Anche le assicurazioni si aggiornano sull’antiriciclaggio (Milano Finanza, 19 maggio 2012)

di Giovanni Barbara - Partner KStudio Associato (Kpmg)
Arrivano anche dall’Isvap le disposizioni in materia di organizzazione, procedure e controlli interni per l’antiriciclaggio nel settore assicurativo. Destinatari delle disposizioni sono le imprese di assicurazione con sede in Italia e le sedi secondarie in Italia di imprese di assicurazione con sede in uno Stato membro dell’Ue, o terzo, autorizzate all’esercizio del ramo vita, nonché gli intermediari assicurativi che operano in Italia sempre nel ramo vita. Sembra proprio che questi soggetti dovranno mettersi al lavoro in fretta visto che il regolamento prevede, tra l’altro, l’istituzione di un’apposita funzione antiriciclaggio entro l’1 agosto. Ancora una volta a essere chiamati in causa sono ovviamente gli organi sociali, che in base alle singole competenze e responsabilità devono delineare le politiche aziendali e le misure organizzative necessarie. E così spetterà all’organo amministrativo individuare gli orientamenti strategici e le politiche di gestione dei rischi in materia, delineare un assetto di controlli interni organico e coordinato, approvare le procedure interne e i relativi aggiornamenti, nonché assicurare che venga approntato un idoneo sistema di flussi informativi verso gli organi sociali. Sarà invece l’alta direzione a doversi occupare, tra l’altro, dell’approvazione dei programmi di addestramento e formazione del personale e dei collaboratori. All’organo di controllo spetterà invece, tra le altre cose, il delicato compito di valutare l’idoneità delle procedure in materia di adeguata verifica della clientela, conservazione e registrazione delle informazioni nell’Archivio unico informatico, segnalazione delle operazioni sospette. Un richiamo specifico anche alle attribuzioni riservate all’Organismo di vigilanza di cui alla legge 231 del 2001 (laddove istituito), il quale è tenuto, in particolare, nell’ambito delle proprie attribuzioni e competenze, a vigilare sull’osservanza delle norme sull’antiriciclaggio e a effettuare le comunicazioni prescritte dall’art. 52 del dlgs 231 del 2007.
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