviluppo delle investigazioni
c. Esperienze investigative
Capitolo 4 - L'approfondimento investigativo delle segnalazioni di operazioni sospette: percorso operativo
1. Premessa
2. Il contenuto delle segnalazioni di operazioni sospette prodotte dai destinatari 131
della normativa antiriciclaggio
a. I dati identificativi della segnalazione
b. I dati informativi in forma strutturata
(1) Soggetti
(2) Operazioni
(3) Rapporti
(4) Legami
(5) Dati descrittivi in forma libera
3. L'analisi finanziaria dell'Unità di Informazione Finanziaria
4. Gli approfondimenti investigativi delle segnalazioni di operazioni sospette
a. La ripartizione delle segnalazioni tra Guardia di Finanza e D.I.A.
b. Prescrizioni a tutela della riservatezza dei segnalanti
c. Percorso operativo
(1) Prescrizioni generali
(2) Il sistema informativo valutario (S.I.Va.)
(3) L'analisi pre investigativa
(a) Le segnalazioni "D1", "D2", "D3" e "D4 "
(b) Le segnalazioni "AFI"
(4) L'approfondimento operativo
(a) Segnalazioni "D1"
(b) Segnalazioni "D2"
(c) Segnalazioni "D3"
(d) Segnalazioni "D4"
d. Criteri di delega per l'approfondimento delle segnalazioni sospette e coordinamento 152
dei Comandi Provinciali
(1) Criteri di delega per le segnalazioni classificate "D1" e "D3"
(2) Criteri di delega per le segnalazioni classificate "D2 "
(3) Criteri di delega per le segnalazioni classificate "D4 "
(4) Deroghe ai criteri delega e coordinamento dei Comandi Provinciali
e. Regime transitorio: l'approfondimento delle segnalazioni sospette giacenti presso i 155
Reparti ante 31 marzo 2012
f. Sospensione delle operazioni sospette
Capitolo 5 L'attività ispettiva antiriciclaggio
1. La ripartizione delle competenze tra Autorità
2. Gli operatori sottoposti alla vigilanza della Guardia di Finanza
a. Competenza "esclusiva"
b. Competenza "concorrente"
3. L'ispezione e il controllo antiriciclaggio
a. Definizione e finalità
b. Profili generali
c. Classificazione
(1) Ispezione antiriciclaggio
(2) Controllo antiriciclaggio
d. Le fonti di attivazione
(1) Le attività d'iniziativa
(2) Le attività "centralizzate"
e. La competenza ispettiva dei Reparti
(1) La competenza dei Reparti nei confronti degli operatori finanziari
(a) Criteri ordinari
(b) Deroghe dei Comandi Provinciali
(2) La competenza  dei Reparti nei confronti degli operatori non finanziari e dei professionisti
(a) Criteri ordinari
(b) Deroghe dei Comandi Provinciali
(3) L'esecuzione dei piani "centralizzati": coordinamento tra Nucleo Speciale Polizia Valutaria e Comandi Provinciali
f. Compiti e responsabilità
(1) Il Direttore dell'Ispezione/Controllo
(2) Il Capo Pattuglia
g. La scheda d'ispezione
h. La programmazione delle ispezioni
(1) Prescrizioni di carattere generale
(2) Competenza all'approvazione
(3) Procedura di programmazione
(a) Proposta
(b) Approvazione
(c) Modifiche del piano
(d) Ispezioni extra-programma
i. Pianificazione degli interventi: la selezione dei soggetti
j. Preparazione dell'attività ispettiva
(1) La delega del Nucleo Speciale Polizia Valutaria
(2) Attività propedeutiche
k. L'avvio dell'attività ispettiva
(1) L'accesso
(2) Il luogo di esecuzione dell'intervento ed i periodi da sottoporre a controllo
(3) L 'attività di ricerca documentale
l. Le fasi esecutive
(1) Prescrizioni generali
(2) Moduli operativi
(3) Il verbale di ispezione/controllo
(4) La sospensione delle operazioni
(5) Contraddittorio con la parte
m. La conclusione dell'attività ispettiva
n. Flusso di comunicazioni
Capitolo 6 Ulteriori procedure operative in materia di finanziamento del terrorismo
1. Premessa
2. Accertamenti a richiesta del Comitato di Sicurezza Finanziaria
3. Proposte di designazione della Guardia di Finanza
4. Misure di congelamento
5. Controlli ai money  transfer su attivazione del Comitato  di Analisi Strategica
Antiterrorismo
6. Procedure  di raccordo  e di analisi operativa nel settore del contrasto  al 193
finanziamento del terrorismo
Capitolo 7 La cooperazione internazionale
1. L'azione informativa a livello internazionale
2. La cooperazione di polizia
a. Collaborazione informativa su base convenzionale
(1) L'O.i.p.c. - Interpol
(2) L'Europol
(3) S.I.RE.N.E.
(4) La cooperazione di polizia nell'Unione Europea: l'Accordo di Schengen
(5) La mutua assistenza di polizia
b. Rapporti di collaborazione informativa su base spontanea
3. La cooperazione tra Financial Intelligence Units (F.I.U.)
a. Profili internazionali e comunitari
b. Profili nazionali
4. Modalità operative
a. L'attivazione dei collaterali esteri tramite il Comando Generale
b. L'attivazione dei canali di cooperazione a cura dei Reparti
5. Richieste di accreditamento per missioni all'estero
a. Reparti destinatari della richiesta
b. Contenuto della richiesta
c. Tempistica
6. La mutua assistenza giudiziaria: le rogatorie
7. Cenni sul mandato di arresto europeo (M.A.E.)
8. La cooperazione giudiziaria penale nell'Unione Europea: Eurojust