DIA: relazione secondo semestre 2010 – Antiriciclaggio (13 agosto 2011)

DIA: relazione secondo semestre 2010 – Antiriciclaggio (13 agosto 2011)

Posted by Agatino Grillo on Sab, 13/08/2011 - 15:28 in

La Direzione Investigativa Antimafia, DIA, ha pubblicato sul proprio sito web la relazione relativa al 2° semestre 2010 (qui in pdf, 246 M !, 536 pp). Il quarto capitolo della relazione è dedicato alle "Infiltrazioni criminali nell'economia legale"; il primo paragrafo del quarto capitolo, di seguito integralmente riprodotto, è dedicato all'antiriciclaggio.
La relazione della DIA riporta un'analisi approfondita dei dati statistici relativi alle segnalazioni di operazioni sospette per il 2010.
"Emerge che la gran parte delle segnalazioni proviene dalla macroarea relativa alle regioni settentrionali (48,53%), confermando una consistente partecipazione dei relativi intermediari finanziari alle istanze di cooperazione attiva nel sistema antiriciclaggio; segue l'insieme relativo alle regioni centrali (28,04%) e quello del Sud e delle isole (23,43%). Tali andamenti confermano un trend ormai consolidato nel tempo".
"Il dato generale, che riguarda le segnalazioni degli operatori non finanziari e di professionisti, risulta ancora una volta modesto, confermando persistenti difficoltà nell'applicazione degli obblighi antiriciclaggio. Le segnalazioni inviate dai notai risultano numericamente esigue."

Testo completo del paragrafo "4.a Antiriciclaggio"

Il riciclaggio del denaro di provenienza illecita rappresenta un fenomeno criminale che, anche in virtù della sua possibile dimensione transnazionale, costituisce una grave minaccia "glocale" (globale/locale) per l'economia legale, in considerazione degli effetti distorsivi e destabilizzanti sul sistema bancario e finanziario e, in generale, sulle dinamiche di sviluppo ordinato del paese.
Uno degli strumenti principali del vigente quadro normativo (vedi nota 790) è costituito dal trattamento delle cosiddette transazioni finanziarie sospette che la U.I.F. (Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia) trasmette contestualmente al Nucleo Speciale di Polizia Valutaria della Guardia di Finanza e alla Direzione Investigativa Antimafia, secondo un protocollo operativo ormai consolidato, per le analisi di competenza.
Analisi dei dati statistici
Dal 1° luglio 2010, le informazioni pervenute dall'U.I.F., deputata ad effettuare l'analisi tecnico-finanziaria delle operazioni segnalate, confermano un trend crescente del numero delle segnalazioni sospette, complessivamente 14.201, con un incremento di 1.373 unità, pari al 10,70 %, rispetto al precedente semestre, quando la numerosità delle segnalazioni aveva toccato la quota di 12.828. Le segnalazioni pervenute sono state analizzate, al fine di estrapolare quelle ritenute attinenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso, comportando, complessivamente, l'esame delle posizioni di 17.009 persone fisiche, di cui 5.218 soggetti stranieri.
Al termine di tale oneroso processo di selezione, sono state trattenute dalla D.I.A. 141 segnalazioni, di cui 7 riferibili a soggetti stranieri, che sono state oggetto di ulteriori approfondimenti, volti all'eventuale avvio di indagini di polizia giudiziaria o di procedimenti a carattere preventivo. Ai fini di una migliore valutazione dell'attività svolta, si riportano, di seguito, alcune osservazioni di carattere statistico, elaborate in tabelle numeriche. Nella prima tavola , concernente la suddivisione del territorio nazionale in tre macroaree geografiche, viene studiata, in termini percentuali, la provenienza delle segnalazioni di operazioni sospette nel semestre in esame, con l'indicazione di quelle trattenute per gli approfondimenti investigativi.

Tavola 203

Segnalazioni pervenute divise per area geografica

Italia settentrionale

6892

48,53%

   

Italia centrale

3982

28,04%

   

Italia sud e isole

3327

23,43%

   

Segnalazioni trattenute per area geografica

 

Italia settentrionale

52

36,88%

   

Italia centrale

24

17,02%

   

Italia sud e isole

65

46,10%

   

Fonte UIF – elaborazione DIA

Emerge che la gran parte delle segnalazioni proviene dalla macroarea relativa alle regioni settentrionali (48,53%), confermando una consistente partecipazione dei relativi intermediari finanziari alle istanze di cooperazione attiva nel sistema antiriciclaggio; segue l'insieme relativo alle regioni centrali (28,04%) e quello del Sud e delle isole (23,43%). Tali andamenti confermano un trend ormai consolidato nel tempo. Per analizzare in dettaglio la distribuzione geografica delle segnalazioni, la tavola seguente disaggrega gli stessi dati su base regionale ed indica, per ciascuna regione, l'incidenza percentuale.

Tavola 204

Regione

Segnalazioni pervenute

Incidenza percentuale su totale "pervenute"

Segnalazione trattenute

Incidenza percentuale su totale "trattenute"

Abruzzo

195

1,37%

/

/

Basilicata

41

0,29%

/

/

Calabria

284

2,00%

11

7,8

Campania

1.832

12,90%

33

23,57

Emilia Romagna

1.296

9,13%

3

2,12

Friuli-Venezia Giulia

232

1,63%

/

/

Lazio

2.040

14,37%

11

7,8

Liguria

292

2,06%

1

0,71

Lombardia

2.894

20,38%

36

25,53

Marche

322

2,27%

10

7,09

Molise

31

0,22%

/

/

Piemonte

1.322

9,31%

2

1,42

Puglia

507

3,57%

2

1,42

Sardegna

156

1,10%

/

/

Sicilia

507

3,57%

19

13,47

Toscana

1.300

9,15%

3

2,13

Trentino-Alto Adige/Sudtirol

129

0,91%

5

3,54

Umbria

94

0,66%

/

/

Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste;

29

0,20%

/

/

Veneto

698

4,91%

5

3,54

Totale

14.201

100,00%

141

100,14

Fonte UIF – elaborazione DIA

Dalla ripartizione dei dati per singola regione, si ottengono i relativi indici, utili a comprendere, sia pure in misura mediata, i livelli della cd. cooperazione attiva degli operatori finanziari, in ragione della loro dislocazione geografica. Con riferimento alla distribuzione territoriale dei segnalanti, l'esame del prospetto non registra variazioni significative rispetto ai periodi precedenti. La Lombardia e in assoluto la regione da cui e pervenuto il numero maggiore di segnalazioni (2894), seguita dal Lazio (2040), dalla Campania (1832), dal Piemonte (1322) e dalla Toscana (1300).
L'elevato numero delle segnalazioni pervenute dalla Lombardia e dal Lazio continua a costituire un elemento di rilievo dal punto di vista dell'analisi, evidenziando che le suddette aree sembrano configurare un importante snodo delle attività potenzialmente riconducibili al riciclaggio.
Per quanto attiene al dato delle regioni considerate tradizionalmente a rischio di criminalità mafiosa, si registra un rilevante aumento delle segnalazioni pervenute dalla Campania (1832), dalla Sicilia (507) e dalla Puglia (507), mentre sono in lieve diminuzione quelle pervenute dalla Calabria (284).
Lo sviluppo delle segnalazioni di operazioni sospette complessivamente trasmesse alla D.I.A. nel periodo di riferimento ha consentito di focalizzare l'interesse su 141 di esse, ritenute potenzialmente riconducibili ad attività finanziarie correlate alla criminalità organizzata, le quali sono oggetto di approfondimenti investigativi. Di tali segnalazioni trattenute, 65 (pari al 46,10%) provengono dalle regioni dell'Italia meridionale ed insulare, mentre 52 (pari al 36,88%) riguardano l'Italia settentrionale e 24 (pari al 17,02%) l'Italia centrale.
Tali dati, per i profili di interesse della D.l.A., evidenziano che, alle regioni tradizionalmente a rischio per la capillare presenza di organizzazioni di tipo mafioso, nonostante il dato percentuale minore di segnalazioni pervenute, corrisponde un numero maggiore di quelle trattenute, in controtendenza rispetto allo scenario attinente agli intermediari attivi nell'Italia settentrionale e centrale.
Nella tavola 205 che segue sono compendiati i dati relativi alle quattro regioni considerate ad alto rischio mafioso.

Tavola 205

Regione

Segnalazioni pervenute 1° semestre 2010

Segnalazioni trattenute 1° semestre 2010

Segnalazioni pervenute 2° semestre 2010

Segnalazioni trattenute 2° semestre 2010

Sicilia

346

22

507

19

Calabria

302

53

284

11

Campania

1287

30

1832

33

Puglia

463

11

507

2

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

Le successive tavole riepilogano le segnalazioni pervenute nel semestre, suddivise per tipologia di intermediario e per macroaree. I vari indici numerici tengono conto delle sorgenti più proattive di dati e le variazioni correlate alle situazioni regionali.
Il dato generale, che riguarda le segnalazioni degli operatori non finanziari e di professionisti, risulta ancora una volta modesto, confermando persistenti difficoltà nell'applicazione degli obblighi antiriciclaggio. Le segnalazioni inviate dai notai risultano numericamente esigue.

Tavola 206      

Italia
settentrionale

E. Romagna

Friuli V.G.

Liguria

Lombardia

Piemonte

Trentino A.A.

Valle d'Aosta

Veneto

Agenzie di affari in mediazione immobiliare

1

 

 

 

 

 

 

 

Avvocati

 

 

 

4

 

 

 

 

Aziende di credito estere

1

 

1

18

 

 

 

 

Consulenti del lavoro

 

 

 

 

 

 

 

 

Dottori commercialisti

1

1

 

2

 

 

 

2

Enti creditizi

1.058

174

234

1.977

992

111

23

516

Fabbric. di oggetti preziosi in qualità
di impr. Artigiana

 

 

 

 

 

 

 

 

Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi

 

 

 

1

 

 

 

 

Gestione case da gioco

 

 

 

 

 

 

1

 

Imprese ed enti assicurativi

1

 

 

25

1

 

 

6

Intermediari finanziari

128

25

30

500

157

14

3

104

Notai

3

 

 

5

12

 

 

 

Pubblica amministrazione

100

32

27

307

148

4

2

68

Ragionieri o periti commerciali

 

 

 

1

1

 

 

 

Revisori contabili

1

 

 

1

 

 

 

1

Società di gestione fondi comuni

 

 

 

8

 

 

 

 

Società di intermediazione

 

 

 

6

 

 

 

 

Società fiduciarie

2

 

 

1

 

 

 

 

Società monte titoli s.p.a.

 

 

 

38

11

 

 

 

Recupero di credito per conto terzi

 

 

 

 

 

 

 

 

Trasporto di denaro

 

 

 

 

 

 

 

1

Totale: 6.892

1.296

232

292

2.894

1.322

129

29

698

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.                                

Nell'Italia settentrionale le numerose segnalazioni degli enti creditizi, degli intermediari finanziari e quelle della PA., confermano l'attenzione dei suddetti operatori rispetto al rischio di riciclaggio.
Nell'Italia centrale emerge il numero delle segnalazioni degli enti creditizi, in particolare nel Lazio (1196) e in Toscana (965), rispetto al precedente periodo quando erano pervenute, rispettivamente, 865 e 472 segnalazioni, indice di una cresciuta collaborazione. Si segnala, invece, una forte diminuzione delle segnalazioni provenienti dagli intermediari finanziari e dalla PA., che risultano decisamente inferiori rispetto al periodo precedente. Nella successiva tabella, le segnalazioni sono state ripartite secondo la tipologia dell'operazione.

Tavola 207  

Italia
Centrale

Abruzzo

Lazio

Marche

Molise

Toscana

Umbria

Agenzie di affari in mediazione immobiliare

 

 

 

 

1

 

Avvocati

1

 

 

 

1

 

Aziende di credito estere

 

2

 

 

 

 

Consulenti del lavoro

 

 

 

 

 

 

Dottori commercialisti

 

 

 

 

2

 

Enti creditizi

143

1.196

260

20

965

63

Fabbric. di oggetti preziosi in qualità
di impr. Artigiana

 

 

 

 

 

 

Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi

 

 

 

 

 

 

Gestione case da gioco

 

8

 

 

 

 

Imprese ed enti assicurativi

 

13

1

 

1

 

Intermediari finanziari

31

608

26

8

251

23

Notai

1

6

 

 

1

 

Pubblica amministrazione

19

203

35

3

75

8

Ragionieri o periti commerciali

 

1

 

 

1

 

Revisori contabili

 

 

 

 

 

 

Società di gestione fondi comuni

 

 

 

 

1

 

Società di intermediazione

 

 

 

 

 

 

Società fiduciarie

 

 

 

 

 

 

Società monte titoli s.p.a.

 

 

 

 

 

 

Recupero di credito per conto terzi

 

 

 

 

 

 

Trasporto di denaro

 

3

 

 

1

 

Totale: 3.982

195

2.040

322

31

1.300

9


Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.                        

Nell'Italia meridionale i dati conferma no il progressivo e costante aumento delle segnalazioni provenienti dagli operatori degli enti creditizi e dagli intermediari finanziari. Rispetto al semestre precedente, le segnalazioni provenienti dalla pubblica amministrazione, risultano numericamente inferiori.

Tavola 208                        

Italia
meridionale

Basilicata

Calabria

Campania

Puglia

Sardegna

Sicilia

Agenzie di affari in mediazione immobiliare

 

 

 

1

 

 

Avvocati

 

 

 

 

 

 

Aziende di credito estere

 

 

 

 

 

 

Consulenti del lavoro

 

 

 

 

 

 

Dottori commercialisti

 

 

 

 

 

1

Enti creditizi

32

251

993

381

116

370

Fabbric. di oggetti preziosi in qualità
di impr. Artigiana

 

 

 

 

 

 

Fabbric. mediazione e comm. di oggetti preziosi

 

 

 

 

 

 

Gestione case da gioco

 

 

 

 

 

 

Imprese ed enti assicurativi

 

1

2

 

 

14

Intermediari finanziari

7

6

763

46

18

30

Notai

 

 

 

 

 

 

Pubblica amministrazione

2

26

69

77

22

92

Ragionieri o periti commerciali

 

 

 

 

 

 

Revisori contabili

 

 

 

 

 

 

Società di gestione fondi comuni

 

 

 

 

 

 

Società di intermediazione

 

 

 

 

 

 

Società fiduciarie

 

 

 

 

 

 

Società monte titoli s.p.a.

 

 

 

 

 

 

Recupero di credito per conto terzi

 

 

5

2

 

 

Trasporto di denaro

 

 

 

 

 

 

Totale: 3.327

41

284

1.832

507

156

507

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.                        

A tale proposito, gli indici evidenziano, ancora una volta, che le procedure più interessate dal rilevamento riguardano il versamento di contante, il trasferimento di denaro e titoli al portatore ed il prelevamento con moduli di sportello. Rilevante è il dato sui bonifici, nazionali ed esteri, che costituiscono il 12% delle operazioni segnalate:

Tavola 209

Descrizione

Pervenute

Trattenute

Accensione riporto titoli

103

2

Accrediti o incasso effetti al SBF.

13

1

Addebito per estinzione assegno

351

21

Bonifico a favore di ordine e conto

969

6

Bonifico estero

735

8

Consegna titoli allo sportello

12

1

Consegna/ritiro mezzi di pagamento da parte di
clientela per intermediari non bancari

568

1

Disposizione a favore di 

757

5

Disposizione di giro conto tra conti
diversamente intestati

61

1

Effetti ritirati

35

2

Emissione assegni circolari e titoli similari
vaglia

413

18

lncasso assegno circolare

107

2

Locazione (fitto, leasing ecc.) e premi ass.
(escluso ramo vita)

33

2

Pagamento per utilizzo carte di credito

92

1

Prelevamento con moduli di sportello

1922

23

Prelevamento contante <=15 milioni di euro

525

4

Rimborso su Libretti di risparmio

31

1

Sottoscrizione polizze assicurative ramo vita

42

1

Trasferimento di denaro e titoli al portatore
ex art.1

1767

2

Trasferimento titoli a altro lstituto

5

2

Trasferimento titoli da altro lstituto

15

2

Valori bollati

5

1

Versamento assegno circolare

313

3

Versamento contante <=15 milioni di euro

409

3

Versamento di contante

2337

16

Versamento di contante o valori assimilati

2

1

Versamento di titoli di credito

1051

8

Versamento di titoli di credito esigibili fuori
piazza

1

1

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A. (in questo prospetto mancano le trattenute delle segnalazioni dei Liberi Professionisti perché non sono previste le causali delle operazioni)

Per completare il quadro di analisi, viene riportato, nella successiva tavola, il numero complessivo delle segnalazioni sospette trattenute dalla D.I.A. nel semestre in esame, ripartite per "macrofenomeno criminale di riferimento"

Tavola 210

Organizzazioni
criminali

1° semestre 2010

2° semestre 2010

Altre org. italiane

10

2

Altre org. straniere (cinesi)

2

2

Camorra

46

57

Cosa nostra

53

38

Crim. org. pugliese

13

3

‘Ndrangheta

98

39

Totale complessivo

222

141

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

Nel semestre in esame è aumentato il dato riguardante le segnalazioni trattenute riferibili a contesti camorristici, mentre sono in diminuzione quelle relative alla ‘ndrangheta, a cosa nostra, alla criminalità organizzata pugliese e alle altre organizzazioni criminali italiane. Permane invariato il dato riguardante le organizzazioni di matrice straniera , che vengono ripartite nella seguente tabella in base alla nazionalità dei soggetti segnalati.

Tavola 211

S.O.S a carico di soggetti stranieri

Segnalazioni pervenute

5505

Segnalazioni trattenute

7

Soggetti stranieri segnalati

5218

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

Tavola 212
Nazionalità soggetti stranieri segnalati

Abu Dhabi

4

Afghanistan

5

Albania

122

Algeria

8

American Samoa ls.

1

Angola

4

Arabia saudita

2

Argentina

28

Australia

7

Austria

5

Belgio

22

Benin

5

Bermude

1

Bielorussia

2

Bolivia

9

Bosnia Erzegovina

5

Botswana

1

Brasile

696

Brunei

2

Bulgaria

32

Burkina Faso

2

Burundi

1

Camerun

12

Canada

9

Capo Verde

1

Repubblica Ceca,

8

Ciad

1

Cile

9

Repubblica Pop. Cina

1.820

Città del Vaticano

1

Colombia

42

Congo

5

Corea del Sud

3

Costa d'Avorio

17

Costa Rica

1

Croazia

15

Cuba

7

Danimarca

2

Repubblica Dominicana,

25

Ecuador

35

Egitto

67

Eritrea

7

Estonia

4

Etiopia

13

Fondo Africano Sviluppo

1

Filippine

29

Finlandia

54

Francia

2

Gambia

27

Georgia

52

Germania

24

Ghana

5

Giappone

5

Giordania

13

Grecia

4

Guinea

2

Hong kong

79

India

1

Indonesia

13

Iran

12

Iraq

5

Irlanda

7

Israele

60

Jugoslavia

4

Kazakistan

5

Kenya

2

Kirghizistan

4

Lettonia

11

Libano

7

Liberia

28

Libia

6

Lituania

2

Lussemburgo

16

Macedonia

1

Madagascar

6

Mali

2

Malta

156

Marocco

1

Mauritania

3

Isola Maurizio,

3

Messico

49

Moldavia

1

Nepal

1

Niger

114

Nigeria

1

Nuova Zelanda

6

Paesi non classificati

2

Pakistan

64

Panama

3

Paraguay

2

Perù

96

Polonia

33

Portogallo

5

Regno Unito

36

Romania

440

Ruanda

1

Federazione Russia

88

Salvador

1

Samoa

1

San marino

26

Senegal

135

Sierra leone

5

Singapore

1

Siria

7

Repubblica Slovacca

6

Slovenia

8

Somalia

7

Spagna

12

Sri lanka

53

Stati Uniti d'America

17

Repubblica Sudafricana

2

Sudan

2

Svezia

2

Svizzera

64

Taiwan

4

Tanzania

7

Thailandia

3

Togo

2

Tunisia

72

Turchia

30

Ucraina

49

Ungheria

7

Uruguay

2

Uzbekistan

2

Venezuela

26

Vietnam

1

Repubblica Yemen

2

Zaire

1

Fonte UIF - Elaborazione D.I.A.

Note

790) Con l'emanazione dei decreti legislativi 22 giugno 2007, n. 109, e 21 novembre 2007, n. 231, l'Italia, nel recepire la direttiva 2005/60/CE per la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo (cd. III Direttiva), nonché della direttiva 2006/70/CE, che ne reca le misure di esecuzione, ha riordinato l'intera normativa di prevenzione del riciclaggio di denaro, rivisitando il ruolo della Banca d'Italia sotto molteplici profili, in specie attraverso la costituzione dell'Unità di Informazione Finanziaria, dotata di requisiti di autonomia e indipendenza e deputata all'attività di ricezione, analisi e comunicazione alle competenti autorità delle informazioni sulle ipotesi di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo internazionale.

Link utili

  • Sito Direzione Investigativa Antimafia, DIA
  • DIA, Relazione relativa al 2° semestre 2010 (pdf, 246 M !, 536 pp)

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