Compliance-antiriciclaggio rassegna web - settimana dall'8 agosto al 14 agosto 2011

Lunedì 8 agosto 2011

Cultura finanziaria e antiriciclaggio di Ranieri Razzante (Il Fatto Quotidiano)
Link:  http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/08/08/cultura-finanziaria-e-antiriciclaggio/150449/  
Fonte: Il Fatto Quotidiano
Autore: Ranieri Razzante
Tag: antiriciclaggio, Ranieri Razzante, AIRA
Gli arresti effettuati nella capitale la scorsa settimana a seguito della seconda megatruffa ai danni della borghesia romana ripropongono, negli stessi termini, alcune considerazioni, già sollecitate qualche mese addietro, quando in manette sono finiti il Madoff dei Parioli e i suoi adepti.
Come nel caso del loro noto predecessore Lande, anche questa volta le truffatrici – perché a capo dell'organizzazione c'erano due donne, ex promotrici finanziarie – promettevano interessi da capogiro sino al 10 per cento annuo. Oltre 170 persone hanno sporto denuncia a fronte di 470 truffati, attirati dai facili guadagni prospettati dalle donne e magari dalla possibilità di investire in modo proficuo il denaro risparmiato in qualche modo.
Così, fra una festa vip e l'altra, le donne riuscivano a far staccare alle proprie facoltose vittime assegni in bianco che poi erano regolarmente versati su conti correnti di collaboratori o persone compiacenti. Ovviamente, dei favolosi interessi nessuna traccia. Il denaro se lo sono goduto, almeno sino all'inizio di agosto, i truffatori i quali, dal 2005 al 2010, hanno raccolto oltre 35 milioni di euro investiti in ville, macchine, barche e divertimenti vari.
Alla base della vicenda una serie di concause. In primis la scarsa, se non inesistente, cultura finanziaria nel nostro Paese. In un periodo non proprio felice per l'economia - non si può certo sostenere che negli anni fra il 2005 e il 2008 la situazione fosse migliore – ci sono ancora italiani che credono di guadagnare molto grazie all'intervento di un sedicente promotore che, a testimonianza della sua professionalità, chiede di firmare assegni in bianco. È solo il caso di ricordare come, ai sensi della legge antiriciclaggio, non possono essere emessi assegni "trasferibili" di somma pari o superiore a 5.000 euro.
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Credito Sammarinese. Altro cassiere (L'Informazione di San Marino)
Link: http://www.libertas.sm/cont/news/l-informazione-di-san-marino-credito-sammarinese-altro-cassiere/48601/1.html  
Fonte: L'Informazione di San Marino
Autore: David Oddone
Tag: antiriciclaggio, San Marino
L'Informazione di San Marino riporta alcuni passaggi della testimonianza di un secondo cassiere di Credito Sammarinese, il 19 luglio scorso (il primo cassiere il 12 luglio), sentito nell'ambito della indagine Decollo Money che ha portato a 10  arresti e 18 indagati.
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I costi del cybercrime? +56% rispetto al 2010 (www.01net.it)

Link: http://www.01net.it/i-costi-del-cybercrime-56-rispetto-al-2010/0,1254,1_...   
Fonte: HP
Autore: http://www.01net.it
Tag: Sicurezza, cybercrime
La seconda edizione della ricerca annuale commissionata da Hp e condotta dal Ponemon Institute http://www.arcsight.com/collateral/whitepapers/2011_Cost_of_Cyber_Crime_...  sul costo del crimine informatico evidenzia un aumento sostanziale del numero di attacchi ad aziende e organizzazioni governative.
Nonostante la diffusa consapevolezza dei pericoli, sempre più attacchi informatici colpiscono aziende e istituzioni governative. Solo la scorsa settimana è stata, infatti, ripresa in tutto il mondo la notizia secondo la quale, dalle analisi condotte dai laboratori McAfee, ben 72 organizzazioni governative, Nazioni Unite comprese, sarebbero state poste sotto attacco.
Un dato che trova conferma anche dai risultati emersi dalla seconda edizione della ricerca annuale commissionata da Hp e condotta dal Ponemon Institute sul costo del cybercrime. Stando ai dati di quest'ultima, rispetto al costo medio annuo legato al crimine informatico rilevato nella prima ricerca pubblicata a luglio 2010, l'aumento sarebbe del 56%.
Rispetto al medesimo periodo, le organizzazioni oggetto della ricerca sarebbero state sottoposte a 72 attacchi alla settimana, con un incremento del 45% rispetto al periodo precedentemente analizzato, mentre oltre il 90% dei costi del cybercrime restano connessi a codici maligni, denial of service, furto di device e attacchi via Internet.
Non stupisce allora che, sostenuto da un campione di riferimento composto da diverse società, il costo medio annuo legato al crimine informatico risulterebbe di 5,9 milioni di dollari, con un range cha parte da 1,5 milioni fino a 36,5 milioni di dollari all'anno per ogni singola organizzazione. Tutte accomunate da alti costi interni per l'individuazione degli attacchi e il recupero dei dati.
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Martedì 9 agosto 2011

Schemi rappresentativi di comportamenti anomali riconducibile all'usura (UIF)
Link: http://www.bancaditalia.it/homepage/notizie/uif/COMUNICAZIONE-090811.pdf   
Fonte: UIF
Autore: UIF
Tag: antiriciclaggio, usura, schemi
Le risultanze di recenti ispezioni mirate e di approfondimenti finanziari su operazioni sospette riconducibili al fenomeno usura hanno reso opportuno aggiornare lo schema operativo emanato il 24 settembre 2009 (1).
La corretta individuazione del profilo economico - finanziario del cliente e il continuo aggiornamento delle relative informazioni costituiscono un presupposto indispensabile per assicurare un efficace adempimento degli obblighi di segnalazione di operazioni sospette. Andrà pertanto prestata particolare attenzione ai clienti censiti genericamente, e spesso impropriamente, con il codice di attività economica "famiglie consumatrici" e ai rapporti ancora attivi intestati a società da tempo cessate.
Il fenomeno dell'usura si caratterizza finanziariamente per un'operatività estremamente frazionata, con transazioni di importo unitario contenuto, in prevalenza al di sotto delle soglie di rilevazione previste dalla normativa antiriciclaggio. L'operatività si presenta, inoltre, ripetitiva nel tempo e basata su un intenso ricorso al contante nonché sull'utilizzo anomalo dello strumento dell'assegno (2).
Particolare attenzione va prestata sia a eventuali comportamenti anomali dei collaboratori esterni all'attività bancaria o finanziaria (es. promotori finanziari, mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria), sia all'operatività inusuale (per volumi, frequenza delle operazioni e strumenti di pagamento utilizzati) che interessa determinati settori di attività (es. edilizia, commercio di autoveicoli usati, commercio al dettaglio). Parimenti andranno vagliate le possibili relazioni tra il fenomeno dell'usura e le operazioni di credito su pegno.
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Relazione Banca Centrale su Credito Sammarinese (L'Informazione di San Marino)
Link: http://www.libertas.sm/cont/comunicato/relazione-banca-centrale-su-credito-sammarinese-da-l-informazione-di-san-marino/48647/1.html
Fonte: L'Informazione di San Marino
Autore: Davide Oddone
Tag: antiriciclaggio, Credito Sammarinese, San Marino
Credito Sammarinese, in esclusiva la relazione di Banca Centrale che appare oltremodo rilevante – ne sono convinti gli stessi giudici di Catanzaro (…). Si tratta di una relazione corposa, che per motivi di spazio e per una più facile lettura divideremo in due parti.
Prima parte:  http://www.libertas.sm/cont/comunicato/relazione-banca-centrale-su-credito-sammarinese-da-l-informazione-di-san-marino/48647/1.html
Seconda parte: http://www.libertas.sm/cont/news/l-informazione-di-san-marino-cs-la-relazione-di-banca-centrale-parte-ii/48660/1.html
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Banco Desio, nel Lazio un'accusa di riciclaggio (Il Giornale)

Link:  http://www.ilgiornale.it/economia/banco_desio_lazio_unaccusa_riciclaggio/09-08-2011/articolo-id=539296-page=0-comments=1
Fonte: Il Giornale
Autore: Luca Fazzo
Tag: antiriciclaggio, Banco Desio, 231/01
Una associazione a delinquere che si era impiantata nei piani altri di una vecchia e gloriosa banca italiana, il Banco di Desio e della Brianza: questo, per la Procura di Roma, era il gruppo di manager e di trafficanti che fino all'aprile del 2009 esportava illegalmente capitali in Svizzera per conto dei clienti vip dell'istituto di credito. Ma, a conclusione di una lunga indagine del Gico, il reparto speciale della Guardia di finanza, il pubblico ministero Giuseppe Cascini ha raggiunto la convinzione che anche la banca sia responsabile di quanto accadeva, avendo lasciato agire liberamente i propri dirigenti, le cui disinvolture erano commesse, secondo l'accusa, «a vantaggio e nell'interesse» della banca stessa. Così il pm si prepara a portare sul banco degli imputati anche il Banco di Desio del Lazio spa (la branch nella Capitale dell'istituto lombardo) e il Credito Privato Commerciale s.a., che della banca brianzola era il braccio operativo in Svizzera. Stessa sorte per la finanziaria lussemburghese Agorà Finance, attraverso la quale passavano alcune delle operazioni finite sotto inchiesta.
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Mercoledì 10 agosto 2011

Corte di Cassazione: il "phishing" non è reato di riciclaggio (AGI)
Link: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201108101200-eco-rt10047-internet_cassazione_il_phishing_non_e_reato_di_riciclaggio
Fonte: agenzia AGI
Autore: agenzia AGI
Tag: antiriciclaggio, phishing
Cadere nella rete del "phishing" e prestarsi a ripulire il denaro rubato on-line non è reato: lo ha stabilito la seconda sezione della Cassazione, che con la sentenza 25960 ha assolto due imprenditori palermitani dall'accusa di riciclaggio. I due erano stati condannati sia dal Gup che in Corte d'appello, a Palermo, a un anno e quattro mesi di reclusione: poiché il "phishing" rappresenta una fattispecie non contemplata dal nostro ordinamento giuridico, la sentenza del giudice Daniela Troja, del 21 aprile 2009, aveva rappresentato l'unico precedente giurisprudenziale di rilievo nei confronti dei tanti utenti della rete che partecipano al "gioco". Ora però la Suprema Corte ha stabilito che per integrare il reato di riciclaggio occorre il dolo e non basta la "colpa con previsione". Le condanne sono state così annullate senza rinvio.
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Gartner: focus privacy per tutto il 2012 (www.01net.it)
Link: http://www.01net.it/gartner-focus-privacy-per-tutto-il-2012/0,1254,1_ART_143518,00.html  
Fonte: www.01net.it
Autore: www.01net.it
Tag: privacy, cloud
Entro la fine del 2012, metà delle organizzazioni rivedrà le proprie politiche di privacy. A sostenerlo è la società di analisi americana Gartner che, osservato il proliferare sul mercato di violazione dei dati, cloud computing, servizi basati sulla localizzazione e cambiamenti a livello regolatorio, sottolinea come l'agenda dei responsabili della privacy sarà oltremodo impegnata per i mesi a venire.
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Giovedì 11 agosto 2011

Ranieri Razzante: "Assegni bancari nel mirino dell'Uif per l'elusione delle norme antiusura" (Il Sole24Ore)
Link:  http://rassegnastampa.mef.gov.it/mefeconomica/PDF/2011/2011-08-11/2011081119426330.pdf
Fonte: Mef – Rassegna stampa
Autore: Ranieri Razzante
Tag: antiriciclaggio, UIF, usura
L'Autorità antiriciclaggio italiana ha emanato ieri nuovi schemi di comportamento, per uso del sistema bancario e finanziario, che isolano molte delle situazioni di rischio per il settore. L'Unità della Banca d'Italia aggiorna cosi la precedente comunicazione del 24 settembre 2009, ormai superata dalle recenti rilevazioni sul campo. Colpisce il richiamo all'operatività dei collaboratori esterni delle banche e degli intermediari finanziari (promotori, mediatori creditizi, agenti in attività finanziaria), che riprende con puntualità e tempestività le vicende di questi ultimi mesi, riguardanti il coinvolgimento di molti di questi intermediari in truffe e riciclaggio di denaro sporco.
Inoltre, l'usura si cela dietro comportamenti inusuali rispetto ai settori economici in cui i clienti sono inseriti, specialmente quando si tratta di piccoli imprenditori attivi nell'edilizia, nel commercio al dettaglio ed in quello di autoveicoli. Lo spostamento di contanti, poi, è l'anomalia più evidente, ma ancora trascurata. Dovrebbe essere ormai chiaro che certi acquisti di beni (come le case o le auto) non possono avvenire in contanti e che, di conseguenza, gli imprenditori del settore non potranno avere una frequente movimentazione in entrate e in uscite dai loro conti.
Un altro strumento di pagamento, tra i più diffusi tra gli usurai, è l'assegno, utilizzato con svariate modalità elusive della non trasferibilità e della soglia di legge (5.000 euro).
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Venerdì 12 agosto 2011


Como: allarme riciclaggio in città - Oltre 200 operazioni sospette (La provincia di Como)

Link: http://www.laprovinciadicomo.it/stories/Cronaca/225018_allarme_riciclaggio_in_citt_oltre_200_operazioni_sospette/
Fonte: La Provincia di Como
Autore: La Provincia di Como
Tag: antiriciclaggio, sos, operazione sospetta
Allarme operazioni sospette nel Comasco, operazioni di riciclaggio, fondate su soldi dall'origine poco o per niente chiara e che potrebbero essere proventi di reati, droga, criminalità organizzata, ma anche di evasione fiscale, effettuata in varie forme, dalle false fatture alle dichiarazioni infedeli.
All'unità di informazione finanziaria, Uif, della Banca d'Italia, sono pressoché raddoppiate in un anno le segnalazioni pervenute dal Comasco su movimentazioni di denaro dubbie: furono 133 nel 2009, di cui 58 nel primo semestre e 75 nel secondo. Nel 2010, sono state 93 nel primo semestre e 117 nel secondo, per un totale di 210. In Lombardia, sono passate dalle 3.414 del 2009 alle 4.391 dell'anno scorso, la metà provenienti da Milano. La tendenza è all'aumento per tutte le aree.
«Le segnalazioni nascono dal sospetto, ma devono essere verificate. Le conclusioni: sospetto fondato, completamente o parzialmente. Oppure, nulla di fatto», afferma il colonnello Marco Pelliccia, comandante provinciale della guardia di finanza, protagonista di operazioni scattate proprio in seguito a dubbi sulla provenienza lecita del denaro.
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San Marino: «Disponibili a superare anche il segreto bancario» (Il Sole 24 Ore)

Link: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-08-12/disponibili-superare-anche-segreto-064336.shtml?uuid=AayKFhvD   
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autore: M. Pe.
Tag: antiriciclaggio, San Marino, segreto bancario
San Marino punta al superamento del segreto bancario nel 2015, se l'Europa confermerà per quella data l'adozione di questo obiettivo. È la promessa del segretario di Stato per le Finanze, Pasquale Valentini, in questa intervista al Sole 24 Ore. «Ma se da parte dell'Italia ci sarà una ripresa dei negoziati e una forte volontà di collaborazione, allora i tempi potrebbero anche essere più stretti», assicura il ministro in carica dal 1° maggio 2010.
Per l'Italia siete nella black list dei Paesi per i quali scatta la presunzione di residenza delle persone fisiche. Che cosa avete fatto per uscirne?
Abbiamo iniziato un percorso di riforma dei rapporti con gli altri Paesi. È stata eliminata l'anomalia dell'anonimato societario, e il segreto bancario non è più opponibile in tutte le questioni legate all'antiriciclaggio. A settembre 2009 avevamo firmato 13 accordi contro le doppie imposizioni, che oggi sono diventati più di 30, anche con Paesi come Francia e Germania. Non con l'Italia, però. E questo ci ha penalizzato.
E l'intesa contro le doppie imposizioni del giugno 2009? Perché non è stata ratificata?
Al meeting di Rimini di quell'anno il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, ci aveva espresso alcune riserve. Nonostante il successivo accordo in materia bancaria per ridefinire l'operatività del nostro sistema, l'elemento di crisi tra i due Paesi si è poi aggravato. A pesare negativamente sui rapporti sono state anche le vicende della Banca centrale.
Il vero problema resta il segreto bancario, vero?
Tremonti aveva indicato nello scambio di informazioni "automatico" la fase necessaria per la normalizzazione dei rapporti. È per questo che il Parlamento sanmarinese, a giugno 2010, ha approvato un ordine del giorno che dava mandato al Governo di risolvere la situazione. Abbiamo comunicato queste decisioni a Tremonti ma un confronto sostanziale non è mai partito.
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Cloudy with a chance of risk: Top five internal audit considerations for cloud computing (Il Sole 24 Ore)
Link: http://www.grantthornton.com/portal/site/gtcom/menuitem.8f5399f6096d695263012d28633841ca/?vgnextoid=d3a493e746d0f210VgnVCM1000003a8314acRCRD    
Fonte: http://www.grantthornton.com/
Autore: http://www.grantthornton.com/
Tag: Internal Audit, Cloud, sicurezza
Clouds are rolling in — cloud computing, that is. In a recent Gartner survey, more than 2,000 CIOs ranked cloud computing as their top technology priority for 2011.(1) And no wonder: According to Forrester Research, "cloud computing is a sustainable, long-term IT paradigm … the successor to previous mainframe, client/server, and network computing eras."(2) But as more organizations consider the benefits of the cloud, they must also, as with any other major business change, take into account the impact it might have on their organization's risk profile.
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Sabato 13 agosto 2011

DIA: relazione secondo semestre 2010 – Antiriciclaggio (ComplianceNet)
Link: http://www.compliancenet.it/content/dia-relazione-secondo-semestre-2010-antiriciclaggio-13-agosto-2011

Fonte: Ministero dell'Interno, DIA
Autore: Agatino Grillo
Tag: antiriciclaggio, DIA, relazione semestrale
La Direzione Investigativa Antimafia, DIA, ha pubblicato sul proprio sito web la relazione relativa al 2° semestre 2010 (qui in pdf http://www.interno.it/dip_ps/dia/semestrali/sem/2010/2sem2010.pdf , 246 M !, 536 pp). Il quarto capitolo della relazione è dedicato alle "Infiltrazioni criminali nell'economia legale"; il primo paragrafo del quarto capitolo, di seguito integralmente riprodotto, è dedicato all'antiriciclaggio.
La relazione della DIA riporta un'analisi approfondita dei dati statistici relativi alle segnalazioni di operazioni sospette per il 2010.
"Emerge che la gran parte delle segnalazioni proviene dalla macroarea relativa alle regioni settentrionali (48,53%), confermando una consistente partecipazione dei relativi intermediari finanziari alle istanze di cooperazione attiva nel sistema antiriciclaggio; segue l'insieme relativo alle regioni centrali (28,04%) e quello del Sud e delle isole (23,43%). Tali andamenti confermano un trend ormai consolidato nel tempo".
"Il dato generale, che riguarda le segnalazioni degli operatori non finanziari e di professionisti, risulta ancora una volta modesto, confermando persistenti difficoltà nell'applicazione degli obblighi antiriciclaggio. Le segnalazioni inviate dai notai risultano numericamente esigue."
Testo completo del paragrafo "4.a Antiriciclaggio"
Il riciclaggio del denaro di provenienza illecita rappresenta un fenomeno criminale che, anche in virtù della sua possibile dimensione transnazionale, costituisce una grave minaccia "glocale" (globale/locale) per l'economia legale, in considerazione degli effetti distorsivi e destabilizzanti sul sistema bancario e finanziario e, in generale, sulle dinamiche di sviluppo ordinato del paese.
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DL 138 del 13 agosto 2011: limite di trasferimento di contanti e titoli al portatore a 2.500€ (Linkedin)
Link: http://www.linkedin.com/groups?home=&gid=2006758&trk=anet_ug_hm&goback=%2Egmp_2006758
Fonte: Forum Antiriciclaggio (gruppo Linkedin)
Autore: Zambon Dr. Rag. Giuseppe
Tag: antiriciclaggio, tracciabilità, 2.500
Con il Decreto Legge n. 138 del 13/08/2011, entrato in vigore il giorno stesso, è stato nuovamente abbassato il limite per la tracciabilità delle operazioni di trasferimento di denaro tra soggetti diversi, senza l'ausilio di intermediari finanziari (Banche, Finanziarie, Sim, ecc.)
Di conseguenza, le persone che intendono utilizzare denaro contante per effettuare operazioni di acquisto da altri soggetti economici (negozianti, rivenditori, ecc.) possono continuare a farlo, ma al di sotto del limite di euro 2.500 per singola operazione, anziché con il precedente limite di € 5.000,00.
Se invece l'operazione comporta un esborso uguale o superiore a 2.500 euro, al fine di non incorrere nella possibilità di vedersi applicare la sanzione amministrativa pecuniaria che ha previsto, già a far tempo dal 13.05.2010 con il D.L. 78 il minimo di 3.000 euro, sarà necessario utilizzare strumenti di pagamento tracciabili come l'assegno bancario o postale che riportino (obbligatoriamente fin dalla sua emissione e con la medesima grafia del compilatore; non deve, quindi, essere aggiunto successivamente da un altro soggetto, in quanto si potrebbe presumere una precedente emissione "in bianco") l'indicazione del beneficiario (nome, cognome o ragione sociale) e su cui sia apposta la clausola di non trasferibilità.
La riduzione del limite per l'uso di contanti e assegni opera anche per i libretti bancari e postali al portatore (estinzione o riduzione la di sotto del nuovo limite entro il 30.09.2011- il precedente termine era il 30.06.2011 per il limite di 5.000 euro).
Già il D.L. 78 del 13.05.2010 aveva precisato che l'importo di € 2.500,00 (all'epoca di € 5.000) è riferito alla somma complessiva dell'operazione unitaria: pertanto risulterà vietato anche suddividere "artificiosamente" un unico importo di € 3.000,00 (valore dell'operazione di acquisto) in 3 pagamenti in contanti da € 1.000,00 ciascuno, ancorché inferiori al limite previsto (c.d. operazioni frazionate), fatta salva la normale prassi della rateazione commerciale.
Il rilascio di assegni circolari e di vaglia postali e cambiari può essere richiesto per iscritto dal cliente senza apposizione della clausola di non trasferibilità solo per importi inferiori ad € 2.500,00.
Oltre detta soglia la tracciabilità potrà essere garantita, naturalmente, dal bonifico bancario e dalla moneta elettronica, come la carta di credito, il bancomat o la carta prepagata.


Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche e per le SIM. Recepimento delle modifiche apportate dalla direttiva 2010/76/CE alle direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (Banca d'Italia)
Link: http://www.bancaditalia.it/vigilanza/cons-pubblica/proc_in_corso/DC_CRDIII.pdf

Fonte: Banca d'Italia
Autore: Banca d'Italia
Tag: Disposizioni di vigilanza, direttiva 2010/76/CE
Disposizioni di vigilanza prudenziale per le banche e per le SIM. Recepimento delle modifiche apportate dalla direttiva 2010/76/CE alle direttive 2006/48/CE e 2006/49/CE (consultazione aperta fino all'11 ottobre 2011)
Il documento di consultazione contiene alcune modifiche alla disciplina prudenziale degli intermediari vigilati necessarie per recepire gli emendamenti introdotti dalla direttiva 2010/76/CE (cd. CRD III). Gli interventi riguardano la disciplina in materia di patrimonio di vigilanza, rischio di credito – metodologia standardizzata, operazioni di cartolarizzazione, rischio di mercato – metodologia standardizzata e modelli interni, informativa al pubblico. Vengono altresì apportate altre modifiche dirette a recepire recenti orientamenti di vigilanza.

Domenica 14 agosto 2011

Bribery Act: linee guida sulle procedure anticorruzione del Ministero della Giustizia inglese (ComplianceNet)
Link:  http://www.compliancenet.it/content/bribery-act-linee-guida-sulle-procedure-anticorruzione-del-ministero-della-giustizia-inglese
Fonte: Ministero Giustizia inglese
Autore: Agatino Grillo
Tag: corruzione, UK, Bribery Act
Il Ministero della Giustizia inglese ha pubblicato la "Guidance about procedures which relevant commercial organisations can put into place to prevent persons associated with them from bribing (section 9 of the Bribery Act 2010)" (qui in pdf http://www.justice.gov.uk/guidance/docs/bribery-act-2010-guidance.pdf , 390 K, 45 pp.).
Si tratta di "una guida sulle procedure che le aziende possono mettere in atto per impedire alle persone ad essi associati di compiere atti di corruzione".
Il "Bribery Act 2010" è la recente normativa inglese anticorruzione entrata in vigore il 1° luglio 2011. Come la 231/01 italiana il Bribery Act introduce la responsabilità delle aziende (alle quali possono essere applicate sanzioni pecuniarie) per fatti corruttivi commessi a loro vantaggio o nel loro interesse, nel caso in cui tali aziende non si siano dotate di modelli organizzativi interni volti a prevenire tali atti. La legge prevede che il governo pubblichi linee guida sulla procedure anticorruzione che le aziende.
Nel seguito la traduzione in italiano dell'Introduzione e l'indice delle linee guida.
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La manovra dice addio al Sistri (Il Sole 24 Ore)
Link: http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2011-08-14/manovra-dice-addio-al-sistri-141940.shtml?uuid=AaB24FwD  
Fonte: Il Sole 24 Ore
Autore: Alessandro Galimberti e Paola Ficco
Tag: Sistri, ambiente, manovra
Due tratti di penna della manovra correttiva di Ferragosto cancellano come per incanto quello che, negli ultimi due anni, è stato l'incubo di centinaia di migliaia di imprese. Il Sistri, sistema di tracciamento digitale dei rifiuti, viene abrogato tout court con i commi c) e d) dell'articolo 6 del decreto 12 agosto 2011, provvedimento in attesa di promulgazione. Così, alla vigilia dell'entrata in vigore del decreto che scansiona le sanzioni amministrative per i reati ambientali, cade tutta l'impalcatura del progetto di digitalizzazione del comparto rifiuti iniziato dall'ultimo governo Prodi e faticosamente portato (quasi) alla fine dal ministro Stefania Prestigiacomo.
Il decreto infatti abroga a effetto immediato il comma 2, lettera a), dell'articolo 188-bis, e l'articolo 188-ter, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni, e anche l'articolo 260-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e successive modificazioni. Non solo, per maggior chiarezza lo stesso testo ora al vaglio del Quirinale riporta (o meglio, mantiene) in vita i registri di carico e scarico dei rifiuti – che la progressiva entrata in vigore del Sistri avrebbe mandato in pensione – e anche il vecchio Mud, modello unificato di dichiarazione.
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