Ranieri Razzante: "Frodi fiscali internazionali sotto la lente dell’Uif" (Il Sole 24 Ore, 24 aprile 2012)

  • Articolo completo disponibile online sul sito della Corte dei Conti e in versione pdf immagine sul sito di AIRA

Individuati gli indici di anomalia per i settori a rischio
CAMPANELLO D'ALLARME Da monitorare le società senza strutture operative reali e quelle con mezzi patrimoniali non coerenti con il giro d'affari
di Ranieri Razzante

Ranieri Razzante

L'Unità di informazione finanziaria è intervenuta ieri nella lotta all'evasione con nuovi indici di anomalia per il contrasto delle frodi fiscali internazionali e delle frodi nelle fatturazioni. Recenti indagini giudiziarie hanno dimostrato come l'evasione rappresenti uno strumento spesso utilizzato per precostituire fondi da reinserire nell'economia legale. Da ciò discende l'attenzione crescente riservata ai reati fiscali negli ultimi anni. Il contenuto dei nuovi indici si rivolge anche ai professionisti, già destinatari di indicatori ad hoc emanati dal ministero della Giustizia. I settori ritenuti più a "rischio frode" sono l'attività di pulizia e manutenzione; l'attività di consulenza e pubblicitaria; il movimento terra, l'edile, quello dei materiali preziosi e delle opere d'arte; il commercio all'ingrosso di olio e grano; lo scambio di servizi e diritti negoziati su piattaforme informatiche; il commercio di autoveicoli. Come per tutti gli indicatori emanati dalla Uif, anche in questo caso trattasi di schemi esemplificativi e non esaustivi. Non è necessario che ricorrano contemporaneamen-te tutti gli indici per inoltrare una segnalazione, così come la mera ricorrenza di uno solo non può di per sé motivare una segnalazione. Per quel che riguarda l'operatività connessa con le frodi fiscali internazionali, gli intermediari e i professionisti dovranno porre particolare attenzione ai soggetti con residenza o sede all'estero e alle società estere controllate, anche indirettamente, da soggetti residenti in Italia o amministrate da organi di gestione composti prevalentemente da soggetti residenti in Italia. Si dovrà stare attenti alle società in stato d'insolvenza che trasferiscono repentinamente la propria sede all'estero e alle società il cui capitale è stato oggetto di ripetuti trasferimenti in breve tempo o è detenuto da non residenti. Attenzione ai rapporti utilizzati esclusivamente per effettuare operazioni di trasferimento da o verso l'estero, specie se per lungo tempo inattivi o se utilizzati per transazioni con destinazioni o beneficiari non ricollegabili all'attività del cliente. Sotto la lente d'ingrandimento, ovviamente, i "Paesi o territori a rischio", cioè quelli con legislazione antiriciclaggio non assimilabile a quella dei Paesi Ue o i paradisi fiscali. Bisognerà poi valutare attentamente le persone giuridiche di recente costituzione i cui amministratori sembrano essere meri prestanome, le società prive di reali strutture operative e quelle dotate di mezzi patrimoniali non coerenti con il giro d'affari evidenziato. Per quanto riguarda l'operatività connessa con le frodi nelle fatturazioni, sospetti possono essere i rapporti connotati da intensa operatività, specie se caratterizzati da contestuali movimenti in dare e in avere, l'emissione di fatture per beni e servizi non coerenti con l'attività del soggetto (con particolare attenzione alle prestazioni di consulenza), il pagamento di fatture con modalità non tracciabili ovvero effettuato da terzi estranei al rapporto negoziale. 

Chi è Ranieri Razzante?

Ranieri Razzante, laureato in Economia e Commercio (1991) e in Giurisprudenza (2001), è presidente e fondatore di AIRA, l'Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio.
Presidente della società IUS Consulting, consulente antiriciclaggio e legale di numerose compagnie di assicurazione, banche e intermediari finanziari italiani ed esteri.
Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia dal 23 marzo 2010, membro de:

  • Organismo per la tenuta degli elenchi degli agenti in attività finanziaria presso Banca d'Italia,
  • Osservatorio sulla Criminalità Economica del CNEL,
  • Gipaf, "Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa
    delle frodi sulle Carte di Pagamento", istituito presso il Ministero
    Economia, Dipartimento Tesoro, Divisione "Prevenzione reati finanziari",
  • membro dello Steering Committee del Ministero dell'Economia (Direzione
    III) per l'attuazione del programma "Security and Safeguarding Liberties
    – Prevention of and Fight against Crime
    " della Dg Freedom, Security and
    Iustice
    della UE.

Già membro della Commissione del Ministero dell'Economia per la redazione del Testo Unico in materia di Antiriciclaggio.
Docente di:

  • "Legislazione antiriciclaggio" presso l'Università Mediterranea di Reggio Calabria;
  • "Economia degli Intermediari Finanziari" presso l'Università di Firenze;
  • Legislazione antiriciclaggio presso la "Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia" in Roma.

Collaboratore de " Il Sole 24Ore".
Autore de:

  • "Manuale operativo delle sanzioni nella legislazione antiriciclaggio italiana", Giappichelli, Torino, 2012
  • "Finanziamento del terrorismo e antiriciclaggio", Nuova Giuridica, 2011
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", seconda edizione, Giappichelli, Torino, 2011
  • "Il contenzioso finanziario nell'era Mifid" (a cura di), Giappichelli, Torino, 2010
  • "Il nuovo sistema dei controlli interni della banca", Franco Angeli editore, 2010
  • "La nuova disciplina dei reati informatici", con L. Cuomo, Giappichelli, Torino, 2009.
  • "Normativa antiriciclaggio e Responsabilità da Reato delle Società", (con M.Arena), Esselibri, Napoli, 2009.
  • "Commentario alle nuove norme contro il riciclaggio", prefazione di G. Maresca, Cedam, Padova, 2008.
  • "La regolamentazione antiriciclaggio in Italia", prefazione di P.L.Vigna, Giappichelli, Torino, 2006.
  • "La disciplina dei reati informatici" (con L. Cuomo, magistrato Procura di Isernia), Giappichelli, Torino, 2006.

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