Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dal 17 al 23 ottobre 2011

La rassegna è disponibile anche nelle versioni:

Lunedì 17 ottobre 2011

Wolfsberg Group: rischi di riciclaggio e possibili contromisure per le carte di credito prepagate (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/wolfsberg-group-rischi-di-riciclaggi...
Fonte: ComplianceNet
Autore: Agatino Grillo
Tag: antiriciclaggio, rischi, Wolfsberg Group, carte di credito
Il Wolfsberg Group http://www.wolfsberg-principles.com/ ha pubblicato sul proprio sito un nuovo documento dal titolo "Wolfsberg Guidance on Prepaid and Stored Value Cards" (pdf http://www.wolfsberg-principles.com/pdf/Wolfsberg_Guidance_on_Prepaid_an... , 209 K, 14 pp.) scritto con la collaborazione di American Express, The Electronic Money Association, PayLife e Standard Bank South Africa.
Indice
1. Preamble
2. Background
2.1 Non-Bank Service Providers (NBSPs)
3. Scope    
4. Definition of Prepaid and Stored Value Cards
5. The usage of Prepaid and Stored Value Cards
6. Roles in Prepaid and Stored Value Card operations
7. Types of Prepaid and Stored Value Card Arrangements and Features
8. Programme Risk Factors
8.1 Programme Features
8.2 Segmentation of services
9. AML Framework
9.1 Product Design
9.2 AML Controls
10 Typologies/Case Studies and Red Flags
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Rapporto sulla trasparenza delle banche (EBA - European Banking Authority)

Link: http://www.compliancenet.it/content/european-banking-authority-rapporto-...
Fonte: ComplianceNet
Autore: Agatino Grillo
Tag: trasparenza
La European Banking Authority (EBA), riprendendo un lavoro svolto dal suo predecessore CEBS, ha pubblica il 17 ottobre 2011 il documento "Follow-up review of bank’s transparency in their 2010 Pillar 3 reports" (qui in pdf http://www.eba.europa.eu/cebs/media/Publications/Other%20Publications/Ot...(Follow-up-review-of-banks--transparency-in-their-2010-Pillar-3-reports)---FINAL.pdf , 748 K, 31 pp.).
Il rapporto sottolinea gli sforzi compiuti dalle banche per migliorare la comunicazioni in particolare per quanto riguarda il proprio profilo di rischio; tuttavia EBA ritiene necessari ulteriori miglioramenti e una maggiore armonizzazione delle informazioni fornite.
EBA riafferma inoltre alcune delle conclusioni già presente nel precedente rapporto del 2010 ad esempio su requisiti specifici patrimoniali.
Indice del documento
Executive Summary
1. Introduction and background
2. Objectives and methodology
3. General observations
3.1. Timeframe and frequency
3.2. Presentation and location
3.3. Formal disclosure policy and verification of the disclosures
3.4. Other presentational aspects
4. Findings on specific areas of focus (identified in previous assessments).
4.1. Scope of application and own funds
4.1.1. Scope of application
4.1.2. Own funds
4.2. Credit  risk
4.2.1. Internal Rating Based approach
4.2.2. Counterparty credit risk
4.2.3. Credit risk mitigation techniques
4.2.4. Securitisation
4.3. Interest rate risk
4.4. New Pillar 3 requirements - remuneration
S. Annex I - List of banks covered in the sample
6. Annex II -Checklist of PilIar3 disclosures
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La 'ndrangheta a Taormina: sequestrato un albergo (Corriere della Sera)

Link: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2011/17...
Fonte: Corriere della Sera
Autore: Redazione online
Tag: riciclaggio, 'ndrangheta
Nota: testo modificato per rispetto della privacy
Riciclaggio di denaro nel centro in provincia di Messina. Operazione della Dia di Reggio, sequestri anche a Roma
La 'ndrangheta aveva passato lo Stretto e riciclato il suo denaro - frutto di attività criminali - anche in Sicilia. Segno, probabilmente, di un legame sempre più intenso tra le cosche dello Stretto. Nell'ambito dell'operazione condotta dalla Dia di Reggio Calabria nei confronti di XXX sono stati infatti sequestrati immobili in diverse parti d'Italia. Uno di questi è un albergo a Taormina, mentre a Roma sono stati messi i sigilli al teatro Ghione.
Oltre all'albergo messinese - di cui al momento non si conosce il nome - sequestrato un altro albergo a Ceccano, in provincia di Frosinone.

Riciclaggio: Bernabè, per Sparkle pagati 418 mln ad Agenzia Entrate (Corriere della Sera)

Link: http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Economia/Riciclaggio-Bernabe-S...
Fonte: Corriere della Sera
Autore: Redazione online
Tag: riciclaggio, Telecom
Sentito come teste al processo a ex vertici Tis
"Per la vicenda Telecom Italia Sparkle abbiamo pagato all'Agenzia delle Entrate, beneficiando dello sconto, 418 milioni di euro, tra Iva, sanzioni e interessi, una cifra per noi rilevantissima, versata senza contestare l'accertamento. Questo non perché fossimo convinti della correttezza degli accertamenti svolti dalla stessa Agenzia delle Entrate ma perché il contesto generale ci induceva ad aderire alle pretese erariali. Senza interventi, la Procura aveva minacciato il commissariamento della società e noi intervenimmo per sanare prudenzialmente la situazione riscontrata". Lo ha detto il presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, ascoltato come teste al processo per il maxi-riciclaggio di 2 miliardi a carico di una ventina di imputati, tra cui, per soli reati fiscali, anche alcuni ex dirigenti di Fastweb e di Telecom Italia Sparkle (Tis) in carica tra il 2003 e il 2007.
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European Confederation of Institutes of Internal Auditing (ECIIA) newsletter - ottobre 2011 (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/eciia-newsletter-ottobre-2011  
Fonte: ComplianceNet
Autore: Agatino Grillo
Tag: internal audit, governance
Sul sito dell’European Confederation of Institutes of Internal Auditing (ECIIA http://www.eciia.eu/) è disponibile gratuitamente l’ultimo numero della newsletter ECIIA relativa al mese di ottobre 2011 (pdf http://www.eciia.eu/system/files/eciia_newsletter_11-10-11.pdf , 2 M, 12 pp.)
Indice

  • Special report on responses to the EC’s consultation on corporate governance in listed companies
  • Not seeing the risks?
  • Promoting governance
  • Cloud cover
  • Strategies for excellence
  • Lessons in governance
  • Regulation is not the way forward

Pec, parte la corsa contro il tempo (Italia Oggi)

Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=2651  
Fonte: Italia Oggi
Autore: Andrea Fradeani
Tag: pec
Corsa alla Pec da parte delle società di persone e di capitali italiane, anche se in stato di liquidazione o sottoposte a procedura concorsuale. Entro il 29 novembre 2011, infatti, dovranno comunicare al registro delle imprese il proprio indirizzo di posta elettronica certificata. Una corsa contro il tempo visto che più dell'80% dei soggetti obbligati, stando alle elaborazioni di InfoCamere su dati ufficiali del registro delle imprese (si veda ItaliaOggi del 14 ottobre), non ha ancora portato a termine tale adempimento e che quest'ultimo comporterà almeno tre distinti passaggi: in primis la valutazione delle offerte dei provider (l'elenco degli autorizzati è disponibile sul sito http://www.digitpa.gov.it/pec_elenco_gestori ); quindi il perfezionamento del contratto con il prescelto e il conseguente ottenimento di un indirizzo funzionante; infine il suo inoltro presso la Cciaa di riferimento.
La disposizione che impone alle società di dotarsi della Pec non appartiene alla manovra estiva, bensì è frutto del lontano decreto legge 185/08: l'art. 16 prevede infatti che entro tre anni dalla data di entrata in vigore del provvedimento (era il 29 novembre 2008) «le imprese, già costituite in forma societaria [_], comunicano al registro delle imprese l'indirizzo di posta elettronica certificata».
Tale disposizione non detta conseguenze esplicite per il suo inadempimento e forse, anche per questo motivo, non ha suscitato la dovuta attenzione nel mondo delle imprese configurate come società; in realtà le sanzioni esistono e sono pesanti, soprattutto laddove la struttura di governance preveda un organo amministrativo collegiale. L'art. 2630 c.c. punisce, infatti, «chiunque, essendovi tenuto per legge a causa delle funzioni rivestite in una società o in un consorzio, omette di eseguire, nei termini prescritti, denunce, comunicazioni o depositi presso il registro delle imprese [_] con la sanzione amministrativa pecuniaria da 206 euro a 2.065 euro».
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La Scala, studio legale e tributario: inaugurata la nuova sede di Firenze (http://www.lascalaw.com)

Link: http://www.lascalaw.com/News/?t=NUOVA_SEDE_DI_FIRENZE&ID=1704  
Fonte: http://www.lascalaw.com
Autore: http://www.lascalaw.com
Tag: consulenza
Guidata dal nuovo socio Francesco Bua, lo Studio opererà sotto la diretta supervisione del Senior Partner Giuseppe La Scala che in merito alla nuova sede ha dichiarato:
“L’apertura dello Studio di Firenze è l’ennesimo traguardo verso una presenza territoriale sempre più capillare. È un modello nel quale crediamo: le nostre otto sedi ci consentono di garantire ai clienti una prossimità che non ha eguali tra gli Studi Legali del nostro Paese.
Aver compiuto questo passo, in un momento così difficile per l’economia italiana, vuole dimostrare il nostro concreto contributo al superamento della crisi”.
I recapiti del nuovo Studio sono:
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La mappa delle black list d'Italia (Il Sole 24 Ore)

Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=2653   
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autore: Francesca Barbieri
Tag: evasione fiscale
Fortemente indiziati di infedeltà fiscale. Un potenziale di 7,7 milioni di contribuenti su cui cade l'ombra del sospetto. Invisibili per l'agenzia delle Entrate perché, ufficialmente, non lavorano. Ma che potrebbero rientrare nell'alveo dai tratti indefiniti dell'economia sommersa.
Il dibattito di questi giorni sul condono fiscale ha riacceso i riflettori su questo mondo parallelo, per il quale è d'obbligo usare il condizionale visto che per definizione rifiuta ogni tipo di misurazione scientifica, alimentato da comportamenti truffaldini nei confronti del fisco, ma anche dall'utilizzo di lavoratori in nero. Un'"industria" che secondo l'Istat vale tra i 225 e i 275 miliardi di euro, un sesto del Pil (ma secondo altre fonti supera il 20%, si veda l'articolo in basso) e impiega 3 milioni di soggetti a tempo pieno. Il centro studi Sintesi ha stimato per il Sole 24 Ore la misura dell'infedeltà fiscale sul territorio – intesa come differenza tra contribuenti Irpef potenziali e quelli effettivi – arrivando a calcolare una media del 20% di "evasori", pari come detto in precedenza a 7,7 milioni di persone.
«Nelle pieghe del sommerso - spiegano i ricercatori di Sintesi - si celano molti soggetti che pur non presentando alcuna dichiarazione prestano attività retribuite in nero, spesso part-time, per questo il risultato complessivo è quasi il doppio rispetto ai lavoratori non regolari calcolati dal l'Istat». Un bacino di invisibili che assume contorni diversi a seconda delle aree del paese.
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Via libera al fisco che cerca in banca indizi di evasione (Il Sole 24 Ore)

Link: http://www.iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=2660
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autore: Benedetto Santacroce
Tag: fisco, indagini
Cadono gli ultimi presidi del segreto bancario e il fisco ottiene dal legislatore un via libera incondizionato ad acquisire informazioni dettagliate dagli intermediari finanziari per elaborare liste selettive di contribuenti da sottoporre a verifica.
La nuova regola varata con il Dl 138/2011 consentirà di realizzare indagini di massa sulla base di analisi del rischio che, non partendo più da una posizione individuale già sottoposta a controllo, rileveranno tutte le situazioni finanziariamente anomale: il tutto, da incrociare con i molti altri strumenti a disposizione delle Entrate a caccia di potenziali evasori.
Certamente le nuove regole – che chiederanno la diretta collaborazione degli intermediari – potrebbero scontrarsi con i principi costituzionalmente garantiti della tutela della proprietà privata, del risparmio e della riservatezza.
L'articolo 2, comma 36 undeviecies, del Dl 138/2011 interviene direttamente sull'articolo 7 del Dpr 605/73, estendendo i casi in cui le Entrate possono acquisire informazioni dagli intermediari finanziari. Derogando ai principi per cui questi dati possono essere acquisiti solo per svolgere specifiche indagini bancarie collegate a controlli già avviati (articolo 32 del Dpr 600/73 o articolo 51 del Dpr 633/72) o per recuperare delle somme nell'ambito dell'attività di riscossione, la norma consente alle Entrate di elaborare «specifiche liste selettive di controllo basate su informazioni relativi ai rapporti e alle operazioni finanziarie» che sono informaticamente rilevati dagli intermediari abilitati. L'unico limite (più formale che sostanziale) è che l'agenzia deve, per individuare le informazioni da acquisire, sentire le associazioni di categoria degli intermediari: una forma di tutela per gli intermediari che evita un impatto troppo oneroso in termini di costo e di utilizzo di risorse umane che non un limite sostanziale alle possibilità di analisi del fisco.
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Cassazione, lo "spam" non è reato di molestia (La Stampa)

Link: http://www3.lastampa.it/i-tuoi-diritti/sezioni/responsabilita-sicurezza/...   
Fonte: La Stampa
Autore: La Stampa
Tag: spam, cassazione
La Cassazione, con la sentenza 36779/11 esclude che la fastidiosa pratica dello "spamming" configuri il reato di molestia.
La sentenza
L’attuale tecnologia - si legge nella sentenza - "è in grado di veicolare, in entrata ed in uscita, tramite apparecchi telefonici, sia fissi che mobili, anche di non ultimissima generazione, sia sms sia e-mail. Il carattere sincronico e a-sincronico del contenuto della comunicazione, elemento distintivo secondo una tesi più restrittiva dal quale si dovrebbe ricavare il criterio" per capire o meno se c'è il reato di molestia "non è affatto dirimente. Entrambe le comunicazioni sono sempre segnalate da un avvertimento acustico che ne indica l’arrivo, e che può, specie nel caso di spamming, costituito dall’affollamento indesiderato del servizio di posta elettronica con petulanti e-mail, recare quella molestia e quel disturbo alla persona che di questa lede con pari intensità la libertà di comunicazione costituzionalmente garantita. In tale caso è palese l’invasività dell’avvertimento al quale il destinatario non può sottrarsi se non dismettendo l’uso del telefono, con conseguente lesione, per la forzata privazione, della propria tranquillità e privacy, da un lato, con la compromissione della propria libertà di comunicazione, dall’altro".
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Martedì 18 ottobre 2011

 

Intermediari inadempienti alle decisioni dell’Arbitro Bancario Finanziario (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-intermediari-inadempi...  
Fonte: Banca d’Italia
Autore: Cristina Cellucci
Tag: ABF
La Banca d’Italia ha dato notizia, sul proprio sito web http://www.bancaditalia.it/media/notizie/decisioni_ABF;internal&action=_... che due intermediari finanziari non hanno rispettato le decisioni adottate dall'Arbitro Bancario Finanziario o che non hanno collaborato al funzionamento della procedura di risoluzione stragiudiziale delle controversie.
Le decisioni "disattese" dell’ABF sono:
1.    decisione N. 1071 del 24 maggio 2011 (collegio di Napoli) qui in pdf http://www.arbitrobancariofinanziario.it/decisioni/categorie/Finanziamen...
2.    decisione N. 960 del 10 maggio 2011 (collegio di Milano) qui in pdf http://www.arbitrobancariofinanziario.it/decisioni/categorie/Apertura%25...
Cos'è l'Arbitro Bancario Finanziario?
L'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) è un sistema di risoluzione delle liti tra i clienti e le banche e gli altri intermediari che riguardano operazioni e servizi bancari e finanziari. È detto "stragiudiziale" perché offre un'alternativa più semplice, rapida ed economica rispetto al ricorso al giudice, che spesso invece comporta procedure complesse e anche molto lunghe.
L'ABF è un organismo indipendente e imparziale che decide in pochi mesi chi ha ragione e chi ha torto. È un sistema nuovo da non confondere con la conciliazione o con l'arbitrato.
Le decisioni non sono vincolanti come quelle del giudice ma se l'intermediario non le rispetta il suo inadempimento è reso pubblico.
Il cliente può rivolgersi all'Arbitro solo dopo aver tentato di risolvere il problema direttamente con la banca o l'intermediario, presentando a essi un reclamo. Se non rimane soddisfatto neanche delle decisioni dell'Arbitro, può comunque rivolgersi al giudice.
La Banca d'Italia fornisce i mezzi per il funzionamento dell'ABF.
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A Rimini la società civile ha affossato una banca (www.linkiesta.it)

Link: http://www.linkiesta.it/carim
Fonte: www.linkiesta.it
Autore: Alberto Crepaldi e Lorenzo Dilena
Tag: banca, Carim, San Marino
Negli ultimi venti anni enti locali, Curia, Cl, Rotary club, Confindustria, associazioni di tutte le categorie hanno governato la Fondazione Cassa di risparmio di Rimini e la controllata Banca Carim. Credito facile, gravi perdite e rapporti pericolosi con la vicina San Marino hanno poi portato al commissariamento della banca. In vista dell’uscita dall’amministrazione straordinaria, le lobby si organizzano per impegnare quel che resta del patrimonio della fondazione nella ricapitalizzazione della Carim, di cui non vogliono assolutamente perdere il controllo.
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Mercoledì 19 ottobre 2011

 

Guardia di Finanza: "evasione e riciclaggio minacciano la stabilità del sistema" (Borsa Italiana) *** Video ***

Link: http://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/mf-dow-jones/italia-dettaglio....
Fonte: Borsa Italiana
Autore: Carlo Renda
Tag: Guardia di Finanza, riciclaggio
Video: http://multimedia.gdf.gov.it/video/scuole/scuola-di-polizia-tributaria/c... (dal sito della Guardia di Finanza)
"Fenomeni quali l'evasione fiscale, il sommerso, le frodi sui finanziamenti pubblici, la criminalità organizzata, il riciclaggio, l'abusivismo finanziario, le truffe a danno dei risparmiatori, la contraffazione, sono espressione di una minaccia unitaria per la stabilità del sistema sociale e produttivo, in quanto mettono in pericolo contemporaneamente i conti pubblici, le politiche di sviluppo, le prospettive di crescita delle imprese, le fasce più deboli della popolazione".
Lo afferma il comandante Generale della Guardia di Finanza, Nino Di Paolo nel suo intervento all'inaugurazione dell'anno di studi della Scuola di Polizia Tributaria, spiegando che "questa minaccia unitaria richiede una risposta che per essere veramente efficace deve risultare allo stesso modo unitaria".
In particolare sul tema del riciclaggio il Generale Di Paolo riporta le stime dell'Fmi che valuta il riciclaggio "in circa il 5% del Pil mondiale (in Italia avrebbe dimensioni mediamente superiori al 10% del Pil.

Newsletter del Garante n. 352 del 19 ottobre 2011- viabilità, università, dati sanitari militari, giustizia tributaria (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/privacy-newsletter-del-garante-n-352...   
Fonte: Garante per la protezione dei dati personali
Autore: Panfilo Marcelli
Tag: privacy
Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato la newsletter n. 352 del 19 ottobre 2011 http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?ID=1844366.
Quattro gli argomenti trattati:
1.    Pericoli alla viabilità stradale: sì all'uso di sms per avvisare la popolazione
2.    Università telematica: solo dati necessari nei form on line
3.    Nuove regole per la tutela dei dati sanitari dei militari
4.    Giustizia tributaria: concorsi e dati personali
Continua

Un giudice a Milano spariglia le carte su Bpm (www.linkiesta.it)

Link: http://www.linkiesta.it/un-giudice-milano-spariglia-le-carte-su-bpm
Fonte: www.linkiesta.it
Autore: Lorenzo Dilena
Tag: banca
Ripubblichiamo un nostro articolo di mercoledì 19, dopo che la Bpm ha appena comunicato di avere ricevuto la notifica del provvedimento giudiziario. Il Tribunale di Milano ha stabilito che i soci della Popolare hanno il diritto di accedere al libro soci senza limitazioni e ha ordinato alla banca di consegnarne copia ai soci non dipendenti. In futuro ciascun socio potrà così contattare liberamente gli altri soci e competere più facilmente per la raccolta deleghe. Una decisione tardiva per l’imminente assemblea di sabato 22 ma che in futuro potrebbe cambiare i rapporti di forza fra i diversi stakeholder. In Piazza Meda ma anche in altre grandi Popolari.
Continua

Giovedì 20 ottobre 2011

 

Banca d'Italia: "SEPA: integrazione, efficienza e sicurezza delle infrastrutture di pagamento" (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/banca-d-italia-sepa-integrazione-eff...
Fonte: ComplianceNet
Autore: Alain De Cristofaris
Tag: SEPA, Banca d'Italia
Il 14 ottobre 2011 Franco Passacantando, Direttore Centrale "Area Banca Centrale, Mercati e Sistemi di Pagamento" di Banca d'Italia, è intervenuto al convegno "Interoperabilità, raggiungibilità, competitività: una scelta coerente ed efficiente, per la completa realizzazione dell'area unica dei pagamenti europei" organizzato da ICBPI, Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (qui http://www.icbpi.it/Eventi_Sitemi%20di%20Pagamento_eventi_348_d_IDP la pagina dedicata all'evento sul sito di ICBPI)
Nel suo intervento (qui in pdf http://www.bancaditalia.it/interventi/altri_int/2011/ICBPI_14102011.pdf , 23 K, 7 pp.) il Direttore di Banca d'Italia ha per prima cosa svolto una rapida analisi sull'evoluzione del "processo SEPA" in Italia e in Europa senza nascondere le criticità presenti.
Al momento "la migrazione verso gli strumenti paneuropei SEPA, presupposto per una piena integrazione, è molto lenta. Sia le forze della concorrenza sia le iniziative di cooperazione tardano a manifestare pienamente i loro effetti. Rimangono forti segmentazioni tra mercati nazionali. Anche i nuovi operatori, pur avendo introdotto strumenti altamente innovativi, hanno occupato solo settori di nicchia nell'industria dei pagamenti."
Fortunatamente "fusioni, acquisizioni e alleanze sono già iniziate in Italia e nel resto d'Europa e, prevedibilmente, continueranno nel prossimo futuro. Il consolidamento dell'offerta, pur non essendo un presupposto per la realizzazione della SEPA, ne è un'auspicabile conseguenza nel medio-lungo periodo."
Continua

Programma definitivo del convegno “Compliance in Banks” 2011 (ABI)

Link: http://www.abieventi.it/eventi/1335/
Fonte: ABI
Autore: ABI
Tag: Compliance, ABI, convegno
Il convegno Compliance in Banks è l'appuntamento annuale che accompagna da sei stagioni tutti coloro a cui sta a cuore la gestione efficace della conformità bancaria e finanziaria.
Come nelle precedenti edizioni, anche a novembre 2011 gli esperti di compliance, rischi e controlli potranno confrontarsi tra loro e con le Autorità di settore a proposito di novità normative, risultati raggiunti, questioni aperte. In particolare, i regulators hanno prodotto importanti novità regolamentari, che rappresentano per gli specialisti delle banche e delle società finanziarie ulteriori ambiti da approfondire.
Particolare rilievo avrà, nell'ambito dell'edizione 2011, la revisione della disciplina prudenziale dei controlli interni delle banche, che interessa tutte le funzioni di controllo (non solo Compliance, ma anche Internal Audit, Risk Management, Antiriciclaggio) e la cui emanazione definitiva da parte della Banca d'Italia è prevista proprio per il mese di novembre.
Link al programma (pdf) http://www.abieventi.it/public/files/eventi/compliance-2011/programma/Co...

Parmalat: in Svizzera un indagato per riciclaggio e falso (Libero News)

Link: http://www.libero-news.it/news/849419/Parmalat-in-Svizzera-un-indagato-p...  
Fonte: Adnkronos/Ats
Autore: Adnkronos/Ats
Tag: riciclaggio, Parmalat
Un italiano e' stato messo in stato d'accusa dal Ministero pubblico della Confederazione svizzera (Mpc) in seguito alle indagini condotte in Svizzera dopo il dissesto del gruppo Parmalat. L'uomo, di cui non è stata resa nota l'identità', è accusato di riciclaggio aggravato di denaro e di falsità in documenti, reati che sarebbero stati commessi tra l'ottobre del 1996 e il marzo del 2006. L'imputato sarà giudicato dal Tribunale penale federale a Bellinzona.
"Gli atti di riciclaggio contestati dall'accusa -si legge in una nota del Ministero pubblico- costituiscono il seguito di distrazioni di denaro commesse tra il 1994 e il 1996 dall'imputato, o terzi, ai danni delle società turistiche del gruppo Tanzi e della Parmalat.
Continua

Avellino: usura ed estorsione, 5 arresti dei carabinieri (La Repubblica)

Link: http://napoli.repubblica.it/dettaglio-news/19:13/4052061  
Fonte: Adnkronos
Autore: Adnkronos
Tag: riciclaggio, Parmalat
Nel corso dell'attività' investigativa denominata 'Goldey money II' i carabinieri avellinesi hanno compreso che molti commercianti e imprenditori erano sull'orlo del fallimento a causa dei debiti contratti con gli usurai, i quali approfittando dello stato di bisogno proponevano prestiti di denaro anche molto consistenti. Come una vera e propria finanziaria gli strozzini chiedevano anticipatamente l'importo degli interessi della prima rata da corrispondere mensilmente. Ovviamente oltre gli interessi le vittime dovevano restituire l'intero capitale iniziale. Nel caso di ritardo gli usurai rivolgevano gravi minacce che a volte si concretizzavano in azioni violente come avvenne ad esempio a un commerciante aggredito all'interno del proprio negozio e poi colpito alla testa con il calcio di una pistola.
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San Marino passa l’esame dell’OCSE. Mercoledì prossimo l’ufficialità (SanMarinofixing)

Link: http://www.sanmarinofixing.com/smfixing/san-marino/6437-san-marino-passa...
Fonte: Sanmarino fixing
Autore: Sanmarino fixing
Tag: antiriciclaggio, San Marino
Buone notizie, almeno così pare. Sì perché la Repubblica di San Marino ha superato l’importante esame dell’OCSE. Si tratta soltanto di indiscrezioni, almeno per il momento, ma molto attendibili: a quanto risulta il rapporto sulla Repubblica di San Marino riconosce i passi avanti compiuti dal Titano e ci sarebbe il via libera per la Fase 2 del Peer Review Group. Il documento avrebbe ricevuto il via libera da parte di tutti i paesi membri dell’OCSE, senza alcuna osservazione aggiuntiva.
Il testo ufficiale sarà presentato la prossima settimana, molto probabilmente mercoledì prossimo, all’assemblea generale del Global Forum.
Chissà che questa volta il risultato positivo sia davvero definitivo.

Italia seconda per frodi ai danni della Ue, peggio solo la Bulgaria (www.linkiesta.it)

Link: http://www.linkiesta.it/italia-seconda-frodi-ai-danni-della-ue-peggio-so...  
Fonte: www.linkiesta.it
Autore: Valerio Bassan
Tag: frodi, Olaf
Rispetto al 2009 Roma "guadagna" una posizione, scavalcando il Belgio. Lo scorso anno l'organo anti frode della Ue (Olaf) ha avviato 419 indagini per corruzione: 81 di queste sono state effettuate proprio in Bulgaria, 41 in Italia. E mentre a Sofia la notizia ha suscitato scandalo, qui nessuno sembra essersene accorto.
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Venerdì 21 ottobre 2011

 

Privacy, documento programmatico addio (Italia Oggi)

Link: http://iusletter.com/iusletter/index.php?r=rassegnaStampa/view&id=2720
Fonte: Italia Oggi
Autore: Antonio Ciccia
Tag: privacy
Basta Dps privacy. Scompare il documento programmatico sulla sicurezza. Per tutti: per imprese, professionisti, enti pubblici. E comunque niente più tutela della riservatezza per le imprese, pubbliche amministrazioni e per le persone giuridiche. I dati degli enti sono liberamente utilizzabili. Tranne nel settore delle comunicazioni elettroniche. Quindi enti e imprese rimangono tutelati da telefonate e comunicazioni indesiderate. Così la bozza del decreto sviluppo modifica il codice della privacy (d. legislativo 196/2003), a cominciare dall'articolo 4. Ma vediamo le novità più importanti di una manovra che svuota di molto l'impianto del codice della privacy.
Mentre nella versione attuale i soggetti tutelati dal codice della privacy sono le persone fisiche, le persone giuridiche, gli enti e le associazioni, nella versione proposta dal decreto sviluppo persone giuridiche, gli enti e le associazioni sono considerati solo in quanto abbonati a un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico. Questo significa che le società e gli enti in genere sono tutelati dal marketing selvaggio e che, invece, per altre finalità i dati si possono usare senza sottostare ad adempimenti privacy (informativa, consenso ecc.).
(…)
Ma la novità più importante è l'azzeramento dell'obbligo di tenere un aggiornato dps, e cioè il documento programmatico sulla sicurezza. (…). La soppressione vale sia per le imprese, ma anche per i professionisti. Decade anche la sezione dell'Allegato b) al codice della privacy attuativa del dps. Da sottolineare che se cade l'obbligo di dotarsi di Dps, non viene meno la normativa sulle garanzie sostanziali di preservare condizioni di sicurezza nel trattamento dei dati (per esempio, password e back up e così via). A fronte della cancellazione totale dell'obbligo di dps non hanno più senso le disposizioni sul Dps semplificato (articolo 34, comma 1-bis) , che infatti vengono abrogate. E scompare la possibilità di sanzioni amministrative e penali per omessa adozione del Documento programmatico sulla sicurezza (mente rimangono le sanzioni per la violazione degli altri adempimenti in materia di sicurezza privacy).
Continua

ISC2 Italia: verso la costituzione del capitolo italiano (reloaded) (ComplianceNet)

Link: http://www.compliancenet.it/content/isc2-italia-verso-la-costituzione-de...
Fonte: ComplianceNet
Autore: Agatino Grillo
Tag: sicurezza, ISC2,CISSP
Continua la marcia verso la costituzione del (primo) capitolo italiano di ISC2 International Information Systems Security Certification Consortium; gli interessati all’avventura sono pregati di iscriversi al gruppo email http://groups.google.com/group/isc2italia dove si trasferiscono le discussioni finora "intrecciate" attraverso il gruppo Linkedin CISSP Italia.
Se ne parlerà sicuramente il 7 novembre 2011 a Roma al convegno su "Software and Cloud Security http://www.compliancenet.it/content/isc2-e-cissp-italia-aperto-tutti-gli... (accesso libero previa iscrizione via email) organizzato proprio da ISC2.

Duqu, l'erede di Stuxnet, minaccia la sicurezza (La Stampa)

Link: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?I...
Fonte: La Stampa
Autore: La Stampa
Tag: sicurezza, virus
Il laboratorio di ricerca Symantec lancia l'allarme sul nuovo trojan
Symantec, la più grande società al mondo che produce software antivirus, ha messo in guardia sull'esistenza di un malware, ovvero di un software creato per danneggiare i sistemi informatici, simile a Stuxnet, che nel 2010 aveva attaccato il sistema nucleare iraniano e infettato il 60 per cento dei computer del paese mediorientale.
Chiamato Duqu dal laboratorio di ricerca che lo ha scoperto, il malware condivide buona parte del suo codice sorgente con Stuxnet, ma «ha un obiettivo completamente diverso», come si legge sul blog di Symantec.
Duqu è un trojan, ovvero un programma ad accesso remoto che nasconde un virus dietro un'applicazione apparentemente utile. È l'utente stesso che, installando un programma, inconsapevolmente installa anche il codice trojan nascosto al suo interno. A differenza di Stuxnet, l'obiettivo di Duqu non è quello di sabotare direttamente sistemi di controllo industriale, ma di raccogliere dati e altre informazioni dalle società da utilizzare per ulteriori attacchi in un secondo momento.
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Usura, in Campania il rischio è superiore rispetto alle altre regioni (Napoli Today)

Link: http://www.napolitoday.it/cronaca/rischio-usura-campania.html
Fonte: http://www.napolitoday.it
Autore: http://www.napolitoday.it
Tag: usura, antiriciclaggio, Banca d’Italia
Giuseppe Boccuzzi, direttore della sede napoletana della Banca d'Italia: "Manca una corretta educazione finanziaria. Le banche devono collaborare attivamente per intercettare i fenomeni"
Il rischio usura in Campania è "molto superiore" rispetto alla media nazionale. Lo ha affermato il direttore della sede napoletana della Banca d'Italia Giuseppe Boccuzzi in occasione del convegno, promosso dalla Banca d'Italia, “La prevenzione e il contrasto dell'usura”. Secondo i dati forniti, da un'indagine campionaria del 2008 emerge che il 42 per cento dei cittadini campani non ha un conto corrente bancario o postale, mentre ben il 90 per cento dei cittadini del Nord del Paese è titolare di un conto corrente.
"Questa situazione è sintomo dell'assenza in Campania di un'educazione finanziaria ed è sintomatica del rapporto esistente tra banca e cittadino, rapporto che bisogna migliorare". Secondo il direttore sono tre i fronti su cui dover intervenire per contrastare il fenomeno dell'usura: l'individuazione delle fragilità del mercato; la collaborazione tra sistema bancario e finanziario; l'azione congiunta tra tutte le autorità preposte al contrasto del fenomeno.
"L'usura - ha affermato Boccuzzi - é un fenomeno aberrante che tuttavia riguarda le banche indirettamente perché è un fenomeno che si svolge all'esterno, ma le banche devono collaborare attivamente per intercettare i fenomeni e collaborare con le autorità per contrastare l'attività usuraia". Tra gli strumenti "più validi" preposti dal legislatore e ricordati dal direttore della Banca d'Italia di Napoli, la disciplina antiriciclaggio. "Tale norme - ha spiegato Boccuzzi - richiede alle banche di conoscere il cliente, di tracciare le operazioni poste in essere e in casi in cui ci sia il sospetto, determinato da flussi finanziari, di fenomeni illeciti di comunicarlo all'unità di informazione finanziaria".
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Mantovano, il sottosegretario a Caserta: le banche fanno più danno degli estorsori (Corriere del mezzogiorno)

Link: http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/politica/2011/2...  
Fonte: Corriere del mezzogiorno
Autore: Franco Tontoli
Tag: legalità, antimafia, usura, antiriciclaggio
L'incontro sulla legalità il pm dell'antimafia: poca partecipazione
La «catechesi della legalità», un percorso formativo che continua quello intrapreso dalla Camera di Commercio, serie di convegni su tematiche diverse, tutte finalizzate a dimostrare che un'altra Caserta esiste, quella che si batte per la legalità e lo sviluppo.
Il «la» per battere ancora su questo tema lo ha dato la presentazione di un sintetico ma esemplificativo consuntivo delle attività dell'associazione «Mò basta», «un motto - diceva il suo presidente Franco Geremia - che è un grido di dolore di tante vittime ma anche una minaccia di ribellione».
Con il sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, al banco dei relatori c'erano Federico Cafiero de Raho, coordinatore della Dda di Napoli, il commissario regionale per l'antiracket Franco Malvano, il presidente della Camera di Commercio, Tommaso De Simone.
(…) «Esiste ed è positivo il modello Caserta, quello che citiamo in tutta Italia - diceva Mantovano - ma all'intervento chirurgico rappresentato dalla repressione, vanno associati interventi di terapia che sarà lunga ma ottiene risultati. Cito l'associazionismo, cito il ricorso alla costituzione di parte civile contro i camorristi, gli sforzi per non isolare gli imprenditori onesti». E, d'accordo con De Simone, diceva: «Le banche non sono la Caritas ma in questa provincia le restrizioni sono troppo rigorose e queste istituzioni finiscono, inconsapevolmente, a fare più danni degli estorsori».
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Mafia, allarme della Cisl: Emilia-Romagna quinta regione per segnalazioni bancarie (Il Corriere della Sera)

Link: http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2011/21-ott...    
Fonte: Il Corriere della Sera
Autore: Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce
Tag: mafia, riciclaggio
«Infiltrazioni, +121% di segnalazioni»
«Bologna, Modena, Reggio Emilia e Rimini sono tra le prime 15 province italiane per numero assoluto di segnalazioni sospette»
«L'Emilia-Romagna è risultata la quinta regione per numero di segnalazioni bancarie su possibili infiltrazioni mafiose nel tessuto economico locale, con un aumento nel 2010 del 121% rispetto all'anno precedente». È l'allarme lanciato dalla Cisl regionale che ha aggiunto: «Bologna, Modena, Reggio Emilia e Rimini sono tra le prime 15 province italiane per numero assoluto di segnalazioni sospette e la stessa provincia di Rimini balza al sesto posto in Italia se la si valuta in rapporto agli sportelli bancari presenti sul territorio».
Per il sindacato si tratta di «cifre che dimostrano come sia ancora altissimo il rischio di infiltrazioni mafiose nella parte integra dell'economia regionale». A parlarne è stato Marco Amadori, segretario generale dei bancari (Fiba), durante il seminario «Legalità, sviluppo e credito» che si è svolto a Bologna con la partecipazione di Fabio Di Vizio, sostituto procuratore di Forlì che ha indagato sul riciclaggio di denaro sporco a San Marino, e di Francesco Trimarchi, nuovo direttore della Banca d'Italia di Bologna.
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Sabato 22 ottobre 2011

 

Sempre possibili prelievi e versamenti sopra i 2.500 euro (Il Sole 24 Ore)

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-10-22/sempre-possibi...   
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autore: Alessandro Mastromatteo e Benedetto Santacroce
Tag: antiriciclaggio
Il trasferimento di contanti tra privati per importi pari o superiori a 2.500 euro è vietato, a meno che non intervenga un intermediario abilitato che monitori l'operazione. Questa regola, però, non impediche né limita la possibilità che un privato prelevi o versi in banca somme superiori a quella soglia.
Questo principio, che scaturisce dall'articolo 49 del Dlgs 231/2007, non deve essere stato ancora ben compreso perché molti lettori chiedono al forum di Telefisco perché, da quando è entrata in vigore la nuova normativa (articolo 2, comma 4 del Dl 138/2011), non è più possibile prelevare in banca somme superiori a 2.500 euro o – se anche possibile – il perché della richiesta di indicare il modo in cui saranno impiegate. Forse, allora, non è ancora chiara la portata della modifica e si confonde la normativa sull'uso del contante con la quella antiriciclaggio che questo uso controlla.
Con la modifica introdotta dall'articolo 49 del Dlgs 231/07, è stata ridotta da 5mila a 2.500 euro la soglia che consente la libera circolazione del contante, l'emissione di assegni liberi, vale a dire senza clausola di non trasferibilità, e la tenuta di libretti al portatore. Così facendo, il legislatore ha risposto in modo diretto sia a finalità di antiriciclaggio che di contrasto a fenomeni di evasione fiscale. La modifica, però, non interviene, in alcun modo, sulla soglia di 15mila euro che, in caso di trasferimento di mezzi di pagamento, fa scattare gli obblighi antiriciclaggio di adeguata verifica (articolo 15 del Dlgs 231/2007) ovvero più complessi obblighi di identificazione e registrazione delle singole operazioni.
Pertanto, come chiarisce l'articolo 49 del Dlgs 231/07, il trasferimento di contanti può tuttavia essere eseguito (anche oltre i 2.500 euro) per il tramite di intermediari finanziari. Che si fanno portatori di un interesse pubblico e sono chiamati a governare e seguire l'esecuzione del trasferimento di denaro. Da questo punto di vista lo stesso articolo 49 prevede che il trasferimento debba essere effettuato mediante disposizione accettata per iscritto dagli stessi, previa consegna ai medesimi della somma in contanti.
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Reset: trasferimenti illeciti di 3,7 mln, tangenti per 1,2 mln, coinvolti in 36, sanzioni di 1,5 mln (VicenzaPiù) *** VIDEO ***

Link: http://www.vicenzapiu.com/leggi/operazione-reset-37-milioni-di-euro-ille...    
Fonte: VicenzaPiù
Autore: Redazione VicenzaPiù
Video: http://www.youtube.com/watch?v=5GujAfwseL0
Tag: riciclaggio, Guardia di Finanza, video
Guardia di Finanza - Accertati illeciti trasferimenti di denaro contante per 3,7 milioni di euro. Contestate sanzioni fino a € 1,5 milioni in capo a 36 persone fisiche. Un'ampia indagine in materia di corruzione si chiude con pesanti contestazioni a funzionari del fisco ed imprenditori (qui il video video http://www.youtube.com/watch?v=5GujAfwseL0 ).
Nei giorni scorsi il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Vicenza ha provveduto a contestare le violazioni amministrative connesse all'illecito utilizzo di denaro contante e riferite al pagamento delle tangenti emerse nell'ambito dell'indagine "RESET", che ha visto coinvolti imprenditori, professionisti e funzionari dell'Amministrazione finanziaria in sistematici episodi corruttivi finalizzati ad omettere l'effettuazione di controlli fiscali ed evitare l'accertamento di maggiori imposte, con un grave danno all'Erario.
Le violazioni amministrative sono state contestate a sedici imprenditori, sei ex funzionari/dirigenti dell'Amministrazione finanziaria, quattro professionisti e due dipendenti di aziende, tutti coinvolti in episodi di corruzione, responsabili di aver realizzato trasferimenti di contante, tra il 2005 ed il 2009, per complessivi € 2.379.000,00, in relazione a 17 distinti episodi corruttivi che hanno visto la corresponsione di tangenti per quasi € 550.000,00.
L'attività amministrativa posta in essere nell'ultimo periodo segue quella già svolta nei mesi scorsi, (…)
In particolare, i finanzieri hanno provveduto a verbalizzare quegli episodi, non ancora amministrativamente prescritti, che hanno visto il passaggio di denaro contante tra gli indagati per importi pari o superiori ad € 12.500,00, soglia prevista dalla normativa in vigore al tempo della commissione dei delitti.
Dall'esame degli episodi oggetto di indagine è emerso che, normalmente, il denaro contante delle tangenti (spesso in banconote da € 500,00) veniva consegnato nelle mani di uno dei dirigenti/funzionari dell'Amministrazione finanziaria coinvolti, il quale, successivamente, provvedeva a dividere l'illecito compenso, sulla base di accordi già prefissati, secondo percentuali ben stabilite in relazione all'importanza del ruolo rivestito.
(…)
Lo scopo della normativa in argomento è legato principalmente all'esigenza di prevenire tutte quelle operazioni dirette ad ostacolare la ricostruzione a ritroso dei movimenti di capitali che potrebbero riferirsi alla riutilizzazione dei proventi di attività illecita, ricorrendo in questi casi anche l'ipotesi del reato di riciclaggio.
Continua

Truffa dei Parioli, indagati tre funzionari di banca: compiacenti con Lande (Il Messaggero)

Link: http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=167330&sez=HOME_ROMA    
Fonte: Il Messaggero
Autore: Valentina Errante
Tag: truffa
Adesso rischiano il processo per concorso in attività finanziaria abusiva. Perché, a fronte di movimentazioni di milioni di euro, i direttori della filiale Carispaq di corso Vittorio Emanuele, a Roma, non avrebbero inviato alcuna segnalazione all’ufficio antiriciclaggio. Sul banco degli imputati per avere favorito l’attività di Gianfranco Lande potrebbero finire l’attuale numero uno dell’agenzia della Cassa di Risparmio dell’Aquila e i suoi due predecessori. L’inchiesta è sempre la stessa, quella del pm Luca Tescaroli sulla megatruffa da 300 milioni di euro attribuita al «Madoff dei Parioli» e ai suoi soci.
Il pm ha notificato ai tre direttori, che si sono succeduti tra il 2005 e il 2010, l’avviso di conclusione delle indagini. Un atto che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio.(…)
Secondo l’accusa, Lande avrebbe potuto approfittare di un atteggiamento compiacente da parte dei vertici dell’agenzia di Corso Vittorio Emanuele a Roma. (…) Tra il 2005 e il 2008 le movimentazioni ammontano a 67 milioni di euro, mentre gli uomini del nucleo valutario della Guardia di Finanza hanno calcolato tra il 2008 e il 2010 19 milioni di euro tra entrate e uscite. L’accusa per i tre indagati è di concorso in attività finanziaria abusiva e fa riferimento a una serie di omissioni da parte dei responsabili dell’agenzia, che hanno consentito al gruppo criminale di operare. (…) «Il tutto - si legge nel capo di imputazione - con l’aggravante di aver dato un contributo alla cosiddetta «Banda dei Parioli» in operazioni finanziarie che si sono snodate anche all’estero: Regno Unito, Bahamas, Lussemburgo, Svizzera e Francia».
Continua

Domenica 23 ottobre 2011

 

Seminario gratuito 15 Novembre 2011 - Non solo IT Audit (IsacaRoma)

Link: http://isacaroma.it/html/GiornateDiStudio.html
Fonte: IsacaRoma
Autore: IsacaRoma
Tag: It audit
Il seminario di novembre esula dalle tematiche normalmente oggetto delle nostre Giornate di Studio; si pone piuttosto come momento di divulgazione scientifica e di presentazione di alcune modalità di uso dei sistemi informatici poco note ma comunque importanti per tutti noi.
L'evento si terrà nell’aula Alfa (piano terra) del Dipartimento di Informatica dell’Università “La Sapienza” a Roma Via Salaria 113 e verrà condotto dall'Ing. Luigi Catzola http://www.linkedin.com/in/luigicatzola , Ricercatore Associato del SEMEION Centro Ricerche dove partecipa alle attività di ricerca di base e applicata su: Sistemi Dinamici Complessi Adattivi, Reti Neurali Artificiali, e Intelligenza Artificiale.
Programma
•    14.15 Registrazione partecipanti
•    14.30 Complessità e Approccio Sistemico
o    Complessità e Casualità
o    L’approccio sistemico e le dimensioni di osservazione
•    15.45 Break
•    16.00 Casi di studio in ambito sociale
o    Medicina e Rischio Clinico
o    Medicina e Rischio Epidemie
o    Sicurezza e Comportamenti Criminali
•    17.00 Semantica e Memorie Associative
o    Caso di studio in ambito IT
o    Simulazione di scenari associativi
•    17:45 Domande e curiosità
•    18.00 Chiusura lavori
•    18.15 Drink
Il seminario è aperto a tutti ma è necessario inviare una mail di adesione come indicato nella pagina web dell’evento http://isacaroma.it/html/GiornateDiStudio.html

Ci erano sfuggiti …

 

sabato 15 ottobre 2011

 

Necessario sviluppare la SEPA (Il Sole 24 Ore)

Link: http://www.selpressmm.com/aiba/esr_p1.asp (pdf)  
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autore: Giovanni Vegezzi
Tag: SEPA, ICBPI, contante
Un sistema unico dei pagamenti che non aumenti solo l’efficienza e la rapidità delle transazioni a livello europeo. ma che aiuti anche l’Italia a ridurre la propria dipendenza dal contante. L'implementazione della Sepa (Single Euro Payments Area) può avere effetti positivi anche su un mercato come il nostro dove è ancora troppo diffuso il contante: «In Italia più del 90% delle transazioni si fa ancora con i contanti. un dato che per i micropagamenti sale al 95%» ha spiegato Alessandro Rivera del Ministero dell’Economia e delle Finanze durante il convegno organizzato dall’ Istituto Centrale delle Banche Popolari (Icbpi) con il titolo "Interoperabilità, raggiungibilità. competitività: una scelta coerente ed efficiente, per la completa realizzazione dell’Area unica dei pagamenti europei".
Un problema dovuto non solo alle infrastrutture: «L'Italia in termini di struttura. per diffusione di carte e numero di Pos è ai livelli degli altri paesi europei. È l’utilizzo invece che è inferiore» spiega Giuseppe Capponcelli, direttore generale di Icbpi.
Continua

Una direttiva Ue contro l'insider trading (Il Sole 24 Ore)

Link: http://www.selpressmm.com/aiba/esr_p1.asp (pdf)
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autore: Romano Beda
Tag: Insider trading, UE, direttiva
La Commissione presenta la prossima settimana una proposta per rafforzare le sanzioni sugli abusi di mercato
La Commissione europea presenterà la settimana prossima un progetto di direttiva con il quale intende, tra le altre cose, rafforzare le sanzioni contro gli abusi di mercato, chiedendo ai Paesi di punire penalmente questi fenomeni. L'iniziativa giunge mentre a New York è stato appena con- dannato per insider trading a 11 anni di carcere Rai Raiaratnam, il fondatore del fondo d’investimenti Galleon Group. L'obiettivo dell'esecutivo comunitario è di riformare almeno parzialmente le direttive che già oggi riguardano i mercati finanziari. La Commissione si è accorta che nell'Unione a 27 le manipolazioni di mercato e l'utilizzo di informazioni privilegiate sono fenomeni che vengono considerati in modo diverso da Paese a Paese a tutto danno del mercato unico.
«Le differenze non mancano» spiega un responsabile europeo. «Chi vuole manipolare il mercato sceglie il paese nel quale la legislazione è meno severa». La Bulgaria, per esempio, non punisce penalmente gli abusi di mercato, mentre la Slovenia, la Slovacchia e l'Austria perseguono penalmente l’insider trading, non le manipolazioni di mercato. Secondo una bozza della direttiva che dovrebbe essere approvata dal collegio nei prossimi giorni per poi essere presentata alla stampa. la Commissione Europea intende chiedere agli stari membri di introdurre nelle legislazioni nazionali «regole minime sulla definizione degli abusi di mercato più gravi» e «livelli minimi di sanzioni penali».
La Commissione fa notare in un documento preparatorio che in alcuni Stati membri dell'Unione gli enti regolatori non posso affidarsi alle intercettazioni telefoniche nel perseguire questi fatti. «Il risultato - spiega - è che gli abusi di mercato soggetti a sanzioni amministrative possono passare inosservati e non essere sanzionati».
In molti Paesi la crisi finanziaria ha portato con sé una lunga serie di vicende criminali. L'ultima clamorosa relativa a Raiaratnam. Il tentativo della Commissione segue almeno tre linee-guida: rafforzare la trasparenza sui mercati, proteggere gli investitori , rafforzare il mercato unico. L’esecutivo comunitario vuole sanzioni penali che siano «efficaci, proporzionate e dissuasive». La bozza di direttiva prevede che il reato penale di insider trading è commesso da chiunque venda o acquisti titoli «in possesso di informazioni privilegiate» e «intenzionalmente». L’articolo non prevede la distinzione tra insider primario (che utilizza informazioni ottenute nell'esercizio delle sue funzioni) o insider secondario (che utilizza dati di seconda mano).
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